Ucciso per 70mila euro. Per questa cifra sarebbe stato ucciso Giovanni Schubert, noto esperto d'arte di 76 anni, il cui corpo e' stato fatto a pezzi e buttato nel Naviglio a Milano da Matteo Chigorno, suo ex collaboratore di 36 anni che ha confessato di aver commesso il delitto.
L'omicidio e' accaduto al termine di una lite, per una questione di quadri. Chigorno ha ucciso il gallerista, tra i piu' noti di Milano, a pugni e calci e anche colpendolo con un pezzo di ferro,
Dalla vendita il gallerista si aspettava di incassare 70mila euro che l'ex collaboratore non gli avrebbe mai dato. Da qui la necessita' di un chiarimento e l'appuntamento a casa di Chigonro alle 19 dell'altro ieri. Una mezz'ora dopo Schubert avrebbe avvisato la moglie, chiedendole di occuparsi del cane perche' era in ritardo. I famigliari di Schubert, che non lo vedevano rincasare, hanno chiamato Chigorno: l'uomo ha risposto alla prima telefonata, dicendo che il gallerista era gia' andato via. Poi non ha piu' risposto. Sempre piu' inquieti, i famigliari sono andati sotto casa di Chigorno e hanno notato il Suv di Schubert parcheggiato, ormai verso le 4 di mattina.
Poi sono andati in questura a denunciare la scomparsa dell'esperto d'arte. Gia' in mattinata gli agenti hanno fatto un primo sopralluogo approfondito in via Donna Prassede e in un cestino dei rifiuti vicino a casa di Chigorno hanno trovato uno dei due cellulari di Schubert, sporco di sangue. Hanno eseguito una perquisizione nell'appartamento dell'uomo e hanno trovato un paio di pantaloni con alcune gocce di sangue. All'inizio Chigorno ha finto di essere all'oscuro di tutto ma, messo alle strette, ha confessato di aver ucciso Schubert in casa e di aver poi portato il cadavere in un box, sempre in via Donna Prassede dove, con due coltelli, ha sezionato il corpo per poi metterlo in cinque sacchetti della spesa che ha poi gettato in un canale che scorre parallelo al Naviglio pavese. Chigorno ha quindi condotto gli agenti prima al box e poi al canale, dove sono stati recuperati i resti della vittima.