Leggi l'articolo di Salvatore Parlagreco

L'indagine/11. La strana morte del Generale I misteri
della cartella clinica. Furono commessi errori? La scomparsa del medico di famiglia

Il cardiochirurgo avrebbe potuto sciogliere i dubbi dell’urologo in un verso o nell'altro...

di Salvatore Parlagreco

L’indagine/10. Vito Miceli,
la testa dell’acqua. Aldo Moro,
le logge trapanesi, Sindona
e Gelli. Una vita complicata

Più di un investigatore si è occupato dei golpe, veri o presunti, degli attentati e dei...

L'indagine 9. Vito Miceli
fu un agente doppio, triplo forse Amico degli arabi e fedele agli americani. Com'è possibile

Il 1972 fu sicuramente un anno cruciale per la strategia politico-militare dell'Alleanza. Gli...

di Salvatore Parlagreco

L'indagine 8/ Gli ultimi giorni di Gladio e l'audizione di Vito Miceli. Il generale si consegnò alla morte

Il generale non era un uomo che sopportasse il destino senza alzare un dito: avrebbe afferrato una sbarra di ferro arroventato senza battere ciglio per evitare di subirlo. Allora perché si piegò come un giunco alla sorte che aveva deciso...

di Salvatore Parlagreco

L'indagine/7. Il mistero della morte del capo del Sid in una cartella clinica? I segreti portati nella tomba: Pecorelli, Varisco, Dalla Chiesa...

Dario Miceli avrebbe indossato divisa e mostrine, ed avrebbe radunato attorno a sé l...

di Salvatore Parlagreco

L'indagine/6. Professione spia, come Miceli ex Sid. Vivere
ai confini della vita, della realtà, del male

Ci sono personaggi che vivono ai confini. Ai confini della vita. Ai confini della realtà....

di Salvatore Parlagreco

L'indagine/4. L'ultimo giorno
di Vito Miceli. Né esame autoptico, né sospetti
Una strana liberatoria
dopo la morte improvvisa

La patria di Miceli era l'Italia, mentre quella dei comunisti era la patria degli sfruttati e...

di Salvatore Parlagreco

L’indagine/3. Morì di morte naturale l’ex Capo del Sid,
Vito Miceli?
Una misteriosa telefonata...

Le circostanze facevano nascere il sospetto, ma i dettagli lo cancellavano. Non era possibile formulare un’ipotesi attendibile. L'esperienza insegna che molti particolari sfuggono anche agli investigatori più attenti. Forse è la...

di Salvatore Parlagreco

L’ultimo giorno del generale /2 Vito Miceli morì in ospedale
È lì che si può compiere
un delitto perfetto?

Quando qualcuno muore nel momento giusto, la fatalità fatica ad essere esaminata come la causa dell'evento. Ci si chiede se la vittima - vittima del destino o d'altro, sempre vittima...

di Salvatore Parlagreco

Misteri. Il caso Miceli/1. L’ultimo giorno dell'ex capo del Sid. Si spense puntuale come il pendolo di un vecchio orologio, alla vigilia di un appuntamento cruciale…

Tutto ciò che accadeva era la solitudine senza rimedi: si era insediata nell'animo...

di Salvatore Parlagreco

Cap/45 Ultima puntata. Le stragi di Capaci e Via D’Amelio. La verità che nessuno ha mai voluto trovare. Dall’uccisione di Lima e Salvo ai misteri dell’Addaura e delle cassaforti svizzere.

Domenica 12 dicembre 1993 partecipai alla messa in suffragio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino presso la Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni. Il servizio funebre era stato richiesto dal capo dell'FBI, Louis Freeh, "un amico di Giovanni Falcone". "Che viene a fare?" domandai ad una giovane collega, mentre attendevo Freeh nel loggiato del Palazzo. Ricevetti uno...

di Salvatore Parlagreco

Cap/44 Il magistrato sotto processo e due poliziotti uccisi
I fantasmi nella nebbia dell’Addaura

Occorre seguirla questa storia dell’Addaura, altrimenti non si capisce niente. E’ maledettamente complicata...

di Salvatore Parlagreco

Cap 43/ Falcone è stato tradito da personaggi insospettabili. Bugie, omissioni, depistaggi. Il prologo lugubre

Il 6 giugno a Caltanissetta i magistrati invitano Tumino, l'artificiere dell'Addaura, a nominare un difensore....

di Salvatore Parlagreco

42/ Falcone nel mirino: intrighi, bugie, mezze verità I sospetti del giudice dopo l'Addaura

La sera del 21 giugno 1989, l'Alto Commissario per la lotta contro la mafia Domenico Sica indice una riunione presso la sede della Prefettura, a Villa Witaker. Lo scopo? "Conoscere il tipo di congegno ritrovato all’Addaura, ottenere possibili informazioni utili alle indagini sul fallito attentato", spiegherà Sica al magistrato, il 10 maggio 1993. "Chiesi più...

di Salvatore Parlagreco

Cap 41/ Attentato dell’Addaura, prologo delle stragi. Mistero fitto, due agenti sub e un misterioso poliziotto. Perché fecero saltare l’ordigno? Un misterioso poliziotto portò via i reperti?

L’Addaura resta un mistero fitto. Mi tuffo nei verbali e cerco di capirci qualcosa. Giovedì 8 aprile 1993, il maresciallo dei carabinieri Francesco Tumino (l'artificiere chiamato all'Addaura il 21 giugno 1989 dopo la scoperta dell'ordigno esplosivo), si presenta spontaneamente negli Uffici della Procura di Palermo: deve depositare la videocassetta di una perizia. Invece del...

di Salvatore Parlagreco

Cap 40/ L'inchiesta sull'attentato all'Addaura, che anticipò le stragi. Una montagna di incongruenze. Il grande intrigo e i suoi protagonisti.

"Ci sono le risposte" disse l'avvocato. Mentre mi consegnava la verità, gli occhi tradivano il suo scetticismo. Lessi avidamente ogni cosa. E ad ogni pagina ebbi motivo di sorprendermi. Ebbi la certezza della pochezza degli apparati investigativi. L'avvocato mi aveva affidato un pezzo di storia della Repubblica, forse senza...

di Salvatore Parlagreco

Sfoglia il diario dell'orrore

Il capo dei capi. Totò Riina, rompe un lungo silenzio e per la strage di Via D’Amelio a Palermo, accusa: Siete stati voi ad ammazzare Borsellino, io non c’entro. Gaspare Spatuzza, uno degli esecutori, prima di lui, aveva aperto la breccia...

Il diario dell'orrore

Giugno 1992, il diario dell'orrore

Il capo dei capi. Totò Riina, rompe un lungo silenzio e per la strage di Via D’Amelio a Palermo, accusa: Siete stati voi ad ammazzare Borsellino, io non c’entro. Gaspare Spatuzza, uno degli esecutori, prima di lui, aveva aperto la breccia sui mandanti esterni alla mafia. E Massimo Ciancimino, figlio di Vito, aveva rivelato di possedere la prova che la trattativa fra lo Stato e Cosa nostra ci fu, è tutto scritto nell’ormai celebre papello. Tre lettere di Cosa nostra al senatore Marcello dell’Utri ed una lettera anonima inviata al Quirinale nel ’92 dopo la strage di Capaci entrano nelle indagini, o ci ritornano. La commissione nazionale Antimafia ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sulle stragi. Che cosa sta succedendo?...

Diario/1 I giorni della locusta. Le stragi di Palermo
Misteri, enigmi, dubbi, infamie

L'ispettore Erik Lonrot si era messo a studiare i diversi nomi di Dio per scoprire l'assassino di un rabbino. Giovanni Falcone si era messo a studiare i conti svizzeri per scoprire le trame dei delitti palermitani. Perché allora ricordo Lonrot? Forse perché Borges deve avere avuto in testa uno come Falcone per creare il suo inquisitore più amato e controverso: la faccia...

Diario/2 Dopo l’attentato di Capaci le rivelazioni di Calderone,
il ritorno di Fidanzati e le ritrattazioni di Calcara

Nei giorni successivi alla strage, dapprima quasi di soppiatto, poi sempre con maggiore autorevolezza, l'informazione ospita le opinioni dei pentiti. Ognuno dice la sua; meglio, gli viene consentito di dirla da chi ha l'obbligo di tutelarne la sicurezza. Se volessi parlare con un pentito, dovrei rivolgermi al servizio che lo protegge ed ottenere l'autorizzazione ad...

Diario/3 La pista dei Madonia, Amendolito,
quintessenza dell’ambiguità. E l’attentato di San Gregorio

Il 3 giugno 1992 il settimanale Epoca rivela il contenuto di una telefonata. È una donna che con una ricetrasmittente ha ascoltato una conversazione fra telefonini. «Lo facciamo venerdì», dice una voce. «Lui è con la moglie... lo facciamo al secondo ponte dell'autostrada... gli facciamo...

Diario/4 La pista dei narcodollari e le grandi inchieste sul riciclaggio. Tognoli, chi era costui?

Dopo «l'incidente» svizzero, i rapporti fra Giovanni Falcone, che si era occupato della pizza-connection e Salvatore Amendolito subirono una brusca modifica. Amendolito ritenne i magistrati svizzeri responsabili delle sue sventure, e addebitò a Giovanni Falcone di essersi arreso alle loro tesi. Da qui la serie di memoriali di Amendolito e lo sforzo di rappresentarsi come un...

Diario/5. L’attentato a Giovanni Falcone influenzò l’elezione
del Capo dello Stato? I veleni sulla magistratura siciliana

Diario/6. La telefonata del sostituto Procuratore di Pietro
a Giovanni Falcone quel venerdì mattina…

Diario/7. L'Addaura, avvertimento o fallito attentato
e’ l’anteprima di Capaci. O lo scenario di riferimento

Diario/8. Falcone non colpisce più la mafia
di borgata, né i boss locali. Punta più in alto

Diario/9. Sarebbe stato più facile uccidere Falcone a Roma
E invece l’esplosivo, la strage, a Capaci. Perché?

Diario 10/11. Il disegno per destabilizzare l’Italia
La nuova rete spionistica e le stragi in Sicilia

Cap 12/13 La scomparsa del diario di Falcone, gli appunti pubblicati dal Sole. Una pista colombiana porta ai Madonia

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Ricerca AvanzataI più letti

Diario 14/15. A Marina Longa, ultime ore della vita di Borsellino
su una barca con un amico. La vigilia di rivelazioni importanti

Diario 16/17. Lasciare vivere Paolo Borsellino sarebbe stato come lasciare vivere Giovanni Falcone. E’ come se fossero stati uccisi insieme, lo stesso giorno

Cap/18. Le profezie del pentito “americano” Amendolito. Previde via D’Amelio e suggerì ad Andreotti la trattativa con Cosa Nostra

Cap/19 La strategia “rivoluzionaria” della mafia, le stragi come rappresaglia alla politica giudiziaria suggerita da Falcone

Cap/20. Stragi, la pista d'Oltreoceano
Il ministro che avvertì il pericolo

Cap/21. Otto pagine dopo la strage di Capaci, la lettera anonima che fece tremare i Palazzi e previde la Seconda repubblica

Cap.22/23 Falcone sulla soglia dei santuari svizzeri
Le rivelazioni del “latitante” Sciortino sulla mafia delle Madonie

Cap 24/ Il delitto di Salvo Lima, anteprima
delle stragi di mafia e dei nuovi partiti

Cap 25/Anteprima delle stragi. La vigilia dell’elezione del Presidente della Repubblica, è il tempo degli agguati

Cap 26/ La mattanza della mafia, i corleonesi e gli sbirri negli anni bui. Mattarella, Reina, Lima, Livatino, Chinnici…

Cap 27/ I corleonesi, gli anni dell’ascesa
“Quel giorno che scampai all’agguato. Navarra ci morì….

Cap 28/29 I pentiti americani e l’attentato dell’Addaura
per fare “saltare in aria” Falcone
Storie di dinamite, morti ammazzati, depistaggi, killer e spioni

Cap/30 Il misterioso arresto di Piddu Madonia a Longare
Una soffiata, ancora una. Inventario delle infamità di mafia

31/ La mattanza di Gela, la fine della mafia riesina e l’ascesa
dei corleonesi. La stagione che prepara il contesto stragista

Cap 32/ In settembre 1992 l'inchiesta abbandona le lettere anonime e si affida ai pentiti. Parlano, straparlano...

Cap 33/ L’enigma della 126 imbottita di esplosivo. I 152 milioni nell’auto di Sbeglia. I giorni che preparano Via D’Amelio

34/La zona franca. Colletti bianchi al tempo delle stragi
Ignazio Salvo riprende i beni sequestrati e muore

35/La Sicilia, le stragi, l’intrigo internazionale: uomini di paglia,
grandi banche e superesperti tedeschi. I misteri del '93

Le stragi 36/ Falcone scrisse perché e come sarebbe morto
La struttura segretissima all'interno di Cosa Nostra

37/ Come è nata la seconda Repubblica? Le impronte dei protagonisti
‘Ndrangheta e mafia golpiste, la pista Usa e il partito meridionale

Cap 38/Stragi, il diario dell'orrore. Soffiate, talpe, lettere anonime, colletti bianchi
E Vito Ciancimino sentenziò: “Le stragi? la testa non è in Sicilia"

39/Il diario degli orrori. Consolati fantasma, spie, riciclaggio e tangenti
Come Palermo diventò Casablanca