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Cammarata annuncia in una intervista che vuole privatizzare l’Amia. L’assessore Bavetta lo aveva già detto l’anno scorso

di Ignazio Panzica
09 marzo 2010 14:02
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Cammarata, ora, politicamente rilancia. Preannunciando, dalle colonne del Giornale di Sicilia, la sua volontà e determinazione di privatizzare l’Amia. Ha dichiarato al principale quotidiano siciliano della carta stampata : “Noi abbiamo avviato il processo di privatizzazione (ndr. dei servizi) con Amg e vorremmo  farlo anche con Gesap (ndr. aeroporto Punta Raisi), nonostante qualcuno ci mette i bastoni tra le ruote. Né intendiamo fermarci. Pensiamo, infatti, al settore rifiuti,anche se attendiamo di conoscere le risultanze dell’attività dei commissari giudiziali all’Amia”.
L’intervistatore, per la verità, lo incalza contestandogli che non sempre la privatizzazione dei servizi, fa rima con miglioramento della qualità degli stessi né con minor costi di gestione e minor tasse per i cittadini. Ma il Sindaco, da uomo di mondo, privo di taccagneria, ribatte : “ Se vogliamo servizi migliori – risponde con un tono di noncuranza salottiero con il quale si parla al bar di fronte ad un martini – dobbiamo anche accollarci costi maggiori. L’importante è che fra qualità e tariffe ci sia la giusta proporzione”. Un pensiero, immaginiamo, che condivideranno la stragrande maggioranza del 70% dei palermitani che vivono con un reddito attorno ai mille euro mensili, cento più, duecento in meno.


Ancora, l’intervistatore del GdS gli rinfaccia lo stato disastroso dell’Amia correlandolo all’aumento da lui voluto del 75% della Tarsu. La risposta di Cammarata, a questo punto, ha dell’incredibile : “Lì (ndr. all’Amia) il problema è stato fisiologico, non patologico. Sono peggiorate le condizioni economiche dell’Amia, non i servizi, andati in crisi solo in occasione di alcune proteste dei lavoratori per i tanti guasti ai mezzi, sui quali ora stiamo investendo”.
Neanche una parola il primo cittadino su un fatto concreto e terribile che pesa come un macigno sulla condizione attuale dell’Amia e dell’intera città : la misteriosa evaporazione in quella Azienda – solo dal 2001 al 2008 - di almeno 300 milioni di euro di soldi pubblici. Dei quali, nulla si sa più, come e dove siano finiti.
Il tutto senza spendere una parola sulla scientifica chiusura dell’officina interna  dell’Amia, che ha messo in ginocchio il parco mezzi dell’Azienda. Neanche una  parola, il Sindaco ha ritenuto di dover spendere sui mancati controlli del Comune (ndr. azionista di capitale unico) sulla gestione e sui bilanci dell’Amia.
“Ma perché si stupisce ? – commenta amaro Manfredi Agnello capogruppo in Comune del Pdl Sicilia -  Non è una novità la notizia che Cammarata & friends bramino di privatizzare l’Amia, dopo averla disastrata e deprezzata con le loro disattenzioni croniche nel ruolo di azionisti/controllori. Già l’1 Dicembre 2009, il disegno di privatizzazione dell’Amia era stato anticipato dall’Assessore al Bilancio Bavetta in una intervista al supplemento economico del Corriere della Sera. Tanto che il capogruppo del Pd, Faraone,allora, ne aveva fatto oggetto di una clamorosa ed animata denuncia in Consiglio.”
Ma cosa aveva detto Bavetta in quella intervista? Il semplice annuncio ai mercati economico-finanziari milanesi che, al più presto, ed in alcuni casi addirittura entro il 31 dicembre 2009, il Comune di Palermo si riproponeva di disfarsi delle azioni detenute in Gesap, nonché del 40% delle azioni Amia (ndr. allora già prima della procedura fallimentare), e di voler fare la stessa cosa per l’Amg (gas).
Bavetta si era, persino, sbilanciato ipotizzando la necessità di preparare il transito amministrativo dei dipendenti Amap (e quindi, ci si immagina, di tutti i suoi beni) all’Acque Potabili Siciliane. La società privata che ha vinto l’appalto trentennale per la gestione dell’acqua a Palermo e provincia per i prossimi trent’anni. Una gara di cui si ricorda che l’Aps fu l’unica partecipante, ma soprattutto che allora nessuna autorità pubblica si pose il problema di che fine avrebbe fatto l’esistenza dell’Amap, e se tutto ciò sarebbe convenuto alle casse del Comune di Palermo.
Quindi esiste da tempo il disegno di chiudere l’azienda acquedotto palermitana? Parrebbe, proprio di si, se Bavetta, poi, con giornalista milanese si era espresso sinteticamente dicendo: “si tratta di una storia già scritta”. Ovviamente, l’unica sede legale e politica dove sarebbe stato, ed è,possibile decidere cose del genere è il Consiglio comunale. Ma Bavetta e Cammarata, pensiamo in assoluta buona fede, se lo erano scordati.
“Allora ho apprezzato moltissimo l’indignazione manifestata da Davide Faraone – chiosa Manfredi Agnello – mi auguro proprio che gliene sia rimasta ancora po’ da spendere contro Cammarata, perché nel prossimo futuro ce ne sarà bisogno per contrastare i disegni liberisti di retroguardia del Sindaco. Che continua a fare il furbetto,pensando di avere ancora il potere e la credibilità politica per fare e disfare economicamente ciò che vuole. Bollando i malumori e le contestazioni nei suoi confronti che provengono dalle associazioni rappresentative delle principali categorie produttive del mondo economico palermitano, come provenienti da personaggi a lui ostili. Chissà per quali preconcetti, o ragione politica recondita. Dell’aumento dell’addizionale Irpef e di quello della Tarsu, il Sindaco non ha più memoria? In siciliano una volta si diceva : “mancia e scorda! Il guaio nostro, vero, è che a lui capita troppo spesso”.

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Anonimo 10 marzo 2010   14:18

ma dove sono i sindacati confederali? non vorrei che anche loro abbiano avuto un ruolo in negativo in questa vicenda?

ma come mai non intervengono a difesa dei lavoratori?

sig.calà ma i lavoratori dell'amia non ti interessano?

sig.milazzo ma all'amia la cisl non è il primo sindacato?

sig.ferro ma la uil non per la difesa dei diritti dei lavoratori?

a me mi pare che anche i sindacati confederali si sono venduti al sig.cammarata.

Anonimo 10 marzo 2010   14:03

finalmente il sig.sindaco è uscito allo scoperto,mi sembrava molto strano il suo interesse affinchè l'amia rimanesse pubblica.

adesso il suo silenzio sulla denuncia al senatore galioto va diventando chiara a tutti i cittadini che ne chiedevano la denuncia alla magistratura.

ma quello che è più strano, e che fra pochi giorni i commissari amia devono relazionare lo stato dell'azienda alla magistratura,quindi si può dedurre che questa uscita del padrone della citta di palermo,non fa altro che dare altri spunti negativi per far fallire l'azienda amia,per poi ricomprarsela i suoi scagnozzi per quattro soldi.

spero che tutto questo che sta avvenendo non passi sotto silenzio,sia dei cittadini,che dalla magistratura.

avete visto cosa è successo con la privatizzazione dell'amap? sono arrivate bollette da brivido con arretrati di migliaia di €

in tutti i condomini della città.

la federconsumatori si è pronunciata dicendo che questa delibera dell'aumento è illegale,quindi a dato mandato ai suoi legali a difesa dei cittadini che vorranno denunciare l'abuso perpetrato.

come la mettiamo sulla privatizzazione dei rifiuti? come mai il direttore generale del comune è liquidatore dell'azienda amia fa scena muta? corrono voci che già l'azienda è stata svenduta ancor prima di fallire,è tra i compratori ci sarebbe qualche amico imprenditore che da lavoro al figlio del direttore generale sig.lo cicero.

se tutto questo corrisponde ha verità,si comprende la necessità di far fallire un'azienda pubblica per farla diventare privata.

mi auguro che chi ha ridotto l'azienda in queste condizioni si deve ridurre sul lastrico,perche se ne stanno infischiando della sorte dei lavoratori e delle loro famiglie. 

caro senatore galioto le auguro tutto il bene di questo mondo,è lo lascio in buone mani dei magistrati. 

 

 

Anonimo 10 marzo 2010   11:36
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 marzo 2010. Visualizza »

Non pensiamo che le dichiarazioni del sindaco Cammarata siano da prendere in seria considerazione e specialmente il giorno dopo del "video shock sulla discarica di Bellolampo"! Pensiamo invece che in considerazione che. con il medesimo "video", la tecnologia dell'amia SPA (in liquidazione, sic!) è stata esportata in tutto il mondo con un semplice click e che ha dimostrato professionalità e mancanza di controlli, che lo stesso sindaco avrebbe dovuto effettuare! Proponiamo, pertanto,che ai tantissimi autori, che hanno fatto sì che queste immagini potessero essere girate, vengano autorizzate dalla società civile di tutto il paese (come detto in un precedente post) adeguate v i s i t e   n e u r o p s i c h i a t r i c h e!

In considerazione, poi, "della certificata quota di raccolta differenziata al 6%  - seipercento!!! - , come ha detto l'assessore all'Energia ed ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, che inoltre ha sottolineato che La Corte dei Conti della Campania ha condannato il sindaco di Marcianise per non avere raggiunto i livelli programmati di raccolta differenziata. E' il primo importante intervento della magistratura contabile nel settore, che chiede agli enti locali maggiore responsabilità", sarebbe auspicabile, anche a Palermo, prima un intervento del Presidente della Regione e, immediatamente dopo, che la magistratura presentasse il conto anche al sig. sindaco Cammarata: senza se e senza ma, in sede civile e penale!

E' un atto dovuto nei confronti dei cittadini e della stessa AMIA che non merita di essere privatizzata per i "capricci" di quanti l'hanno cialtronescamente gestita! 

Ciò che maggiormente stupisce è il silenzio della Magistratura,a parte quella contabile.

Posso capire che Magistrati che si ritengono all'avanguardia scrivano libri,frequentino salotti televisivi,contrastino il governo,

non abbiano preso decisioni sulla squallida vicenda della barca del Sindaco e figli,si dichiarino schierati politicamente,ma non

capirò mai come si possano consentire scempi sulla martoriata città di Palermo.Ora aggiungiamo disponibilità ad cazzum

dei beni dei mafiosi,cessione dell'Amat,privatizzazione dei servizi,aumento illegale Tarsu,spese per la circolazione stradale

che è stata un fallimento,ecc ec Per non parlare di questi consigliori tanti ed nefficaci che ha assunto.

E' da delirio!!!Bisogna rintanarlo in un manicomio crimiunale e buttare le chiavi.

Anonimo 10 marzo 2010   09:57

Penso che questa volta siamo arrivati al punto che il centrodestra siciliano sia alla fine!

Se tutto quello che dice "l'ubriacone" risultasse vero questa volta credo che sia la volta giusta per voltare pagina.

 

Anonimo 09 marzo 2010   23:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

Finalmente Cammarata ufficializza il suo piano, preparato ben bene sin dal 2001, di vendere l'Amia a quattro soldi e regalare il businnes dei rifiuti a qualche amico o amico dell'amico.

Tutto come  previsto. Tutto come copione.

Ma nel torpore di tutti gli organi di garanzia, compresa la Magistratura, gli unici a pagare saranno i dipendenti e i cittadini.

Si, ora veniamo a sapere che proprio i dipendenti, con appena due scioperi di un giorno a testa, distanziati di un anno, sono i responsabili del disastro Amia.

I dipendenti hanno messo in ginocchio un azienda che quando andò via Orlando e successivamente Artioli, investiva in Titoli di Stato, aveva acquistato centinaia di autocompattatori, aveva in banca tanti soldini.

Gli amici di Cammarata si sono mangiati tutti i risparmi, i titoli,  i compattaori e quant'altro.

Si, perchè nessuno dice che Galioto & C. non solo hanno indebitato l'Amia per 300.000.000 di €, ma si sono liquidati tutti i risparmi e gli investimenti.

Quindi si sono mangiati molto di più con il solo obiettivo di arricchirsi e far fallire l'Amia: due piccioni con una fava.

PALERMITANI ONESTI E CIVILI, SE CI SIETE, SE ESISTEE,

UNITEVI, SCENDETE IN PIAZZA, RIBELLATEVI.

 

 

LAVOSTRA CITTA' è IN MANO A INCOMPETENTI E MAFIOSI.

Anonimo 09 marzo 2010   23:38
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

Finalmente Cammarata ufficializza il suo piano, preparato ben bene sin dal 2001, di vendere l'Amia a quattro soldi e regalare il businnes dei rifiuti a qualche amico o amico dell'amico.

Tutto come  previsto. Tutto come copione.

Ma nel torpore di tutti gli organi di garanzia, compresa la Magistratura, gli unici a pagare saranno i dipendenti e i cittadini.

Si, ora veniamo a sapere che proprio i dipendenti, con appena due scioperi di un giorno a testa, distanziati di un anno, sono i responsabili del disastro Amia.

I dipendenti hanno messo in ginocchio un azienda che quando andò via Orlando e successivamente Artioli, investiva in Titoli di Stato, aveva acquistato centinaia di autocompattatori, aveva in banca tanti soldini.

Gli amici di Cammarata si sono mangiati tutti i risparmi, i titoli,  i compattaori e quant'altro.

Si, perchè nessuno dice che Galioto & C. non solo hanno indebitato l'Amia per 300.000.000 di €, ma si sono liquidati tutti i risparmi e gli investimenti.

Quindi si sono mangiati molto di più con il solo obiettivo di arricchirsi e far fallire l'Amia: due piccioni con una fava.

 Ascoltate me:"Livatici u vinu"!!!!!!

Anonimo 09 marzo 2010   21:50

Finalmente Cammarata ufficializza il suo piano, preparato ben bene sin dal 2001, di vendere l'Amia a quattro soldi e regalare il businnes dei rifiuti a qualche amico o amico dell'amico.

Tutto come  previsto. Tutto come copione.

Ma nel torpore di tutti gli organi di garanzia, compresa la Magistratura, gli unici a pagare saranno i dipendenti e i cittadini.

Si, ora veniamo a sapere che proprio i dipendenti, con appena due scioperi di un giorno a testa, distanziati di un anno, sono i responsabili del disastro Amia.

I dipendenti hanno messo in ginocchio un azienda che quando andò via Orlando e successivamente Artioli, investiva in Titoli di Stato, aveva acquistato centinaia di autocompattatori, aveva in banca tanti soldini.

Gli amici di Cammarata si sono mangiati tutti i risparmi, i titoli,  i compattaori e quant'altro.

Si, perchè nessuno dice che Galioto & C. non solo hanno indebitato l'Amia per 300.000.000 di €, ma si sono liquidati tutti i risparmi e gli investimenti.

Quindi si sono mangiati molto di più con il solo obiettivo di arricchirsi e far fallire l'Amia: due piccioni con una fava.

Anonimo 09 marzo 2010   21:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

Ma porca miseria, è mai possibile nel 2010 che un solo uomo insieme magari ad una cordata di mascalzoni possa fare impunemente ciò che ha fatto?

E' assolutamente incredibile come nessuno, Magistratura, Guardia di Finanza, Corte dei Conti, Procura della Repubblica, Carabinieri, ecc  indaghino fino in fondo, dandone nel contempo soddisfazione all'opinione pubblica che subisce, per punire in modo esemplare tutti coloro che hanno distrutto praticamente una città come Palermo ed i suoi servizi!

Cavolo, siamo in una città praticamente abbandonata alla deriva, impraticabile sotto TUTTI i punti di vista, città nella quale ognuno fà ciò che gli pare, come gli pare, dove gli pare e con chi gli pare!

gd

Gentile signore condivido e faccio mie le sue esternazioni. Spero anche tutti i palermitani.

Anonimo 09 marzo 2010   20:41
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

Non pensiamo che le dichiarazioni del sindaco Cammarata siano da prendere in seria considerazione e specialmente il giorno dopo del "video shock sulla discarica di Bellolampo"! Pensiamo invece che in considerazione che. con il medesimo "video", la tecnologia dell'amia SPA (in liquidazione, sic!) è stata esportata in tutto il mondo con un semplice click e che ha dimostrato professionalità e mancanza di controlli, che lo stesso sindaco avrebbe dovuto effettuare! Proponiamo, pertanto,che ai tantissimi autori, che hanno fatto sì che queste immagini potessero essere girate, vengano autorizzate dalla società civile di tutto il paese (come detto in un precedente post) adeguate v i s i t e   n e u r o p s i c h i a t r i c h e!

In considerazione, poi, "della certificata quota di raccolta differenziata al 6%  - seipercento!!! - , come ha detto l'assessore all'Energia ed ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, che inoltre ha sottolineato che La Corte dei Conti della Campania ha condannato il sindaco di Marcianise per non avere raggiunto i livelli programmati di raccolta differenziata. E' il primo importante intervento della magistratura contabile nel settore, che chiede agli enti locali maggiore responsabilità", sarebbe auspicabile, anche a Palermo, prima un intervento del Presidente della Regione e, immediatamente dopo, che la magistratura presentasse il conto anche al sig. sindaco Cammarata: senza se e senza ma, in sede civile e penale!

E' un atto dovuto nei confronti dei cittadini e della stessa AMIA che non merita di essere privatizzata per i "capricci" di quanti l'hanno cialtronescamente gestita! 

Io privatizzerei Cammarata stesso.

Anonimo 09 marzo 2010   19:59

Ma porca miseria, è mai possibile nel 2010 che un solo uomo insieme magari ad una cordata di mascalzoni possa fare impunemente ciò che ha fatto?

E' assolutamente incredibile come nessuno, Magistratura, Guardia di Finanza, Corte dei Conti, Procura della Repubblica, Carabinieri, ecc  indaghino fino in fondo, dandone nel contempo soddisfazione all'opinione pubblica che subisce, per punire in modo esemplare tutti coloro che hanno distrutto praticamente una città come Palermo ed i suoi servizi!

Cavolo, siamo in una città praticamente abbandonata alla deriva, impraticabile sotto TUTTI i punti di vista, città nella quale ognuno fà ciò che gli pare, come gli pare, dove gli pare e con chi gli pare!

gd

Anonimo 09 marzo 2010   18:42

Passerà alla storia come il sindaco che si è venduto letteralmente la città di Palermo?

Anonimo 09 marzo 2010   17:31

Non pensiamo che le dichiarazioni del sindaco Cammarata siano da prendere in seria considerazione e specialmente il giorno dopo del "video shock sulla discarica di Bellolampo"! Pensiamo invece che in considerazione che. con il medesimo "video", la tecnologia dell'amia SPA (in liquidazione, sic!) è stata esportata in tutto il mondo con un semplice click e che ha dimostrato professionalità e mancanza di controlli, che lo stesso sindaco avrebbe dovuto effettuare! Proponiamo, pertanto,che ai tantissimi autori, che hanno fatto sì che queste immagini potessero essere girate, vengano autorizzate dalla società civile di tutto il paese (come detto in un precedente post) adeguate v i s i t e   n e u r o p s i c h i a t r i c h e!

In considerazione, poi, "della certificata quota di raccolta differenziata al 6%  - seipercento!!! - , come ha detto l'assessore all'Energia ed ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, che inoltre ha sottolineato che La Corte dei Conti della Campania ha condannato il sindaco di Marcianise per non avere raggiunto i livelli programmati di raccolta differenziata. E' il primo importante intervento della magistratura contabile nel settore, che chiede agli enti locali maggiore responsabilità", sarebbe auspicabile, anche a Palermo, prima un intervento del Presidente della Regione e, immediatamente dopo, che la magistratura presentasse il conto anche al sig. sindaco Cammarata: senza se e senza ma, in sede civile e penale!

E' un atto dovuto nei confronti dei cittadini e della stessa AMIA che non merita di essere privatizzata per i "capricci" di quanti l'hanno cialtronescamente gestita! 

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