"Nella maggioranza c'e un clima serenamente teso". Al termine della riunione tra Pdl, Udc e Mpa a Palazzo dei Normanni il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo si affida a questo ossimoro per fotografare la situazione politica. "Esamineremo i ddl previsti all'ordine del giorno con qualche modifica", dice Innocenzo Leontini capogruppo del Pdl. L'accordo tra gli alleati che sostengono la giunta, dopo le polemiche innescate soprattutto dall'Udc, prevede alcune modifiche al disegno di legge sulla riforma della burocrazia e la riorganizzazione dei dipartimenti. "Abbiamo deciso di sopprimere gli articoli 5 e 6 del provvedimento", afferma Rudy Maira, capogruppo dell'Udc. Il primo stabiliva di affidare al presidente il programma di governo. Il secondo stabiliva che gli "assessori rappresentano gli assessorati ai quali sono preposti e sono responsabili nei confronti del presidente per la direzione politico amministrativa". La riduzione dei dipartimenti da 37 a 31 inoltre lascerà intatti quelli per l'agricoltura. Non verrà inoltre abolita come previsto in un primo momento l'agenzia regionale per i rifiuti e le acque". "Alla gente queste norme non interessano molto - osserva Maira - quella più importante è quella per favorire lo sviluppo del settore industriale in Sicilia in attuazione del Programma operativo del fondo europeo di sviluppo regionale".
"Gli interventi previsti da questa legge - spiega Lombardo - saranno allargati a tutti i settori dell'amministrazione". In programma in questa finestra legislativa anche i provvedimenti in materia di gestione del servizio idrico integrato e dell'Eas in liquidazione e le iniziative a sostegno dei Consorzi fidi. Per quanto riguarda infine misure di contenimento della spesa pubblica negli enti locali e la soglia di sbarramento nelle elezioni comunali e provinciali della Regione "valuteremo di apportare alcune modifiche", afferma Lino Leanza, capogruppo dell'Mpa. "Sullo sbarramento previsto al 5 per cento - dice Lombardo - terremo anche conto delle richieste di abbassarlo avanzata da Rita Borsellino". Ma su questo punto i leader della maggioranza sono compatti. "La soglia resta al 5 per cento", dicono sia Leanza che Leontini. I provvedimenti adesso dovranno superare dopo le modifiche apportate il giudizio più difficile: quello dell'aula di sala d'Ercole. Risanate anche le polemiche dopo le affermazioni di sabato scorso di Lombardo a Catania che avrebbe sostenuto che "Chi dice cose diverse in sanità è un disonesto e di disonesti con cariche istituzionali, appartenenti a rami del Parlamento, da queste parti, soprattutto in provincia, ce ne sono parecchi". "Sono stato frainteso", taglia corto oggi il governatore.