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Il Csm contro il premier: "Denigra, democrazia a rischio"

09 marzo 2010 14:40
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"Episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati" sono "del tutto inaccettabili" perché cosi si mette "a rischio l'equilibrio stesso tra poteri e ordini dello Stato sul quale è fondato l'ordinamento democratico di questo Paese".

E' quanto scrive la Prima Commissione del Csm nella pratica a tutela di diversi magistrati accusati da Silvio Berlusconi di agire per finalità politiche. Il documento, approvato all'unanimità e che sarà discusso domani pomeriggio dal plenum, contiene anche un "un pressante appello a tutte le Istituzioni perché, sia ristabilito un clima di rispetto dei singoli magistrati e dell'intera magistratura, che è condizione imprescindibile di un'ordinata vita democratica".

 

"L'assunto di una magistratura requirente e giudicante che persegue finalità diverse da quelle sue proprie e, per di più, volte a sovvertire l'assetto istituzionale democraticamente voluto dai cittadini costituisce la più grave delle accuse - scrive la Commissione - ed integra, anche per il livello istituzionale da cui tali affermazioni provengono, una obiettiva e incisiva delegittimazione della funzione giudiziaria nel suo complesso e dei singoli magistrati".

E il "discredito" gettato "sulla funzione giudiziaria nel suo complesso e sui singoli magistrati", può produrre, "oggettivamente, nell'opinione pubblica la convinzione che la magistratura non svolga la funzione di garanzia che le è propria, così determinando una grave lesione del prestigio e dell'indipendente esercizio della giurisdizione" Facendo proprie le preoccupazioni espresse in più occasioni dal Capo dello Stato, da ultimo nella sua lettera al vice presidente del Csm , i consiglieri affermano che per affrontare "serenamente le auspicate riforme in tema di giustizia è necessario il rispetto tra gli organi Istituzionali, che devono contribuire a garantire un clima sereno e costruttivo".

"Non é ammissibile una delegittimazione di una Istituzione nei confronti dell'altra, pena - avverte la Commissione - la caduta di credibilità dell'intero assetto costituzionale". Ed "è indispensabile che non si ripetano episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati", perché "lo spirito di leale collaborazione Istituzionale - implica necessariamente che nessun organo Istituzionale denigri liberamente altra funzione di rilevanza costituzionale".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 10 marzo 2010   13:34

 Ho trentadue anni diplomato e varie specializzazioni ,tra una settimana dovro imbarcarmi su una nave all'estero a tipo 15000 km da casa e dagli affetti ,grazie politici italiani ,da un bamboccione trentaduenne !

Anonimo 10 marzo 2010   11:31

QUANTI UOMINI D'ONORE TUTTI ANONIMI COME SCIACALLI ( MI ADEGUO)

Anonimo 10 marzo 2010   09:37
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 marzo 2010. Visualizza »

TU DICI CHE DAVVERO PROTREBBE PRENDERSI UN INFARTO?

"TU DICI CHE DAVVERO PROTREBBE PRENDERSI UN INFARTO?"

 


Anonimo 09 marzo 2010   20:48
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 marzo 2010. Visualizza »

Sussù bravini, magistrati, altrimenti a SUA SOMMITA' gli prende un infarto !!!

TU DICI CHE DAVVERO PROTREBBE PRENDERSI UN INFARTO?

Anonimo 09 marzo 2010   19:50

"Non é ammissibile una delegittimazione di una Istituzione nei confronti dell'altra, pena - avverte la Commissione - la caduta di credibilità dell'intero assetto costituzionale". Ed "è indispensabile che non si ripetano episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati", perché "lo spirito di leale collaborazione Istituzionale - implica necessariamente che nessun organo Istituzionale denigri liberamente altra funzione di rilevanza costituzionale".

 

Lo stesso vale per quando Brunetta attacca la burocrazia addossandole tutti i mali del mondo, o quando viene paragonata a un male come la mafia come pare dica Miccichè

 

Anonimo 09 marzo 2010   16:18

Secondo qualche fanatico ,i magistrati sono diventati pazzi,non si rendono conto che come tutti gli altri cittadini devono rispondere delle loro azioni alle  leggi vigenti in Italia.Prima con i vari lodi poi con altri provvedimenti si vuole salvare il didietro con delle leggi che lo proteggano,quello che più meraviglia è la fanatecheria dimostrata dai vari accoliti che gli girano in torno ,sono i classici "uno per tutti ,tutti per uno",veramente ridicoli e imbarazzante di fronte alla comunità internazionale.Non conoscono il senso della vergogna,stanno continuamente a discutere sempre delle stesse cose e nel  frattempo ,gli operai perdono il posto di lavoro,le fabriche chiudono,i pensionati e lavoratori fanno la fame,i carburanti con i prezzi alle stelle ,e loro con degli    stipendi da nababbi,cosa fanno ?,stanno a litigare,vergognatevi.

Anonimo 09 marzo 2010   16:17

Sussù bravini, magistrati, altrimenti a SUA SOMMITA' gli prende un infarto !!!

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