(Marco Sciortino) È come se fosse la pillola della virilità. Come se sentimento, desiderio, piacere, erotismo si potessero condensare in una specie di formula di chimica farmaceutica. No, non stiamo parlando del Viagra, ma di un “semplice” tatuaggio. E’ l’incredibile vicenda che ha costretto un ragazzo iraniano di 21 anni a un’erezione perenne. Occhio, perché questa non è una barzelletta. Nei mesi scorsi il giovane aveva deciso di dedicare un tatoo alla propria ragazza. Aveva scelto uno dei posti dolorosi: il pene. Così si era fatto scrivere: “buona fortuna per i tuoi viaggi”.
Qualche cosa però non è andata per il verso giusto. Una “chimica” incomprensibile ha fatto sì che, a tatuaggio completato, il ragazzo sia rimasto vittima di un’erezione permanente. Un effetto collaterale decisamente imprevedibile. Lo strano fenomeno si è materializzato dopo una settimana, forse per la continua pulsione degli aghi sulle vene del membro. Una pressione che ha dato via libera all'afflusso di sangue che porta all'erezione.
Insomma, siamo davanti al leggendario priapismo. Un fastidio dalle cure inesistenti, e che porta sbarramenti nella vita quotidiani. Al di là della più facile ironia.
Chissa se un tatuaggio sulla testa fatto dai nostri governanti politici avrebbe lo stesso effetto !!!!!!! Potrebbe portare più sangue nel cervello per renderlo meglio funzionante?
Qualora il cervello fosse funzionante. Ma hanno sempre dimostrato il contrario.
Chissa se un tatuaggio sulla testa fatto dai nostri governanti politici avrebbe lo stesso effetto !!!!!!! Potrebbe portare più sangue nel cervello per renderlo meglio funzionante?
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