Alessandra Mussolini s’è tolta il sassolino dalla scarpa. Non è Francesco Cossiga, ma una donna vivace e piena di verve, che non le manda certo a dire e che riserva il meglio di sé, in circostanze come queste, a coloro che non ritiene davvero vicine al suo modo di vedere il mondo.
Il bersaglio della sua ironia è stata Daniela Santanchè, l’occasione la sua nomina a sottosegretario all’attuazione del programma da Silvio Berlusconi. Non c’è personaggio più lontano dal suo nello schieramento in cui milita, non senza sofferenza, come la pasionaria del Burqa. Salottiera la Santanchè, popolana Alessandra. Hanno entrambe avuto dissapori con i vertici del partito cui hanno fatto riferimento nel corso della inquieta militanza, al punto da fondarne un altro, ma si è trattato alla resa dei conti di episodi affato significativi.
Indubbiamente più fortunata la signora Santanchè rispetto alla Mussolini, che non ha avuto modo di concedere al Premier le attenzioni che invece la Santanchè le ha riservato nei momenti di bisogno (epocale la difesa di Berlusconi nella disputa con la mogli, Veronica Lario) .
Stando al curriculum sarebbe spettato alla Mussolini l’ingresso nel governo per tante ragioni, invece Daniela Santanchè è passata avanti. Un sorpasso non inaspettato ma non per ciò meno “doloroso”. Si tratta di rammarico, naturalmente, non altro.
Il sassolino, dunque, si spiega così.
Quando ha appreso della nomina Alessandra si trovava in Aula alla Camera dei deputati. A chi le chiedeva un commento, ha paragonato la neo sottosegretaria ad una super patata. Siccome è avvenuto lo stesso giorno in cui a Bruxelles hanno dato il via libera alla patata Ogm, l’ironia, sferzante, è apparsa facile da indovinare.
Durante la seduta è intervenuta per esprimere il voto favorevole al rinnovo delle missioni internazionali all’estero, ma ne ha approfittato per fare un commento dei suoi: “Leggo sui giornali che si dà via libera a una superpatata ogm geneticamente modificata”.
Poi ha spiegato ai colleghi dubbiosi: “a chi ci riferiamo? A un sottosegretario che ha fatto un programma di governo contro il presidente Berlusconi”.
A quel punto l’allusione è stata di una evidenza plateale. Del resto l’onorevole Mussolini aveva proprio intenzione non lasciare ad altri l’interpretazione. Due anni or sono Daniela Santanchè è stata candidata premier della lista La Destra di Storace. E non fu affatto tenera con Berlusconi. “Silvio vede le donne solo in orizzontale”, disse nel corso di una memorabile puntata di Porta a Porta.
E’ proprio destino che le donne della destra, a prescindere da meriti o demeriti, favori e disfavori, arrivano al governo insieme al gossip. E’ capitato alle ministre, con qualche eccezione, capita alla sottosegretaria.
Resta il dubbio della super patata ogm. La battuta trae origine dalla leggenda che vuole la signora Santanchè sottoporsi frequentemente alle cure del chirurgo estetico o allle emigrazioni della Santanchè da un partito all’altro, ma sempre nell’area della destra italiana?
Davvero non sappiamo quale sia la risposta corretta. Non ci disperiamo per questo, naturalmente.
Peccato che non ha continuato a fare film sexy e calendari. Oggi sicuramente era ministra!
Peccato che non ha continuato a fare film sexy e calendari. Oggi sicuramente era ministra!
GIRA COME LA VUOI è SEMPRE LA SOLITA MINESTRA, DONNE SVEGLIA!!!!