Regioni, autonomie, riforme. Temi triti e ritriti? Giusto, il convegno del Movimento per l’Autonomia ha corso il rischio di pestare l’acqua nel mortaio. E invece non è andata così. A Roma e Palermo si vivono giornate complicate e si affrontano urgenze che fanno tremare i polsi. Perciò il parterre ha segnalato attenzione, interesse e attesa, gli interventi hanno dato corpo alla necessità di uscire dalla scoperta dell’acqua calda.
Uno scherzo del destino? No, una risposta a bisogni concreti. E l’impossibilità di nascondersi dietro un dito.
Quando ha detto che avrebbe sopportato perfino Antonello Cracolici, molti hanno creduto che ci si trovasse alla vigilia di una svolta epocale: partito del Sud con Gianfranco Miccichè, Raffaele Lombardo e i democratici. Poi, finiti gli applausi, l’euforia di alcuni si è confrontata con la realtà. IL Presidente del gruppo parlamentare del Pd, Cracolici, non è affatto convinto che il sottosegretario di Stato Gianfranco Miccichè abbia saltato il fosso, e Gianfranco Miccichè non ha alcun voglia di mettere in piedi un partito insieme ai democratici. Accetta la cultura di sinistra, quindi Cracolici, ma non il Pd.
Due passi avanti e tre indietro sulla strada del Partito del Sud? No, non è così, solo che l’orizzonte è lontano, così lontano che non si vede, perciò bisogna accontentarsi di registrare alcune novità di qualche rilievo.
Per esempio, che Miccichè si è smarcato davvero dalla casa madre. Fino a che punto? Non lo sappiamo, ma che si senta fuori non c’è dubbio. L’ha condermato lui stesso, out of records, lontano dai microfoni. Marcello dell’Utri ha sempre escluso questa eventualità, ma per ciò che abbiamo sentito e per come stanno andando le cose, le certezze di Dell’Utri sull’inamovibilità di Miccichè devono essere necessariamente derubricate.
La nascita del “favoloso” Partito del Sud è solo rimandata di qualche anno? Di sicuro, ha detto Miccichè, alle prossime politiche bisogna presentarsi con questo nuovo soggetto politico, “a patto che abbia una dote cospicua”. Che significa? La prospettiva di un consenso forte, non inferiore al quaranta per cento.
Su questio punto anche Raffaele Lombardo si muove sulla stessa linea: arrivare al partito del Sud con l’0biettivo di conquistare la maggioranza assoluta.
Quali caratteristiche avrà il Partito del Sud? Sarà siciliano, nel senso che nascerà in Sicilia, e “contagerà” le realtà politiche delle regioni meridionali. Non un patto fra potenti, governatori o plenipotenziari delle regioni meridionali, ma un soggetto politico che parte dal basso e dalla Sicilia.
Contenuti, obiettivi o, come si preferisce oggi, mission.
Lombardo e Micciché concordano sulla necessità imprescindibile che si metta in piedi una nuova classe dirigente. Senza la qualità, sostiene Micciche, non avremmo dove andare. Va fatta una scelta fra qualità e portatori di voti. Questi ultimi, afferma, sono piuttosto portatori di guai. Invece che inseguire i mille voti in più o piccoli faccendieri che cambiano bandiera dall’oggi al domani, una scelta di campo a favore di uomini e donne che hanno il know how, sanno quello che vogliono ed abbiano in gran conto una priorità: smantellare il sistema clientelare che ha distrutto la Sicilia.
Parole sante, hanno osservato gli ascoltatori “incantati” dai propositi di Miccichè. Ma è proprio il cursus honorum del sottosegretario a far sospettare che il progetto sia piuttosto una missione impossibile. Con queste idee Miccichè ha dato a uomini sbagliati poteri sbagliati. Strada lastricata di pericoli, dunque. Ma sempre strada da percorrere.
Il governatore si muove sulla stessa lunghezza d’onda e non nasconde certo le difficoltà. Raddrizza il tiro, magari, segnalando i pericoli provenienti dall’attuale classe dirigente. La mission, insomma, è quella giusta, ma per intanto siamo costretti a camminare sui carboni ardenti, spiega. Mentre ci attrezziamo potremmo trovarci senza niente sotto i denti, perché da qui a pochi giorni la Lega Nord metterà all’incasso del governo Berlusconi i decreti attuativi della legge sul federalismo fiscale, che potrebbero ridurre a pane e acqua le regioni meridionali. Perché ciò non accada, occorre mobilitare i parlamentari siciliani anzitutto e poi quelli meridionali.
Il federalismo, sostiene Lombardo, è una sfida da raccogliere; la disunità d’Italia è figlia di un sistema che ha mantenuto ed aggravato la separatezza: il nord area di produzione, il Sud area di consumo.
“Se si rimane dentro il vecchio contesto, con le sue regole, le clientele, l’assistenzialismo e tutto il resto, il partito del Sud non ha futuro ed è meglio che non venga concepito”, avverte Miccichè. E Lombardo gli fa eco: “Dobbiamo costruire il nostro futuro, portare avanti i nostri progetti e non, com’è avvenuto finora, calare la testa ai progetti che ci vengono imposti dai poteri forti del nord”.
effettivamente la colpa è mia, e le spiego subito il perchè. Ritenevo di ricevere informazioni precise e dettagliate sulla veridicità di un ipotetico rientro del deficit di 700 mln di euro dal commento di un, seppur stimato, semplice lettore di s.i. Il suo commento non può essere esaustivo in quanto lei non può avere in suo possesso le conoscenze necessarie per rispondere a questa domanda. Non le può avere semplicemente perchè gli organi di informazione non le hanno fornite, nè a lei, nè a me. Navigo quotidianamente sul web e approdo su tutti i siti di informazione on-line riguardanti la sicilia, oltre a leggere un giornale a rotazione tra i più importanti fra i siciliani, e non ho mai avuto modo di riscontrare questa informazione. Repubblica ha parlato di aiuti impropri verso le strutture private, ma ha da sempre evitato di commentare i risultati dell'azione di ristrutturazione e di rientro dal deficit di russo, e offre, quindi, una visione non totale, incompleta, del quadro della situazione. S.I. ha riportato la notizia, che allego sotto, in cui si fa riferimento, tra le altre cose, ad un'intervista di russo che dichiara di aver ridotto il deficit di circa 700 mln di euro in un anno e mezzo. Altri quotidiani on-line riportano questa intervista. Purtroppo è solo una dichiarazione di russo. Il punto allora è che noi lettori, per evitare di fare affidamento alla nostra percezione e, soprattutto, alla nostra fede politica, avremmo bisogno che la stampa ci informasse in maniera dettagliata e precisa al riguardo. Questo è un invito alla redazione del giornale, che io ritengo tra i più seri ed obiettivi in circolazione, a produrre un resoconto, sicuramente obiettivo ed il più dettagliato possibile, sulla realtà del sistema sanitario siciliano al marzo 2010. Noi semplici lettori non abbiamo certamente gli strumenti adatti a fare ciò, per questo abbiamo la necessità e il diritto di rivolgerci agli organi di informazione. Loro, di contro, hanno l'obbligo di soddisfare questa nostra esigenza. Fermo restando il fatto che se lei riesce a produrre gli elementi necessari ad avvalorare la sua ipotesi, allora sarò ben lieto, ma tutti noi i lettori, di prenderne atto.
Luca
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/salute/83364/sicilia-diminuiscono-ricoveri-cresce-lassistenza-domiciliare.htm#comments
una piccola testimonianza:
mi viene in mente la mia recente visita in un reparto di un importante plesso ospedaliero palermitano.
Mentre mi visitava,il medico dialogando con l'infermiera:
"quando mai possiamo ridurre il deficit se dal reparto farmacia spariscono i farmaci piu' costosi?"
.
provo ad essere più chiaro:
il piano di rientro prevedeva, appunto, il rientro del deficit nel triennio che nel 2007, era di circa 600-700 milioni.
il governo centrale (nel 2007 c'era berlusconi) ha definito soddisfacente quel piano e quindi la sanità in sicilia non venne commissariata, ma è stata messa fortemente sotto controllo per verificare che quel piano fosse realmente rispettato.
Durante quel triennio e prima dell'entrana in vigore della riforma strutturare delle aziente sanitarie, i direttori generali si stavano attenedo al piano, quindi stavano pian piano rientrando da quel grosso deficit.
la nuova riforma avrebbe dovuto far fare alla sanità siciliana il salto di qualità sia in termini economici che in termini qualitativi.
i risultati sono sotto gli occhi di tutti. con i nuovi direttori si è fermato tutto.
in conclusione siamo ritornati ancora al rischio di commissariamento per il troppo deficit e per non aver saputo rispettare quanto era stato previsto.
saluti
effettivamente la colpa è mia, e le spiego subito il perchè. Ritenevo di ricevere informazioni precise e dettagliate sulla veridicità di un ipotetico rientro del deficit di 700 mln di euro dal commento di un, seppur stimato, semplice lettore di s.i. Il suo commento non può essere esaustivo in quanto lei non può avere in suo possesso le conoscenze necessarie per rispondere a questa domanda. Non le può avere semplicemente perchè gli organi di informazione non le hanno fornite, nè a lei, nè a me. Navigo quotidianamente sul web e approdo su tutti i siti di informazione on-line riguardanti la sicilia, oltre a leggere un giornale a rotazione tra i più importanti fra i siciliani, e non ho mai avuto modo di riscontrare questa informazione. Repubblica ha parlato di aiuti impropri verso le strutture private, ma ha da sempre evitato di commentare i risultati dell'azione di ristrutturazione e di rientro dal deficit di russo, e offre, quindi, una visione non totale, incompleta, del quadro della situazione. S.I. ha riportato la notizia, che allego sotto, in cui si fa riferimento, tra le altre cose, ad un'intervista di russo che dichiara di aver ridotto il deficit di circa 700 mln di euro in un anno e mezzo. Altri quotidiani on-line riportano questa intervista. Purtroppo è solo una dichiarazione di russo. Il punto allora è che noi lettori, per evitare di fare affidamento alla nostra percezione e, soprattutto, alla nostra fede politica, avremmo bisogno che la stampa ci informasse in maniera dettagliata e precisa al riguardo. Questo è un invito alla redazione del giornale, che io ritengo tra i più seri ed obiettivi in circolazione, a produrre un resoconto, sicuramente obiettivo ed il più dettagliato possibile, sulla realtà del sistema sanitario siciliano al marzo 2010. Noi semplici lettori non abbiamo certamente gli strumenti adatti a fare ciò, per questo abbiamo la necessità e il diritto di rivolgerci agli organi di informazione. Loro, di contro, hanno l'obbligo di soddisfare questa nostra esigenza. Fermo restando il fatto che se lei riesce a produrre gli elementi necessari ad avvalorare la sua ipotesi, allora sarò ben lieto, ma tutti noi i lettori, di prenderne atto.
Luca
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/salute/83364/sicilia-diminuiscono-ricoveri-cresce-lassistenza-domiciliare.htm#comments
mi scusi ma io il suo chiarimento non l'ho capito. Il deficit secondo lei è stato ridotto o no di 700 mln? Inizialmente evidenzia nel suo commento la cifra 700 milioni seguita da numerosi punti interrogativi, come a dire che è una balla; poi però fa intendere che quel rientro del deficit c'è stato però grazie ai direttori generali del periodo 2007-2009. Insomma, questo rientro è avvenuto o no secondo lei?
provo ad essere più chiaro:
il piano di rientro prevedeva, appunto, il rientro del deficit nel triennio che nel 2007, era di circa 600-700 milioni.
il governo centrale (nel 2007 c'era berlusconi) ha definito soddisfacente quel piano e quindi la sanità in sicilia non venne commissariata, ma è stata messa fortemente sotto controllo per verificare che quel piano fosse realmente rispettato.
Durante quel triennio e prima dell'entrana in vigore della riforma strutturare delle aziente sanitarie, i direttori generali si stavano attenedo al piano, quindi stavano pian piano rientrando da quel grosso deficit.
la nuova riforma avrebbe dovuto far fare alla sanità siciliana il salto di qualità sia in termini economici che in termini qualitativi.
i risultati sono sotto gli occhi di tutti. con i nuovi direttori si è fermato tutto.
in conclusione siamo ritornati ancora al rischio di commissariamento per il troppo deficit e per non aver saputo rispettare quanto era stato previsto.
saluti
Voi parlate di piani di rientro della sanità, ma che bravi!!!!!!!! Oggi sono stata a prenotare una mammografia: SEI MESI DI ATTESA!!!!!!! Anche io ce la faccio a risparmiare sui conti della spesa, basta non farla la spesa!!! Vi ricordo che il prezzo che stiamo pagando in Sicilia è altissimo e da troppi anni. E
L'atmosfera che si sta ceando in Italia,ed in Sicilia in particolare, induce a pensare che sia arrivato il momento di un radicale cambiamento nel mondo della politica; gli storici ci insegnano che i "fenomeni" hanno un corso ben preciso e che si estinguono quando giungono ad esaurimento.Credo che adesso dipenda da noi siciliani che il "fenomeno"della nostra terra finisca definitivamente e non si vesta di quel trasformismo che gli permetterà di continuare a governare i n d e f i n i t i v a m e n t e, l'alternativa ,a quel punto, sarà di non andare pìù alle urne (vedi la Francia -50 perc.) E
700 miliono ????!!!!!!
facciamo chiarezzza; il pianoo di rientro 2007-2009 prevedeva, appunto, il rientro del deficit del servizio sanitario ragionale SSR di circa 700 milioni. Il piano, quindi, è stato scritto nel 2007 (prima del governo Lombardo) e a quanto in mia conoscenza, il rischio commissariamento era talmente alto che hanno fatto un buon piano.
I direttori generali delle varie aziende ospedaliere (quasi tutti) hanno notevolmente contribuito a quel rientro durante gli anni successivi. La riforma dell aziende da 27 a 17 entrata in vigore 1-10-2009 con i nuovi direttori generali, ad oggi, non ha chiuso nessun ospedale, quindi, ad oggi, non ha fatto ripsarmiare nulla, anzi, sta spendendo di più per i Direttori Generali e per quanto serve alla ridurre nei fatti le strutture.
Per certo adesso i direttori rispondono al governatore Lombardo e non fanno nulla che non sia ciò che lui concede!!!!
A voi le valutazioni.
mi scusi ma io il suo chiarimento non l'ho capito. Il deficit secondo lei è stato ridotto o no di 700 mln? Inizialmente evidenzia nel suo commento la cifra 700 milioni seguita da numerosi punti interrogativi, come a dire che è una balla; poi però fa intendere che quel rientro del deficit c'è stato però grazie ai direttori generali del periodo 2007-2009. Insomma, questo rientro è avvenuto o no secondo lei?
anche se repubblica attacca (a mio avviso indegnamente) l'assessore russo, la riforma della sanità del governo ha fatto ridurre il deficit di 700 milioni di euro. Questo potrebbe dimostrare le buone intenzioni di lombardo?
700 miliono ????!!!!!!
facciamo chiarezzza; il pianoo di rientro 2007-2009 prevedeva, appunto, il rientro del deficit del servizio sanitario ragionale SSR di circa 700 milioni. Il piano, quindi, è stato scritto nel 2007 (prima del governo Lombardo) e a quanto in mia conoscenza, il rischio commissariamento era talmente alto che hanno fatto un buon piano.
I direttori generali delle varie aziende ospedaliere (quasi tutti) hanno notevolmente contribuito a quel rientro durante gli anni successivi. La riforma dell aziende da 27 a 17 entrata in vigore 1-10-2009 con i nuovi direttori generali, ad oggi, non ha chiuso nessun ospedale, quindi, ad oggi, non ha fatto ripsarmiare nulla, anzi, sta spendendo di più per i Direttori Generali e per quanto serve alla ridurre nei fatti le strutture.
Per certo adesso i direttori rispondono al governatore Lombardo e non fanno nulla che non sia ciò che lui concede!!!!
A voi le valutazioni.
Non dimenticate che l'ARS nel 2009 ha approvato una media di una legge al mese.Ecco come lavorano questi signori politici nostrani.Pensate tutto quello che costa mantenere loro e gli uffici dell'ARS, i cui dipendenti sono strapagati, e non fanno
conoscere nemmeno ai propri fratelli le loro retribuzioni per non violare la consegna del silenzio , tanto sono scandalosamente elevati.Quanto ci è costata mediamente ciascuna di queste leggi?Quante leggi hanno approvato le altre regioni nello stesso periodo?Cominciamo a predisporre le pagelle per i nostri onorevoli.
anche se repubblica attacca (a mio avviso indegnamente) l'assessore russo, la riforma della sanità del governo ha fatto ridurre il deficit di 700 milioni di euro. Questo potrebbe dimostrare le buone intenzioni di lombardo?
Non ci sono commenti da fare se non uno. Ma cari Lombardo e Miccichè credete veramente di poter convincere un cittadino di idee politiche vicine al centro-destra ad allearsi con Cracolici e il PD solo mediante proclami: cosa è il partito del SUD, dietro al quale vi mascherate, se non una alleanza alternativa a quella che vi ha consentito, mediante leggittime elezione, di continuare reggere il potere in Sicilia. Se proprio un giorno il PD mi persuaderà delle sue buone politiche lo voterò per convinzione personale e non mediante trasformismi e cambi di sigle e nomi di partiti; tutto questo convinto che non siete il "nuovo che avanza" ma il peggio del "vecchio che si trasforma".
“Se si rimane dentro il vecchio contesto, con le sue regole, le clientele, l’assistenzialismo e tutto il resto, il partito del Sud non ha futuro ed è meglio che non venga concepito”, avverte Miccichè. E Lombardo gli fa eco: “Dobbiamo costruire il nostro futuro, portare avanti i nostri progetti e non, com’è avvenuto finora, calare la testa ai progetti che ci vengono imposti dai poteri forti del nord”.
A leggere il testo virgolettato mi viene in mente un detto romanesco: "Ci vuole la faccia come il culo ...", per fare le affermazioni di Miccichè e di Lombardo. E penso proprio che loro ce l'hanno, la faccia. Ma il lato B di chi è?
DdT
Caro Lettore poco informato, la presente nota, per metterla al corrente che tutte le inziative parlamentari che sono andate a discapito della Sicilia sono state votate all'unanimità da deputati e senatori che fanno capo ai due uomini politici Lombardo e Miccichè. Come può ben vedere i suoi beniamini predicano bene ma poi dagli scranni del parlamento razzolano malissimo. Tutto ciò per carpire la buona fede di gente onesta come lei. Faccia una sua indagine e verifichi prima di dare aiuto politico a uomini che stanno prepaando la sua fine.
Ci informi lei, e già che c'è ci dica anche quali sono stati i provvedienti che i partiti "nazionali" al parlamento di Roma hanno deliberato sin'ora a favore dello sviluppo della Sicilia e del Meridione.
Vada lei a leggersi la storia del Meridione dall'unità ad oggi e ci racconti della grande generosità verso di noi da parte dei "fratelli" del nord.
il 40% ?
Ma chi deve dare tutti questi voti ai due figuri?
Adesso un pò sono scocciato di leggere continuamente di Miccichè e dei suoi colpi di testa.
Lui ha capito tutto sui media: basta sparare cazzate che loro abboccano.
Adesso basta. Siamo stanchi di Miccichè, Lombardo, etc.
Con l'uscita di Miccichè, Cimino, Fallica, etc dal PDL, si liberano tanti posti (finalmente) e così gente nuova potrà provare ad entrare.
Svecchiamo questo movimento ed il PD ne trarrà vantaggio.
per favore Miccichè, non cambiare idea. Stai con il PD e Lombardo ma lasciaci in pace, finalmente
Sicuramente vi sono noti i discorsi di Lombardo in TV. Riuscite a trovare un nesso logico, in quello che dice? Io non ci riesco. Il potere ha fatto perdere la testa a questi due furbacchioni, e stupidi quei siciliani che gli credono.
Ma miccichè non è il referente di dell'utri in sicilia? e dell'utri non è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e patteggiato una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale? o stiamo parlando di altri politici????
Ma questi lombardo e miccichè non sono gli stessi che da decenni militano al servizio di quegli stessi partiti che hanno depredato e saccheggiato l'isola se non addirittura stretti rapporti con ambienti ostili allo stato??????
Era ora che si tagliassero le catene che ci tengono schiavi da 150 anni. E questo dispiace a chi ha fatto sempre il mestiere dell'ascaro, vendendosi agli interessi del nord per un piatto di lenticchie e che ora ipocritamente critica le scelte di Lombardo e Miccichè.
Caro Presidente Lombardo e caro On. Miccichè, andate avanti !
Caro Lettore poco informato, la presente nota, per metterla al corrente che tutte le inziative parlamentari che sono andate a discapito della Sicilia sono state votate all'unanimità da deputati e senatori che fanno capo ai due uomini politici Lombardo e Miccichè. Come può ben vedere i suoi beniamini predicano bene ma poi dagli scranni del parlamento razzolano malissimo. Tutto ciò per carpire la buona fede di gente onesta come lei. Faccia una sua indagine e verifichi prima di dare aiuto politico a uomini che stanno prepaando la sua fine.
In un contesto di commentatori "profeti", mi appassiona il fatto di notare che alcune riflessioni condivise trovano spazio tra gli attori politici che stanno tenendo alto l'interesse di noi tutti, ovviamente ciascuno col proprio punto di vista. Le esternazioni, se lette in un contesto logico, hanno un senso anche nella cronologia ed evidenziano che ogni passaggio segue quella linea tracciata a cui si faceva riferimento in commenti scritti qualche giorno fa. Merito del nostro grande giornale S.I.?? Forse anche ma comunque conforta che si possa cominciare a dare una lettura più consona agli obiettivi condivisi. Questo percorso, dovrebbe tra l'altro consentire a chiunque di intervenire nell'ottica di apportare un proprio contributo fattivo alla causa. Questa fase che è la più difficile, è quella che deve rompere col passato (e non è facile, soprattutto in Sicilia), introducendo man mano le innovazioni necessarie. Ripeto, non è facile per cui, oltre alle critiche necessarie ed indispensabili in democrazia, saranno necessarie le controproposte concrete ed attuabili nel nostro contesto. Criticare è sempre facile, produrre iniziative pratiche lo è meno. Ai politici attivi in questo momento un modesto consiglio, di farsi affiancare da veri tecnici per ogni settore valutato in grado di dare consigli concreti e pratici onde permettere quel giusto salto di qualità che significherebbe più lavoro e migliori condizioni di vita. Concordate che per questi obiettivi si possa lavorare insieme ?
Un caro saluto
MX
Era ora che si tagliassero le catene che ci tengono schiavi da 150 anni. E questo dispiace a chi ha fatto sempre il mestiere dell'ascaro, vendendosi agli interessi del nord per un piatto di lenticchie e che ora ipocritamente critica le scelte di Lombardo e Miccichè.
Caro Presidente Lombardo e caro On. Miccichè, andate avanti !
La politica in Sicilia, molto spesso, fa scuola e le vie politiche siciliane a volte vengo esportate in campo nazionale.
Ma la Sicilia è anche la terra decritta da Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo e la filosofia per cui occorre cambiare tutto perché nulla cambi fra la nostra classe politica è regola di vita ed è concretamente applicata da Lombardo, Miccichè e non solo da loro.
Vito Pipitone
pipitone38@gmail.com
Sono daccordo con Lombardo e Miccichè: "bisogna mettere in piedi una nuova classe dirigente" ......... INIZIANDO DA LORO DUE, CHE SONO IL PEGGIO SEDIMENTATO DALLA VECCHIA POLITICA.
Ma cosa abbiamo fatto di male noi siciliani per meritare questa doppia sventura Dell'Utri-Miccichè. Infatti, tutte le volte che Dell'Utri rischia una condanna giudiziaria e Berlusconi non riesce a difenderlo nella maniera dovuta, scatta il ricatto politico e chiama quel "picciottazzu" di Gianfranco chiedendogli di fare un pò di casino "cca serve nda stu mumentu". Cosi nasce l'autonomismo separatista di Micicchè accompagnato dalla lungimirante vision politica di Lombardo "si non mi inventu quaccosa sugnu finutu". Cari signori lettori questa non è fanta-politica ma verosimile realtà.
Miccichè non può permettersi di insultare fino a questo punto il popolo siciliano. Proprio lui parla di blocco verso i poteri forti del nord, quando da 15 anni ne è stato l'ascaro ed il vicere. Miccichè vergognati, tutti sappiamo come sei in realtà. Molti di noi hanno avuto la sventura di parlarti in privato e conoscono bene il Miccichè pensiero, dunque ti possiamo ridire VERGOGNATI.
Che cosa sta succedento nell'Isola?
Semplicemente che finisce la cuccagna per i nostri colonizzatori e sfruttatori !
Le lancette della Storia stanno finalmente cambiando direzione.
Ma non si può dare spazio mediatico ad un politco solo perchè artatamente spara "cazzate".Questi due Lombardo e Miccichè se insieme arrivano al 22% dei consensi è già tanto. La maggioranza dei siciliani sente la necessità di stare (giustamente) al centro dell'Europa, del Mediterraneo, del Mondo e non di esserne allontanata dalla politica di due falliti che per la propria sopravvivenza personale ci mandano tutti a "puttane".
il 40% ?
Ma chi deve dare tutti questi voti ai due figuri?
Adesso un pò sono scocciato di leggere continuamente di Miccichè e dei suoi colpi di testa.
Lui ha capito tutto sui media: basta sparare cazzate che loro abboccano.
Adesso basta. Siamo stanchi di Miccichè, Lombardo, etc.
Con l'uscita di Miccichè, Cimino, Fallica, etc dal PDL, si liberano tanti posti (finalmente) e così gente nuova potrà provare ad entrare.
Svecchiamo questo movimento ed il PD ne trarrà vantaggio.
per favore Miccichè, non cambiare idea. Stai con il PD e Lombardo ma lasciaci in pace, finalmente
E allura finiemula ri babbiari, ponte centrali nuclari e la buracria quale il peggiori dei mali, forse conveniamo che è la sudditanza coloniale il male da estirpare e con essa quanti intendano ancora contribuire al mantenimento del cappio stretto al collo per un privilegio individuale ignobile.
Cari signori i siciliani siamo pronti, proviamo una volta tanto ad esserlo insieme per ridare dignità alla nostra terra, che necessita innanzi tutto di protezione e venerazione per quanto è incantevole, sbattendo fuori molestatori e depravati.
Bisogna tagliare con un passato lungo 150 anni, altro che festeggiamenti.
Zetan