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Lombardo: "Per rinsaldare il legame con il Belpaese,
bisogna far studiare l'italiano ai figli degli emigrati"

29 novembre 2008 18:47
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Promuovere lo studio della lingua italiana tra le giovani generazioni di italoamericani, per rinsaldare il legame con la terra d'origine. Con questo obiettivo è nata, sotto l'egida dell'Anfe - Sicilia - l'associazione delle famiglie degli emigrati - la collaborazione tra la Regione Siciliana, l'Italian Language Foundation e la Columbus Citizen Foundation, che negli Stati Uniti si occupano della promozione della cultura italiana. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo,

e Luis Tallarini, presidente delle due associazioni italoamericane, hanno firmato a Catania un protocollo di intesa per la diffusione e lo studio della lingua italiana tra gli emigrati siciliani negli Stati Uniti. "Il 40 per cento degli emigrati italiani negli Stati Uniti è di origine siciliana, ma ha perso ogni contatto con la nostra terra - spiega il presidente Lombardo - C'é una grande richiesta di italiano, ma non esistono abbastanza insegnanti. Noi siamo pronti ad inviare in America un transatlantico di professori che possano insegnare la nostra lingua nei licei, come già avviene con il tedesco, il francese e lo spagnolo. E sono sicuro che avremo l'appoggio delle Università di Palermo e Catania". "Inoltre vorrei - afferma - che la prossima presenza della Sicilia negli Stati Uniti sia adeguatamente preparata: non è più tempo di peperoncini tipici e carretti siciliani, dobbiamo portare la nostra cultura, la musica dei teatri lirici, l'arte, tutte cose uniche al mondo".

 

"I nipoti degli emigrati siciliani non hanno più alcun contatto con la terra d'origine dei nonni, non parlano la lingua, non sanno nulla dell'Italia" dice Luis Tallarini, presidente del Columbus Citizen Foundation e chairman dell'Italian Language foundation. "La lingua e la cultura italiane - aggiunge - tra l'altro molto apprezzate e non solo dai nostri compatrioti, non vengono insegnate nelle scuole. La loro diffusione sarà un punto di forza per raccogliere fondi nelle comunità di emigrati siculo americani e dar forza ad un progetto che vedrà insieme la Sicilia e i siciliani d'oltreoceano". Il protocollo nasce su proposta dell'Anfe Sicilia (Associazione Nazionale Famiglie Emigrati), che in questi giorni sta promuovendo a Palermo un convegno internazionale sull'associazionismo di terza generazione: "Memorie del futuro".

© Riproduzione riservata
Fonte: Ansa
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Anonimo 03 dicembre 2008   22:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 03 dicembre 2008. Visualizza »

Ecco bravi continuate a parlare solo in dialetto...così rimarrete isolani...isolati!

A chiddu ca dissi "ecco bravi continuate a parlare solo in dialetto.."

 

Ma tu sì fottutu! Mischinu.. non rinnegare la tua eredità!! Il siciliano è una lingua viva e bellissima.. Perché dobbiamo esserne vergognosi? Il siciliano esisisteva prima dell'italiano ed ora purtroppo è relegato ad essere un "dialetto".. ragazzi, no no no no no NO!!

Anonimo 03 dicembre 2008   17:36

Ma ci vuole un nuovo Vespro contro gli italici per fare capire ai pseudosiciliani e i loro padroni italici che LA LINGUA SICILIANA E` LINGUA e non un dialetto.  Devi capire che La Lingua Siciliane precede la formazione dell'italiano.  Infatti la formazione dell'italiano e` sato influenzato dalla lingua Siciliana. Si potrebbe dire che l'italiano e` un dialetto della lingua Siciliana. L'ignoranza del tuo passato non e` una scusa sufficiente se ti credi di essere Siciliano!!

Anonimo 03 dicembre 2008   16:07

Ecco bravi continuate a parlare solo in dialetto...così rimarrete isolani...isolati!

Anonimo 03 dicembre 2008   13:40
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Molti di questi commenti puzzano di vecchio, oltre che di tristemente campanilistico. Come chiedere, meglio, pretendere la messa in latino. La lingua evolve. E se l'italiano è frutto di un'antica contesa che ha visto la vittoria del fiorentino sul siciliano, dov'è il problema? Questa querelle inutile sulla conservazione della lingua siciliana non porta da nessuna parte. E' sì un fatto di quotidianità, di cultura sedimentata, di pratica nelle mura domestiche o nei gruppi di frequentazione. Ma al di fuori di questi contesti, tu questa lingua la trascini soltanto sul piano del folklore a mo' di carretto siciliano o frutta martorana o - peggio - all'irrisione insieme alle coppole, ai cannoli, etc. Ca**o, dobbiamo crescere, uscire da questi schemi o ne saremo prigionieri per sempre. Certo, se vogliamo fare gli indiani nelle riserve... tutt'altro ragionamento!

Vergogna a te! Ma sei sicuro di essere siciliano? Vorrei sapere perché è così difficile da capire come concetto...? Il siciliano è una lingua. E' la nostra lingua. Col passare degli anni ci hanno costretto ad essere stranieri nella nostra isola. Sì che la lingua evolve.. ma il siciliano NON E' L'ITALIANO. Sono lingue proprio diverse. Il siciliano oggi non si usa nei contesti formali perché ci hanno fatto il lavaggio del cervello e noi, siciliani stessi, lo vediamo come un dialetto rozzo.

 

ANTUDO

Anonimo 03 dicembre 2008   12:29
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Molti di questi commenti puzzano di vecchio, oltre che di tristemente campanilistico. Come chiedere, meglio, pretendere la messa in latino. La lingua evolve. E se l'italiano è frutto di un'antica contesa che ha visto la vittoria del fiorentino sul siciliano, dov'è il problema? Questa querelle inutile sulla conservazione della lingua siciliana non porta da nessuna parte. E' sì un fatto di quotidianità, di cultura sedimentata, di pratica nelle mura domestiche o nei gruppi di frequentazione. Ma al di fuori di questi contesti, tu questa lingua la trascini soltanto sul piano del folklore a mo' di carretto siciliano o frutta martorana o - peggio - all'irrisione insieme alle coppole, ai cannoli, etc. Ca**o, dobbiamo crescere, uscire da questi schemi o ne saremo prigionieri per sempre. Certo, se vogliamo fare gli indiani nelle riserve... tutt'altro ragionamento!

allora lo stesso vale per l'italiano, dove lo parli??? meglio imparare l'inglese quello si che serve, con l'italiano resti nella tua riserva....italica....

Vai a spiegare i tuoi concetti da saputello ai catalani.....loro si che sono un esempio...e guarda la loro terra...com'è cresciuta negl'ultimi 30 anni..!!!!

La lòingua la cultura sono alla base di un orgoglio di appartenenza che porta sviluppo e prosperità..

ci hanno costretto ad essere stranieri nella nostra terra....dobbiamo riprenderci il nostro passato per conoscere il nostro presente e costruire un futuro migliore.....

Lombardo vai a dire ste cose in un altro posto....w la lingua siciliana

 

ANTUDO

Anonimo 02 dicembre 2008   23:37

Molti di questi commenti puzzano di vecchio, oltre che di tristemente campanilistico. Come chiedere, meglio, pretendere la messa in latino. La lingua evolve. E se l'italiano è frutto di un'antica contesa che ha visto la vittoria del fiorentino sul siciliano, dov'è il problema? Questa querelle inutile sulla conservazione della lingua siciliana non porta da nessuna parte. E' sì un fatto di quotidianità, di cultura sedimentata, di pratica nelle mura domestiche o nei gruppi di frequentazione. Ma al di fuori di questi contesti, tu questa lingua la trascini soltanto sul piano del folklore a mo' di carretto siciliano o frutta martorana o - peggio - all'irrisione insieme alle coppole, ai cannoli, etc. Ca**o, dobbiamo crescere, uscire da questi schemi o ne saremo prigionieri per sempre. Certo, se vogliamo fare gli indiani nelle riserve... tutt'altro ragionamento!

Anonimo 02 dicembre 2008   23:23
L'utente ha risposto al commento anonimo del 02 dicembre 2008. Visualizza »

Presidente Siciliano, vogliamo che la nostra lingua Siciliana sia insegnata in tutte le scuole Siciliane incominciando dall'elementare fino all'universita` come dettato dallo STATUTO Speciale per l'Autonomia della nazione Siciliana !!!!

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA. Essendo una ragazza siculoamericana, sono rimasta delusa!! Mi permetto un attimo... MA SSI MINCHIATI MI FANNU NFUDDIRI! Ma nun s'affrunti Lombaro a diciri sti babbiati?? Scimunitu!

 

"Il 40 per cento degli emigrati italiani negli Stati Uniti è di origine siciliana, ma ha perso ogni contatto con la nostra terra"... e allora la risposta giusta è di insegnare l'ITALIANO?

 

SICILIANI SEMU, VULEMU PARRARI LU SICILIANU!! Io sono nata e cresciuta d'oltremare, ma ho avuto l'opportunità e la fortuna di essere siculoamericana, consapevole di tale fatto e anche molto orgogliosa di ciò. Credetemi quando dico che in America, i siculoamericani sono fierissimi della lingua SICILIANA. Non siamo mica come la maggioranza dei siciliani in Sicilia che si vergognano (purtroppo) della lingua siciliana "rozza" e "contadina."

 

Siciliani, ARISBIGGHIATIVI PRIMA CA ADDIVENTI TROPPU TARDI E PIRDEMU LA NOSTRA BEDDA LINGUA PI SEMPRI.

 

 

Anonimo 02 dicembre 2008   22:31

lombardo sini comu a cimabui, fà na cosa e ni sbagghi dui

Anonimo 02 dicembre 2008   05:40

Presidente Siciliano, vogliamo che la nostra lingua Siciliana sia insegnata in tutte le scuole Siciliane incominciando dall'elementare fino all'universita` come dettato dallo STATUTO Speciale per l'Autonomia della nazione Siciliana !!!!

Anonimo 02 dicembre 2008   01:31

Perche' non avete pubblicato i miei commenti?  Perche' non ho scritto "in lingua" (vostra)?

Anonimo 02 dicembre 2008   01:21

Ma chi 'inchiati! 

 

1. Vi vogghiu diri ca sugnu affisu.  Semu tanti nuautri Siciliani ca turnamu ogni annu pi purtari cosi in Sicilia e nostri parenta.  Semu tanti nuautri Siciliani cu lassamu sordi nti la nostra terra amata.  Vi ricordu ca nun sunnu franchi li cosi e survizzi senza lamintari du scanciamentu euru/dallaru!  Pi dirici ca nun avemu chiu' cuntattu ca nostra terra fa ridiri.  Basta, finitila cu tutti sti babbiati!

 

2. Nuautri siciliani in America parravamu sempri e amu a cuntinuari a parrari accussi' la nostra lingua SICILIANA nzinu a quannu finemu a ciatari!  Mancu nuautri parramu assai lu talianu, picchi' l'avissimu a inzignari e nostri figghi sta lingua taliana?  Nun avi senzu ma vi dugnu li dittagghi: 

 

Stu COLUMBUS CITIZEN's FOUNDATION e' chiddu ca fa rinesciri la sfilata a New York ogni "Columbus Day"... sta stissa sfilata unni partecipau la diligazzioni da Regione Siciliana st'annu.  Vi signalu chistu:

http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Tutti-in-Usa-per-il-Columbus-Day-lesodo-di-politici-e-burocrati/1525767

 

Appena lu liggivi, m'addumannai cuantu custa st'opra granni granni e supratuttu cu paga?  La risposta: Vuautri poviri Siciliani di pani e alivi!  In canciu da cilibrita' e pubbricita' di aviri marciatu attraversu 5th Avenue Manhattan (l'accussidittu 'centru du munnu'), lu COLUMBUS CITIZEN's FOUNDATION richiedi sordi da Regione Siciliana.  Accussi' tanti anni inavanzi ci avirremu sta sfilata china china di Vussignuri Siciliani cu pi participari ci dunanu sordi a la funnazzioni... sordi ca vannu usati doppu a inzignari lu talianu nte nostri scoli americani.  Virgugnusu! 

 

Sugnu d'accordu cu chiddu ca parrau di "Arba Sicula".  Chista e' n'urganizzazzioni ottima ottima ca addumanna nenti di nuddu e ca prumovi tutta la biddizza da nostra terra, da nostra lingua e du nostru populu.  **Nun aiu nenti contru l'inzignamentu da lingua talianu e mei figghi e l'autri carusi Siciliani in America.**  MA SUTTALINIU ca siddu la Regione Siciliana avissi a dari sordi a qualigghie' gruppu, avissi a darini a n'urganizzazzioni Siciliana, prifiribbirmenti Arba Sicula

 

Incridibbili... prumoviri lu talianu e figghi e niputi da Sicilia!

 

Ma nenti mi surprenni chiu'.  Li nostri puliticanti eranu sempri li chiu granni tradituri!  Pi chissu avemu sta Sicilia ritrugrada. 

Anonimo 01 dicembre 2008   21:37
L'utente ha risposto al commento anonimo del 01 dicembre 2008. Visualizza »

Il Presidente Siciliano dobrebbe proporre invece l'insegnamento della lingua Siciliana per i nostri emigrati all'estero che rappresentano il 40% degli emigrati italiani. L'organizzazione Sicula-America Arba Sicula con sede a NEW YORK promuove la nostra lingua e cultura Siciliana nel mondo da`un grande esempio di Sicilianita` che il presidente Siciliano e il popolo Siciliano rimasto in Sicilia dovrebbero seguere !!!!!!

E poi alcuni di voi sareste Siciliani guardate io tengo 20 anni ma ci tengo alla mia terra e lingua e voi che fate?invece di promuovere la nostra lingua il Siciliano lo fate con l'Italiano bè bravi bravi mi sento davero delusa pensavo che il nostro presidente fosse siciliano al 100% invece cosi non lo dimostra dovreste far il modo che i Siciliani riscoprono la loro lingua e poi scusate ma prima in passato si parlava l'Italiano che neppure esisteva se fanno cosi davero grazie a loro perderemo la nostra bellissima lingua unica al mondo e poi ricordate che i Siciliani per un pò di tempo siamo stati Indipendenti propio grazie alla nostra lingua Vespri Siciliani "Ciciri" ricordate? Pensateci che far rinascere la nostra lingua sarebbe davero bello ve lo dice una ragazza di 20 anni cioè di questi tempi moderni che sono sicula al 100% forse più di voi

Anonimo 30 novembre 2008   02:52

Il Presidente Siciliano dobrebbe proporre invece l'insegnamento della lingua Siciliana per i nostri emigrati all'estero che rappresentano il 40% degli emigrati italiani. L'organizzazione Sicula-America Arba Sicula con sede a NEW YORK promuove la nostra lingua e cultura Siciliana nel mondo da`un grande esempio di Sicilianita` che il presidente Siciliano e il popolo Siciliano rimasto in Sicilia dovrebbero seguere !!!!!!

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