(essepì) Come faremmo senza la carta stampata. Intendo, l’informazione su carta stampata. La metà delle notizie traggono origine dalla carta stampata, l’altra metà da amici, conoscenti, talpe agenzie di stampa. Ma è quella tradizionale la nostra fonte, la sorgente prima, l’atto di concepimento. I nostri giornali on line sono il fiume, loro sono, appunto, la sorgente. Chi ha letto Eraclito, sa che con l’origine del nostro essere non ha nulla a che vedere con noi, ma anche che senza l’origine non ci saremmo. Quindi dobbiamo portare rispetto alla sorgente,ed essere consapevoli della nostra diversità. Che non può specchiarsi su se stessa perché sia tale.
Tutto questo per riferirvi di una notizia, apparsa sul Giornale di Sicilia – una breve su una colonna ma in grassetto, che dà conto bdi ciò che pensa il deputato Gabriela Giammanco, Pdl. Chi è costei? Qualcuno si chiederà. Non ne sappiamo niente, possiamo solo immaginare che sia diventata, al pari di tanti altri, membro del Parlamento per grazia ricevuta. Niente di male, per carità, l’onorevole Giammanco si è svegliata deputato senza colpo ferire perché c’è una legge elettorale, definita dal suo ideatore, il Ministro Calderoli, una porcata, che permette3, appunto di svegliarsi rappresentante del popolo senza essere stati scelti dagli elettori.
La deputata Giammanco ha trovato accoglienza nella lista del Pdl, prerequisito necessario per partecipare, ed ha avuto una poltrona di prima fila, il posto in lista fra i promuovibili.
Ora, questa condizione pone un sacco di eletti nella necessità di meritarsi lo stesso trattamento ed allora, contrariamente a quanto accadeva prima, che i deputati tenevano affollate segreterie e una dispendiosa frequentazione degli elettori, devono rispondere del loro operato a coloro – o colui – che ha fatto la grazia ed ha il potere di ripetere il miracolo. A patto che la permanenza sia meritata.
Come? Indispensabile una specie di certificato di esistenza in vita (vita politica, ovviamente), che può ottenersi trovando spazio nei giornali, alla radio o in tv. Nei giornali è più facile, alla radio un poco meno, in tv quasi impossibile. Chi riesce a trasformarsi in Capezzone dall’oggi al domani? Quello sì che è un miracolo. Perciò bisogna accontentarsi di una breve in grassetto, che è anche questa “grazia ricevuta”, ma non dal Padreterno, basta il parroco della chiesa del quartiere.
Dunque l’onorevole Giammanco, grazie al Giornale di Sicilia, ci fa sapere quanto segue: “Sostengo, senza se e senza ma, il Presidente Silvio Berlusconi e la sua politica di governo”. Non solo questo, ma abbiate pazienza, soffermiamoci su questa informazione e prendiamoci il tempo necessario per analizzarla.
La dichiarazione di principio – perché di questo si tratta, non essendoci alcuna motivazione né una causa esplicita, lascia adito a qualche domanda. Per esempio, che qualcuno avesse sospettato dell’onorevole e riferito che avesse espresso dubbi sull’azione di governo di Berlusconi. Oppure che ci fosse un bisogno ineludibile di affermare il sostegno, perché il contesto lo richiede. Un contesto incerto fra consenso e dissenso, talché è utile dare merito a Berlusconi per quel sta facendo per il Paese e il suo partito.
Ipotesi, solo ipotesi. Magari l’onorevole Giammanco ha voluto inviare un messaggio a Berlusconi, un attestato di stima, giusto per fare sapere che può contare su di lei, all’indomani del monito del Premier, riportato dalla grande stampa, sui membri del Parlamento in forza al Pdl. Appena dodici le riconferme su quasi quattrocento parlamentari. Una strage.
L’onorevole Giammanco, ci informa la “breve”, ha detto le cose che ha detto dopo avere partecipato al raduno del Pdl ufficiale organizzato da Carlo Vizzini, promotore dei circoli azzurri e di qualche cosa altro, di cui non ricordiamo la sigla? Questo non lo sappiamo, ma sono tante molte cose che non sappiamo. La dichiarazione e il raduno sono collegati da un filo sottile, che emerge dalla “breve”.
L’onorevole Giammanco dichiara quel che dichiara, “presente al raduno eccetera…”. Avrebbe potuto dichiarare a prescindere, naturalmente, ed avreste ragione a sostenerlo, ma mettetevi nei pani di chi deve ospitare la dichiarazione. Perché dovrebbe dare spazio ad un deputato che esprime un giuramento di fedeltà verso il suo leader? O si spiega perché quello è un outing e si smentisce qualche malandrinata messa in giro da chi vuole fare passare un atteggiamento critico, magari con lo scopo infame di mettere in cattiva luce l’onorevole e creare le condizioni della sua rimozione alle prossime consultazioni politiche in regime di “porcata” (cioè con le attuale regole elettorali), oppure si è costretti a fare sapere che l’onorevole partecipa al raduno ed in quanto tale ha diritto a fare dichiarazioni di principio. Tertium non datur.
La “breve”, invero, ospita altre 20 parole dell’onorevole Giammanco – più o meno – dalle quali si evince che la nostra coltiva anche dei propositi ed invoca novità: “In Sicilia il Pdl deve fare un reale sforzo per ricompattarsi ed è necessario che torni a governare chi ha davvero vinto le elezioni”.
Ci risiamo. Excusatio non petita, accusatio manifesta.
L’onorevole Giammanco lascia intendere che il Pdl non abbia fatto un reale sforzo e che i tentativi fin qui portati avanti per combattere lo scisma non siano reali. Sono una finzione? C’è un interesse a lasciare le cose come stanno?
E chi può dirlo, probabilmente l’onorevole ha avvertito il malessere generale, ha degli indizi che lasciano sospettare qualcosa.
Infine, ed è questo il punto cruciale, la “breve” accoglie una volontà unanime, che “torni a governare chi ha davvero vinto le elezioni”.
E qui bisogna soffermarci. Chi governa la Sicilia? L’onorevole Giammanco lo sa, come quasi tutti i siciliani. Governa Raffaele Lombardo, che ha vinto le elezioni, superando il 60 per cento dei suffragi; governa metà del Pdl, quello che ha costituito il Pdl Sicilia.
L’altra metà del Pdl non condivide la presenza di Lombardo e Lombardo non condivide le opzioni di governo dei questa metà del Pdl. Il governatore sostiene che vuole modificare il sistema, non gli piace l’andazzo delle cose e così via. Il Pdl ufficiale lo critica aspramente. Dialettica politica, seppur aspra. L’invocazione dell’onorevole, rappresentativa di un comune sentire, a chi è indirizzata, dunque? Al PD che ha votato, dopo averci messo la sua, alcune proposte del governo?
I siciliani hanno preferito la coalizione di centrodestra, della quale facevano parte il Mpa, il Pdl e l’Udc (a Roma all’opposizione), ma la coalizione vincente non ha saputo, o potuto governare, restando unita. E’ un dato di fatto, che dovrebbe suggerire a quanti, come l’onorevole Giammanco, invocano che essa torni a governare, una presa di coscienza di questa realtà, assai semplice, che il centrodestra ha vinto ma non governa perché si è sfasciato. Un pizzico di autocritica, insomma, senza entrare nel merito delle ragioni e dei torni, altrimenti non si capisce niente.
Questa sì che è una questione su cui meditare. Esce dalla “breve”, insieme alla sua ispiratrice, per diventare riflessione, notizia, qualcosa di diverso, insomma.
Egregio Direttore,
forse stiamo sopravvalutando troppo questi soggetti "anonimi" che grazie a questa legge indecente approvata alla faccia degli italiani che ne avevano scelto un'altra con referendum (e considerando da quanto non se ne approvino, possiamo determinarne l'importanza), cercano uno spazio magari concordato preventivamente per ottenere una visibilità essenziale a giustificarne l'elezione. Elezione che non dimentichiamo, ha per l'eletto "anonimo" un valore di estrema importanza considerando gli emolumenti previsti e le agevolazioni di cui usufruiscono. Certamente un congruo ritorno dovrà pur manifestarsi al di là di queste prove di stima e abnegazione. Lei giustamente vuol dare una lettura politica di questi messaggi... io ci credo meno, la consistenza ed il valore dei contenuti è irrilevante. Mi sbaglierò ma se dovessimo considerare seriamente l'esternazione della Giammanco, allora siamo messi proprio male ! ... Dormo o son desto? ma allora è tutto vero? o mamma mia ... "chi ni finiu nivura!!"
Un caro saluto
MX
Come mai, su un paio di righe del Giornale di Sicilia, caro collega, imbastisci questa epistolonaper raccontarci na ciò che su una ex velina si sarebbe potuto dire con meno parole di quelle spese dal giornale palermitano?
Di peones ben più peones di questa ragazza dal cuore colmo di gratitudine, lo sai meglio di me quanti ne girano attorno al re sole. E saranno i primi loro a bruciarsi le ali, mentre forse la farfalla-velina, tornerà nel suo ambito naturale, meno scottata degli altri. fra' Galdino
On. Giammanco ? scusate ma chi è ? deputato Regionale o Nazionale ?
Poi che sia nella squadra del cav. non mi meraviglia !
Caro direttore,
lei è un mago. Come ha fatto a pubblicare una foto dell'onorevole Giammanco mentre partecipava alla selezione di Veline che è andata in onda in diretta nel 2004 su canale 5?
La Giammanco infatti sostiene di non avervi partecipato, tanto ne è sicura da aver quereleto la rivista Cult per averlo scritto nero su bianco. E ha chiesto pure tanto 50mila euro. E' cara molto cara
Per informazione sui costo,rivolgersi all'on.Cascio!
"Dunque l’onorevole Giambrone, grazie al Giornale di Sicilia, ci fa sapere quanto segue:"
Lapsus ...?
....... ma vi pare il caso di sprecare spazio web per scrivere di costei???
Ma non possiamo semplicemente relegarla nel cassetto delle cose inspiegabili di questa malconcia seconda repubblica senza concederle ulteriore pubblicità e spazio??
Ma vi ricordate come "conduceva" quella grande trasmissione...cultural-scientifica:Opinion Leader??? Ora c'è chi ha la forza di chiamarla "onorevole" Giammanco:..Ma meglio turarsi il naso di fronte a queste eccellenze(elettori ed elette) .elleemme
....... ma vi pare il caso di sprecare spazio web per scrivere di costei???
Ma non possiamo semplicemente relegarla nel cassetto delle cose inspiegabili di questa malconcia seconda repubblica senza concederle ulteriore pubblicità e spazio??
Caro direttore,
lei è un mago. Come ha fatto a pubblicare una foto dell'onorevole Giammanco mentre partecipava alla selezione di Veline che è andata in onda in diretta nel 2004 su canale 5?
La Giammanco infatti sostiene di non avervi partecipato, tanto ne è sicura da aver quereleto la rivista Cult per averlo scritto nero su bianco. E ha chiesto pure tanto 50mila euro. E' cara molto cara
Egregio Direttore,
forse stiamo sopravvalutando troppo questi soggetti "anonimi" che grazie a questa legge indecente approvata alla faccia degli italiani che ne avevano scelto un'altra con referendum (e considerando da quanto non se ne approvino, possiamo determinarne l'importanza), cercano uno spazio magari concordato preventivamente per ottenere una visibilità essenziale a giustificarne l'elezione. Elezione che non dimentichiamo, ha per l'eletto "anonimo" un valore di estrema importanza considerando gli emolumenti previsti e le agevolazioni di cui usufruiscono. Certamente un congruo ritorno dovrà pur manifestarsi al di là di queste prove di stima e abnegazione. Lei giustamente vuol dare una lettura politica di questi messaggi... io ci credo meno, la consistenza ed il valore dei contenuti è irrilevante. Mi sbaglierò ma se dovessimo considerare seriamente l'esternazione della Giammanco, allora siamo messi proprio male ! ... Dormo o son desto? ma allora è tutto vero? o mamma mia ... "chi ni finiu nivura!!"
Un caro saluto
MX