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In Sicilia arriva lo sbarramento del 5%. Approvato in commissione Ars il disegno di legge che potrà cambiare la politica locale

25 novembre 2008 17:55
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Il disegno di legge che prevede lo sbarramento del 5 per cento per le elezioni nelle amministrazioni locali è stato approvato oggi dalla prima commissione affari istituzionali dell'assemblea regionale siciliana. "Abbiamo raggiunto un grande risultato - commenta il deputato regionale del Popolo della Libertà Livio Marrocco - Sono soddisfatto per il lavoro che abbiamo svolto, che ci permette di rendere più razionali le elezioni amministrative. E' un importante passo avanti per un sistema politico più lineare e semplice".

"In questo modo i futuri consigli Comunali e Provinciali della Sicilia, avranno la possibilità - aggiunge - di lavorare, se il provvedimento sarà approvato dall'aula in modo più sereno e stabile, con maggioranze e minoranze consiliari più omogenee, che potranno svolgere le proprie attività, coerentemente rispetto agli impegni presi con gli elettori".

La Commissione, votando lo sbarramento, ha sposato la causa della governabilità, ma l’esperienza dimostra in modo inequivocabile che non sono i numeri ad offrire un tasso di governabilità accettabile, ma la cultura politica, la prevalenza degli interessi collettivi su quelli di parte.

Di sicuro, tuttavia, ha sposato gli interessi dei principali partiti, il PDL da una parte, il PD dasll’altra. Il terzo partito, l’UDC, non ha problemi di sbarramento al 5 per cento. L’entità dei suffragi conquistati dal partito di Cuffaro in Sicilia, mettono l’Udc al riparo di qualsiasi sorpresa. La terza forza della coalizione di centrodestra, il MPA, si ritiene anch’esso al riparo di contraccolpi negativi. E’ un partito in ascesa e il suo leader confida piuttosto in un incremento di suffragi grazie all’effetto trascinamento della presidenza della Regione.

Sono le piccole formazioni a ricevere gli svantaggi, da Rifondazione comunista ai socialisti. Chiuse a paratia stagna le possibilità di dare vita a liste fai da te, che hanno polverizzato le rappresentanze parlamentari.

La norma dovrebbe incoraggiare le alleanze.

Quali?

Un accorpamento delle formazioni di sinistra, per esempio. Sono rimasti fuori, infatti, i seguaci di Rita Borsellino, Rifondazione, Sinistra Democratica e Socialisti. Questi ultimi, alle regionali, a Palermo sono approdati, in buon numero, nelle file del MPA.

L’allineamento allo sbarramento nazionale in Sicilia era atteso, ma da qualche mese si discuteva su un abbassamento della quota, al tre o quattro per cento.

Non è escluso, comunque, che ci sia un ritocco in sede di voto della legge in Assemblea. Una eventualità che allo stato appare improbabile.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 02 dicembre 2008   21:47

NEI COMUNI LE LISTE MUNICIPALI FORMATE DA SEMPLICI CITTADINI PORTANO AVANTI LE ESIGENZE VERE, NON QUELLE DELLE SEGRETERIE DEI PARTITI, CHE SI ACCORDANO E SCAMBIANO INCARICHI. SPESSO GLI ELETTI TRAMITE UN PARTITO NON FANNO ALTRO CHE RICEVERE ORDINI DALLE SEGRETERIE PROVINCIALI, SENZA ALCUN INTERESSE PER LA CITTADINANZA. SPERO CHE LO SBARRAMENTO NON SERVA A TAPPARE LA BOCCA A CHI VUOLE FARE POLITICA A SERVIZIO DELLA PROPRIA COMUNITA' 

Anonimo 26 novembre 2008   15:05

On.le Marrocco non ha fatto un buon esordio! Sarebbe stato meglio che la comunicazione di questo "grande risultato" l'avesse lasciata ad altri! Vuole fare la fine di Bartolo Sammartino? Ognuno ....

Anonimo 26 novembre 2008   11:51

On. Marrocco ma se lo ricorda quando il  suo Msi boccheggiava attorno al cinque per cento ?

Se gliela avessero scodellata allora questa legge infame cosa avrebbe detto ?

Ora la pensa diversamente perchè si sente "blindato" nel "nuovo" PdL ?

Dentro il Pdl la prossima volta la fregherà un portaborse di Forza Italia.

Dentro il PdL ,voi ,ex di An, siete destinati ad essere surclassati ed a sparire !

Chi l'ha detto che una forza regionale col 4,5 non può e non deve essere rappresentata nei grandi e nei piccoli Centri ?

Anonimo 26 novembre 2008   09:52

Ahi, ahi...credo che qualcuno ha fatto (al solito) i conti senza l'oste....gli eletti al consiglio regionale, polarizzando tutta la loro attività verso i propri interessi e verso quelli di alcuni "vicini", rimangono costantemente estraneati dalla realtà dei fatti e dal sentire del popolo....convinti di avere conquistato un proprio potere illogorabile per cui che ben venga lo sbarramento al 5%, che si abbatterà sugli altri ... Le ultime elezioni nazionali sembrano non aver insegnato nulla a questa classe politica siciliana!

Anonimo 26 novembre 2008   09:36

Onorevole Marrocco ... ma quale grande risultato vuol fare bere ai Siciliani? L'asso di briscola del parlamento siciliano è il sistema del ripescaggio, non nuovo. L'asso di bastone è il riposizionamento degli esclusi nei posti chiave delle municipalizzate o quant'altro. L'asso nella manica è il vostro ormai conosciutissimo trasformismo e quindi ... da un partito all'altro con grande disinvoltura e strafottenza. Mi faccia il piacere!

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