(Elisabetta Guidobaldi) Trasporto pubblico sotto accusa e corresponsabile dell'emergenza smog. L'inefficienza allontana gli italiani dagli autobus vere e proprie cenerentole nei piani di qualità dell'aria dei centri urbani. Tutto questo mentre alcuni comuni della Pianura Padana si apprestano ad aderire all' iniziativa del maxi-blocco per domani. Eppure il trasporto pubblico locale potrebbe essere uno dei primi 'aerosol' più efficaci nella cura dei polmoni urbani. La media di velocità attuale è di 15 chilometri l'ora, le corsie preferenziali sono ridotte a un lumicino, le perdite annuali raggiungono il 66% e gli italiani scappano.
Un cittadino di Palermo se va bene sale sul mezzo pubblico una volta a settimana, meglio a Roma dove i viaggi pro-capite sono almeno due al giorno, andata e ritorno. Questa la fotografia scattata da uno studio di Legambiente che ha elaborato alcuni dati contenuti del dossier Ecosistema urbano, alla voce dati comunali anno 2008.
"Il quadro generale - spiega all'ANSA Alberto Fiorillo, responsabile mobilità di Legambiente - evidenzia due paradossi: l'inefficienza del trasporto pubblico in una situazione di congestione perenne del traffico e costi elevati per la collettività dovuti a questa inefficienza". I
nefficienza che richiede sempre più mezzi e più autisti per garantire un servizio sempre al minimo. Ogni abitante che sale sui mezzi pubblici costa alla collettività 2 euro. Ecco quindi la cura secondo Fiorillo: 30% di corsie preferenziali (quindi un aumento di 15 volte dell'attuale rete protetta per i mezzi pubblici); portare a 30 chilometri l'ora la velocità degli autobus (ora a 15km/h); prevedere zone a 30, cioé aree cittadine dove per le auto la velocità massima è di 30 chilometri l'ora e usato come deterrente.
"Qualsiasi strategia per sanare i problemi da Pm10 - sottolinea Fiorillo - necessita di tempo e di interventi articolati mentre migliorare l'efficienza del trasporto pubblico é un'operazione a costo zero e anche con tempi rapidi". Attualmente i viaggi pro-capite l'anno vedono in testa Venezia con 621, poi Roma con 537, Milano con 443. Ultimo posto per Bari con 70 viaggi pro-capite l'anno e Palermo con 110. Nel capitolo corsie preferenziali a parte le ottime prestazioni di Milano e Torino, dove alla rete degli autobus si unisce la rete tramviaria, si va dall'1% di Bari di corsie preferenziali per i bus sul totale della rete al 5% di Roma e a sorpresa al 10% di Palermo. Quindi la velocità media dei mezzi pubblici: 14,4 chilometri l'ora a Palermo, 14,7 chilometri l'ora a Roma e una media in dieci città di 15 chilometri l'ora.
Con biglietti e abbonamenti Roma copre il 35% e Milano quasi il 39%, le altre sono tutte al di sotto. Quindi l'ultimo capitolo, quello dell' eta del parco autobus: a Roma quelli più 'giovani' (circa 6 anni), poi Milano con poco meno di 7 anni mentre in tutte le altre città prese in esame dagli 8 ai 14 anni. Infine il maxi-blocco di domani: "Un giorno certo - conclude Fiorillo - non restituisce aria pulita ma è un provvedimento di grande valore politico e di forte segnalazione ai cittadini dell'esistenza di un'emergenza. Chi non ha aderito certo si aspetta degli atti concreti che seguano l'allarme".