Qalche ragione ce l'hanno. I problemi non verranno mai dagli organi d'informazione. Potrebbero venire dall’interno, dagli organi del Parlamento siciliano. Solo se si rompe il fronte, finora compatto, le cose possono cambiare.
E chi dovrebbe fare il primo passo?
Alla consegna del silenzio non si sottrae nessuno. Significherebbe mettere in discussione tutto, a cascata, non solo una indennità concessa con troppa disinvoltura. E poi che sarà mai? 160 mila euro l’anno, non è che una goccia nell’acqua, un granello di sabbia. C’è lo stipendio, è vero, che vale altre trecentomila euro, più o meno (come si fa a essere precisi se nessuno ci aiuta a indovinare?), ma siamo ai vertici, non è che siano gli operai delle pulizie, che prendono 1300 euro al mese, perché non sanno fare altro. Va bene, guadagna più di Angela Merkel (19.300 euro) e quanto il
primo ministro inglese Gordon Brown (23,340 euro). O Obama, che però ha 2600 persone a sua disposizione. E allora?
Bisogna trattare con i guanti gialli il management se te lo vuoi trovare a fianco quando c’è da affrontare questioni importanti, delicate. Altro che 160 mila euro.
Muro di gomma, dunque.
Se fosse stato così facile stanare il Parlamento regionale e scoprire gli arcana imperii, le cose starebbero diversamente.
E’ inaccettabile che vengono concessi emolumenti stratosferici. Il Parlamento siciliano si “aggancia” al parametro del senato. Questo collegamento stipendiale ed organizzativo pone il Parlamento in testa ad ogni amministrazione pubblica. Dovrebbe bastare, ma non è così. Il Parlamento siciliano sopravanza il Senato della Repubblica.
Se è vero – e non c’è più ragione di dubitarne visto che non è stato smentito, che il capo di gabinetto del presidente si porta a casa quasi 400 mila euro l’anno, allora il parametro è sforato.
Un lettore, in un commento, ci ha avvertito che se perseveriamo su questa strada ci perdiamo la faccia. Pretendono che noi si faccia silenzio. Se prevalesse un atteggiamento, mentale prima ancora che morale, politico e sociale, il mondo non farebbe passi avanti. L’uso accurato delle risorse pubbliche richiede una costante vigilanza pubblica. Quando il Parlamento decide provvedimenti che riguardano il suo funzionamento, o investe risorse pubbliche per la sua organizzazione, decide i livelli stipendiali, i vitalizi, eroga contributi ed altro, ha il dovere di essere trasparente e solare.
Che qualcuno si meravigli della nostra perseveranza nella pretesa di avere informazioni esaustive sui costi dell’Ars è assolutamente comprensibile. La questione della trasparenza dell’Assemblea regionale ci vede soli in prima linea. Perché mai, si chiedono.
Proviamo a spiegarlo. Il Parlamento non è una parte, come il governo, è la rappresentazione degli schieramenti politici.
Il provvedimento del governo è l’espressione di una maggioranza, il provvedimento dell’Assemblea richiede la volontà della maggioranza e dell’opposizione. Quando si mette sotto torchio il governo, ed è legittimo che si faccia tutte le volte che lo si ritiene, si esprime un giudizio su chi si è assunto la responsabilità di amministrare la Sicilia e si fa di tutto perché venga sostituito . Quando si mette sotto torchio il Parlamento si esprime un giudizio sull’intera rappresentanza delle istituzioni. Se è il Parlamento ad offrire una cattiva prova di sé nella gestione delle risorse, la speranza che le cose cambino si affievolisce.
L’opposizione allenta le briglie quando “governa” il Parlamento in piena sintonia con la maggioranza. A Palazzo dei Normanni le diversità si annacquano, i burberi si ammansiscono, gli indocili si addolciscono, gli irriducibili si addomesticano. Metamorfosi esemplari che non lasciano traccia. Tornati nella realtà, fuori dal Palazzo, le passioni si risvegliano e si torna burberi, indocili, irriducibili come prima.
Perché mai?
Tranquilli! Non siete soli e non lo sarete ancora di più in futuro. Avete dalla Vostra parte un intero popolo di persone normali e perbene che stanno cominciando a capire le ruberie che da decenni si continuano a ripetere all'Ars. Dovete semplicemente fare una sintesi o un dossier di ciò che avete evidenziato in questi anni e diffonderlo ovunque, con tutti i mezzi possibili. Comincerei da Striscia, passando da Report per finire al volantinaggio in strada. Sarà il popolo stessso, prima o poi, ad abbattere questo sistema perverso di cui non si accorge nessuno, ed ancora una volta dobbiamo ricorrere alla stampa, quella che non si fa intimorire o ricattare, per scoprire tali nefandezze.
Povera Sicilia è l'anticamera del baratro.
(Un calogero che non ha avuto il piacere di vivere a Palermo)
Tranquilli! Non siete soli e non lo sarete ancora di più in futuro. Avete dalla Vostra parte un intero popolo di persone normali e perbene che stanno cominciando a capire le ruberie che da decenni si continuano a ripetere all'Ars. Dovete semplicemente fare una sintesi o un dossier di ciò che avete evidenziato in questi anni e diffonderlo ovunque, con tutti i mezzi possibili. Comincerei da Striscia, passando da Report per finire al volantinaggio in strada. Sarà il popolo stessso, prima o poi, ad abbattere questo sistema perverso di cui non si accorge nessuno, ed ancora una volta dobbiamo ricorrere alla stampa, quella che non si fa intimorire o ricattare, per scoprire tali nefandezze.
Concordo pienamente, guai a stare zitti su questioni così importanti, questi mangiagratis mirano proprio a sfinire chi li incalza ignorandoli.
Siciliainformazioni è un giornale che assolve pienamente il compito di informare seriamente. Non mollate vi prego!
Report mi sembra appropriata, la Gabbanelli sufficientemenete irriducibile, tutti devono sapere.
Tranquilli! Non siete soli e non lo sarete ancora di più in futuro. Avete dalla Vostra parte un intero popolo di persone normali e perbene che stanno cominciando a capire le ruberie che da decenni si continuano a ripetere all'Ars. Dovete semplicemente fare una sintesi o un dossier di ciò che avete evidenziato in questi anni e diffonderlo ovunque, con tutti i mezzi possibili. Comincerei da Striscia, passando da Report per finire al volantinaggio in strada. Sarà il popolo stessso, prima o poi, ad abbattere questo sistema perverso di cui non si accorge nessuno, ed ancora una volta dobbiamo ricorrere alla stampa, quella che non si fa intimorire o ricattare, per scoprire tali nefandezze.
Varcato il portone di una qualsiasi sede istituzionale si diventa tutti uguali o "quasi".
Chi si attarda o si rifiuta ad essere uguale viene isolato o addirittura fatto fuori(non dimentichiamo il funzionario regionale ucciso anni fa,Bonsignore).
Io ho la netta impressione che l'opposizione grida, blatera,minaccia solo per costringere chi gestisce di consentire ad essa di avere un piccolo ma sostanzioso posto a tavola.
Verificare per credere a chi vanno i tanti contributi che elargisce mammona regione:a tutti.Nessuna differenza tra maggioranze e opposizioni.E' solo un esempio.Ma la regola e' questa.
Nauseante,ma e' la realta'.
Ciccio
Cosi come Gianni e Pinotto sono
PDL e Pdmenoelle.
Varcato il portone di una qualsiasi sede istituzionale si diventa tutti uguali o "quasi".
Chi si attarda o si rifiuta ad essere uguale viene isolato o addirittura fatto fuori(non dimentichiamo il funzionario regionale ucciso anni fa,Bonsignore).
Io ho la netta impressione che l'opposizione grida, blatera,minaccia solo per costringere chi gestisce di consentire ad essa di avere un piccolo ma sostanzioso posto a tavola.
Verificare per credere a chi vanno i tanti contributi che elargisce mammona regione:a tutti.Nessuna differenza tra maggioranze e opposizioni.E' solo un esempio.Ma la regola e' questa.
Nauseante,ma e' la realta'.
Ciccio