Gli inquirenti e il medico legale giunto a Torre Ovo, vicino Torricella, in provincia di Taranto, dove e' stato ritrovato senza vita il corpo di Pietrino Vanacore, l'ex portiere di via Poma, il palazzo di Roma dove fu uccisa Simonetta Cesaroni, non escludono che prima di gettarsi in acqua l'uomo possa avere ingerito o inalato qualche sostanza chimica che potrebbe avere compromesso la sua situazione tanto da non rendere possibile una sua reazione.
A questo proposito i carabinieri hanno trovato nel garage del contadino a 'Monacizzi', frazione di Torricella, a qualche chilometro di distanza, dei flaconi di anticrittogamici. Solo l'autopsia pero' potra' chiarire se Vanacore ne abbia fatto uso. Per recarsi sul luogo di quello che per gli inquirenti ''e' al 99% un suicidio'', Vanacore ha utilizzato l'automobile. Quindi sarebbe da escludere che possa avere ingerito la sostanza a casa. Potrebbe avere portato con se' un flacone o messo il contenuto in altri contenitori e avere assunto la
sostanza nei pressi del luogo dove e' stato ritrovato, lo specchio di mare prospiciente la spiaggia di Torre Ovo. In questo caso pero' sarebbe da chiarire il motivo per il quale si sia agganciata una corda alla caviglia e l'abbia legata a un albero.