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Otto marzo e solidarietà. Bimba palermitana
nominata da Napolitano "Alfiere della Repubblica"

08 marzo 2010 16:20
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Mano nella mano, al Quirinale. Per Susanna e Carlotta, due amiche palermitane di 11 anni, è un gesto normale e consueto. Ma stamattina, nella salone dei Corazzieri dove si è celebrata la Festa della donna, quella posa ha commosso tanti. Susanna Graziano ha ricevuto dal Capo dello stato Giorgio Napolitano un'importante onorificenza, è diventata "Alfiere della Repubblica".

 

"Per le sue eccezionali doti di altruismo e solidarietà"

recita la motivazione. E Carlotta Calamusa era lì accanto a lei, ma su una carrozzina, perché soffre di una grave patologia neurologica, la sindrome di Rett. Da sei anni, Susanna si prende cura della sua amichetta: "Siamo come due sorelle", dice subito Susanna che invece nella vita è figlia unica. "Ci siamo conosciute in prima elementare - racconta Susanna - ci siamo sorrise e ci siamo legate. A scuola alle elementari ci vedevamo tutti i giorni. Ora ci vediamo un po' meno, siamo alle medie".

 

"Quando Carlotta ha le crisi - aggiunge Susanna, magrolina, caschetto scuro e sguardo intenso - io riesco a calmarla. Conosco i suoi punti deboli, faccio ciò che le piace: l'accarezzo, le sorrido, le faccio ascoltare la musica". Non c'é niente di magico in questa amicizia, e lo spiega Susanna con semplicità: "per me non è una responsabilità, un peso. Io capisco il suo dolore, lei non può parlare ma io la capisco". Al collo entrambe, hanno una catenina e lo stesso mezzo cuoricino. Con le bambine sono giunte al Quirinale anche i genitori. A segnalare il caso al presidente Napolitano sono stati proprio i genitori di Carlotta.

 

"Da sempre - dice la mamma Rita Maria - abbiamo visto in Susanna un attaccamento di tipo materno verso nostra figlia. Lei si prende cura di Carlotta con naturalezza, le pulisce anche la bocca o il naso se serve. Hanno voluto fare la prima comunione insieme, e festeggiare al ristorante insieme. Volevamo che si conoscesse questa storia e lo scorso novembre abbiamo scritto al presidente che ci ha subito risposto". "Da sei anni grazie a Susanna - avevano scritto i genitori di Carlotta nella lettera - nostra figlia è meno sola e meno diversa". Molto emozionati anche i genitori di Susanna che condividono quanto fa la figlia: "E' avvenuto tutto a nostra insaputa. Si sono mossi i genitori di Carlotta. Susanna è una bambina normale, ha i suoi hobby, le sue amicizie. E' molto sensibile. E' una dote ma a volte può far soffrire".

 

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