''E' della massima importanza che il programma di stabilita' di cascun paese dell'aera dell'euro definisce le strategie di uscita dalle misure di stimolo e le strategie di riequilibrio dei conti pubblici per il prossimo futuro''. Tutti i Paesi, aggiunge l'Istituto di Francoforte, ''dovranno rispettare gli impegni assunti nel quadro delle procedure per i disavanzi eccessivi''. Il processo di risanamento delle finanze pubbliche ''dovrebbe iniziare al piu' tardi nel 2011 e spingersi ben oltre il requisito minimo di correzione annua fissato nel Patto di stabilita' e crescita allo 0,5% del pil. La riforma della spesa va posta in primo piano''.