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Palermo, falsario filatelico scoperto e denunciato

29 giugno 2010 14:56
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Sequestrati timbri e documenti realizzati per la falsificazione, a scopo di truffa filatelica, di corrispondenze del Novecento.

 

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha denunciato un disoccupato all'Autorità Giudiziaria di Palermo per il reato di contraffazione. Sono stati sequestrati 47 timbri utilizzati per la falsificazione di corrispondenza del primo novecento al fine di aumentarne la rarità e di conseguenza il valore economico, 104 cartoline, 36 francobolli e 48 buste recanti impressi timbri risultati abilmente contraffatti. Il valore del materiale filatelico, qualora immesso sul mercato come autentico, è stimato in centomila euro.

 

L'operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, coadiuvati nell'esecuzione dal Nuclei T.P.C. di Palermo e Bologna. A seguito di segnalazioni pervenute da collezionisti sulla presenza di corrispondenza d'epoca falsificata sul mercato filatelico, i militari del Reparto specializzato fiorentino appuravano la commercializzazione attraverso internet di cartoline postali del primo novecento riportanti annulli contraffatti. Le indagini consentivano quindi di identificare un disoccupato palermitano che, perquisito, risultava in possesso di numerosi timbri falsi e di altro materiale filatelico la cui autenticità è al vaglio degli inquirenti. 

 

Piero Macrelli, Presidente della Federazione tra le Società filateliche, che ha istituito di recente un osservatorio sulle falsificazioni a scopo di truffa filatelica, non nasconde la sua soddisfazione: “E’ il primo importante, concreto risultato dopo la denuncia a carico di quattro venditori ebay che proponevano buste e cartoline “ fabbricate” con timbri falsi e francobolli probabilmente anch’essi falsi.

 

Si tratta anche del primo successo attribuibile all’Osservatorio per i falsi in filatelia costituito dalla Federazione un paio di mesi fa: le denunce sono infatti partite a seguito di numerose segnalazioni pervenute da diversi filatelisti.

 

In questi due mesi le segnalazioni sono continuate ad arrivare numerose e ci hanno permesso di inoltrare altre cinque denunce a carico di altrettanti venditori.

L’obiettivo di ripulire le vendite on-line dall’enorme quantitativo di materiale falso, contraffatto, dalle cosiddette ristampe e tappabuchi, che stanno inquinando il mercato filatelico in modo ormai insopportabile, non sembra più una utopia, ma sta diventando realtà.

 

Tutto questo per merito dei collezionisti che ci inviano le segnalazioni, e ci auguriamo che continuino a farlo con la stessa intensità dimostrata finora, del Nucleo Carabinieri Tutela patrimonio culturale di Firenze che dedica grande attenzione alle nostre segnalazioni e si attiva con tempestività ed efficienza e che ringraziamo calorosamente e della legge Giovanardi, senza la quale i falsari di francobolli fuori corso avrebbero potuto continuare ad operare indisturbati ed impuniti, con gravissimo danno per la filatelia.”

 

(Nella foto una busta con annulli falsi) 

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