L'ex 007 Bruno Contrada, che sta scontando una pena a dieci anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, per i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Palermo, non e' piu "pericoloso". Di qui la decisione di prorogarne gli arresti domiciliari. Il Tribunale, presieduto da Alberto Bellet e a latere il magistrato di Sorveglianza Nicola Mazzamuto, ha accolto la tesi dell'avvocato Giuseppe Lipera, difensore di Bruno Contrada. Una posizione giustificata dalle varie note della questura di Palermo, della Direzione distrettuale antimafia e della Direzione nazionale antimafia, che hanno fatto convergere "nella direzione univoca di un profilo di cessata pericolosita' sociale del condannato".
In particolare, il documento della Dda sostiene che la "valutazione della sussistenza di una misura residuale di tale pericolosita', pur scemata, non trova giustificazione se non
nell'improponibile argomento ex delicto". Il Tribunale ha inoltre parlato di "ricostruzione accusatoria non contestabile in altra sede giudiziaria se non in quella della revisione del giudicato".