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Si avvicina lo sciopero generale. Il centrodestra fa pressing sulla Cgil

29 novembre 2008 18:19
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Pressing da tutto il centrodestra nei confronti della Cgil perche' riveda la sua decisione sullo sciopero generale del 12 dicembre. 'Il Governo ha mostrato concretezza', dice Daniele Capezzone, portavoce di Fi, per il quale dunque 'e' irresponsabile la scelta della Cgil, sempre piu' isolata'. All'appello si aggiunge anche il leader dell'Udc Casini che invita Epifani a riflettere 'molto bene' mentre il deputato Pd Massimo Calearo annuncia: io non ci saro'. Per il presidente del Pdl al Senato Gasparri 'e' incomprensibile l'atteggiamento della Cgil che si ostina a proclamare lo sciopero generale nonostante le risposte reali del governo'. 'Il fatto che la Cgil abbia confermato che fara' da sola uno sciopero generale - fa eco il presidente dei deputati Pdl Cicchitto - dimostra che l'unita' sindacale non era stata rotta da una presunta cena ma da una scelta consapevole di Cgil ed Epifani di collocarsi vicino al Pd su una linea di opposizione pregiudiziale'. Sulla stessa linea il presidente vicario dei deputati Pdl, Italo Bocchino: 'L'ostinazione della Cgil dimostra la volonta' aprioristica del sindacato di sinistra di voler esclusivamente fiancheggiare il Pd, senza alcun interesse per il Paese'. Per il ministro per l'Attuazione del Programma Rotondi, infine, la politica della Cgil 'piu' che abbattere il Governo, abbatte la credibilita' del sindacato'.

 

Difende invece la scelta della Cgil Pino Sgobio (Pdci) 'Dal governo risposte propagandistiche e umilianti – osserva -. La 'Social Card' e' un'operazione da ventennio, tipica di ha una concezione classista del potere. Sono ben altre le misure che servivano per le famiglie ed i lavoratori italiani: reintroduzione di un meccanismo di indicizzazione dei salari e delle pensioni degli italiani al reale costo della vita, in primis. Bene ha fatto dunque la Cgil: lo sciopero e' la risposta migliore a questo governo, che va avanti come un treno senza un'opposizione parlamentare capace di contrastarlo'.

 

 

''Questa non e' una opposizione normale di un Paese come gli altri. Sanno dire solo no e quando e' toccato a loro hanno solo saputo caricare di tasse gli italiani''. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti aggiungendo: ''Il nostro governo ha invece deciso misure reali, concrete per famiglie, fasce deboli e piccole e medie imprese''. ''Non si capisce come uno sciopero possa aiutare l'economia in un momento di crisi globale'', ha concluso

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 30 novembre 2008   13:31

Non c'interessano i problemi del governo ci interessano i nostri problemi e quello pricipale e che ormai risparmiamo sulle medicine e sul mangiare per chi ancora può permetterselo. Ci interessa che, il nostro unico prodotto cioè l'ora di lavoro è stato svalutato dai ricchi padroni che si sono impossesati del potere forti di capitale e di una grande capacità propagandistica, e di condizionamento delle coscenze. Quanto aumenta di un euro il pane, vorremo avere il diritto di aumentare la nostra ora di lavoro di due euro e vediamo se si riequilibrano le cose. Vogliamo essere padroni anche noi del nostro prodotto che è sangue morte bianca e sudore. Basta lo sfuttamento degli esseri umani. Ed a proposito epifani, sei contributivo, retributivo o misto? i pugni bisogna batterli prima non dopo averla presa nel cu......E ora, stai appoggiando l'opposizione o vuoi fare finalmente gli interssi dei lavoratori? oltre alla pensione che cosa ci toglieranno. Un motivo valido per pagarti la tessera. Capito epifani?

leonida

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