“Il primo ministro d’Italia Silvio Berlusconi è stato denunciato alla Corte Europea di tutela dei Diritti Umani di Strasburgo, a seguito del controllo che egli esercita fuori dalla legalità sul sistema televisivo italiano, contrario agli standard democratici europei, una situazione inaccettabile per una democrazia” La notizia è stata diffusa mercoledì mattina da Washington con un secco comunicato redatto da Rachel Aicher , ufficio stampa della Fondazione “Open Society Institution” del multimiliardario liberal George Soros. La nota ha altresì specificato che l’iniziativa è stata assunta della sezione italiana dell’Associazione “Open Society Justice Iniziative”, una delle decine di filiazioni operative nel mondo, appunto, della Fondazione internazionale filantropica e per i diritti civili “Open Society Institution ” di George Soros. Il ricorso legale è stato predisposto e viene seguito dallo specializzato “Legal Officer” dell’Associazione per l’Europa, che ha sede in Olanda.
Della notizia si è impossessata la Reuters, che oltre a ricostruirne i contenuti, ha pure intervistato James A. Goldston, Direttore esecutivo dell’Associazione che ha denunciato il Premier italiano. L’esposto depositato a Strasburgo trova il suo background nelle attività di monitoraggio condotte negli ultimi anni da diversi enti indipendenti internazionali sullo stato dell’informazione e del sistema televisivo in Italia. In particolare,sull’aggravarsi della concentrazione dell’informazione del sistema televisivo riconducibile ad una sola persona fisica , che è anche il capo del governo italiano. Una anomalia , si denuncia , a cui non pare estranea la vicenda di "Centro Europa 7 s.r.l.", la rete televisiva che, pur avendo vinto nel 1999 una concessione di frequenze nazionale articolate su tutto il territorio italiano, "per 10 anni si è vista negare l'accesso alle frequenze" per poter trasmettere su scala nazionale. "Questo caso – ha osservato James Goldstone - mette in luce il fallimento dei governi italiani nell'affrontare il doppio problema del controllo della concentrazione e del conflitto d'interessi nell’ambito del sistema televisivo".
La situazione italiana, per Goldstone perciò : "è inaccettabile per una democrazia, e noi facciamo appello alla Corte Europea affinché sostenga il principio del pluralismo dei media. L'Italia ha il più alto tasso di concentrazione di proprietà delle televisioni in Europa e la mancanza di diversità ostacola il dibattito e limita l'accesso del pubblico all'informazione e all'analisi critica".
Il Direttore internazionale della “Open Society Justice Iniziative”, ha poi ricordato come : “già nel 2004 sia il Consiglio d'Europa, che il Parlamento Europeo. condannarono il conflitto d'interessi di Berlusconi. Eppure, a distanza di sei anni, la situazione anomala persiste, mentre l'attuale governo Berlusconi è stato accusato ripetutamente di interferenze nelle scelte editoriali della Rai".
Goldstone si è preoccupato di puntualizzare che la "Justice Initiative" ha potuto presentato il ricorso alla Corte di Strasburgo "in qualità di parte terza indipendente, che opera nell'interesse pubblico".
Va ricordato che la giovane sezione italiana dell’Associazione “Open Society Justice Iniziative”, è componente dell’UPR (Universal Periodic Review) il forum di una nuova procedura di monitoraggio internazionale affidata ad un cartello di ONG che ha per obiettivo la valutazione periodica di verifica ogni 4 anni dei progressi sullo standard democratico di ciascuno dei 192 paesi membri dell’ONU . L’UPR è promosso dalla “ECE Europe”, promanazione europea della ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite ) con sede a Ginevra, che proprio il 9 febbraio scorso ha iniziato l’esame sulla situazione italiana, una istruttoria che dovrebbe durare almeno un altro paio di mesi, all’interno della quale l’Italia è rappresentata da dodici ONG.
Consiglio viene composto, ogni tre anni, da 54 paesi membri nominati dall’Assemblea generale, per impegnarsi quale organo consultivo e di coordinamento nell'attività economica e sociale delle Nazioni Unite con le varie organizzazioni (ufficiali UN o ONG) ad esse collegate. Tra i suoi compiti: programmare lo sviluppo economico e l'assistenza tecnica e finanziaria ai paesi meno sviluppati; ma anche promuovere studi o relazioni su questioni economiche, sociali, culturali e sanitarie che attengano allo sviluppo degli standars democratici nel mondo. L’ECOSOC, a seguito di sue istruttorie conoscitive, può fare raccomandazioni formali all’Assemblea Generale di New York, ed agli istituti specializzati interessati del sistema ONU, in forza al suo essere un organismo instituito ai sensi dell’art.62 capitolo Xmo dello Statuto delle Nazioni Unite.
Né l’Ufficio Stampa di Mediaset, né quello di Palazzo Chigi hanno ritenuto di voler commentare l’iniziativa legale contro Berlusconi della“Open Society Justice Iniziative”.
Peccato che 'è stato capace' di fare tante cose per se e non lo è stato altrettanto per il Paese!!!
Sbagliato! E' lei a non essere ben informato. Non si ragiona a forza di battute e di slogan. Il Governo Berlusconi sta facendo il massimo sforzo per evitare che il Paese vada allo sbando, come era riuscita quasi a fare la sinistra nell'ammucchiata guidata da Prodi.
Bhè allora lei è proprio uno baciato della fortuna, provi a immaginare quanti altri italiani vorrebbero poter fare le stesse cose che fa lei.
E se quelli dell'opposizione assomigliassero al Presidente del Consiglio e avessero saputo realizzare tante cose del genere, questo paese sarebbe l'oasi più felice del mondo.
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Peccato che 'è stato capace' di fare tante cose per se e non lo è stato altrettanto per il Paese!!!
Un amico mi ha girato questo:
"Salve,
sono un cittadino dell'Italianistan.
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in un’azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI , i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Bhè allora lei è proprio uno baciato della fortuna, provi a immaginare quanti altri italiani vorrebbero poter fare le stesse cose che fa lei.
E se quelli dell'opposizione assomigliassero al Presidente del Consiglio e avessero saputo realizzare tante cose del genere, questo paese sarebbe l'oasi più felice del mondo.
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Un amico mi ha girato questo:
"Salve,
sono un cittadino dell'Italianistan.
Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Lavoro a Milano in un’azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco al lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI , i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
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la ringrazio per la replica che mi fa ulteriormente apprezzare la libertà del dibattito su Sicilia Informazioni.
Ho gradito meno, in verità, la sua battuta che mi mette addosso la veste di “tifoso” (riferita ad una parte politica), quando risulta di tutta evidenza che il suo articolo è da considerare, a mio modesto avviso se non le spiace, l’espressione del tutto legittima di un “tifo” di segno contrario.
Vengo al punto della vexata quaestio: il teorema del sistema Mediaset che condizionerebbe la libertà di stampa in Italia è risibile, cioè una vera e propria bufala propinata ad arte. La “galassia pubblicitaria Mediaset” che lei tenderebbe a dipingere in negativo, è una risorsa importante nel nostro paese, contribuendo non poco al "sistema Italia", nel lavoro e nell'economia. Come lei certamente sa, proprio qualche settimana fa gli analisti di Jp Morgan hanno ulteriormente migliorato il giudizio su Mediaset, portandolo a “Overweight”.
qualcuno le avrebbe ritenute sacrosante solo se fatte dai vertici del Pd. Al di là delle considerazioni sul meccanismo delle nomine, che ci porterebbero indietro nel tempo e che non le farebbero sicuramente piacere, a me preme evidenziare la sostanza della questione odierna, cioè il fatto che a sinistra si ritiene “normale” la provocatoria e anacronistica gestione dei processi in Tv (pubblica) da parte di Santoro, Travaglio, Dandini, Floris, tutta orchestrata verso l’assalto al “nemico numero uno”, mentre invece se il direttore Minzolini esprime liberamente le proprie opinioni, si scatena la bagarre sindacale e dei giornalisti di opposta tendenza. La tendenza, cioè, ad una "omologazione ideologica" dell’informazione. Per il popolo della sinistra è diventato "normale" che le carte o le intercettazioni su privati cittadini o sui vertici dello Stato passino con un meccanismo quasi automatico dai cassetti delle procure alle redazioni di taluni giornali, specie in campagna elettorale, quando invece questa è una palese e gravissima violazione di legge. E' ormai evidente che la cosiddetta "cultura della legalità" ha una sua sponda giacobina: tutto ciò che colpisce Berlusconi è "legalità", se si dirige verso altri di segno opposto è da occultare frettolosamente sotto i tappeti (se vuole possiamo passare agli esempi).
Né mi pare democraticamente ed eticamente sostenibile che un direttore di testata pubblica come Minzolini debba rinunciare alla sua professionalità e alla sua libertà di espressione, solo per non “urtare” la sensibilità della sinistra che tra l’altro è minoranza di governo in questo paese D’altro lato, quella libertà pluralistica di stampa e di informazione la vediamo anche nelle reti Mediaset, che dai tempi di Costanzo ai nostri giorni non ha fatto mai sconti a Berlusconi, anzi. Lei potrebbe replicare: ma Emilio Fede? Io rispondo, sì è palesemente schierato pro-berlusconi, e allora? Non rientra nella libertà di stampa, trattandosi di Tv privata, cioè senza canone a carico degli italiani?
Per quanto concerne Soros, abbia pazienza, la sua “galassia finanziaria” (quella sì) non è certo nuova alle manipolazioni in ogni angolo di mondo, mirate a formare un sistema tutto funzionale ai propri interessi.
L’etica non è una lavagna che si cancella a piacimento, i fatti rimangono come pietre. Lei sa che Soros, impegnato nelle sue strategie globali su droga, eutanasia e cultura liberista-decostruzionista, è stato indagato da ben tre procure italiane per il crac-svalutazione della lira nel 1992. Le cronache di suoi colleghi hanno riportato che alcuni scienziati foraggiati, assistiti dal Carlyle Group e da Soros, hanno privatizzato il progetto "Genoma Umano" e sono entrati di prepotenza nel business lucrativo della manipolazione genetica, ovvero dell'alterazione della genetica.
Io mi preoccuperei di più delle manovre di quelle potenze finanziarie globali, collocate sotto paraventi e referenze altisonanti (facili da costruire a suon di miliardi) da cui possono scaturire limitazioni alle “indipendenze nazionali” e quindi della stessa sovranità popolare. La vita di Soros e delle sue controllate è una costellazione di episodi, al riguardo.
Se lei crede che un intellettuale possa “inchinarsi” al fatto che uno come Soros abbia sostenuto la campagna elettorale di Obama…, bhè lasci perdere. La sete di denaro è distante –come ha sostenuto lo stesso Soros- da qualsiasi vincolo morale.
No, non è una mia propensione ai retroscena torbidi e romanzati, l’impero di Soros è già di per sé il testo del romanzo, egregio Panzica.
Quanto al Carlyle Group, nel suo documentario “Fahrenheit 9/11”, Michael Moore spiega come i principali affaristi della guerra contro il terrorismo mondiale abbiano lavorato proprio in quella organizzazione, e come essi mantengano paradossalmente collegamenti segreti con Bin Laden, coi sauditi e l’industria militare americana. Se lei queste le reputa solo chiacchiere, faccia pure, ciascuno legge e pratica le chiacchiere che vuole.
Ora, lasci stare un attimo i collegamenti episodici che sono di prassi nello scenario internazionale degli affari, ma che non significano certo una “funzionalità” organica e permanente.
Per cui, non può certo scandalizzare l’ombra di uno come Soros contro Berlusconi, camuffando le vere ragioni e i veri interessi di ben altra natura con lo slogan di moda: “libertà dell’informazione” e con la ridicola denuncia alla Corte di Strasburgo, fatta a bella posta nel mezzo della campagna elettorale.
Non sarà invece una mossa per tentare di "togliere di mezzo" un soggetto scomodo e non condizionabile (Mediaset-Berlusconi) nella scena geopolitica europea, approfittando della valanga di spazzatura sollevata da certa stampa italiana con la più disinvolta anarchia...(altro che libertà) ?
Per chiudere, la prego, non confonda il diritto a manifestare la propria opinione con le lezioni di etica e di giornalismo.
Lei sarà un gigante del giornalismo italiano e mi può fare solo piacere, anzi me ne congratulo, ma mi lasci dire la mia in santa pace, se non le dispiace.
Ma Mr Svevo avra' capito,Dr.Panzica?
In ogni caso una lezione di stile e di sostanza.C'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.guardare e riflettere.
Purtroppo i tanti Mr Svevo crederanno che la neve e' nera se lo dice il padrone di minzolini.
ciccio
Manovre elettorali sospinte da colossi finanziari esteri (vai a vedere perchè..)
Gentile Panzica, lei non può immaginare quanto sia insignificante l'attenzione prestata alle sparate della Fondazione di Soros e la sua denuncia alla Corte di Strasburgo, cioè quella stessa Corte che ha sentenziato per l'eliminazione del Crocefisso dalle scuole. Affermare che l'informazione italiana oggi è nelle mani di Berlusconi, è semplicemente disgustoso, oltre che privo di fondamento, dinanzi allo spettacolo indegno di trasmissioni sulle reti pubbliche condotte da signori come Santoro, Travaglio, Dandini, Floris...e via dicendo, o di quotidiani come La Repubblica, l'Espresso...
Ma veramente lei pensa che la maggioranza degli italiani sia diventata così sprovveduta? O che si lasci impressionare da un sodalizio estero certamente ricchissimo di soldi, ma proprio per questo poco credibile se va a parlare di “libertà”, tanto meno in Italia?
Lasci stare l'Universal Periodic Review e l'interesse "indipendente" della Open Society Justice Iniziative, tutte etichette roboanti quanto strumentali, mirate a destabilizzare l'Italia, una volta per via di religione e l'altra per via politica.
Sappiamo bene di quale potenza finanziaria è portatore Soros e la sua organizzazione, con movimenti di miliardi di dollari capaci di condizionare intere economie nel mondo (l'uomo che sconfisse la Banca d'Inghilterra). Oh certo, nulla togliendo alle indiscusse qualità del personaggio e alla sua eccezionale capacità di investitore finanziario.
Ma guardi, non le sembra che questa sparata camuffata di "indipendenza" proprio nel mezzo della campagna elettorale italiana, assomigli più ad una manovra per indebolire qualcuno...che ad una iniziatica cultural-filantropico-sociale?
Dai, togliamoci i prosciuttini dagli occhi!
Dinanzi agli insulti di Di Pietro o De Magistris al Presidente della Repubblica o alle sistematiche e infinite aggressioni a Berlusconi….amplificate da tutti i giornali di sinistra, lei ha il coraggio di dire che la stampa italiana non è libera?
Beninteso, faccia pure le sue affermazioni, egregio Panzica, ma non speri in un largo seguito, salvo moltiplicare in modo virtuale gli aficionados, come è accaduto oggi per la manifestazione del Pd: dichiarati 250.000, realmente presenti 25.000, dati della Questura.
Cordialità.
Svevo
Egregio Mr Svevo,
intanto io mi sono limitato a dare, in dettaglio una notizia; bella o brutta le possa apparire, io sono un cronista.
Poi,non so se Lei ha una lontana idea di cosa sia "l'universo pubblitalia-mediaset", una galassia pubblicitaria,che controlla, in varie articolazioni non meno del 75% - 85% del mercato pubblicitario italiano; quello che si può pianificare per tempo,cioè in grado di garantire la vita o la morte di una grande testata giornalistica nazionale, televisiva o della carta stampata.
Che Berlusconi sia proprietario di Mediaset, credo Le sia noto.Che Minzolini (TG1) e Mazza (TG2) li abbia nominati lui, immagino lo sia altrettanto. Che Bianca Berlinguer (TG3) abbia goduto della pubblica mallevadoria del noto comunista ministro Ignazio La Russa è parimenti di pubblico dominio.Che "La 7" si sia ammorbidita nel contraddittorio contro il Premier,con la nomina di Piero Vigorelli, ottimo giornalista,ma sopratutto grande amico personale del CAV. ad AD della società strategica di Telecom che presiede ai destini editoriali de La 7, è stato pubblicato da tutti i giornali economici; come è noto che il Governo vuol far valere la sua "immanenza" su Telecom, solo ai fini de La 7.
Ciò detto,l'OSI è una delle più autorevoli (e ricche) Fonadzioni filantropica e di impegno civile del mondo. Oltre ad essere quella che ( secondo la vulgta della propaganda berlusconiana) ha portato la democrazia in Ukraina (con il popolo arancione) ed in Georgia (il popolo verde), nonché è delegata dall'ONU nella protezione internazionale delle varie "comunità e popoli zingari". E se avesse letto l'articolo, avrebbe scoperto che fa parte, a vario titolo, di tutti i maggiori forum ed enti dell'ONU.
Sin quì fatti, non opinioni, rispettabilissime sempre, ma non prevalenti sui fatti nudi e crudi. Potremmo, poi, aggiungere che l'OSI ha avuto un ruolo determinante insieme ad altri due importanti trust americani, nella vittoria elettorale di Barack Obama.Non so se Lei sa chi sia questo signore ? Del quale Soros è un morogerato consigliere.
Ecco perché, un cronista per onorare il patto di lealtà perenne con i propri lettori deve riferire, il pensiero e l'attività del pezzo di mondo che ruota attorno a Soros.Peraltro, di cultura europea, e figlio di un democratico filosofo ungherese.
Lasci stare il passato di "finanziere d'assalto" di Soros,ormai non lo fa più da tredici anni.Non frequenta più le compagnie di un tempo: per es. la Carlyle, la cui maggior figura di capitalista ricco di spicco quale socio italiano indovini un pò chi era ?
Ancora, visto che le piaccono i retroscena torbidi e romanzati., risponda a quest'altra domanda :quanto peso ha avuto la "compagine finanziaria all'origine della Carlyle" (fine anni 80' inizia 90') nella caduta della prima Repubblica e nell'affermazione di un nuovo regime politico ed istituzionale (il maggioritario) in Italia ? E quale politico "nuovo di zecca", un imprenditore uomo del fare, ha sponsorizzato ?
Diceva la buon anima di mio padre : "non è possibile botte piena, e moglie ubriaca". Sulla Questura di Roma , poi, dopo le troppe "figuracce" assommate - per ragioni istituzionali e per altre vicende - negli ultimi mesi è opportuno fare come fece S Giuseppe con la Madonna : meglio sospendere il giudizio.
Ognuno ha diritto di urlare le sue opinioni, ma queste devono sempre fare i conti con i fatti reali e la logica elementare. Io da cronista ho l'obbligo di farlo. Lei da tifoso no.Ma almeno mi risparmi lezioni di etica e di giornalismo.Per cortesia.
ignazio panzica
Amico, te lo dico io quanti erano a roma, erano 25!!
ma tu, fai un favore all'italia, EMIGRA!!!
Grazie del suggerimento, ci penserò. Ma ti voglio dire una cosa: se tutti quelli come me emigrano dall'Italia, tu e i tuoi resterete a piedi.
....il problema è che anche Strasburgo non ci puo' far nulla!!!! :(
Speriamo invece in nuove lingue di fuoco dello SPirito Santo che scendano sulla terra e facciano pulizia!!! :) non ci resta che sperare in questo ......purtroppo!
Sandro
Manovre elettorali sospinte da colossi finanziari esteri (vai a vedere perchè..)
Gentile Panzica, lei non può immaginare quanto sia insignificante l'attenzione prestata alle sparate della Fondazione di Soros e la sua denuncia alla Corte di Strasburgo, cioè quella stessa Corte che ha sentenziato per l'eliminazione del Crocefisso dalle scuole. Affermare che l'informazione italiana oggi è nelle mani di Berlusconi, è semplicemente disgustoso, oltre che privo di fondamento, dinanzi allo spettacolo indegno di trasmissioni sulle reti pubbliche condotte da signori come Santoro, Travaglio, Dandini, Floris...e via dicendo, o di quotidiani come La Repubblica, l'Espresso...
Ma veramente lei pensa che la maggioranza degli italiani sia diventata così sprovveduta? O che si lasci impressionare da un sodalizio estero certamente ricchissimo di soldi, ma proprio per questo poco credibile se va a parlare di “libertà”, tanto meno in Italia?
Lasci stare l'Universal Periodic Review e l'interesse "indipendente" della Open Society Justice Iniziative, tutte etichette roboanti quanto strumentali, mirate a destabilizzare l'Italia, una volta per via di religione e l'altra per via politica.
Sappiamo bene di quale potenza finanziaria è portatore Soros e la sua organizzazione, con movimenti di miliardi di dollari capaci di condizionare intere economie nel mondo (l'uomo che sconfisse la Banca d'Inghilterra). Oh certo, nulla togliendo alle indiscusse qualità del personaggio e alla sua eccezionale capacità di investitore finanziario.
Ma guardi, non le sembra che questa sparata camuffata di "indipendenza" proprio nel mezzo della campagna elettorale italiana, assomigli più ad una manovra per indebolire qualcuno...che ad una iniziatica cultural-filantropico-sociale?
Dai, togliamoci i prosciuttini dagli occhi!
Dinanzi agli insulti di Di Pietro o De Magistris al Presidente della Repubblica o alle sistematiche e infinite aggressioni a Berlusconi….amplificate da tutti i giornali di sinistra, lei ha il coraggio di dire che la stampa italiana non è libera?
Beninteso, faccia pure le sue affermazioni, egregio Panzica, ma non speri in un largo seguito, salvo moltiplicare in modo virtuale gli aficionados, come è accaduto oggi per la manifestazione del Pd: dichiarati 250.000, realmente presenti 25.000, dati della Questura.
Cordialità.
Svevo
Amico, te lo dico io quanti erano a roma, erano 25!!
ma tu, fai un favore all'italia, EMIGRA!!!
Manovre elettorali sospinte da colossi finanziari esteri (vai a vedere perchè..)
Gentile Panzica, lei non può immaginare quanto sia insignificante l'attenzione prestata alle sparate della Fondazione di Soros e la sua denuncia alla Corte di Strasburgo, cioè quella stessa Corte che ha sentenziato per l'eliminazione del Crocefisso dalle scuole. Affermare che l'informazione italiana oggi è nelle mani di Berlusconi, è semplicemente disgustoso, oltre che privo di fondamento, dinanzi allo spettacolo indegno di trasmissioni sulle reti pubbliche condotte da signori come Santoro, Travaglio, Dandini, Floris...e via dicendo, o di quotidiani come La Repubblica, l'Espresso...
Ma veramente lei pensa che la maggioranza degli italiani sia diventata così sprovveduta? O che si lasci impressionare da un sodalizio estero certamente ricchissimo di soldi, ma proprio per questo poco credibile se va a parlare di “libertà”, tanto meno in Italia?
Lasci stare l'Universal Periodic Review e l'interesse "indipendente" della Open Society Justice Iniziative, tutte etichette roboanti quanto strumentali, mirate a destabilizzare l'Italia, una volta per via di religione e l'altra per via politica.
Sappiamo bene di quale potenza finanziaria è portatore Soros e la sua organizzazione, con movimenti di miliardi di dollari capaci di condizionare intere economie nel mondo (l'uomo che sconfisse la Banca d'Inghilterra). Oh certo, nulla togliendo alle indiscusse qualità del personaggio e alla sua eccezionale capacità di investitore finanziario.
Ma guardi, non le sembra che questa sparata camuffata di "indipendenza" proprio nel mezzo della campagna elettorale italiana, assomigli più ad una manovra per indebolire qualcuno...che ad una iniziatica cultural-filantropico-sociale?
Dai, togliamoci i prosciuttini dagli occhi!
Dinanzi agli insulti di Di Pietro o De Magistris al Presidente della Repubblica o alle sistematiche e infinite aggressioni a Berlusconi….amplificate da tutti i giornali di sinistra, lei ha il coraggio di dire che la stampa italiana non è libera?
Beninteso, faccia pure le sue affermazioni, egregio Panzica, ma non speri in un largo seguito, salvo moltiplicare in modo virtuale gli aficionados, come è accaduto oggi per la manifestazione del Pd: dichiarati 250.000, realmente presenti 25.000, dati della Questura.
Cordialità.
Svevo
una buona azione
sicuramente
se non ci salvano dall'estero siamo fritti!
Ma come ?
un premier cosi liberaleeee?
ceh ce lo invidiano tutti !