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Padre Lombardi: "La cristianofobia ha cause economico-sociali"

09 marzo 2010 09:39
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Una "violenza orribile nei confronti di centinaia di persone", scontri che "la Chiesa ci tiene non vengano presentati come scontri di carattere specificamente religioso dei conflitti che magari hanno tutt'altre cause e natura, di tipo etnico, sociale o economico". Cosi' padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede e direttore della Radio Vaticana, commenta in un'intervista al 'Corriere della Sera' il massacro dei 500 cristiani avvenuto in Nigeria.

 

Padre Lombardi avverte che "attribuire a motivi religiosi uno scontro che ha altre ragioni rende poi piu' difficile l'impegno di convivenza positiva, in questo caso tra cristiani e musulmani, che caratterizza la Chiesa in Nigeria e in tante parti del mondo". Allargando poi il discorso al fenomeno della cristianofobia diffusa nel mondo, padre Lombardi concorda con la teoria di Rene' Guitton, secondo cui "in Occidente si fatica ad associare al cristianesimo il concetto di minoranza".

 

''Per molti -aggiunge- non e' facile rendersi conto che in grandi parti del mondo la Chiesa e il cristianesimo sono in condizione di minoranza, fragilita', mancanze di liberta'". "La Chiesa pero' - conclude - ha sempre avuto un atteggiamento aperto al dialogo e rispettoso. L'essenziale e' creare le condizioni per una convivenza nella pace".

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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