Libriamo
Libriamo

Fiumicino, in funzione i primi body scanner per voli verso gli Stati Uniti

05 marzo 2010 00:00
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento
Condividi
www.italiainformazioni.com

 

Inaugurati oggi all'aeroporto di Fiumicino i primi body scanner. La sperimentazione dei dispositivi di controllo sono attivi al terminal 5 per i passeggeri diretti verso gli Stati Uniti. La fase sperimentale durerà dalle 4 alle 6 settimane: dopo Fiumicino altri body scanner verranno attivati a Malpensa e Venezia. All'inaugurazione allo scalo romano erano presenti il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio e il presidente dell'Enac, Vito Riggio. 
 

 

“Una delle preoccupazioni che avevo era che inserire i body scanner comportasse una perdita di tempo - ha spiegato Matteoli, dopo aver passato il controllo dei nuovi apparecchi -. Mi pare, da quello che abbiamo visto, che non ci sia stato questo problema. Anzi, forse si potrà risparmiare qualche secondo e quindi sono soddisfatto”. Quanto alla sicurezza, ha aggiunto Matteoli, “mi pare che questo macchinario sia una garanzia ulteriore. Sull'efficienza mi sembra che sia facilmente riscontrabile”.

 


“La nostra commissione - ha precisato il ministro Fazio - ha accertato oltre ogni possibilità di dubbio, come si sapeva, che le onde elettromagnetiche non possono causare problemi. Il sistema


attualmente in sperimentazione è a onde elettromagnetiche di tipo attivo: è un sistema sicuro a condizione che i livelli di esposizione siano limitati. Il prossimo - ha spiegato - sarà a onde elettromagnetiche di tipo passivo: per definizione il passivo non sottopone il soggetto a nessun tipo di onde elettromagnetiche e quindi evidentemente ha pericolosità zero. Ma anche quello attivo non crea problemi di nessun genere”.

 


Terminata la fase di sperimentazione il Cisa valuterà quale tra le due tipologie di apparecchiature scegliere per gli aeroporti nazionali. Successivamente l'Enac potrà procedere con l'acquisto di altri body scanner, utilizzando 2 milioni di euro derivati da un proprio avanzo di amministrazione.

 


Il body scanner si presenta come una cabina, con ingresso e uscita aperti, che il passeggero deve attraversare. Nel caso in cui venga rilevato un oggetto, sul monitor posto sul lato di uscita della cabina si riproduce una sagoma stilizzata del corpo umano, con l'indicazione della zona in cui effettuare un controllo manuale approfondito. In caso contrario, viene dato il segnale di “via libera” di colore verde.

 


“C'è una garanzia di sicurezza e di salute - ha dichiarato Matteoli -. Non ci saranno ritardi nelle operazioni di imbarco, e se la sperimentazione andrà bene all'aeroporto di Fiumicino saranno installati cinque body scanner. Non c'è l'obbligo, inoltre, di sottoporsi a questo controllo, in caso di particolari problemi di salute: nel caso, chi non potrà passare attraverso il body scanner sarà sottoposto al normale percorso di sicurezza”.

 


“L'Italia - ha detto il presidente dell'Enac Vito Riggio - continua ad essere uno dei paesi occidentali che dedica maggiore attenzione alla sicurezza aerea, sia in campo tecnico aeronautico sia in quello dell'antiterrorismo. La sperimentazione che parte oggi è stata voluta dall'Enac, su sollecitazione del governo, proprio per dare risposta alle nuove minacce che recentemente sono state poste in essere nei confronti del sistema dell'aviazione civile”.

 


Il body scanner utilizzato nell'aeroporto di Fiumicino appartiene alla stessa tipologia già certificata e in uso negli Stati Uniti, viene utilizzato da qualche anno anche in Olanda ed è in fase di sperimentazione in Francia e Gran Bretagna.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Icone
Icone
Altre notizie