"Governo e Quirinale, con il decreto interpretativo, hanno fatto ciò che dovevano: garantire a tutti il diritto al voto. Diritto talmente sacro e inviolabile per un sistema democratico da non potersi consentire che venisse mortificato per un banale vizio di forma".
Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciché, nell'ultimo post del proprio blog, 'Sud'. Più che 'salva-liste, Micciche' definisce il decreto "salva-regole",
"Il presidente Napolitano si è comportato da vero Capo dello Stato, mostrando - continua Micciché - un grande senso di responsabilità. Sarebbe stato irresponsabile che la burocrazia prevalesse sulla democrazia. Così come sarebbe irresponsabile continuare ad avvelenare, con dichiarazioni al vetriolo, manifestazioni colorate e colorite, la campagna elettorale che non è un'arena su cui scannarsi per vincere a tutti i costi e conquistare l'agognato trofeo, bensì un momento di civile e paritario confronto, che consenta ai cittadini di scegliere la classe politica che debba guidarli".
E allora, esorta Micciché, "Di Pietro ed i suoi amici lascino stare le piazze e si dedichino alla campagna elettorale. Anziché sperare in una vittoria a tavolino per abbandono di campo 'forzato', esprimano civilmente idee e programmi, cercando di convincere la gente, cioé confrontandosi con noi". "Poi, se a loro piace vincere facile - conclude ironicamente Micciché - si diano al Gratta e vinci".
E' molto strano osservare come il Capo dello Stato, quando prende delle decisioni favorevoli al PDL, si comporta da vero Capo dello Stato motrando un grande senso di responsabilità.
Mentre quando le sue decisioni, il Suo operato, è contrario a quello che il PDL si aspettava, all'ora è esattamente l'opposto di quanto sopra detto!!!!!!
Vinx47