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Al via la riforma 105 Camere di Commercio italiane
Da venerdì in vigore la mini-rivoluzione voluta da Scajola

07 marzo 2010 18:09
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La riforma delle 105 Camere di Commercio italiane è giunta ai blocchi di partenza. Venerdì prossimo, infatti, entrerà in vigore definitivamente la nuova disciplina, voluta dal ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, che aggiorna le norme precedenti, risalenti a 16 anni fa. "Con questa riforma - commenta il ministro - si introduce un significativo rafforzamento della capacità di azione delle Camere di Commercio soprattutto per la promozione dello sviluppo

delle autonomie locali, utile non solo in questa fase di ripresa economica ma, soprattutto, come elemento funzionale a rendere più competitivo il Sistema Italia affinché possa affrontare meglio le impegnative sfide dell'internazionalizzazione dei mercati". La mini-rivoluzione del sistema camerale, che spazia nei settori del commercio, industria, artigianato e agricoltura è frutto di un confronto con le Regioni ed è stata introdotta con il decreto legislativo varato definitivamente dal Governo Berlusconi nel febbraio scorso, sulla base della delega prevista dalla Legge Sviluppo. Le Camere di Commercio danno lavoro ad oltre 9 mila persone, rappresentano più di 6 milioni di imprese e, attraverso oltre 130 aziende speciali e più di 1.500 partecipazioni in società miste, gestiscono significative quote di molte infrastrutture del nostro Paese, come aeroporti, autostrade, fiere, ecc.. Con la nuova disciplina sono introdotti anche meccanismi per assicurare una maggiore efficienza, una riduzione dei costi degli enti e la ridefinizione del sistema della vigilanza.

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