La barca di appoggio non ha retto, ma lui sì. Giovanni Brancato straccia il suo stesso record e stabilisce un nuovo primato mondiale di traversata a nuoto in mare aperto. Il medico nutrizionista messinese, 55 anni, ha percorso a nuoto 250 km in sette giorni, tra Bizerte, in Tunisia, e Villasimius, in Sardegna. Una media quotidiana di 30 km per 11 ore, ad un ritmo di 54 bracciate al minuto.
Stamane, subito dopo aver toccato la riva sulle coste sarde, Brancato afferma felice: "Un sogno che coltivavo da tempo, devo toccarmi per essere sicuro di esserci riuscito, lo accarezzavo già mentre stavo prendendo terra due anni fa concludendo il mio primato Corsica-Alassio, che ho appena battuto. Adesso potrei addirittura dire che quello era già in preparazione di questo. E mentre stavo per finire questa impresa, nuotavo e pensavo già alla prossima: ho un'idea mare-terra-mare, ma ne parlerò quando avrò digeritò questo successo, il cui sapore mi induce, come un drogato, a volerne ancora e di più.
Adesso però - dice ai giornalisti - lasciatemi godere l'abbraccio della mia famiglia: durante il percorso pensavo intensamente a loro e al successo che si sarebbe potuto ripercuotere: il buon esempio per loro e per tutti i giovani. Cristo disse che i più giovani 'sono il sale della Terra', io mi permetto di aggiungere: sono il sale di ogni goccia del mare". Non appena si avvicina alla riva una 'sirenetta' si tuffa e gli va incontro a nuoto per abbracciarlo. E' sua figlia Margherita, di 13 anni. "E' un pazzo ma anche per questo gli vogliamo bene - dice commossa - non è sempre facile, ma i campioni, i cavalli da corsa, si sa, non finirà mai di stupirci: è una certezza bellissima".
Ad attenderlo oltre ad uno stuolo di fan, il sindaco di Villasimius, Salvatore Sanna, con alcuni assessori. Brancato non è nuovo a tali imprese: nel luglio 2008 in 4 giorni ha nuotato per 145 chilometri congiungendo la Corsica (Cap Corse) alla Liguria (Alassio). La sua dieta? "Niente alchimie: sana semplicità naturalezza - spiega - Mentre nuoto bevo abbondanti sorsate di latte di mandorla, succo di pera e melograno, cioccolato fondente, acqua tonica. La sera a bordo pastasciutta all'olio d'oliva extravergine, tranci di cernie pescate personalmente alle Eolie prima di partire. Unica concessione all'esotico - confessa - i frutti del baobab, il gigantesco albero degli elefanti africano, procurati appositamente dall'amico Vincenzo Leone".