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Visite fiscali: Brunetta cambia ancora gli orari,
ma nel Decreto c'è una falla

di Giuseppe Di Bella
22 gennaio 2010 09:25
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www.italiainformazioni.com

Nuovo intervento del Ministro della Pubblica Amministrazione Prof. Renato Brunetta, che nell’ambito della conversione in Legge del Decreto “Antifannulloni”, aveva avocato al suo Ufficio la competenza a stabilire gli orari delle visite fiscali.

 

Ed il Provvedimento non si è fatto attendere. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 15, del 20 gennaio 2010, è stato pubblicato il Decreto contenente la determinazione delle nuove fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti, in caso di assenza per malattia.

 

Pur non ritornando alle draconiane 11 ore del decreto del giugno 2008, le nuove fasce aumentano l’orario di reperibilità del lavoratore ammalato da 4 a 7 ore, e reintroducono la possibilità di controlli nei giorni festivi.

 

Questi i nuovi orari in cui potranno essere effettuate le visite mediche fiscali: dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00.

 

L'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi, domeniche e festivi compresi. Ad affrettare i tempi della nuova modifica sono state verosimilmente le conseguenze del ritorno a 4 ore di reperibilità. Infatti dopo i positivi risultati derivanti dalla introduzione del “domicilio coatto” dei lavoratori malati per 11 ore al giorno, in un anno le assenze per malattia si erano ridotte, secondo i dati del Ministero, del 38%.

 

Il ritorno, nel luglio del 2009, alle fasce tradizionali aveva sortito l’effetto opposto, e ad agosto e settembre, i dipendenti malati sono stati mediamente il 20% in più rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente.

 

Ma il nuovo decreto contiene anche una serie di eccezioni. In particolare sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l'assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:

 

a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;

b) infortuni sul lavoro;

c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;

d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

 

Fin qui sembra tutto abbastanza chiaro, e le eccezioni tecniche che si possono muovere al Decreto attengono invero alla previsione dell’effettuazione di visite fiscali anche durante i giorni festivi, che appare più irrealizzabile che esagerata.

 

Infatti già nel Giugno del 2008 venne profilata dagli operatori del settore ed in particolare dai medici delle ASL, la sostanziale impossibilità di effettuare tali visite, per ovvi motivi organizzativi.

 

Il Ministro ha ritenuto comunque utile conservare anche nel nuovo decreto, questo, molto teorico, deterrente. Ma, come in tutti i “drammi sociali” che si rispettino, la parte finale del Decreto riserva una sorpresa, invero un colpo di scena.

 

Così infatti recita l’art. 2, ultimo capoverso: “Sono, altresì, esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato”.

 

In merito va ricordato che uno dei maggiori deterrenti finora utilizzato dalle pubbliche Amministrazioni, nella gestione delle pratiche di malattia, è stata la possibilità di reiterare la visita fiscale durante il periodo di malattia, anche quando il medico fiscale, durante la prima visita abbia confermato a pieno la prognosi.

 

Con il nuovo decreto, tenuto conto che le Pubbliche Amministrazioni dispongono “fin dal primo giorno di assenza”, la visita fiscale, il dipendente che alla prima visita venga riconosciuto ammalato e al quale venga altresì confermata la prognosi, per tutta la durata di questa, avrà la certezza che nessun altra visita fiscale verrà effettuata.

 

La disposizione è stata accolta con sorpresa dalle Amministrazioni, perché almeno stando alla lettera del nuovo decreto e fino a nuovo ordine, nei confronti del dipendente che alla visita fiscale, normalmente disposta ed effettuata nei primi giorni di malattia, si è visto confermare, per esempio, una prognosi di giorni 30, non potrà essere disposta per tutto questo periodo, nessuna ulteriore visita fiscale di controllo…

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Anonimo 22 ottobre 2011   19:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 22 ottobre 2011. Visualizza »

Collegandomi alla domanda, sono venuto a conoscenza tramite alcune ricerche su internet di una sentenza della Corte di Cassazione del 2008 (1942/90 e 4940/04) per cui dopo la prima visita si è svincolati dall'obbligo di reperibilità domiciliare. Mi chiedevo se questo è vero anche nel privato, lavoro in posta. Nel mio caso ho 30 giorni di prognosi per una frattura alla scapola, me ne mancano 10 ma avendo già programmato alcune cose importanti prima dell'infortunio, non vorrei doverle disdire per questi stupidi obblighi. Alex.

Nel nostro sistema giuridico una sentenza si riferisce e si applica solo al caso concreto per il quale è stata pronunciata. Quindi questo precedente non costituisce "norma" ma solo un eventuale riferimento.

E' mia opinione, che il principio generale della reperibilità durante tutto il periodo di malattia si applichi a tutti i lavoratori anche se è stata effettuata la prima visita, salvo che il contratto non preveda espressamente ed esplicitamente il contrario. In assenza di previsione specifica nel contratto, si applica un principio generale, riportato in molti contratti pubblici, ovvero che l'Amministrazione si riserva di controllare in ogni momento la presenza al domicilio indicato, durante tutto il periodo di malattia reiterando la visita del medico fiscale.

Cordiali saluti ed auguri di pronta guarigione.

GDB

Anonimo 20 ottobre 2011   11:58
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 ottobre 2011. Visualizza »

sono dipendente privato e le chiedo, gli orari di reperibilità per visite fiscali sono stati parificati con i pubblici?

grazie in anticipo

Collegandomi alla domanda, sono venuto a conoscenza tramite alcune ricerche su internet di una sentenza della Corte di Cassazione del 2008 (1942/90 e 4940/04) per cui dopo la prima visita si è svincolati dall'obbligo di reperibilità domiciliare. Mi chiedevo se questo è vero anche nel privato, lavoro in posta. Nel mio caso ho 30 giorni di prognosi per una frattura alla scapola, me ne mancano 10 ma avendo già programmato alcune cose importanti prima dell'infortunio, non vorrei doverle disdire per questi stupidi obblighi. Alex.

Anonimo 14 ottobre 2011   11:44
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 ottobre 2011. Visualizza »

salve vorrei sapere se possibile se ce la possibilita di muoversi da casa per la fisioterapia a seguito di un trauma alla caviglia senza che il medico fiscale abbia da ridire nel caso in cui si presenti alla porta, attendo suggerimenit grazie

 

Mi scusi per il ritardo ma vedo solo oggi il suo commento. L’assenza per fisioterapia, necessaria in relazione alla patologia causa dell’assenza per malattia, è giusta causa di assenza dal domicilio. Resta comunque il fatto che trattandosi di una assenza programmata e programmabile, lei ha l’onere di avvisare preventivamente il suo datore di lavoro, comunicando l’orario di effettuazione di tali terapie.

Le consiglio inoltre di farsi rilasciare dalla Struttura presso la quale esegue la terapia, una attestazione che riepiloghi le prestazioni effettuate con l’indicazione dei giorni e degli orari.

Cordiali saluti

GDB

Anonimo 13 ottobre 2011   19:43
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 ottobre 2011. Visualizza »

sono una collaboratrice scolastica, sono in malattia da piu' di 15 gg e la scuola presso la quale lavoro non ha fatto alcuna richiesta di visita fiscale. Ma non e' obbligatorio secondo il decreto brunetta effettuare questa richiesta dal primo gg di malattia? Faccio presente che nel mese di agosto sono stata malata per soli 3 gg ed allora e' stata fatta la richiesta di visita fiscale....cosa significa tutto cio' ? Io una spiegazione me la sarei data.... cosa ne pensate?

La visita non è stata effettuata, verosimilmente, perché ai sensi di una Circolare successiva al Decreto citato (settembre scorso)  la visita fiscale non è più obbligatoria dal primo giorno come pure le certificazioni provenienti da medici non convenzionati col SSN, sono nuovamente valide.

In effetti la decisione sull'effettuazione della visita torna in buona parte nella disponibilità discrezionale del Dirigente che deve contemperare diverse esigenze, anche quelle economiche, e tenere conto del comportamento complessivo del dipendente, direi "dell'affidabilità" dimostrata nel tempo e dell'eventuale abitudine a reiterate assenze per malattia. Dunque niente automatismo.

Tenga conto che buona parte dell'impianto della riforma Brunetta ha subito notevoli cambiamenti.

Premesso quanto sopra, nel suo caso specifico, per quanto ci scrive, non vedo estremi di preoccupazione né  di cattiveria, poiché il suo obbligo di disponibilità alla visita fiscale permane immutato sia che abbia ricevuto o meno la (prima) visita fiscale. Infatti tale obbligo è sancito per contratto e l'Amministrazione si riserva di verificare in ogni momento (negli orari previsti) il suo stato di malattia e la permanenza nel domicilio indicato durante la stessa.

Quindi nessun problema e nessuna preoccupazione: stia tranquilla, guarisca presto e torni serenamente al lavoro.

Cordiali Saluti e Auguri

GDB 

Anonimo 13 ottobre 2011   17:09
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 ottobre 2011. Visualizza »

 Egregio Signore,

 

Chi le risponde è chi ha scritto ieri Le faccio presente che Sono un Lavoratore del Pubblico impiego nonchè un Dirigente Sindacale Di Confederazione che contratta anche sui tavoli territoriali pertanto la materia Pubblico Impiego è il mio "pane quotidiano" quello che Lei scrive Io lo vivo sulla mia pelle e sù quella dei miei colleghi la visita reiterata sù un certificato medico non si può effettuare  perchè ad ogni certificato medico corrisponde una richiesta di visita fiscale e non 2 o 3 questo lo prevede la precedente circolare Brunetta ribadendo quanto nei CCNQ e CCNL questi sono i fatti. Da sempre sè uno strumento dello stato viene utilizzato in maniera anomala chi subbisce un danno può rivolgersi alle autorità competenti. Evidentemente fare visite fiscali ad un ricoverato in un ospedale pubblico è risibile nonchè far effettuare più visite fiscali su uno stesso certificato non è previsto è accaduto e le querele sono fioccate. Ritengo che la norma introdotta pur sè ovvia è utile per chi persevera nell'affermare il contrario e mette fine a eventuali "interpretazioni" della norma.

La invito ad assumere informazioni presso le Segreterie Sindacali Di Comparto sù qualunque argomento inerente materie sindacali per avere il polso della situazione reale e districarsi nella giugla di leggi e regolamenti

Mi chiedo quando e chi parlera della vera "falla" le 7 ore al giorno di "Clausura" in casa li si che il decreto fà acqua.

La Sua risposta non è condivisibile nella forma e nelle argomentazioni, Lo scrivente non necessita di nessuna lezione nè di prudenza nè tantomeno di educazione per aver argomentanto quanto è nel diritto dei lavoratori; altra cosa è sè non si vuole pubblicare cosa che avrei accettato ovviamente senza una risposta di tale tono.Sarà mia attenzione non entrare più sù questo quotidiano. Distinti Saluti

Forse e' proprio per questa clausura di 7 ore al giorno' che per me che sono in malattia da 20 gg' l 'aministrazione presso la quale lavoro non ha richiesto alcuna visita fiscale. Faccio presente che tra 5 gg dovrei tornare al lavoro, ma ribadisco nessuna richiest a di visita fiscale! Parliamo di cattiverie nei confronti di alcuni lavoratori e non di altri o cosa? Aggiungo anche che quando sono stata malata per soli 3 gg' la visita fiscale e'' stata richiesta. Tengo a precisare che quando sono in malattia sto a casa, non pretendo di andarmene in giro a farmi gli affari miei. Gradirei un parere in proposito, visto che lei e' anche un dirigente sindacale. Cordiali saluti

Anonimo 13 ottobre 2011   16:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 ottobre 2011. Visualizza »

Nella comunicazione del suo stato di malattia, Lei ha indicato un indirizzo preciso al quale sarebbe stata reperibile durante tutto il periodo riconosciuto.

Nell'attuale complessa situazione, Lei ha l'obbligo di avvisare il suo datore di lavoro di essere assente dal domicilio indicato per l'effettuazione delle visite per le quali le verrà rilasciata apposita attestazione.

Per quanto alla sua permanenza in luogo diverso, causata da inevitabili circostanze, se non ricorrono gli estremi per il ricovero ospedaliero, l'unica cosa di buon senso da fare, visto che questa fattispecie non è prevista dal contratto, è quella di comunicare alla sua Amministrazione tali eccezionali circostanze, dichiarando con la massima precisione possibile, gli orari nei quali si troverà nell'uno o nell'altro domicilio perché necessità di accompagnamento.

In sintesi Lei dovrebbe indicare, con una seconda comunicazione, un domicilio aggiuntivo per cause di forza maggiore e collegate alle cure del caso, esplicitamente autorizzando la sua Amministrazione a disporre la visita fiscale anche in quel luogo, naturalmente col consenso del titolare del domicilio.

Non è una procedura usuale, ma questo comportamento trasparente e disponibile, sarà valutato positivamente dalla sua amministrazione che potrà validamente disporre gli eventuali accertamenti medico fiscali.

Auguri per la sua salute

Giuseppe Di Bella

 

sono una collaboratrice scolastica, sono in malattia da piu' di 15 gg e la scuola presso la quale lavoro non ha fatto alcuna richiesta di visita fiscale. Ma non e' obbligatorio secondo il decreto brunetta effettuare questa richiesta dal primo gg di malattia? Faccio presente che nel mese di agosto sono stata malata per soli 3 gg ed allora e' stata fatta la richiesta di visita fiscale....cosa significa tutto cio' ? Io una spiegazione me la sarei data.... cosa ne pensate?

Anonimo 20 settembre 2011   09:22

salve vorrei sapere se possibile se ce la possibilita di muoversi da casa per la fisioterapia a seguito di un trauma alla caviglia senza che il medico fiscale abbia da ridire nel caso in cui si presenti alla porta, attendo suggerimenit grazie

 

Anonimo 10 settembre 2011   15:46
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 settembre 2011. Visualizza »

BALLE.

UNA MANTAGNA DI BALLE PER CHI HA BISOGNO DI QUALCUNO DA INCOLPARE.

BRUNETTA HA SEMPLICEMENTE FATTO QUELLO CHE GLI E' STATO DETTO DI FARE, CIOE' TROVARE IL SISTEMA DI AIUTARE IL PRIVATO EVITANDO AIUTI DIRETTI.

ESEMPIO: OGNI ANNO PONIAMO CHE SI FACCIANO MILLE TAC. SE SI DEPOTENZIA IL PUBBLICO "ELIMINANDO GLI SPRECHI", E GLI OSPEDALI AD ESEMPIO SI TROVANO A LAVORARE CON LA META' (LA META'!!!) DEL PERSONALE CHE DOVREBBE ESSERCI. VIEN DA SE CHE I TEMPI DI ATTESA PER LE PRESTAZIONI SI ALLUNGANO. OVVIAMENTE INVECE DI AVERE 4 PERSONE AL GIORNO CHE GESTISCONO LA SALA TAC CE NE SONO 2, IL CHE SIGNIFICA CHE IN POCO TEMPO INVECE DI ASPETTARE DUE SETTIMANE PER FARLA DEVI ASPETTARE UN MESE, POI 2.

MA SICCOME DI QUESTA TAC NE HAI BISOGNO TI RIVOLGI AL PRIVATO, IN CUI TU PAGHI IL TICKET DI UNA TRENTINA DI EURO (NEI CONVENZIONATI), E POI LO STATO AGGIUNGE NELLE CASSE DI QUEL PRIVATO QUELLO CHE MANCA PER PAGARE LA PRESTAZIONE. IL PRIVATO FA DECINE DI TAC IN PIU (OVVIAMENTE CON LA META' DELLE SCANSIONI PER FARE PRIMA, COSI' HAI ANCHE UN ESAME QUALITATIVAMENTE POCO APPROFONDITO) IN MODO DA PRENDERE DALLO STATO IL MAGGIOR NUMERO DI INDENNIZZI POSSIBILE, TANTO TU UTENTE CHE NE SAI DI QUANTE SCANSIONI SERVONO PER FARE UNA TAC AL TORACE O ALL'ADDOME?

LE CLINICHE PRIVATE RINGRAZIANO IL GOVERNO PER AVERE "SPOSTATO" COSI' TANTE PERSONE VERSO DI LORO, ESATTAMENTE COME VOLEVANO FARE.

 il costo delle scansioni è minimo nel contesto di tutto l'esame, anzi allungherebbe (pericolosamente) i tempi di refertazione del medico e le difficoltà diagnostiche .. . con altri costi. Comunque il concetto è reso, basta un'apparecchiatura vecchia non rinnovata ma questo è un problema più per il pubblico mi vien da dire.

Anonimo 31 agosto 2011   18:17

vorrei se possibile capire che significa con precisione quello che c'è scritto al punto d riguardo alla reperibilità durante la malattia( stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta).questo perchè anche se non mi è stata riconosciuta la causa di servizio, l'ospedale militare dove tanto tempo fa sono stata sottoposta a visita ha riconosciuto che soffro di ernia discale non dipendente da causa di servizio.Poichè spesso soffro di lombalgia che è uno stato patologico connesso a quella situazione ,le sarei grata se mi facesse sapere se sono tenuta a rispettare le cosiddette fasce orarie  di reperibilità.-

grazie.-  

 

Anonimo 29 agosto 2011   16:27
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 agosto 2011. Visualizza »

guarda,ti dico che lo spreco che cè nel servizio sanitario neanche telo immaggini.ti faccio un esempio:l'altro giorno sono andato in ospedale x prenotare un tac,mi ci voleva da 6 a8 mesi di attesa,tramite un conoscente l'ho fatta in 24 ore,quando sono andato nel reparto preposto lo sai cosa ho visto?te lo dico io ;infermieri e gli specialisti del settore che giocavano a carte .hai capito.sprecoooo.....spreco.....sprecoooo.di soldi pubbliciiiiiiiiiiiiiiiiiiii.....................

 in che città è successo?

Anonimo 24 agosto 2011   19:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 24 agosto 2011. Visualizza »

AL NOSTRO CARO MINISTRO GLI AUGURO DI RITROVARSI CON UNA TUTA ADDOSSO AD UNA CATENA DI MONTAGGIO OPPURE CON UNA DIVISA DA INFEMIERE A VUOTARE DI NOTTE PADELLE DI M...A O CON UN BADILE A SPALMARE CATRAME SULL'ASFALTO NEL MESE DI AGOSTO, TUTTO QUESTO PER 1.200,00 EURO AL MESE.  UNO INCAZZATO CON I NOSTRI GOVERNANTI!

Assolutamente daccordo .......cè un detto che dice:chi ha lo stomaco pieno nn crede a chi cè là vuoto::::ed noi comparto sicurezza  facciamo un super lavoro a 360 gradi,eppoi percepiamo meno di un regionale con dei parametri + vantaggiosi,io il mio lavoro lo faccio con passione xchè mi piece ma lo stato èèèèèèè  assente,quante promesse mai mantenuti,solo propaganda,gli stipendi  degli italiani sono al disotto del 40% rispetto i membri europei..........lo stato fa acqua dapertutto...................................ciaoooooooooooooooo

Anonimo 24 agosto 2011   19:01
L'utente ha risposto al commento anonimo del 24 agosto 2011. Visualizza »

BALLE.

UNA MANTAGNA DI BALLE PER CHI HA BISOGNO DI QUALCUNO DA INCOLPARE.

BRUNETTA HA SEMPLICEMENTE FATTO QUELLO CHE GLI E' STATO DETTO DI FARE, CIOE' TROVARE IL SISTEMA DI AIUTARE IL PRIVATO EVITANDO AIUTI DIRETTI.

ESEMPIO: OGNI ANNO PONIAMO CHE SI FACCIANO MILLE TAC. SE SI DEPOTENZIA IL PUBBLICO "ELIMINANDO GLI SPRECHI", E GLI OSPEDALI AD ESEMPIO SI TROVANO A LAVORARE CON LA META' (LA META'!!!) DEL PERSONALE CHE DOVREBBE ESSERCI. VIEN DA SE CHE I TEMPI DI ATTESA PER LE PRESTAZIONI SI ALLUNGANO. OVVIAMENTE INVECE DI AVERE 4 PERSONE AL GIORNO CHE GESTISCONO LA SALA TAC CE NE SONO 2, IL CHE SIGNIFICA CHE IN POCO TEMPO INVECE DI ASPETTARE DUE SETTIMANE PER FARLA DEVI ASPETTARE UN MESE, POI 2.

MA SICCOME DI QUESTA TAC NE HAI BISOGNO TI RIVOLGI AL PRIVATO, IN CUI TU PAGHI IL TICKET DI UNA TRENTINA DI EURO (NEI CONVENZIONATI), E POI LO STATO AGGIUNGE NELLE CASSE DI QUEL PRIVATO QUELLO CHE MANCA PER PAGARE LA PRESTAZIONE. IL PRIVATO FA DECINE DI TAC IN PIU (OVVIAMENTE CON LA META' DELLE SCANSIONI PER FARE PRIMA, COSI' HAI ANCHE UN ESAME QUALITATIVAMENTE POCO APPROFONDITO) IN MODO DA PRENDERE DALLO STATO IL MAGGIOR NUMERO DI INDENNIZZI POSSIBILE, TANTO TU UTENTE CHE NE SAI DI QUANTE SCANSIONI SERVONO PER FARE UNA TAC AL TORACE O ALL'ADDOME?

LE CLINICHE PRIVATE RINGRAZIANO IL GOVERNO PER AVERE "SPOSTATO" COSI' TANTE PERSONE VERSO DI LORO, ESATTAMENTE COME VOLEVANO FARE.

guarda,ti dico che lo spreco che cè nel servizio sanitario neanche telo immaggini.ti faccio un esempio:l'altro giorno sono andato in ospedale x prenotare un tac,mi ci voleva da 6 a8 mesi di attesa,tramite un conoscente l'ho fatta in 24 ore,quando sono andato nel reparto preposto lo sai cosa ho visto?te lo dico io ;infermieri e gli specialisti del settore che giocavano a carte .hai capito.sprecoooo.....spreco.....sprecoooo.di soldi pubbliciiiiiiiiiiiiiiiiiiii.....................

Anonimo 08 agosto 2011   18:41

 DOPO AVER CICEVUTO LA PRIMA VISITA  DI CONTROLLO

E AVERMI COFERMATO LA MALATTIA DI VEDO RITORNARE 

PER LA SECOND VOTA UN ALTRO MEDICO DI CONTROLLO

RICOFERMANDO LA DIAGNOSI.

SE LA MALATTIA L'AVESSE MANDATA BRUNETTA SI SAREBBERO APERTE LE

POTRE DEL GEMELLI DI ROMA MENTRE PER ME CHE NON MI POSSO MUOVERE

SI SONO APERTE LE PORTE DEI MEDICI FISCALE..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo 06 agosto 2011   13:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 agosto 2011. Visualizza »

 e' ridicolo ridicolo rispondere con "fai il politico anche te"...ti chiedo allora tu lo fai gia'?...fai mai dei turni di 8 ore matt.pomeriggi e notti?come infermiere?con le responsabilita' che ci troviamo davanti  e con una classe politica e medica contro alla nostra professionalita'!!se non lo sai...non si accede per concorso senza il titolo...non e' come l'impiegato del comune...l'usciere...fai una vita senza sapere cosa siano le domeniche ...pasqua ...natale...!!!forse te o tuo padre e' in una condizione "agevolata" altrimenti non parleresti questi linguaggi!!sembra uno slogan di berlusconi...tutto nel privato..anche le idee!! e poi...non pensi che questa e' una guerra contro poveri?...si deve risparmiare sulle grosse risorse..sugli stipendi dei medici...dei parlamentari...compreso brunetta...dei consiglieri...dal governo centrale a quello periferico...sui loro assenteismi..ma gia'..la' brunetta non ci arriva...perche' non puo'..!!!ti pare giusto che la loro pensione e' diversificata...dalla nostra..in termini qualitativi e quantitativi?...ma non mi sogno di fare il politico...e' una vergogna esserlo...non si ha nessuna personalita' ,ne' dignita'...una larva umana!!!spero che tu faccia una riflessione...e senza offendere nessuno...e ricorda ...con educazione....buona giornata

PER COME LA PENSI TU SEI LA MIA ANIMA GEMELLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

UN BACIONE!

Anonimo 26 luglio 2011   17:38
L'utente ha risposto al commento anonimo del 26 luglio 2011. Visualizza »

Ha ragione  il precedente  commentatore.Vero  e' che a Nessuno  si augura  di  godere  di questi permessi,ma  moltissimi sono dei semplici approfittatori scansafatiche e  mangiapane  atradimento (esistono solo nel pubblico  perche'  nel privato sarebbero  immediatamente  presi a calc..ehm  licenziati))  ne godono solo  perche'  riescono a dimostrare  di  accudire  il parente magari   semplicemente ultra sessantacinquenne  al proprio  domicilio,parente che  non  soffre  di  nulla  o solo  di  ipertensione.Al mattino  del sabato  viene  la  telefonata  e  ti piantano.Io per la  104  chiederei  comunque  un giustificativo ,un certificato di necessita'.O  se  si  riferisce  solo al generico bisogno di  assistenza ,senza  cioe' il ricorso a cure  sanitarie in determinati  giorni,lo renderei  fruibile  in  giorni  decisi  dal datore di lavoro secondo le  esigenze  di s ervizio.

Ovviamente  non includo in questo ragionamento le situazioni   come  disabilita' gravi,altre  patologie  per cui  davvero  la necessita'  e' ineludibile e  sule  quali  non metto  alcuna  riserva

qualcuno non ti augura un giorno di poter usufruire della 104 da parte mia, al contrario  te l'auguro, per fare in modo che tu capisca meglio come ci si trova in certe sutuazioni

Anonimo 14 luglio 2011   21:37
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 luglio 2011. Visualizza »

Mi sa di SDN....

anche a me dipendente pubblico con invalidita' al 76% ho avuto la visita fiscale dall'inps,mai successo in 30 anni

Anonimo 28 giugno 2011   10:14
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 giugno 2011. Visualizza »

BALLE.

UNA MANTAGNA DI BALLE PER CHI HA BISOGNO DI QUALCUNO DA INCOLPARE.

BRUNETTA HA SEMPLICEMENTE FATTO QUELLO CHE GLI E' STATO DETTO DI FARE, CIOE' TROVARE IL SISTEMA DI AIUTARE IL PRIVATO EVITANDO AIUTI DIRETTI.

ESEMPIO: OGNI ANNO PONIAMO CHE SI FACCIANO MILLE TAC. SE SI DEPOTENZIA IL PUBBLICO "ELIMINANDO GLI SPRECHI", E GLI OSPEDALI AD ESEMPIO SI TROVANO A LAVORARE CON LA META' (LA META'!!!) DEL PERSONALE CHE DOVREBBE ESSERCI. VIEN DA SE CHE I TEMPI DI ATTESA PER LE PRESTAZIONI SI ALLUNGANO. OVVIAMENTE INVECE DI AVERE 4 PERSONE AL GIORNO CHE GESTISCONO LA SALA TAC CE NE SONO 2, IL CHE SIGNIFICA CHE IN POCO TEMPO INVECE DI ASPETTARE DUE SETTIMANE PER FARLA DEVI ASPETTARE UN MESE, POI 2.

MA SICCOME DI QUESTA TAC NE HAI BISOGNO TI RIVOLGI AL PRIVATO, IN CUI TU PAGHI IL TICKET DI UNA TRENTINA DI EURO (NEI CONVENZIONATI), E POI LO STATO AGGIUNGE NELLE CASSE DI QUEL PRIVATO QUELLO CHE MANCA PER PAGARE LA PRESTAZIONE. IL PRIVATO FA DECINE DI TAC IN PIU (OVVIAMENTE CON LA META' DELLE SCANSIONI PER FARE PRIMA, COSI' HAI ANCHE UN ESAME QUALITATIVAMENTE POCO APPROFONDITO) IN MODO DA PRENDERE DALLO STATO IL MAGGIOR NUMERO DI INDENNIZZI POSSIBILE, TANTO TU UTENTE CHE NE SAI DI QUANTE SCANSIONI SERVONO PER FARE UNA TAC AL TORACE O ALL'ADDOME?

LE CLINICHE PRIVATE RINGRAZIANO IL GOVERNO PER AVERE "SPOSTATO" COSI' TANTE PERSONE VERSO DI LORO, ESATTAMENTE COME VOLEVANO FARE.

Mi sa di SDN....

Anonimo 21 giugno 2011   15:54

Sono una collaboratrice scolastica e non mi è chiaro se per  la convalescenza post ricovero ci sia  l'obbligo di reperibilità.Per mia sfortuna ho avuto un'infortunio in casa, con successivo ricovero al maxillo per 14 giorni per fratture al volto. Dimessa  ho avuto una prognosi di 30 giorni. Mi hanno telefonato dalla scuola in cui lavoro raccomandandomi di rispettare gli orari perchè probabilmente avrò il controllo. grazie se mi potete chiarire.

Anonimo 14 giugno 2011   14:12
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 giugno 2011. Visualizza »

E' incredibile

sono un dipendente pubblico,con invalidita' civile al 76%non ho capito ancora se l'inps puo' fare la visita fiscale al sottoscritto,brunetta dice di no ma l'inps me l'ha fatta grazie

Anonimo 10 giugno 2011   18:03

Ancora non è chiara quando  non si deve effettuare la visita fiscale per situazioni di invalidità. Io ho una invalidità del 70% per insufficienza respiratoria e sindrome ansiosa depressiva quando mi ammalo per queste patologie deve essere fatta la visita fiscale?

Poi vorrei dire al Ministro quando verrà eliminato del tutto il cartaceo come farà l'Amministrazione di appartenenza  ha valutare quando la malattia è per causa di servizio o per altro?

Gradirei vostra risposta e chiarimenti in merito.

Anonimo 05 aprile 2011   18:09
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 aprile 2011. Visualizza »

 Perfetto. Complimenti. hai saputo esporre con chiarezza e perfetta consequenzialità quel che anch'io penso, ma soprattutto quello che mi sembra evidente e chiaro, quello che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti.  Come è possibile che invece la maggior parte delle persone si lamenta, cerca raccomandazioni per riuscire a fare gli accertamenti nel pubblico, impreca contro gli ospedali non importa perchè, elogia l'efficenza delle strutture private e non si accorge di cadere come un baccalà nelle reti di questo meccanismo subdolo, ma palese che ci plagia e ci porta SENZA APPARENTE OBBLIGO, là dove gli interessi di pochi vogliono; là dove il sistema deve arrivare e diventare pian pianino a vantaggio di "chi può". Possibile che siano così tanti quelli che non se ne accorgono? quelli che si fanno infinocchiare senza capire l'auto-goal a cui vanno incontro; sono così tanti quelli che pur di sbraitare contro le strutture pubbliche per consuetudine e senza riflettere, fanno il loro gioco , il gioco di chi ci manovra? mi fa talmente rabbia rendermi conto di tutto ciò, restare a rendermene conto senza che, in definitiva,  possa fare nulla.  

.....ma non dimentichiamo che questo è il paese dove la gente in tv guarda "Il grande fratello"...." L'isola dei famosi".....i "tronisti" ecc. Oramai i "guardoni" sono davvero tanti altrimenti questi programmi non durerebbero così tanti anni ! Ormai ci hanno così rimbecilliti che non ci accorgiamo più di nulla. Mi spiace ma, credo, che per la nostra generazione non ci sia più niente da fare . Spero vada meglio ai nostri figli e nipoti. 

Anonimo 05 aprile 2011   17:34
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 aprile 2011. Visualizza »

mi sei piaciuto, bravo hai tutto il mio appoggio

Anche io approvo incondizionatamente, ma, fatto sta che quasi tutti a quelli che giungono a sedersi su quelle poltrone poco importa dei nostri commenti e vanno avanti per la loro strada, tanto loro 1000 euro al mese non li prenderanno mai. Ricordate che, finita la legislatura e alzatisi da quelle poltrone, continueranno a percepire una pensione da favola. Invece, finita la legislatura, i deputati dovrebbero ritornare al lavoro, pagati con gli stipendi che percepiscono tutti gli altri cittadini. In quel caso, quando sono seduti in parlamento, penserebbero a quando dovranno tornare al lavoro e, forse, farebbero leggi più giuste !!!!

Anonimo 23 marzo 2011   14:39
L'utente ha risposto al commento anonimo del 23 marzo 2011. Visualizza »

IL RICONOSCIMENTO DELLA CAUSA DI SERVIZIO E DI UNA RELATIVA INVALIDITA', NON SI RIFLETTE SUL REGIME DELLA VISITA FISCALE PER MOTIVI TECNICI E DI PRIVACY.

iNFATTI NELLA REALTA' OPERATIVA, LEI PRESENTA AL DATORE DI LAVORO UN CERTIFICATO SENZA DIAGNOSI MA CON LA SOLA PROGNOSI. RISULTA EVIDENTE CHE IL DATORE DI LAVORO, NON ESSENDO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE LA SUA PATOLOGIA SIA O MENO DA METTERE IN RELAZIONE AL MOTIVO PER IL QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO, PUO' LEGITTIMAMENTE DISPORRE LA VISITA FISCALE.

LA VISITA FISCALE NON E' INOLTRE ESCLUSA NEANCHE NEL CASO IN CUI IL DIPENDENTE, NELLA RICHIESTA, O MEGLIO IL MEDICO NEL CERTIFICATO, DICHIARI ESPRESSAMENTE CHE LA PATOLOGIA O L'ASSENZA ATTUALE SIANO RICONDUCIBILI ALLA MALATTIA PER LA QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO.

CORDIALITA' E AUGURI PER LA SUA SALUTE

GIUSEPPE DI BELLA

 non ci capisco piu niente, ma il decreto esclude dall obbligo di reperibilita queste categorie ...liliana

Anonimo 23 marzo 2011   14:30
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Non mi è del tutto chiara la sua posizione. Lei afferma di essere esentato dal rispetto delle fasce di reperibilità e vorrei conoscere il fondamento giuridico di tale affermazione, che mi sembra esuli dalle quattro ipotesi che trova nell'articolo.

Se invece Lei effettivamente rientra in una delle dette ipotesi, controlli che il medico abbia esplicitamente collegato la malattia alla fattispecie che la esenta da tale obligo.

Se così non fosse, tenga conto del fatto che anche se il medico esplicitamente dichiara nel certificato che il paziente ammalato può uscire, in linea generale il dipendente pubblico è comunque obligato alla reperibilità negli orari stabiliti. Quindi le consiglio di usare prudenza e tenere conto che nei confronti del datore di lavoro occorre comunque tenere atteggiamenti collaborativi al fine del controllo dello stato di salute.

Se poi il medico ha correttamente collegato l'attuale malattia ad una delle quattro ipotesi che la esentano dal rispetto delle fasce di reperibilità, e/o Lei ha fatto presente questa circostanza nella comunicazione di malattia, inoltri un'apposita ulteriore comunicazione al suo Datore di lavoro con raccomandata con avviso di ricevimento. Se successivamente a questa comunicazione, venissero disposte altre visite fiscali nei suoi confronti, si rivolga ad un legale.

Auguri per la sua salute

GDB

 io sono un invalida e ho anke la malattia professionale ma il medico non sa come indicarla nel certificato di malattia

Anonimo 08 marzo 2011   18:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 marzo 2011. Visualizza »

caro brunetta noi dipendenti pubblici a volte dobbiamo ammalarci perchè lavoriamo per 1000 euro al mese e più delle volte non abbiamo i soldi per l'abbonamento e le ferrovie dello stato non ci fanno credito. lo sa lei quando si spende da napoli a roma? si faccia un esame di coscienza e poi applichi le regole. io al suo posto mi vergognerei.Noi guadagnamo in un anno meno di quello che lei guadagna in un mese e non abbiamo i vostri privilegi. con questo stipendio dobbiamo viverci, pagare le tasse "giustamente" ......dobbiamo  mantenere le vostre poltrone..... spero che un giorno il pubblico italiano si svegli e non voterà più e voi fannulloni che state li a far niente tra l'altro pagati a peso d'oro andate tutti a casa e la più grande disgrazia che vi posso augurare è quella di vivere con 1000 euro al mese

mi sei piaciuto, bravo hai tutto il mio appoggio

Anonimo 22 febbraio 2011   18:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 22 febbraio 2011. Visualizza »

Fai il politico anche tu,cosi guadagni tanto. il vero problema e che la maggior parte dei lavoratori pubblici vorrebbero prendere i soldi senza fare nulla!!!!!!!! vergognatevi.

 e' ridicolo ridicolo rispondere con "fai il politico anche te"...ti chiedo allora tu lo fai gia'?...fai mai dei turni di 8 ore matt.pomeriggi e notti?come infermiere?con le responsabilita' che ci troviamo davanti  e con una classe politica e medica contro alla nostra professionalita'!!se non lo sai...non si accede per concorso senza il titolo...non e' come l'impiegato del comune...l'usciere...fai una vita senza sapere cosa siano le domeniche ...pasqua ...natale...!!!forse te o tuo padre e' in una condizione "agevolata" altrimenti non parleresti questi linguaggi!!sembra uno slogan di berlusconi...tutto nel privato..anche le idee!! e poi...non pensi che questa e' una guerra contro poveri?...si deve risparmiare sulle grosse risorse..sugli stipendi dei medici...dei parlamentari...compreso brunetta...dei consiglieri...dal governo centrale a quello periferico...sui loro assenteismi..ma gia'..la' brunetta non ci arriva...perche' non puo'..!!!ti pare giusto che la loro pensione e' diversificata...dalla nostra..in termini qualitativi e quantitativi?...ma non mi sogno di fare il politico...e' una vergogna esserlo...non si ha nessuna personalita' ,ne' dignita'...una larva umana!!!spero che tu faccia una riflessione...e senza offendere nessuno...e ricorda ...con educazione....buona giornata

Anonimo 27 gennaio 2011   17:30
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 gennaio 2011. Visualizza »

E' incredibile

 Premesso che non auguro a nessuno, e dico a nessuno di dover fruire della 104 - racconto solo alcune piccolissime cose:

1)sono dipendente pubblico;

2) nei mie anni di servizio ho regalato alla mia amministrazione non meno di 100/h di straordinario all'anno senza mai, mai richiedere un centesimo di euro e talvolta non andando in ferie per portare a termine i lavori affidatimi - appalti, graduatorie di tutti i tipi etc...) 

2) sono diabetico e affetto da sclerosi multipla (per fortuna riesco ancora ad autogestirmi) e quando vado a fare i controlli tutti i mesi ho chiedo ferie ho recupero le ore che passo in ospedale) sic.... me!!!!!

2) ho un parente disabile 100% a cui è stata riconosciuta la 104;

3) ho inserito il mio parente in una struttura (casa di riposo);

4) nell'arco di 5 anni ho richiesto 38 giorni di 104 per accompagnarla dal medico o quando è ricoverata in ospedale o per tutte le feste e compleanni che la porto a casa mia per stare con me 1gg o una settimana o 10gg a seconda delle feste.. (al mese spettano 3gg. e quindi 3X12X5 fate i conti voi)

5) non ho mai portato giustificazioni perchè mai mi sono state richieste e per tutta risposta mi hanno detratto per 1 anno più di  300,00  al mese dallo stipendio (naturalmente ho fatto ricorso) 

 tutto ciò premesso vi sembra che sta rubando o abbia rubato qualcosa o forse non è il caso di dire delle discriminazione per colpa di pochi a danno di chi veramente ha necessità e bisogno? - riflettano i politici quando fanno le leggi e sentano davvero chi ha bisogno devo aggiungere altro o devo rispondere a chi crede di poter dare sentenze su tutti senza avere in minimo di conoscenze e parlando solo per simpatia verso il classico ... politico di turno?

disponibilissimo a qualsiasi confronto con chiunque sotto tutti i punti di vista a 360° ciao a tutti

Anonimo 26 gennaio 2011   11:27

in questo momento sono a casa ammalata, non sto bene e se viene il medico fiscale bene! almeno è venuto un medico.

Mi indispettisce molto di più le trattenute sulla busta paga.

Non si può continuare sparare con un cannone per colpire un individuo sano.

Anonimo 25 gennaio 2011   12:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 25 gennaio 2011. Visualizza »

BALLE.

UNA MANTAGNA DI BALLE PER CHI HA BISOGNO DI QUALCUNO DA INCOLPARE.

BRUNETTA HA SEMPLICEMENTE FATTO QUELLO CHE GLI E' STATO DETTO DI FARE, CIOE' TROVARE IL SISTEMA DI AIUTARE IL PRIVATO EVITANDO AIUTI DIRETTI.

ESEMPIO: OGNI ANNO PONIAMO CHE SI FACCIANO MILLE TAC. SE SI DEPOTENZIA IL PUBBLICO "ELIMINANDO GLI SPRECHI", E GLI OSPEDALI AD ESEMPIO SI TROVANO A LAVORARE CON LA META' (LA META'!!!) DEL PERSONALE CHE DOVREBBE ESSERCI. VIEN DA SE CHE I TEMPI DI ATTESA PER LE PRESTAZIONI SI ALLUNGANO. OVVIAMENTE INVECE DI AVERE 4 PERSONE AL GIORNO CHE GESTISCONO LA SALA TAC CE NE SONO 2, IL CHE SIGNIFICA CHE IN POCO TEMPO INVECE DI ASPETTARE DUE SETTIMANE PER FARLA DEVI ASPETTARE UN MESE, POI 2.

MA SICCOME DI QUESTA TAC NE HAI BISOGNO TI RIVOLGI AL PRIVATO, IN CUI TU PAGHI IL TICKET DI UNA TRENTINA DI EURO (NEI CONVENZIONATI), E POI LO STATO AGGIUNGE NELLE CASSE DI QUEL PRIVATO QUELLO CHE MANCA PER PAGARE LA PRESTAZIONE. IL PRIVATO FA DECINE DI TAC IN PIU (OVVIAMENTE CON LA META' DELLE SCANSIONI PER FARE PRIMA, COSI' HAI ANCHE UN ESAME QUALITATIVAMENTE POCO APPROFONDITO) IN MODO DA PRENDERE DALLO STATO IL MAGGIOR NUMERO DI INDENNIZZI POSSIBILE, TANTO TU UTENTE CHE NE SAI DI QUANTE SCANSIONI SERVONO PER FARE UNA TAC AL TORACE O ALL'ADDOME?

LE CLINICHE PRIVATE RINGRAZIANO IL GOVERNO PER AVERE "SPOSTATO" COSI' TANTE PERSONE VERSO DI LORO, ESATTAMENTE COME VOLEVANO FARE.

 Perfetto. Complimenti. hai saputo esporre con chiarezza e perfetta consequenzialità quel che anch'io penso, ma soprattutto quello che mi sembra evidente e chiaro, quello che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti.  Come è possibile che invece la maggior parte delle persone si lamenta, cerca raccomandazioni per riuscire a fare gli accertamenti nel pubblico, impreca contro gli ospedali non importa perchè, elogia l'efficenza delle strutture private e non si accorge di cadere come un baccalà nelle reti di questo meccanismo subdolo, ma palese che ci plagia e ci porta SENZA APPARENTE OBBLIGO, là dove gli interessi di pochi vogliono; là dove il sistema deve arrivare e diventare pian pianino a vantaggio di "chi può". Possibile che siano così tanti quelli che non se ne accorgono? quelli che si fanno infinocchiare senza capire l'auto-goal a cui vanno incontro; sono così tanti quelli che pur di sbraitare contro le strutture pubbliche per consuetudine e senza riflettere, fanno il loro gioco , il gioco di chi ci manovra? mi fa talmente rabbia rendermi conto di tutto ciò, restare a rendermene conto senza che, in definitiva,  possa fare nulla.  

Anonimo 20 gennaio 2011   15:58
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 gennaio 2011. Visualizza »

Fai il politico anche tu,cosi guadagni tanto. il vero problema e che la maggior parte dei lavoratori pubblici vorrebbero prendere i soldi senza fare nulla!!!!!!!! vergognatevi.

vergognati tu, di sparare sentenze e giudizi senza usare il cervello che madre natura ti ha fornito misericordiosamente.

Solone d'accatto, vergognati tu, 1000 volte di usare i pregiudizi della tua ignoranza come metro di analisi della realtà. Vergogna, vergogna, vergogna.

Anonimo 17 dicembre 2010   15:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 17 dicembre 2010. Visualizza »

Con tutti questi "fai e disfa..." continua a non essermi chiaro se le visite fiscali che vengono disposte dalle pubbliche amministrazioni nei confronti dei loro dipendenti sono a carico dell'amministrazione o se rientrano nei doveri dell'ASL. Gradirei una risposta. Grazie

Paga di nuovo Pantalone, con buona pace di Brunetta ... che non si vede più in giro ...

Anonimo 14 dicembre 2010   00:45

BALLE.

UNA MANTAGNA DI BALLE PER CHI HA BISOGNO DI QUALCUNO DA INCOLPARE.

BRUNETTA HA SEMPLICEMENTE FATTO QUELLO CHE GLI E' STATO DETTO DI FARE, CIOE' TROVARE IL SISTEMA DI AIUTARE IL PRIVATO EVITANDO AIUTI DIRETTI.

ESEMPIO: OGNI ANNO PONIAMO CHE SI FACCIANO MILLE TAC. SE SI DEPOTENZIA IL PUBBLICO "ELIMINANDO GLI SPRECHI", E GLI OSPEDALI AD ESEMPIO SI TROVANO A LAVORARE CON LA META' (LA META'!!!) DEL PERSONALE CHE DOVREBBE ESSERCI. VIEN DA SE CHE I TEMPI DI ATTESA PER LE PRESTAZIONI SI ALLUNGANO. OVVIAMENTE INVECE DI AVERE 4 PERSONE AL GIORNO CHE GESTISCONO LA SALA TAC CE NE SONO 2, IL CHE SIGNIFICA CHE IN POCO TEMPO INVECE DI ASPETTARE DUE SETTIMANE PER FARLA DEVI ASPETTARE UN MESE, POI 2.

MA SICCOME DI QUESTA TAC NE HAI BISOGNO TI RIVOLGI AL PRIVATO, IN CUI TU PAGHI IL TICKET DI UNA TRENTINA DI EURO (NEI CONVENZIONATI), E POI LO STATO AGGIUNGE NELLE CASSE DI QUEL PRIVATO QUELLO CHE MANCA PER PAGARE LA PRESTAZIONE. IL PRIVATO FA DECINE DI TAC IN PIU (OVVIAMENTE CON LA META' DELLE SCANSIONI PER FARE PRIMA, COSI' HAI ANCHE UN ESAME QUALITATIVAMENTE POCO APPROFONDITO) IN MODO DA PRENDERE DALLO STATO IL MAGGIOR NUMERO DI INDENNIZZI POSSIBILE, TANTO TU UTENTE CHE NE SAI DI QUANTE SCANSIONI SERVONO PER FARE UNA TAC AL TORACE O ALL'ADDOME?

LE CLINICHE PRIVATE RINGRAZIANO IL GOVERNO PER AVERE "SPOSTATO" COSI' TANTE PERSONE VERSO DI LORO, ESATTAMENTE COME VOLEVANO FARE.

Anonimo 14 dicembre 2010   00:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 dicembre 2010. Visualizza »

Con tutti questi "fai e disfa..." continua a non essermi chiaro se le visite fiscali che vengono disposte dalle pubbliche amministrazioni nei confronti dei loro dipendenti sono a carico dell'amministrazione o se rientrano nei doveri dell'ASL. Gradirei una risposta. Grazie

Costano approssimativamente un centinaio di euro (lordi) l'una.

Non le paga l'INPS.

Anonimo 14 dicembre 2010   00:27
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 dicembre 2010. Visualizza »

AL NOSTRO CARO MINISTRO GLI AUGURO DI RITROVARSI CON UNA TUTA ADDOSSO AD UNA CATENA DI MONTAGGIO OPPURE CON UNA DIVISA DA INFEMIERE A VUOTARE DI NOTTE PADELLE DI M...A O CON UN BADILE A SPALMARE CATRAME SULL'ASFALTO NEL MESE DI AGOSTO, TUTTO QUESTO PER 1.200,00 EURO AL MESE.  UNO INCAZZATO CON I NOSTRI GOVERNANTI!

La penso come lei.

Anonimo 17 ottobre 2010   18:44
L'utente ha risposto al commento anonimo del 17 ottobre 2010. Visualizza »

Ha ragione  il precedente  commentatore.Vero  e' che a Nessuno  si augura  di  godere  di questi permessi,ma  moltissimi sono dei semplici approfittatori scansafatiche e  mangiapane  atradimento (esistono solo nel pubblico  perche'  nel privato sarebbero  immediatamente  presi a calc..ehm  licenziati))  ne godono solo  perche'  riescono a dimostrare  di  accudire  il parente magari   semplicemente ultra sessantacinquenne  al proprio  domicilio,parente che  non  soffre  di  nulla  o solo  di  ipertensione.Al mattino  del sabato  viene  la  telefonata  e  ti piantano.Io per la  104  chiederei  comunque  un giustificativo ,un certificato di necessita'.O  se  si  riferisce  solo al generico bisogno di  assistenza ,senza  cioe' il ricorso a cure  sanitarie in determinati  giorni,lo renderei  fruibile  in  giorni  decisi  dal datore di lavoro secondo le  esigenze  di s ervizio.

Ovviamente  non includo in questo ragionamento le situazioni   come  disabilita' gravi,altre  patologie  per cui  davvero  la necessita'  e' ineludibile e  sule  quali  non metto  alcuna  riserva

Sono un marito che usufruisce della leg. "104" per mia moglie, rispondo solo per me e non per chi ne approfitta come dice lei, le auguro solo di non averne mai bisogno e di non ritrovarsi  nella situazione di chi ne usufruisce perchè c'è una patologia grave in casa.

I disagi sono tanti in casa, (per non citare quelli psicologici), devo fare tutto io e andare a lavoro e seguire la famiglia non sempre riesco non le nascondo che qualche volta ho pensato di chiedere il permesso della 104 per restare a casa per lavare i pavimenti,stirare,ecc........

non fate tutt'erba un fascio...........

Anonimo 13 ottobre 2010   23:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 ottobre 2010. Visualizza »

MI auguro per te e con tutto il cuore che un giorno tu non usufruisca di permessi Legge 104

Ha ragione  il precedente  commentatore.Vero  e' che a Nessuno  si augura  di  godere  di questi permessi,ma  moltissimi sono dei semplici approfittatori scansafatiche e  mangiapane  atradimento (esistono solo nel pubblico  perche'  nel privato sarebbero  immediatamente  presi a calc..ehm  licenziati))  ne godono solo  perche'  riescono a dimostrare  di  accudire  il parente magari   semplicemente ultra sessantacinquenne  al proprio  domicilio,parente che  non  soffre  di  nulla  o solo  di  ipertensione.Al mattino  del sabato  viene  la  telefonata  e  ti piantano.Io per la  104  chiederei  comunque  un giustificativo ,un certificato di necessita'.O  se  si  riferisce  solo al generico bisogno di  assistenza ,senza  cioe' il ricorso a cure  sanitarie in determinati  giorni,lo renderei  fruibile  in  giorni  decisi  dal datore di lavoro secondo le  esigenze  di s ervizio.

Ovviamente  non includo in questo ragionamento le situazioni   come  disabilita' gravi,altre  patologie  per cui  davvero  la necessita'  e' ineludibile e  sule  quali  non metto  alcuna  riserva

Anonimo 13 ottobre 2010   21:24
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 ottobre 2010. Visualizza »

perchè vi scaldate tanto se siete malati davvero dove dovete andare?

così la smettete .....

poi io direi a Brunetta di rivedere anche i permessi per la l. 104

guarda caso i miei colleghi ne hanno sempre bisogno il sabato...mah!

 

MI auguro per te e con tutto il cuore che un giorno tu non usufruisca di permessi Legge 104

Anonimo 11 ottobre 2010   09:48
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Qualcuno fa un po' di confusione: la visita fiscale serve a verificare l'effettiva malattia del dipendente, non il fatto che non esca di casa. Il dipendente deve essere reperibile per permettere il controllo sul suo stato di salute, una volta accertata la malattia non ha più l'obbligo di reperibilità, perché dovrebbe?

Commentare che "i lavoratori pubblici vogliono prendere soldi senza fare nulla" non è pertinente, stiamo ipotizzando una falsa malattia: pensiamo piuttosto a chi è malato veramente, e che da tutte queste regole viene ulteriormente penalizzato.

..e  no,  ,se il malato  e' malato  sul  serio  e non va  a lavorare  per non  affaticarsi,non dovrebbe  proprio uscire di casa.Il malato  onesto  non viene  penalizzato .

Pensiamo invece  a  tanti delinquenti malati immaginari  che  rovinano  l'amministarzione  ei  servizi pubblici  nonche' i  colleghi  che  lavorano al posto  loro!!

Anonimo 11 ottobre 2010   07:50

Qualcuno fa un po' di confusione: la visita fiscale serve a verificare l'effettiva malattia del dipendente, non il fatto che non esca di casa. Il dipendente deve essere reperibile per permettere il controllo sul suo stato di salute, una volta accertata la malattia non ha più l'obbligo di reperibilità, perché dovrebbe?

Commentare che "i lavoratori pubblici vogliono prendere soldi senza fare nulla" non è pertinente, stiamo ipotizzando una falsa malattia: pensiamo piuttosto a chi è malato veramente, e che da tutte queste regole viene ulteriormente penalizzato.

Anonimo 09 ottobre 2010   12:01
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Fai il politico anche tu,cosi guadagni tanto. il vero problema e che la maggior parte dei lavoratori pubblici vorrebbero prendere i soldi senza fare nulla!!!!!!!! vergognatevi.

Si vergogni chi fa di tutta l'erba un fascio senza capire che se c'è un dipendente che non lavora, c'è un dirigente che lo consente ed un politico che protegge il dirigente. Rifletta prima di dire  queste superficialità di una banalità puerile.

Anonimo 08 ottobre 2010   19:59
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caro brunetta noi dipendenti pubblici a volte dobbiamo ammalarci perchè lavoriamo per 1000 euro al mese e più delle volte non abbiamo i soldi per l'abbonamento e le ferrovie dello stato non ci fanno credito. lo sa lei quando si spende da napoli a roma? si faccia un esame di coscienza e poi applichi le regole. io al suo posto mi vergognerei.Noi guadagnamo in un anno meno di quello che lei guadagna in un mese e non abbiamo i vostri privilegi. con questo stipendio dobbiamo viverci, pagare le tasse "giustamente" ......dobbiamo  mantenere le vostre poltrone..... spero che un giorno il pubblico italiano si svegli e non voterà più e voi fannulloni che state li a far niente tra l'altro pagati a peso d'oro andate tutti a casa e la più grande disgrazia che vi posso augurare è quella di vivere con 1000 euro al mese

AL NOSTRO CARO MINISTRO GLI AUGURO DI RITROVARSI CON UNA TUTA ADDOSSO AD UNA CATENA DI MONTAGGIO OPPURE CON UNA DIVISA DA INFEMIERE A VUOTARE DI NOTTE PADELLE DI M...A O CON UN BADILE A SPALMARE CATRAME SULL'ASFALTO NEL MESE DI AGOSTO, TUTTO QUESTO PER 1.200,00 EURO AL MESE.  UNO INCAZZATO CON I NOSTRI GOVERNANTI!

Anonimo 08 ottobre 2010   11:39
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 ottobre 2010. Visualizza »

caro brunetta noi dipendenti pubblici a volte dobbiamo ammalarci perchè lavoriamo per 1000 euro al mese e più delle volte non abbiamo i soldi per l'abbonamento e le ferrovie dello stato non ci fanno credito. lo sa lei quando si spende da napoli a roma? si faccia un esame di coscienza e poi applichi le regole. io al suo posto mi vergognerei.Noi guadagnamo in un anno meno di quello che lei guadagna in un mese e non abbiamo i vostri privilegi. con questo stipendio dobbiamo viverci, pagare le tasse "giustamente" ......dobbiamo  mantenere le vostre poltrone..... spero che un giorno il pubblico italiano si svegli e non voterà più e voi fannulloni che state li a far niente tra l'altro pagati a peso d'oro andate tutti a casa e la più grande disgrazia che vi posso augurare è quella di vivere con 1000 euro al mese

Fai il politico anche tu,cosi guadagni tanto. il vero problema e che la maggior parte dei lavoratori pubblici vorrebbero prendere i soldi senza fare nulla!!!!!!!! vergognatevi.

Anonimo 03 ottobre 2010   16:44

proprio lui parla che quando insegnava all'università era quello più assenteista...!!

Anonimo 01 ottobre 2010   19:44

 Quando si parla di Brunetta, non posso fare a meno di pensare all'articolo e all'intervista rilasciata da Francesco Merlo, giornalista di Repubblica, nostro conterraneo. Disse più o meno così:

" Brunetta è materia da psicanalisi. Ce l'ha ed inveisce con tutti e contro tutti. Tutto il suo straparlare tradisce un  suo problema interiore. Ha bisogno di un risarcimento personale, che lo porti a giganteggiare. Rappresenta il rancore lungo e feroce di un uomo irrisolto".

Spietato Merlo nel suo giudizio! Forse dovremmo rispolverare qualche teoria freudiana o junghiana per capire se ha ragione!

@@@

Anonimo 01 ottobre 2010   16:20

Potrei anche concordare su alcune idee di del Ministro Brunetta, ma non permetto che certe proposte arrivino da uno che avrebbe vuluto fare il sindaco  di Venezia con un chiaro doppio incarico!!! E' inaudito che si permetti a molti dirigenti di avere un doppio lavoro è uno scandalo! 

Anonimo 28 settembre 2010   07:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 settembre 2010. Visualizza »

scusate, dato che non ci capisco più nulla, quali sono, ora,le fasce di reperibilità delle visite fiscali? Lavoro al comune di Roma e ogni tanto sento pareri discordanti. 

"Questi i nuovi orari in cui potranno essere effettuate le visite mediche fiscali: dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00."

Anonimo 26 settembre 2010   09:13
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E' incredibile

scusate, dato che non ci capisco più nulla, quali sono, ora,le fasce di reperibilità delle visite fiscali? Lavoro al comune di Roma e ogni tanto sento pareri discordanti. 

Anonimo 17 settembre 2010   10:39

PARLA PROPIO BRUNETTA.... CHE è STATO PIZZICATO MENTRE DORMIVA IN PIENA MATTINATA SULLA SUA DOLCE POLTRONA...

Anonimo 06 settembre 2010   21:41
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qst discriminazione fra pubblico e privato nascono dalla frustrazione di persone che nn riuscendo nella vita, hanno deciso di attaccare il pubblico impiego. Purtroppo la vera piaga del nostro paese è l'innumerevole numero di personaggi a volte politicizzati che continuano a tenersi la poltrona, nonostante magari nn più scelti. Essi si  ricoverano all'interno di strutture pubbliche e di eventuali agenzie "Sempre ovviamente all'interno del pubblico impiego". Qst cosiddette agenzie nn fanno altro che il normale lavoro che svolgono meglio e bene i dipendenti pubblici. Dipendenti pubblici che nn ricevono compensi onerosi come quelli che eventualmente vengono pagate a qst sociètà fatte ad hoc. Ovviamente riferimenti a fatti a persone "o cose" sono puramente casuali. Ultima cosa: basta discriminare! se l'impiegato va male e perchè c'è sempre quello che gestisce la direzione della cosa pubblica che nn va. E' solitamente nn è un'impiegato di 1 o 8 livello. Meditate gente.

caro brunetta noi dipendenti pubblici a volte dobbiamo ammalarci perchè lavoriamo per 1000 euro al mese e più delle volte non abbiamo i soldi per l'abbonamento e le ferrovie dello stato non ci fanno credito. lo sa lei quando si spende da napoli a roma? si faccia un esame di coscienza e poi applichi le regole. io al suo posto mi vergognerei.Noi guadagnamo in un anno meno di quello che lei guadagna in un mese e non abbiamo i vostri privilegi. con questo stipendio dobbiamo viverci, pagare le tasse "giustamente" ......dobbiamo  mantenere le vostre poltrone..... spero che un giorno il pubblico italiano si svegli e non voterà più e voi fannulloni che state li a far niente tra l'altro pagati a peso d'oro andate tutti a casa e la più grande disgrazia che vi posso augurare è quella di vivere con 1000 euro al mese

Anonimo 31 agosto 2010   22:15
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Con tutti questi "fai e disfa..." continua a non essermi chiaro se le visite fiscali che vengono disposte dalle pubbliche amministrazioni nei confronti dei loro dipendenti sono a carico dell'amministrazione o se rientrano nei doveri dell'ASL. Gradirei una risposta. Grazie

La risposta alla sua domanda si trova in questo articolo

http://www.italiainformazioni.com/giornale/politica/101347/visite-fiscali-paga-stato-corte-costituzionale-torto-governo.htm

 

Cordiali saluti

Giuseppe Di Bella

Anonimo 31 agosto 2010   11:29

 Dovrebbero  renderle  cogenti anche  per  i  lavoratori di cui  al  punto   B  e  C   (la gran  parte  dei mariuoli  mangiapane  a tradimento nel  posto  pubblico hanno  tutti  abbondantemente trovato  la  maniera  di  farsi  assegnare  e  riconoscere   una  malattia per  causa  di  servizio o  una  inavlidita' ) .Il  medico  di famiglia  compiacente  fa  il  resto.

Anonimo 31 agosto 2010   10:58

Con tutti questi "fai e disfa..." continua a non essermi chiaro se le visite fiscali che vengono disposte dalle pubbliche amministrazioni nei confronti dei loro dipendenti sono a carico dell'amministrazione o se rientrano nei doveri dell'ASL. Gradirei una risposta. Grazie

Anonimo 11 agosto 2010   23:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 agosto 2010. Visualizza »

CARO COLLEGA...SANTE LE TUE PAROLE IO SONO DEL NORD..MA CREDIMI SONO LE STESSE COSE...

BRUNETTA DOVREBBE..PRIMA TOGLIERE IL MARCIO A ROMA E POI IMPARARE L'EDUCAZIONE..SI PENSA DI CAMBIARE IL MONDO...PENSASSE PRIMA AD ABBASSARSI LO STIPENDIO..PRIMA IL SUO E POI DI TUTTI I POLITICI ED ONOREVOLI..CHE ORAMAI FANNO VERAMENTE SCHIFO!!

SCUSA E' MI SONO SFOGATA MA SOLO IN ITALIA SUCCEDONO QUESTE COSE...  SEI CHE TI DICO CHE BRUNETTA VUOLE ASSOMIGLIARE A NAPOLEONE!!!! MA ANCHE QUELLO HA FATTO UNA GRAN BRUTTA FINE!!!!!!!!!!!

SI AMMALASSE LUI GRAVEMENTE E CAPISSE VERAMENTE COSE' LA DISPERAZIONE!!

MALEDETTO POLITICO E MAFIOSO

STIO

Ai ragione si potesse ammalare lui  con una brutta patologia cosi' capirebbe cosa vuol dire. Buona fortuna Brunetta . Un giorno tocchera' pure a te.

Anonimo 24 luglio 2010   18:18
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Salve. sono dipendente pubblico (operaio) con disbilità accertata dall'A.S.L sono in malattià con prognosi di 2 settimane per problemi fisici riconducibili a questa disabilità, il comune in cui lavoro mi ha gia mandato la visita fiscale 2 volte, essendo io

escluso dal rispettare dette fasce orarie, vorrei sapere a chi mi devo rivolgere  per sapere come comportarmi

Grazie

Non mi è del tutto chiara la sua posizione. Lei afferma di essere esentato dal rispetto delle fasce di reperibilità e vorrei conoscere il fondamento giuridico di tale affermazione, che mi sembra esuli dalle quattro ipotesi che trova nell'articolo.

Se invece Lei effettivamente rientra in una delle dette ipotesi, controlli che il medico abbia esplicitamente collegato la malattia alla fattispecie che la esenta da tale obligo.

Se così non fosse, tenga conto del fatto che anche se il medico esplicitamente dichiara nel certificato che il paziente ammalato può uscire, in linea generale il dipendente pubblico è comunque obligato alla reperibilità negli orari stabiliti. Quindi le consiglio di usare prudenza e tenere conto che nei confronti del datore di lavoro occorre comunque tenere atteggiamenti collaborativi al fine del controllo dello stato di salute.

Se poi il medico ha correttamente collegato l'attuale malattia ad una delle quattro ipotesi che la esentano dal rispetto delle fasce di reperibilità, e/o Lei ha fatto presente questa circostanza nella comunicazione di malattia, inoltri un'apposita ulteriore comunicazione al suo Datore di lavoro con raccomandata con avviso di ricevimento. Se successivamente a questa comunicazione, venissero disposte altre visite fiscali nei suoi confronti, si rivolga ad un legale.

Auguri per la sua salute

GDB

Anonimo 22 luglio 2010   17:54

Salve. sono dipendente pubblico (operaio) con disbilità accertata dall'A.S.L sono in malattià con prognosi di 2 settimane per problemi fisici riconducibili a questa disabilità, il comune in cui lavoro mi ha gia mandato la visita fiscale 2 volte, essendo io

escluso dal rispettare dette fasce orarie, vorrei sapere a chi mi devo rivolgere  per sapere come comportarmi

Grazie

Anonimo 25 maggio 2010   16:14
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volevo sapere se questo decreto è valido oltre ai dipendenti pubblici anche agli altri servizi terziari come (edilizia industria ed altro).......

I contratti del terziario rientrano nella più ampia definizione di "privato", ed a quel contratto di settore si deve fare riferimento.

Saluti

GDB

Anonimo 24 maggio 2010   14:37

volevo sapere se questo decreto è valido oltre ai dipendenti pubblici anche agli altri servizi terziari come (edilizia industria ed altro).......

Anonimo 19 maggio 2010   20:48
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Faccio parte dei dipendenti pubblici e a causa di una patologia invalidante sono entrata in malattia da una decina di giorni dopo aver usufruito di gg di ferie e giorni di riposo con recupero ore per tentare di risolvere il problema senza usufruire della malattia. Ho eseguito diverse visite specialistiche, la maggior parte a pagamento per accorciare i tempi, da cui mi sono stati richiesti diversi esami sia ematici che strumentali. Fortunatamente per gli esami ematochimici c'è l'accesso diretto per cui li ho fatti subito. Per quanto riguarda gli esami strumentali, uno in particolare, la prima prenotazione è per il 20 Agosto nella mia ASL (con priorità B), chiedendo in altre ASL della regione il primo posto è a Luglio, mentre fuori regione ci sarebbe un posto a giugno; ciò in quanto non cammino a fatica, ho dolore ma non sono in pericolo di vita. Lasciando da parte tutti i commenti relativi alle attese così lunghe per avere una diagnosi, vorrei invece puntualizzare che, se non ci sarà qualche intervento dal Cielo a darmi la guarigione, entrerò anch'io a far parte della categoria dei fannulloni proprio grazie ai tempi di attesa. Vista l'intelligenza di Brunetta  che, per diminuire l'assenteismo, aumenta il numero di ore in cui una persona in malattia deve rimanere a casa ,potrebbe usare anche un po' di questa intelligenza per fare in modo che i dipendenti pubblici abbiano una priorità particolare per visite ed esami in modo da accorciare il più possibile il periodo di malattia ed evitare di entrare nella categoria dei fannulloni per cause non volute e non cercate. Piera dal Piemonte

sarebbe troppo bello avere priorità....  il ministro brunetta sa bene che il dipendente pubblico  quando si ammala  fa risparmiare lo stato perkè  perde le indennità accessorie per  la durata della malattia!  e poi verificasse tutta quella stirpe di cause di servizio  FASULLE  (solo per una lieve cervicale...uguale a quelle delle casalinghe) date a pioggia negli anni passati... sono una casta privilegiata..... loro non perdono nulla ! 

Anonimo 15 maggio 2010   09:27
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qst discriminazione fra pubblico e privato nascono dalla frustrazione di persone che nn riuscendo nella vita, hanno deciso di attaccare il pubblico impiego. Purtroppo la vera piaga del nostro paese è l'innumerevole numero di personaggi a volte politicizzati che continuano a tenersi la poltrona, nonostante magari nn più scelti. Essi si  ricoverano all'interno di strutture pubbliche e di eventuali agenzie "Sempre ovviamente all'interno del pubblico impiego". Qst cosiddette agenzie nn fanno altro che il normale lavoro che svolgono meglio e bene i dipendenti pubblici. Dipendenti pubblici che nn ricevono compensi onerosi come quelli che eventualmente vengono pagate a qst sociètà fatte ad hoc. Ovviamente riferimenti a fatti a persone "o cose" sono puramente casuali. Ultima cosa: basta discriminare! se l'impiegato va male e perchè c'è sempre quello che gestisce la direzione della cosa pubblica che nn va. E' solitamente nn è un'impiegato di 1 o 8 livello. Meditate gente.

Il pubblico impiego, come tutto il resto, viene utilizzato politicamente. Quando non funziona è perchè non lo si vuol fare funzionare.

Esempio: in certi reparti ospedalieri regna il caos assoluto ed è impossibile avere risposte o peggio una visita fatta seriamente. Ma ben in vista all'ingresso vi è il tariffario delle visite intramoenia, ovvero da 100 a 200 euro. Mi fermo qui ... il resto ognuno se lo elabora da se ...

 

Anonimo 14 maggio 2010   20:04

qst discriminazione fra pubblico e privato nascono dalla frustrazione di persone che nn riuscendo nella vita, hanno deciso di attaccare il pubblico impiego. Purtroppo la vera piaga del nostro paese è l'innumerevole numero di personaggi a volte politicizzati che continuano a tenersi la poltrona, nonostante magari nn più scelti. Essi si  ricoverano all'interno di strutture pubbliche e di eventuali agenzie "Sempre ovviamente all'interno del pubblico impiego". Qst cosiddette agenzie nn fanno altro che il normale lavoro che svolgono meglio e bene i dipendenti pubblici. Dipendenti pubblici che nn ricevono compensi onerosi come quelli che eventualmente vengono pagate a qst sociètà fatte ad hoc. Ovviamente riferimenti a fatti a persone "o cose" sono puramente casuali. Ultima cosa: basta discriminare! se l'impiegato va male e perchè c'è sempre quello che gestisce la direzione della cosa pubblica che nn va. E' solitamente nn è un'impiegato di 1 o 8 livello. Meditate gente.

Anonimo 06 maggio 2010   21:44
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Buongiorno sono in malattia da 3 settimane e non vedo la fine per lombosciatalgia molto forte non cammino, sto molto male in piedi ,eccc ...sono custode di scuola materna dove non ci sono ditte di appalto ,con 150 ragazzi dai 3-5 anni ,a lavoro non stai mai ferma.Adesso dovrò fare accertamente per vedere  le mie ernie lombari ,ma stando in un paese fuori città e non potendo adesso guidare ,quando dovrò fare accertamenti o terapie dovrò uscire di casa tutto il giorno ,per essere acconpagnata e poi ,da chi poi andrà a lavoro, e attenderò a casa di parenti la sera per il rientro.

Vorrei sapere come fare per non trovarmi a beghe,dove farò gli accertamenti mi rilasciano il foglio che sono stata lì con un orario ma per il resto della giornata?Grazie

Nella comunicazione del suo stato di malattia, Lei ha indicato un indirizzo preciso al quale sarebbe stata reperibile durante tutto il periodo riconosciuto.

Nell'attuale complessa situazione, Lei ha l'obbligo di avvisare il suo datore di lavoro di essere assente dal domicilio indicato per l'effettuazione delle visite per le quali le verrà rilasciata apposita attestazione.

Per quanto alla sua permanenza in luogo diverso, causata da inevitabili circostanze, se non ricorrono gli estremi per il ricovero ospedaliero, l'unica cosa di buon senso da fare, visto che questa fattispecie non è prevista dal contratto, è quella di comunicare alla sua Amministrazione tali eccezionali circostanze, dichiarando con la massima precisione possibile, gli orari nei quali si troverà nell'uno o nell'altro domicilio perché necessità di accompagnamento.

In sintesi Lei dovrebbe indicare, con una seconda comunicazione, un domicilio aggiuntivo per cause di forza maggiore e collegate alle cure del caso, esplicitamente autorizzando la sua Amministrazione a disporre la visita fiscale anche in quel luogo, naturalmente col consenso del titolare del domicilio.

Non è una procedura usuale, ma questo comportamento trasparente e disponibile, sarà valutato positivamente dalla sua amministrazione che potrà validamente disporre gli eventuali accertamenti medico fiscali.

Auguri per la sua salute

Giuseppe Di Bella

 

Anonimo 06 maggio 2010   17:30
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E' incredibile

 

Anonimo 06 maggio 2010   15:39

Buongiorno sono in malattia da 3 settimane e non vedo la fine per lombosciatalgia molto forte non cammino, sto molto male in piedi ,eccc ...sono custode di scuola materna dove non ci sono ditte di appalto ,con 150 ragazzi dai 3-5 anni ,a lavoro non stai mai ferma.Adesso dovrò fare accertamente per vedere  le mie ernie lombari ,ma stando in un paese fuori città e non potendo adesso guidare ,quando dovrò fare accertamenti o terapie dovrò uscire di casa tutto il giorno ,per essere acconpagnata e poi ,da chi poi andrà a lavoro, e attenderò a casa di parenti la sera per il rientro.

Vorrei sapere come fare per non trovarmi a beghe,dove farò gli accertamenti mi rilasciano il foglio che sono stata lì con un orario ma per il resto della giornata?Grazie

Anonimo 04 maggio 2010   21:42
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sono dipendente privato e le chiedo, gli orari di reperibilità per visite fiscali sono stati parificati con i pubblici?

grazie in anticipo

Le fasce di reperibilità per i Dipendenti Privati ai fini delle visite fiscali, per quanto mi risulta, sono invariate ovvero dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 di tutti i giorni, anche se in alcuni ambiti territoriali si registrano comportamenti difformi.

Cordiali Saluti

Giuseppe Di Bella

 

 

Anonimo 03 maggio 2010   13:32
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Lei insiste in un equivoco: ripeto che prima dell'ultimo Decreto le Amministrazioni (non tutte e non sempre naturalmente) reiteravano la visita fiscale durante il periodo di prognosi dello stesso certificato. IL CCNL del pubblico impiego non lo vietava esplicitamente e pertanto questa discrezionalità esisteva e veniva utilizzata, in modo più o meno esteso, più o meno uniforme. Lei stesso si contraddice affermando "le querele sono fioccate" e ammette implicitamente il largo uso di questo modo di operare. Qui non stiamo facendo sindacato, ma informazione equilibrata e prudente.

Se le cose stessero come Lei sostiene, non ci sarebbe stato bisogno di questa "nuova" disciplina.

Per quanto al fatto che Lei non entrerà più su questo quotidiano, mi dispiace perchè non potrà neanche leggere questa mia risposta.

Giuseppe Di Bella

sono dipendente privato e le chiedo, gli orari di reperibilità per visite fiscali sono stati parificati con i pubblici?

grazie in anticipo

Anonimo 28 aprile 2010   19:51
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Ci sono vari casi! Esempio io ho fatto il 8gg. di malattia, febbre a 39°C., il certificato me l'ha fatto la guardia medica. Vivo da solo e sono dovuto scendere IO a comprarmi i medicinali. Devo mangiare? E al supermercato sotto casa andavo io anche per prendere un pò di pasta. Calcola che dove vivo alle 18:00/18:30 chiudoino anche le farmacie, quindi quando era fino alle 19:00 come si faceva! Ci mandasse allora qualcuno che ci fa la spesa e ci compra i medicinali insieme la visita fiscale.

Inoltre, se io mi fossi rotto un braccio, è la mia amministrazione che mi dice che o sono idoneo al 100% o chiamo la malattia. Non vedo perchè in questo caso devo restare a casa. Il braccio è rotto, confermano le lastre, ma posso uscire ugualmente. Ho visto in palestra uno studente che con il braccio rotto si è allenato lo stesso per una i mondiali di kick boxing, allenava le gambe e l'altro braccio. Quindi per me in caso di infortunio anche se non è sul lavoro si può uscire.

Inoltre, lo stato prima di chiamarci fannulloni, anche la gente, pensasse a pagarci tutte le ore di straordinario e di festività non pagateci ancora che poi ogni anno le perdiamo sempre. Questo però non si guarda.

Ricordatevi che la legge va sempre contro involontariamente a chi lavora e capita che ha un infortunio o cade malato, il lavativo fannullone che chiama sempre la malattia è protetto, guarda caso, sempre da qualche politico o dirigente perchè è parente loro. Diciamo le cose come stanno!

Caro amico, la funzione della visita fiscale, usata o abusata secondo le diverse opinioni, non è focalizzata solo o principalmente sulla "VERIDICITA'" dello stato di malattia, ma presenta un ulteriore aspetto che è quello della " VERIFICABILITA' " che prescinde dalla VERIDICITA'. Questa viene assicurata dalla norma in certi orari, più o meno lunghi secondo la visione politica dei diversi governi. Il fatto che una persona col braccio rotto esca di casa negli orari in cui  non è prevista la reperibilità, va visto nell'ottica della malattia denunciata.

Il ragazzo che si allena senza usare il braccio offeso e negli orari non di visita fiscale, è compatibile con la normativa. Non lo è l'impiegato con la sciatalgia grave filmato durante la gara di ballo in Trentino, ma questo non è un problema di orari.

Cordiali saluti

Giuseppe Di Bella

Anonimo 27 aprile 2010   19:03

Faccio parte dei dipendenti pubblici e a causa di una patologia invalidante sono entrata in malattia da una decina di giorni dopo aver usufruito di gg di ferie e giorni di riposo con recupero ore per tentare di risolvere il problema senza usufruire della malattia. Ho eseguito diverse visite specialistiche, la maggior parte a pagamento per accorciare i tempi, da cui mi sono stati richiesti diversi esami sia ematici che strumentali. Fortunatamente per gli esami ematochimici c'è l'accesso diretto per cui li ho fatti subito. Per quanto riguarda gli esami strumentali, uno in particolare, la prima prenotazione è per il 20 Agosto nella mia ASL (con priorità B), chiedendo in altre ASL della regione il primo posto è a Luglio, mentre fuori regione ci sarebbe un posto a giugno; ciò in quanto non cammino a fatica, ho dolore ma non sono in pericolo di vita. Lasciando da parte tutti i commenti relativi alle attese così lunghe per avere una diagnosi, vorrei invece puntualizzare che, se non ci sarà qualche intervento dal Cielo a darmi la guarigione, entrerò anch'io a far parte della categoria dei fannulloni proprio grazie ai tempi di attesa. Vista l'intelligenza di Brunetta  che, per diminuire l'assenteismo, aumenta il numero di ore in cui una persona in malattia deve rimanere a casa ,potrebbe usare anche un po' di questa intelligenza per fare in modo che i dipendenti pubblici abbiano una priorità particolare per visite ed esami in modo da accorciare il più possibile il periodo di malattia ed evitare di entrare nella categoria dei fannulloni per cause non volute e non cercate. Piera dal Piemonte

Anonimo 27 aprile 2010   10:59
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IL RICONOSCIMENTO DELLA CAUSA DI SERVIZIO E DI UNA RELATIVA INVALIDITA', NON SI RIFLETTE SUL REGIME DELLA VISITA FISCALE PER MOTIVI TECNICI E DI PRIVACY.

iNFATTI NELLA REALTA' OPERATIVA, LEI PRESENTA AL DATORE DI LAVORO UN CERTIFICATO SENZA DIAGNOSI MA CON LA SOLA PROGNOSI. RISULTA EVIDENTE CHE IL DATORE DI LAVORO, NON ESSENDO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE LA SUA PATOLOGIA SIA O MENO DA METTERE IN RELAZIONE AL MOTIVO PER IL QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO, PUO' LEGITTIMAMENTE DISPORRE LA VISITA FISCALE.

LA VISITA FISCALE NON E' INOLTRE ESCLUSA NEANCHE NEL CASO IN CUI IL DIPENDENTE, NELLA RICHIESTA, O MEGLIO IL MEDICO NEL CERTIFICATO, DICHIARI ESPRESSAMENTE CHE LA PATOLOGIA O L'ASSENZA ATTUALE SIANO RICONDUCIBILI ALLA MALATTIA PER LA QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO.

CORDIALITA' E AUGURI PER LA SUA SALUTE

GIUSEPPE DI BELLA

Ci sono vari casi! Esempio io ho fatto il 8gg. di malattia, febbre a 39°C., il certificato me l'ha fatto la guardia medica. Vivo da solo e sono dovuto scendere IO a comprarmi i medicinali. Devo mangiare? E al supermercato sotto casa andavo io anche per prendere un pò di pasta. Calcola che dove vivo alle 18:00/18:30 chiudoino anche le farmacie, quindi quando era fino alle 19:00 come si faceva! Ci mandasse allora qualcuno che ci fa la spesa e ci compra i medicinali insieme la visita fiscale.

Inoltre, se io mi fossi rotto un braccio, è la mia amministrazione che mi dice che o sono idoneo al 100% o chiamo la malattia. Non vedo perchè in questo caso devo restare a casa. Il braccio è rotto, confermano le lastre, ma posso uscire ugualmente. Ho visto in palestra uno studente che con il braccio rotto si è allenato lo stesso per una i mondiali di kick boxing, allenava le gambe e l'altro braccio. Quindi per me in caso di infortunio anche se non è sul lavoro si può uscire.

Inoltre, lo stato prima di chiamarci fannulloni, anche la gente, pensasse a pagarci tutte le ore di straordinario e di festività non pagateci ancora che poi ogni anno le perdiamo sempre. Questo però non si guarda.

Ricordatevi che la legge va sempre contro involontariamente a chi lavora e capita che ha un infortunio o cade malato, il lavativo fannullone che chiama sempre la malattia è protetto, guarda caso, sempre da qualche politico o dirigente perchè è parente loro. Diciamo le cose come stanno!

Anonimo 22 aprile 2010   13:46
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volevo sapere se con la causa di servizio riconosciuta mi possono mandare la visita fiscale

IL RICONOSCIMENTO DELLA CAUSA DI SERVIZIO E DI UNA RELATIVA INVALIDITA', NON SI RIFLETTE SUL REGIME DELLA VISITA FISCALE PER MOTIVI TECNICI E DI PRIVACY.

iNFATTI NELLA REALTA' OPERATIVA, LEI PRESENTA AL DATORE DI LAVORO UN CERTIFICATO SENZA DIAGNOSI MA CON LA SOLA PROGNOSI. RISULTA EVIDENTE CHE IL DATORE DI LAVORO, NON ESSENDO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE LA SUA PATOLOGIA SIA O MENO DA METTERE IN RELAZIONE AL MOTIVO PER IL QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO, PUO' LEGITTIMAMENTE DISPORRE LA VISITA FISCALE.

LA VISITA FISCALE NON E' INOLTRE ESCLUSA NEANCHE NEL CASO IN CUI IL DIPENDENTE, NELLA RICHIESTA, O MEGLIO IL MEDICO NEL CERTIFICATO, DICHIARI ESPRESSAMENTE CHE LA PATOLOGIA O L'ASSENZA ATTUALE SIANO RICONDUCIBILI ALLA MALATTIA PER LA QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO.

CORDIALITA' E AUGURI PER LA SUA SALUTE

GIUSEPPE DI BELLA

Anonimo 21 aprile 2010   15:09
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E' incredibile

volevo sapere se con la causa di servizio riconosciuta mi possono mandare la visita fiscale

Anonimo 20 aprile 2010   12:39
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era ora!

FORSE SEI CASALINGO O UN PIENO DI SOLDI PRIVATO!! FATTI UN GIRO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E VEDRAI CHE PRESTO NN TROVERAI NEMMENO UNA PENNA X SCRIVERE QUANTO SEI INTELLIGENTE

CORAGGIO FIRMATI E POI CI RISENTIAMO

Anonimo 20 aprile 2010   12:36
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Brunetta,

invece di rompere le scatole con decreti e decretini (vista la tua altezza) vai a vedere quello che succede al Provveditorato agli studi di Palermo ed all'IMPIDAP, sai che belle sorprese sulla funzionalità di questi uffici.

Ci sono pensionati che per errori ed omissioni sono da  sette mesi dalla posta obbligatoria in pensione, non hanno percepito ancora la buona uscita o dir si voglia liquidazione.

Scendi da seggiolone e datti da fare, prima che intervenga " striscia la notizia"

Gufo grigio

CARO COLLEGA...SANTE LE TUE PAROLE IO SONO DEL NORD..MA CREDIMI SONO LE STESSE COSE...

BRUNETTA DOVREBBE..PRIMA TOGLIERE IL MARCIO A ROMA E POI IMPARARE L'EDUCAZIONE..SI PENSA DI CAMBIARE IL MONDO...PENSASSE PRIMA AD ABBASSARSI LO STIPENDIO..PRIMA IL SUO E POI DI TUTTI I POLITICI ED ONOREVOLI..CHE ORAMAI FANNO VERAMENTE SCHIFO!!

SCUSA E' MI SONO SFOGATA MA SOLO IN ITALIA SUCCEDONO QUESTE COSE...  SEI CHE TI DICO CHE BRUNETTA VUOLE ASSOMIGLIARE A NAPOLEONE!!!! MA ANCHE QUELLO HA FATTO UNA GRAN BRUTTA FINE!!!!!!!!!!!

SI AMMALASSE LUI GRAVEMENTE E CAPISSE VERAMENTE COSE' LA DISPERAZIONE!!

MALEDETTO POLITICO E MAFIOSO

STIO

Anonimo 15 aprile 2010   10:24
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gentilmente mi potreste spiegare come faccio a rispettare l'obbligo della reperibilita' e nello stesso tempo sottopormi ad esami strumentali (visita oculistica e tac facciale) ...tempi che si riducono ai sei gg. concessi dal medico del pronto soccorso cui ho fatto ricorso  a seguito di un trauma ...grazie

L'obbligo della reperibilità non può impedire adeguate cure. Tutte le volte che Lei lascia la sua abitazione per effettuare visite o esami medici relativi allo stato di malattia in cui versa, deve, se possibile, darne comunicazione all'ufficio o datore di lavoro. In ogni caso il certificato della struttura presso la quale Lei esegue gli accertamenti medici, costituisce valida ed inoppugnabile giustificazione dell'assenza alla visita fiscale domiciliare, che potrà essere reiterata o trasformata in ambulatoriale.

Cordiali Saluti

Giuseppe Di Bella

Anonimo 12 aprile 2010   23:17
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era ora!

gentilmente mi potreste spiegare come faccio a rispettare l'obbligo della reperibilita' e nello stesso tempo sottopormi ad esami strumentali (visita oculistica e tac facciale) ...tempi che si riducono ai sei gg. concessi dal medico del pronto soccorso cui ho fatto ricorso  a seguito di un trauma ...grazie

Anonimo 12 aprile 2010   20:48
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cari colleghi,sono un lavoratore del servizio antincendio,vi porto a conoscenza che un certo senatore leghista ha presentato un disegno di legge al senato riguardante la soppressione dei nostri elenchi anagrafici compresi gli agricoli in generale.

i confederali su questo si stanno gia mobilitando a fare una massiccia manifestazione a roma.

era ora!

Anonimo 12 aprile 2010   17:48
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A me la visita è stata reiterata nonostante il medico avesse confermato i 30 giorni che mi ha assegnato il medico di base.

 be' denuncialo non puo' essere che ci sia una diversa opinione ...il fiscalista si arroca di una cosa non competente 

Anonimo 23 febbraio 2010   10:07
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   e lei perche prende le difese? fa parte del giro?  lo sò  la verita fa male, non c'è bisogno di avere facoltà divinatorie  e neanche quelle di giudice (i precari non sono al difuori da questi commenti perchè loro sono davvero sottopagati e i soldi li spendono in viaggi e per mangiare sperando un indomani di avere una pensione e ci sono persone che fanno i precari da 20 anni ) scrivo per quelli che anno la puzza sotto il naso e l'italia e piena di questi professori che si lamentano sempre, se siete sotto pagati andate a roma come fanno gli operai. al posto di fare pagare lezione private a prezzi esosi ripeto a nero,  siete una categoria di falsi moralisti pronti a fare abusi di potere verso gli studenti e costringerli a fare spendere soldi in più senza motivi ve lì girate a turno .  se non c'è la fate vendetevi qualche casa comprata a nero      la vita e fatta di alti e bassi. la verità e fin quando non si a un posto publico giù a leccare per averlo,  quando si ottiene giù a lamentarsi fatevi un esame di coscienza se  avete una coscienza,   a proposito brunetta a detto che vi vuole fare la visita fiscale anche dì notte non si fida della categoria               dimenticavo non ho figli

visti gli errori grammaticali contenuti nel suo commento, forse sarebbe stato meglio farne qualcuna in più di quelle ripetizioni!

Anonimo 17 febbraio 2010   18:38
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Lei a propio raggione, anno le case comprate a nero colle ripetizioni.

MA FORSE ANCHE LEI AVREBBE BISOGNO DI UNA RINFRESCATINA

Anonimo 15 febbraio 2010   17:54
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   e lei perche prende le difese? fa parte del giro?  lo sò  la verita fa male, non c'è bisogno di avere facoltà divinatorie  e neanche quelle di giudice (i precari non sono al difuori da questi commenti perchè loro sono davvero sottopagati e i soldi li spendono in viaggi e per mangiare sperando un indomani di avere una pensione e ci sono persone che fanno i precari da 20 anni ) scrivo per quelli che anno la puzza sotto il naso e l'italia e piena di questi professori che si lamentano sempre, se siete sotto pagati andate a roma come fanno gli operai. al posto di fare pagare lezione private a prezzi esosi ripeto a nero,  siete una categoria di falsi moralisti pronti a fare abusi di potere verso gli studenti e costringerli a fare spendere soldi in più senza motivi ve lì girate a turno .  se non c'è la fate vendetevi qualche casa comprata a nero      la vita e fatta di alti e bassi. la verità e fin quando non si a un posto publico giù a leccare per averlo,  quando si ottiene giù a lamentarsi fatevi un esame di coscienza se  avete una coscienza,   a proposito brunetta a detto che vi vuole fare la visita fiscale anche dì notte non si fida della categoria               dimenticavo non ho figli

Lei a propio raggione, anno le case comprate a nero colle ripetizioni.

Anonimo 15 febbraio 2010   11:57

cari colleghi,sono un lavoratore del servizio antincendio,vi porto a conoscenza che un certo senatore leghista ha presentato un disegno di legge al senato riguardante la soppressione dei nostri elenchi anagrafici compresi gli agricoli in generale.

i confederali su questo si stanno gia mobilitando a fare una massiccia manifestazione a roma.

Anonimo 15 febbraio 2010   11:52

vi porto a conoscenza, che questo decreto, non intacca minimamente il settore agricolo.

Anonimo 15 febbraio 2010   08:54
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E Lei come fa a sapere che chi ha commentato è un fannullone? Da dove lo desume? Chi le dà queste facoltà divinatorie? E anche quelle di giudice?

   e lei perche prende le difese? fa parte del giro?  lo sò  la verita fa male, non c'è bisogno di avere facoltà divinatorie  e neanche quelle di giudice (i precari non sono al difuori da questi commenti perchè loro sono davvero sottopagati e i soldi li spendono in viaggi e per mangiare sperando un indomani di avere una pensione e ci sono persone che fanno i precari da 20 anni ) scrivo per quelli che anno la puzza sotto il naso e l'italia e piena di questi professori che si lamentano sempre, se siete sotto pagati andate a roma come fanno gli operai. al posto di fare pagare lezione private a prezzi esosi ripeto a nero,  siete una categoria di falsi moralisti pronti a fare abusi di potere verso gli studenti e costringerli a fare spendere soldi in più senza motivi ve lì girate a turno .  se non c'è la fate vendetevi qualche casa comprata a nero      la vita e fatta di alti e bassi. la verità e fin quando non si a un posto publico giù a leccare per averlo,  quando si ottiene giù a lamentarsi fatevi un esame di coscienza se  avete una coscienza,   a proposito brunetta a detto che vi vuole fare la visita fiscale anche dì notte non si fida della categoria               dimenticavo non ho figli

Anonimo 14 febbraio 2010   21:30
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ho rispetto per i precari della scuola . lei non appartiene sicuramente a loro quindi si ricordi che avete 3mesi di ferie, più quelle di natale, pasqua, e tutte le giornate festive che ci sono durante i mesi lavorativi. poi la carta igienica da casa la può portare  con quello che fate pagare in nero per le materie di recupero anche il materiale didattico vi potete  portare.  quando  siete malati basta una telefonata si lamenta per la visita fiscale ? poverino non puoi uscire per fart i c..... tuoi però siccome a una laurea e un posto fisso bisogna in..........re lo stato, o la regione ecc.....                   chiedo scusa alle persone che nel loro lavoro sono serie non faccio di tutto un erba un fascio  questo per come commenta e uno di quelli che si fà i cavoli suoi sono sempre loro ad agitarsi per primi  scusate e buongiorno

E Lei come fa a sapere che chi ha commentato è un fannullone? Da dove lo desume? Chi le dà queste facoltà divinatorie? E anche quelle di giudice?

Anonimo 11 febbraio 2010   10:18
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saro ' banale ma... poveri noi,insegnanti sottopagati',costretti a fare spesso anche le veci del personale ata che in questi tempi  e' ridotto all'osso dal governo ,costretti a lavorare con pochissimo  materiale didattico ,costretti a portarci la cartaigienica da casa  per bisognini urgenti e poi.... sono tante le lamentele da fare.lo stato dovrebbe darci lui spontaneamente dei giorni di malattia per riprenderci da  tutto cio' che dobbiamo sopportare.consiglio a brunetta di spostare la sua attenzione altrove.

ho rispetto per i precari della scuola . lei non appartiene sicuramente a loro quindi si ricordi che avete 3mesi di ferie, più quelle di natale, pasqua, e tutte le giornate festive che ci sono durante i mesi lavorativi. poi la carta igienica da casa la può portare  con quello che fate pagare in nero per le materie di recupero anche il materiale didattico vi potete  portare.  quando  siete malati basta una telefonata si lamenta per la visita fiscale ? poverino non puoi uscire per fart i c..... tuoi però siccome a una laurea e un posto fisso bisogna in..........re lo stato, o la regione ecc.....                   chiedo scusa alle persone che nel loro lavoro sono serie non faccio di tutto un erba un fascio  questo per come commenta e uno di quelli che si fà i cavoli suoi sono sempre loro ad agitarsi per primi  scusate e buongiorno

Anonimo 11 febbraio 2010   08:56
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Io sono gia' in pensione . BRUNETTA :  PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!

saro ' banale ma... poveri noi,insegnanti sottopagati',costretti a fare spesso anche le veci del personale ata che in questi tempi  e' ridotto all'osso dal governo ,costretti a lavorare con pochissimo  materiale didattico ,costretti a portarci la cartaigienica da casa  per bisognini urgenti e poi.... sono tante le lamentele da fare.lo stato dovrebbe darci lui spontaneamente dei giorni di malattia per riprenderci da  tutto cio' che dobbiamo sopportare.consiglio a brunetta di spostare la sua attenzione altrove.

Anonimo 04 febbraio 2010   18:18

perchè vi scaldate tanto se siete malati davvero dove dovete andare?

così la smettete .....

poi io direi a Brunetta di rivedere anche i permessi per la l. 104

guarda caso i miei colleghi ne hanno sempre bisogno il sabato...mah!

 

Anonimo 31 gennaio 2010   23:06
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E' incredibile

Io sono gia' in pensione . BRUNETTA :  PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!

Anonimo 27 gennaio 2010   09:17

Per il sindacalista che sosteneva sussistere anche prima dell’ultimo Decreto la non ripetibilità della visita fiscale, nello stesso periodo di prognosi previsto da un certificato, sperando di fargli cosa utile e gradita, riporto uno stralcio di una circolare esplicativa di una Direzione centrale del Personale, datata 4 luglio 2008, prot. AT/49817:

“In tema di visite di controllo, nella sostanza il DL 112 ha ribadito l’impianto dell’art. 49, comma 15, del CCNL Agenzie Fiscali, disponendo la facoltà per l’amministrazione di disporre la vista di controllo anche per il primo giorno di malattia (art. 71, comma 3).

Pertanto, in base alla citata disposizione i dirigenti responsabili degli uffici possono - o meno - richiedere l’effettuazione delle visite di controllo nell’ambito della propria responsabilità ed autonomia gestionale ed organizzativa.

L’eventuale controllo operato nel primo giorno non esclude, in relazione alle dovute considerazioni gestionali circa il profilo dell’interessato sotto il versante delle assenze per malattia, successive verifiche sul rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di permanenza al domicilio durante le fasce di reperibilità …”.

Colgo l’occasione per ringraziare la testata per la tempestività e per la precisione dell’informazione sulla disciplina delle visite fiscali.

Cordiali saluti

L. Modica

Anonimo 24 gennaio 2010   21:07

Nella mia Amministrazione la visita fiscale veniva (fino a ieri) reiterata durante il periodo di prognosi del certificato. Ad un mio collega l'hanno mandata tre volte in 30 giorni (unico certificato) e tutte e tre le volte il medico lo ha trovato a casa e a riconfermato la prognosi.

Certo può sembrare vessatorio, ma la visita fiscale in fondo è proprio un controllo. Chi è veramente ammalato non ha nulla da temere.

Anonimo 24 gennaio 2010   11:04
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 Egregio Signore,

 

Chi le risponde è chi ha scritto ieri Le faccio presente che Sono un Lavoratore del Pubblico impiego nonchè un Dirigente Sindacale Di Confederazione che contratta anche sui tavoli territoriali pertanto la materia Pubblico Impiego è il mio "pane quotidiano" quello che Lei scrive Io lo vivo sulla mia pelle e sù quella dei miei colleghi la visita reiterata sù un certificato medico non si può effettuare  perchè ad ogni certificato medico corrisponde una richiesta di visita fiscale e non 2 o 3 questo lo prevede la precedente circolare Brunetta ribadendo quanto nei CCNQ e CCNL questi sono i fatti. Da sempre sè uno strumento dello stato viene utilizzato in maniera anomala chi subbisce un danno può rivolgersi alle autorità competenti. Evidentemente fare visite fiscali ad un ricoverato in un ospedale pubblico è risibile nonchè far effettuare più visite fiscali su uno stesso certificato non è previsto è accaduto e le querele sono fioccate. Ritengo che la norma introdotta pur sè ovvia è utile per chi persevera nell'affermare il contrario e mette fine a eventuali "interpretazioni" della norma.

La invito ad assumere informazioni presso le Segreterie Sindacali Di Comparto sù qualunque argomento inerente materie sindacali per avere il polso della situazione reale e districarsi nella giugla di leggi e regolamenti

Mi chiedo quando e chi parlera della vera "falla" le 7 ore al giorno di "Clausura" in casa li si che il decreto fà acqua.

La Sua risposta non è condivisibile nella forma e nelle argomentazioni, Lo scrivente non necessita di nessuna lezione nè di prudenza nè tantomeno di educazione per aver argomentanto quanto è nel diritto dei lavoratori; altra cosa è sè non si vuole pubblicare cosa che avrei accettato ovviamente senza una risposta di tale tono.Sarà mia attenzione non entrare più sù questo quotidiano. Distinti Saluti

Lei insiste in un equivoco: ripeto che prima dell'ultimo Decreto le Amministrazioni (non tutte e non sempre naturalmente) reiteravano la visita fiscale durante il periodo di prognosi dello stesso certificato. IL CCNL del pubblico impiego non lo vietava esplicitamente e pertanto questa discrezionalità esisteva e veniva utilizzata, in modo più o meno esteso, più o meno uniforme. Lei stesso si contraddice affermando "le querele sono fioccate" e ammette implicitamente il largo uso di questo modo di operare. Qui non stiamo facendo sindacato, ma informazione equilibrata e prudente.

Se le cose stessero come Lei sostiene, non ci sarebbe stato bisogno di questa "nuova" disciplina.

Per quanto al fatto che Lei non entrerà più su questo quotidiano, mi dispiace perchè non potrà neanche leggere questa mia risposta.

Giuseppe Di Bella

Anonimo 23 gennaio 2010   23:51
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Egregio Signore,

Non è per nulla simpatico da parte sua affermare che chi scrive "non ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing", anche perché quello palesemente in errore è Lei.

La formula ipotetica stessa che Lei usa "possono", dimostra l'assoluta marginalità ed ipoteticità della sua affermazione.

Infatti le Amministrazioni, a prescidere dal fatto che la reiterazione della visita potrebbe, dopo una lunga causa civile, essere dichiarata, in taluni estremi casi, un atto persecutorio, fino a ieri questa facoltà hanno esercitato ovvero potevano esercitare.

 

Il principio "ispiratore" della "VISITA FISCALE" è storicamente, anche quello di controllare che l'impiegato ammalato resti in casa a curarsi e dunque guarire al più presto. Coerentemente a questa esigenza, oggi ampiamente riconosciuta dalle corti di merito, I CCNL esplicitamente fanno riferimento al divieto di attività che possano ritardare il recupero psico fisico, anche semplicemente uscire di casa ed esporsi alla classica ricaduta. Piaccia o no, giusto o meno.

 

Lo spirito dell'affermazione "c'è una falla" risiede proprio nell'introdotto divieto in linea di principio generale della reiterazione della visita fiscale. Ovvero l'eliminazione di un forte deterrente.

Per sostenere che chi scrive ha visto nel decreto una falla che non c'è, Lei ha l'onere di provare che la situazione attuale sia corrispondente a quella precedente. Ha l'onere di dimostrare che la certezza di non ricevere una seconda visita "FISCALE", durante il periodo che il medico fiscale ha già riconosciuto, vada nell'ottica e nello spirito della riforma anti fannulloni, e che questo non favorirà situazioni di illegittimità.

 

La falla c'è ed è ampia. Anzi mi aspetterei l'emanazione di un nuovo Decreto o meglio la solita precisazione per circolare che ci dirà che non "abbiamo capito bene". Ne riparleremo.

 

Infine, devo evidenziare che il sottoscritto e la Testata, sentono  e si assumono la responsabilità che ciò che si pubblica verrà letto da tante persone coinvolte ed interessate, anche dalle segreterie ministeriali, che questo giornale hanno ben presente, presso innumerevoli Uffici pubblici Centrali e periferici, dalle segreterie del personale, e che un articolo di questo genere viene indicizzato come primo da Gogle "VIsite fiscali" e dunque risulta essere un punto di riferimento.

 

Per questi motivi, prima di scrivere questo e gli altri articoli sul pubblico impiego pubblicati, Le assicuro di essermi ampiamente documentato su tutti gli aspetti, consultando e chiedendo l'opinione tecnica degli operatori del settore ad ogni livello: dai Direttori del Personale ai funzionari incaricati della gestione delle pratiche di malattia.

 

Per gli stessi motivi è opportuno che chi commenta usi prudenza, perchè affermare in qualche modo pur ipotetico, che "era ed è reato ripetere la visita fiscale" potrebbe indurre in errore chi legge ed avere conseguenze pratiche spiacevolissime perchè in linea di diritto, non era e non è così (a prescindere dall'introdotto divieto per il pubblico impiego che potrebbe venir subito meno con due righe di Circolare).

Questa è una materia delicatissima: sono coinvolti gli interessi di milioni di lavoratori, i loro diritti, i loro doveri, talvolta anche il posto di lavoro; la prudenza è  doverosa.

Giuseppe Di Bella

 Egregio Signore,

 

Chi le risponde è chi ha scritto ieri Le faccio presente che Sono un Lavoratore del Pubblico impiego nonchè un Dirigente Sindacale Di Confederazione che contratta anche sui tavoli territoriali pertanto la materia Pubblico Impiego è il mio "pane quotidiano" quello che Lei scrive Io lo vivo sulla mia pelle e sù quella dei miei colleghi la visita reiterata sù un certificato medico non si può effettuare  perchè ad ogni certificato medico corrisponde una richiesta di visita fiscale e non 2 o 3 questo lo prevede la precedente circolare Brunetta ribadendo quanto nei CCNQ e CCNL questi sono i fatti. Da sempre sè uno strumento dello stato viene utilizzato in maniera anomala chi subbisce un danno può rivolgersi alle autorità competenti. Evidentemente fare visite fiscali ad un ricoverato in un ospedale pubblico è risibile nonchè far effettuare più visite fiscali su uno stesso certificato non è previsto è accaduto e le querele sono fioccate. Ritengo che la norma introdotta pur sè ovvia è utile per chi persevera nell'affermare il contrario e mette fine a eventuali "interpretazioni" della norma.

La invito ad assumere informazioni presso le Segreterie Sindacali Di Comparto sù qualunque argomento inerente materie sindacali per avere il polso della situazione reale e districarsi nella giugla di leggi e regolamenti

Mi chiedo quando e chi parlera della vera "falla" le 7 ore al giorno di "Clausura" in casa li si che il decreto fà acqua.

La Sua risposta non è condivisibile nella forma e nelle argomentazioni, Lo scrivente non necessita di nessuna lezione nè di prudenza nè tantomeno di educazione per aver argomentanto quanto è nel diritto dei lavoratori; altra cosa è sè non si vuole pubblicare cosa che avrei accettato ovviamente senza una risposta di tale tono.Sarà mia attenzione non entrare più sù questo quotidiano. Distinti Saluti

Anonimo 23 gennaio 2010   13:21

Continuo: mi è stata reiterata (era il 2007) e devo dire che ciò nella mia Amministrazione pubblica avviene spesso. Del resto lo dice lo stesso contratto nazionale firmato dai sindacati.

Anonimo 23 gennaio 2010   13:18
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La solita legge inutile già era prevista nei CCNL la visità fiscale anche per i giorni festivi e le patologie non soggette al regime orario di controllo provengono da diverse sentenze  ed erano già applicate. Per quanto riguarda la cosidetta "falla" chi  scrive l'articolo  evidentemente non   ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing, assurdo poi l'assunto nei commenti che sè il medico fiscale (controllo) prolunga la prognosi si  dovrebbe mandare  un altra visita fiscale perchè farlo non ha senso.

Tra lavoratori pubblici e privati  è stata sancita con la "mille proroghe" l'uguglianza delle regole ora il Sig. MInistro dovrebbe spiegare perchè per un privato continua la fascia di 4 ore e per un pubblico si arriva addirittura a 7 Figli di un Dio minore? 

Sarebbe meglio far funzionare le leggi già esistenti piuttosto che scriverne altre che sono fotocopie di regole già in vigore da 20 anni e avere persone competenti in materia di pubblico impiego. Così non si risolve nulla ma si complica. 

Un cittadino stufo di come vanno le cose.


 

 

 

A me la visita è stata reiterata nonostante il medico avesse confermato i 30 giorni che mi ha assegnato il medico di base.

Anonimo 23 gennaio 2010   12:24

Le falle sono tante.

Esempio.

Se un insegnante deve fermarsi per motivi di salute, sa che al suo posto  non verrà nominato alcun supplente, pertanto i suoi alunni verranno "smistati" in altre classi con perdita di ore di insegnamento per gli alunni interessati che andranno a seguire una lezione di chissà cosa. La classe che ospiterà gli "sfortunati" vedrà ingigantirsi a dismisura i propri numeri e quindi si passerà dai non già pochi 24/25/26 alunni ai 32/33/34 con spostamenti di sedie e quant' altro da una classe all' altra. Così tra un rimorso ed un senso di colpa molti colleghi vanno a scuola a lavorare talvolta in condizioni non ottimali.

Ciò che andrà indissolubilmente persa sarà la qualità dell' insegnamento, già la qualità ma a chi interessa ormai la qualità?

Non sicuramente al perfido ministro che vorrebbe gli ammalati fannullono "reclusi" in casa senza poter neanche uscire per fare, che so, la spesa, prendere una boccata d' aria.

Anonimo 23 gennaio 2010   10:49

Nell'Amministrazione regionale siciliana avvengono dei fatti davvero molto anomali. Si assiste a casi di funzionari che vogliono solamente lavorare, e ce ne sono tantissimi, che vengono rimossi senza alcuna motivazione, ripeto alcuna motivazione, dagli incarichi che ricoprono e che svolgono con profitto riconosciuto, lavorando tredici ore al giorno, per essere posti in totale inoperosità per svariati anni, (posteggiati o archiviati) dietro un tavolo in una stanza a non occuparsi di nulla continuando a percepire lo stipendio. Io ritengo, Sign. Ministro Brunetta, che al posto di creare nuove norme che complicano ulteriormente il già farraginoso sistema delle visite fiscali, anche perchè le leggi le abbiamo e basterebbe applicarle seriamente, si debba cercare nelle sfere dell'alta burocrazia (Dirigenti Generali) le responsabllità per avere volontariamente creato degli "involontari fannulloni" i quali, per questo, oltre tutto subiscono un azione vessatoria e mortificante che arreca danno morale e fisico. Altro che visite mediche, chi scrive, in quasi ventidue anni di effettivo servizio, si è assentato dal lavoro per motivi di salute una cinquantina di giorni lavorativi.

Anonimo 23 gennaio 2010   10:06
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La solita legge inutile già era prevista nei CCNL la visità fiscale anche per i giorni festivi e le patologie non soggette al regime orario di controllo provengono da diverse sentenze  ed erano già applicate. Per quanto riguarda la cosidetta "falla" chi  scrive l'articolo  evidentemente non   ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing, assurdo poi l'assunto nei commenti che sè il medico fiscale (controllo) prolunga la prognosi si  dovrebbe mandare  un altra visita fiscale perchè farlo non ha senso.

Tra lavoratori pubblici e privati  è stata sancita con la "mille proroghe" l'uguglianza delle regole ora il Sig. MInistro dovrebbe spiegare perchè per un privato continua la fascia di 4 ore e per un pubblico si arriva addirittura a 7 Figli di un Dio minore? 

Sarebbe meglio far funzionare le leggi già esistenti piuttosto che scriverne altre che sono fotocopie di regole già in vigore da 20 anni e avere persone competenti in materia di pubblico impiego. Così non si risolve nulla ma si complica. 

Un cittadino stufo di come vanno le cose.


 

 

 

Egregio Signore,

Non è per nulla simpatico da parte sua affermare che chi scrive "non ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing", anche perché quello palesemente in errore è Lei.

La formula ipotetica stessa che Lei usa "possono", dimostra l'assoluta marginalità ed ipoteticità della sua affermazione.

Infatti le Amministrazioni, a prescidere dal fatto che la reiterazione della visita potrebbe, dopo una lunga causa civile, essere dichiarata, in taluni estremi casi, un atto persecutorio, fino a ieri questa facoltà hanno esercitato ovvero potevano esercitare.

 

Il principio "ispiratore" della "VISITA FISCALE" è storicamente, anche quello di controllare che l'impiegato ammalato resti in casa a curarsi e dunque guarire al più presto. Coerentemente a questa esigenza, oggi ampiamente riconosciuta dalle corti di merito, I CCNL esplicitamente fanno riferimento al divieto di attività che possano ritardare il recupero psico fisico, anche semplicemente uscire di casa ed esporsi alla classica ricaduta. Piaccia o no, giusto o meno.

 

Lo spirito dell'affermazione "c'è una falla" risiede proprio nell'introdotto divieto in linea di principio generale della reiterazione della visita fiscale. Ovvero l'eliminazione di un forte deterrente.

Per sostenere che chi scrive ha visto nel decreto una falla che non c'è, Lei ha l'onere di provare che la situazione attuale sia corrispondente a quella precedente. Ha l'onere di dimostrare che la certezza di non ricevere una seconda visita "FISCALE", durante il periodo che il medico fiscale ha già riconosciuto, vada nell'ottica e nello spirito della riforma anti fannulloni, e che questo non favorirà situazioni di illegittimità.

 

La falla c'è ed è ampia. Anzi mi aspetterei l'emanazione di un nuovo Decreto o meglio la solita precisazione per circolare che ci dirà che non "abbiamo capito bene". Ne riparleremo.

 

Infine, devo evidenziare che il sottoscritto e la Testata, sentono  e si assumono la responsabilità che ciò che si pubblica verrà letto da tante persone coinvolte ed interessate, anche dalle segreterie ministeriali, che questo giornale hanno ben presente, presso innumerevoli Uffici pubblici Centrali e periferici, dalle segreterie del personale, e che un articolo di questo genere viene indicizzato come primo da Gogle "VIsite fiscali" e dunque risulta essere un punto di riferimento.

 

Per questi motivi, prima di scrivere questo e gli altri articoli sul pubblico impiego pubblicati, Le assicuro di essermi ampiamente documentato su tutti gli aspetti, consultando e chiedendo l'opinione tecnica degli operatori del settore ad ogni livello: dai Direttori del Personale ai funzionari incaricati della gestione delle pratiche di malattia.

 

Per gli stessi motivi è opportuno che chi commenta usi prudenza, perchè affermare in qualche modo pur ipotetico, che "era ed è reato ripetere la visita fiscale" potrebbe indurre in errore chi legge ed avere conseguenze pratiche spiacevolissime perchè in linea di diritto, non era e non è così (a prescindere dall'introdotto divieto per il pubblico impiego che potrebbe venir subito meno con due righe di Circolare).

Questa è una materia delicatissima: sono coinvolti gli interessi di milioni di lavoratori, i loro diritti, i loro doveri, talvolta anche il posto di lavoro; la prudenza è  doverosa.

Giuseppe Di Bella

Anonimo 23 gennaio 2010   00:56

La solita legge inutile già era prevista nei CCNL la visità fiscale anche per i giorni festivi e le patologie non soggette al regime orario di controllo provengono da diverse sentenze  ed erano già applicate. Per quanto riguarda la cosidetta "falla" chi  scrive l'articolo  evidentemente non   ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing, assurdo poi l'assunto nei commenti che sè il medico fiscale (controllo) prolunga la prognosi si  dovrebbe mandare  un altra visita fiscale perchè farlo non ha senso.

Tra lavoratori pubblici e privati  è stata sancita con la "mille proroghe" l'uguglianza delle regole ora il Sig. MInistro dovrebbe spiegare perchè per un privato continua la fascia di 4 ore e per un pubblico si arriva addirittura a 7 Figli di un Dio minore? 

Sarebbe meglio far funzionare le leggi già esistenti piuttosto che scriverne altre che sono fotocopie di regole già in vigore da 20 anni e avere persone competenti in materia di pubblico impiego. Così non si risolve nulla ma si complica. 

Un cittadino stufo di come vanno le cose.


 

 

 

Anonimo 22 gennaio 2010   22:54

 L ac osa ridicola è che se prendo un giorno per recarmi dal medico in visita ( ovviamente perchè sto male e non per andarlo a trovare in visita di cortesia) devo contemporaneamente restare a casa per il controllo fiscale. A  questo punto ho due sole possibilità : 1) Non ammalarmi mai ( condizione sicuramente auspicabile ma non attribuibile alla razza umana) ;

2) Avere il dono dell'ubiquità ( condizione altrettanto auspicabile ma possibile soltanto coloro che appartengono alla razza degli dei) ; date le precedenti considerazioni, consiglio tra i requisiti nelle assunzioni dei dipendenti pubblici di inserire la seguente caratteristica ESSERE degli esseri soprannaturali. A noi comuni mortali non resta che darci alla politica, solo li, nel confronto con tali teste pensanti, potremo renderci conto di essere degli esseri superiori, perchè evidentemente certi ministri sono la prova provata che la mamma dei cretini è sempre incinta.

tonialba

 

Anonimo 22 gennaio 2010   22:06

Giorni fa, ospite di questa testata, ho senza mezzi termini affermato che il ministro Brunetta aveva scavalcato la "staccionata" della fantasia ed era pervenuto, tutto d'un pezzo - piccolo per la verità - sul campo infido della perversione. Povero ministro Brunetta (e povero anche il cavallo, direbbe Dario Fò) costretto ad iperboliche incursioni in ambiti a lui scoosciuti, e costretto ad affermare e smentire continuamente tutto ciò che vuol far passare per "decisioni ponderate". Tutto quello che disdicevolmente succede in questo Governo da quattro soldi è da imputare al modo sconsiderato e supino che, noi elettori, riserviamo alle "intelligenze" che ci vengono calate dall'alto. 

Diciamolo chiaramente: la legge elettorale può riservarci ancora per molto tempo i misfatti del "porcellum" e, quidi, "dell'altum" e "bassum" che chi ha "ridottum" la Repubblica in un "troiaium" ci propone per fini "apprezzabilmente personali". Ma non è detto che debba finire così.

Amici lettori, ci si ritrova a leggere (o a leggerci) in questa testata come fossimo carbonari, quasi rei di intravedere la realtà dei fatti che lo squallore politico ci propone. Ma quando sarà il benedetto momento di sollevare la testa per dire senza reverenziali pudori ciò che veramente pensiamo? Pongo questa domanda confortato dai commenti che ho letto.

Mi rendo conto che prendere spunto da ciò che dice Brunetta per dare piglio ad uno sfogo di questo tipo può apparire surdimensionato, ma ci sono momenti in cui  anche se ti dicono che sei calvo t'incazzi come quando eri capellone e non sei disposto a sentirla menare da ministri e professori che parlano dal basso della loro inconsistenza. Che dobbiamo fare per tornare alla "fantasia" invece di insistere con la perversione? Forse basterebbe tornare a votare, attribuire una preferenza e stare molto attenti a non inciampare sui "volti nuovi" di una politica arcaica.

Perdonate la provocazione: Viva la prima Repubblica! ....e se ci penso bene, viva Giolitti, anzi, viva il Re!

                                                                                                      Beppe Lo Manto 

Anonimo 22 gennaio 2010   16:45

evasione commerciale e frode allo stato dei falsi ammalati . chi fa più danno ai cittadini ?

Anonimo 22 gennaio 2010   16:29

Questo non mai capito un c...!

Anonimo 22 gennaio 2010   12:29

E CHE FALLA

Anonimo 22 gennaio 2010   11:50
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E' incredibile

ora dira' che e' stata una svista, per me l'ha fatto apposta sperando che nessuno ci facesse caso..

Anonimo 22 gennaio 2010   11:44
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E' incredibile

No, è ridicolo!

Anonimo 22 gennaio 2010   11:43

Post sciptum

visto che ti candidi all'elezione di sindaco di Venezia, comincia a procurarti un dispositivo di sicurezza adeguato, perchè in caso di acqua alta rischieresti di annegare.

Gufo grigio

 

Anonimo 22 gennaio 2010   11:41

Brunetta,

invece di rompere le scatole con decreti e decretini (vista la tua altezza) vai a vedere quello che succede al Provveditorato agli studi di Palermo ed all'IMPIDAP, sai che belle sorprese sulla funzionalità di questi uffici.

Ci sono pensionati che per errori ed omissioni sono da  sette mesi dalla posta obbligatoria in pensione, non hanno percepito ancora la buona uscita o dir si voglia liquidazione.

Scendi da seggiolone e datti da fare, prima che intervenga " striscia la notizia"

Gufo grigio

Anonimo 22 gennaio 2010   10:32

E' incredibile

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