Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini "si vedranno prima delle vacanze" per siglare insieme un "patto di legislatura: e' loro dovere farlo". Ne e' convinto il viceministro al Commercio estero, Adolfo Urso, uno tra gli uomini piu' vicini al presidente della Camera, che in una intervista al 'Corriere della sera' spiega che dopo mesi di battaglia "sono certo che la fine del confronto la possono scrivere solo i due fondatori del Pdl e nessun altro".
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Quanto a Pier Ferdinando Casini, con il quale Berlusconi ha aperto un dialogo, Urso sottolinea: "Ho sempre pensato che l'Udc di Casini facesse parte della stessa cultura popolare europea e che la sua collocazione all'opposizione costituisce un'anomalia: auspico quindi che torni nella casa comune e ci aiuti a farla crescere".
Nessuna ipotesi, pero', su un 'terzo polo'. "Non esistono ne' terzi poli, ne' un terzo partito di centrodestra -mette in chiaro Urso- io sono convinto che l'incontro tra Berlusconi e Fini andra' bene. Ma se dovessero restare questioni aperte noi comunque non ce ne andremo: vorra' dire -conclude- che si troveranno le regole per far funzionare il partito con una maggioranza e una minoranza, come accade per tante altre forze politiche".