Libriamo
Libriamo

Agricoltura, Bufardeci incontra le associazioni di categoria

26 gennaio 2010 16:47
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento
Condividi

“Siamo dalla parte degli agricoltori per sostenere un settore vitale per la nostra economia. Quello di oggi è il primo momento di confronto con le associazioni di categoria. Il nostro obiettivo è trovare delle soluzioni condivise per superare le crisi dei diversi settori e riportare l’agricoltura siciliana ai livelli di eccellenza che le competono”. Lo afferma Titti Bufardeci, assessore regionale alle risorse agricole e alimentari, che questa mattina ha ricevuto

le delegazioni di Confagricoltura, Cia e Coldiretti.

Alla riunione hanno preso parte Salvatore Barbagallo, dirigente generale del dipartimento infrastrutture agricole e Michele Lonzi, capo di gabinetto dell’assessorato. Le delegazioni delle associazioni di categoria erano guidate da Gerardo Diana (Confagricoltura), Carmelo Gurrieri (Cia) e Alfredo Mulè (Coldiretti).

“Siamo consapevoli di dovere affrontare dei gravi nodi strutturali che sono acuiti da una congiuntura economica negativa – spiega Bufardeci – ma con il contributo diretto di chi è in prima linea sono certo che potremo attuare quella rivoluzione ormai ineludibile per l’agricoltura siciliana”.

La dichiarazione dello stato di crisi, la politica dei prezzi a favore di produttori e consumatori, la dimensione delle aziende agricole, la rivisitazione del Piano di sviluppo rurale e il sostegno alle produzioni di qualità della nostra regione, anche in virtù di una serrata azione di controllo e monitoraggio: sono questi i temi principali affrontati dal governo e dalle associazioni di categoria nel corso della riunione odierna.

Per quel che riguarda la dichiarazione dello stato di crisi per l’agricoltura siciliana, Bufardeci ha spiegato che l’argomento sarà al centro di un incontro al ministero delle politiche agricole, fissato per giovedì prossimo. “Dobbiamo verificare – ricorda l’assessore – a che punto è l’iter della richiesta”.

Nodo principale la politica dei prezzi: per Bufardeci, “esiste una forbice inaccettabile di prezzo fra produttore e consumatore. La filiera va accorciata, dobbiamo fare in modo che venga assicurato un mark up positivo agli agricoltori che spesso lavorano sottocosto: così come dobbiamo fare in modo che i prodotti arrivino al consumatore a costi accettabili”.

Esiste, poi, un problema di dimensioni delle aziende agricole. “Per aggredire il mercato globale – continua l’assessore – le nostre aziende debbono fare massa critica. La polverizzazione non paga e va sostenuto una logica di accorpamento. Penso alle nostre cantine sociali, che per ritagliarsi minuscole porzioni di mercato locale sono costrette a una guerra fratricida che non aiuta nessuno”. Promozione e controlli sono l’arma in più per rivitalizzare la nostra agricoltura. “Sono due concetti da far camminare simultaneamente – ricorda Bufardeci – perché se da un alto vogliamo garantire il sostegno in termini di marketing e comunicazioni i nostri prodotti, d’altro canto dobbiamo essere sicuri di poterli tutelare con azioni concrete. Il binomio promozione – controlli va ricercato con una apposita struttura di controllo, che tuteli i nostri produttori dalle frodi ed estenda le proprie competenze anche lungo la filiera dei prezzi”.

Giunti a metà della programmazione comunitaria, Bufardeci ha sostanzialmente accolto la richiesta delle associazioni di categoria di una un check up del Piano di sviluppo rurale, per capire come destinare al meglio le risorse finanziarie per la Sicilia. Nel corso della riunione si è discusso anche della necessità di uno specifico piano di promozione per gli agrumi di Sicilia.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Icone
Icone
Altre notizie