Finisce che questo Governatore comincia a piacerci. A patto che non tiri in ballo Giuseppe Garibaldi, il quale non c’entra niente con i guai suoi e della Sicilia d’oggi.
Comincia a piacerci perché l’uso dell’ossimoro è un’arte che la politica non ha saputo esprimere e che il Governatore maneggia con intrepida nonchalance.
Non
L’immaginate? Prima di arrivare nella stanza del Governatore i visitatori più inquieti sarebbero costretti a misurarsi con un’impresa ardua. La tensione può essere governata con serenità? Nemmeno le convergenze possono essere parallele. Si deve dargli credito, dunque.
La crea lui la tensione o sono gli alleati a volere rendergli la vita impossibile? Quel che sappiamo è che lui non è il “continuatore”, come l’avevano dipinto, ma uno spadaccino che ingaggia di volta in volta duelli contro nugoli di cavalieri. Duelli come quelli che si vedevano nei film di cappa e spada, nei quali l’eroico protagonista sbaraglia gli avversari uno dopo l’altro con mirabile abilità grazie a una sceneggiatura ruffiana, che tiene gli spettatori con il fiato sospeso fino alla fine. Nei film è l’eroico spadaccino ad avere la meglio, nella realtà avviene esattamente il contrario.
Ed ecco l’ossimoro che viene in aiuto alla realtà. Non è un’arma ma un messaggio in codice e insieme lo sfogo di uno spirito inquieto che ama misurarsi con l’impossibile. I numeri sono contro di il Governatore, le ragioni meno. La realtà sembra dargli torto, la volontà gli concede qualche vantaggio.
Pareggio, quindi? No, allo stato assistiamo al suo assedio. E da un assedio si esce di solito con le mani alzate, a meno che non arrivino i tamburi della pioggia. Apparentemente i tamburi della pioggia non hanno niente a che vedere con la politica, ma non è detto. I tamburi della pioggia sono protagonisti del grande romanzo storico di Ismail Kadarè. Correva il XV secolo e i Turchi ottomani combattevano in Albania una delle più sanguinose battaglie che la storia ricordi. Al comando del leggendario generale Scanderbeg, gli Albanesi resistettero per oltre trent'anni al potente esercito ottomano nella capitale dell'Albania occupata, la cittadella di Kruja. Il caldo torrido stremava gli assediati, ma fiaccava anche gli assedianti per la lunga attesa. Avrebbero sicuramente vinto i turchi se i tamburi non avessero annunciato l’arrivo della pioggia, ridando a Scanberg ed ai suoi l’acqua di cui erano privi da parecchi giorni.
Non sempre le nuvole annunciano tempesta. Anzi qualche volta assegnano la vittoria.
Signor Parlagreco(certo di origine greca), ma e` giusto tirare in ballo il carnefice garibaldi perche` e` lui uno dei primi risponsabile della colonizzazione della Sicilia e dei Siciliani da parte deli italici. I Siciliani hanno la memoria lunga e non dimenticano i loro nemici. Non ti scordare del Vespro e che fine fecero i francesi e i traditori della patria Siciliana !!!!
condivido il pensiero di parlagreco, con la certezza,però che i cuffaristi della sanità( anche diversi del pdl),delle società partecipate-inutili- dei superburocrati ecc ecc non permetteranno a raffaele lombardo di realizzare nessuno dei suoi programmi, o meglio se lombardo vorrà continuare ad essere presidente sarà costretto a subire ed a domesticare le sue riforme come i posti letto della sanità..... Massimo Russo- che apprezzo - dovrebbe minacciare di dimettersi
Signor Parlagreco(certo di origine greca), ma e` giusto tirare in ballo il carnefice garibaldi perche` e` lui uno dei primi risponsabile della colonizzazione della Sicilia e dei Siciliani da parte deli italici. I Siciliani hanno la memoria lunga e non dimenticano i loro nemici. Non ti scordare del Vespro e che fine fecero i francesi e i traditori della patria Siciliana !!!!
"A patto che non tiri in ballo Giuseppe Garibaldi, il quale non c’entra niente con i guai suoi e della Sicilia d’oggi"
La invidio direttore, Lei crede ancora alle favole....
Articolo intelligente, arguto e realistico. "Non sempre le nuvole annunciano tempesta. Anzi qualche volta assegnano la vittoria": concordo!
Il Presidente Siciliano dovrebbe creare la crisi di governo sia in Sicilia che in italia con una semplice manovra. Dovrebbe infatti solamente nominare i 3 giudici Siciliani all'Alta Corte. Questo spiazzerebbe i pseudosiciliani del Pdl e metterebbe il pecoraro berlusconi con le spella al muro. Allora si vedranno i veri Siciliani. Coraggio Presidente Siciliano, il popolo Siciliano e con te` e contro i pseudosiciliani e i loro padroni italici.