La partecipazione politica è molto differenziata sul territorio. Il Nord-Est e il Nord-Ovest raggiungono livelli di partecipazione più alti che il resto del Paese: parla di politica almeno una volta a settimana, rispettivamente, il 44,5% e il 43,1% della popolazione, contro il 33,5% del Sud.
A sostenerlo è l'Istat, nella rilevazione sulla 'Partecipazione politica: differenze di genere e territoriali anno 2009'. Del resto, nel Sud si registra anche la
Le regioni del Sud si pongono, invece, tra quelle con i livelli più bassi di interesse. La Calabria, seguita dalla Sicilia e dalla Puglia, registra il numero più elevato di persone che non parlano mai di politica. Per quanto riguarda le differenze di genere, in Calabria le donne che non parlano mai di politica sono il 58,3%, seguono le siciliane con il 55,1%, le pugliesi con il 54,6% e le campane con il 50,4%.
Un elevato divario emerge con il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia, dove le donne che non parlano mai di politica sono, rispettivamente, il 26,2% ed il 30,9%. Analogamente Puglia, Sicilia e Calabria hanno il primato del non informarsi di politica tra le donne (46,1%, 44,4% e 42,4%), così come tra gli uomini. Anche in questo caso le percentuali più basse si ritrovano tra le donne del Friuli-Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige (18,1%), seguite dal Veneto e dall'Emilia-Romagna.
Il rapporto Istat informa inoltre che chi non si informa di politica si sente sempre più distante da questa: infatti, passa dal 60,7% del 1999 al 66,4% del 2009 la quota di persone che non si informano per mancanza di interesse e dal 16,6% al 24,8% quella di persone che non si informano per mancanza di fiducia. Un crescente distacco dalla politica è manifestato dai giovani e dagli anziani. infatti tra i giovani fino a 24 anni e nelle persone di 60 anni e più, specialmente se donne, che la sfiducia nella politica cresce maggiormente come motivazione per non informarsi di politica.
Nell'Italia meridionale e insulare, dove l'interesse per la politica è meno diffuso, rispetto al 1999 si ha una crescita della sfiducia superiore alla media, confermata anche per la ripartizione nord-orientale, dove, pure l'interesse per la politica è più diffuso che altrove. Tra le donne, in particolare, la componente di disaffezione legata alla sfiducia presenta una dinamica più pronunciata che tra gli uomini, soprattutto al Sud, dove la quota di donne che dichiara di non informarsi di politica per sfiducia è raddoppiata dal 1999 al 2009.