'Non mi e' stata formulata alcuna offerta da Berlusconi', Casini smentisce ipotesi di un ingresso dell'Udc nel governo. Del resto - aggiunge - la cena a casa di Vespa 'non sarebbe stata la sede'. 'Il problema del rimpasto non mi riguarda, non e' una cosa a cui possa essere direttamente o indirettamente interessato. E' una competenza del premier, e' un problema della maggioranza e non di chi come me sta all' opposizione'. 'Qui non servono atti di trasformismo'.Non serve qualcuno che saltabecca da una parte all'altra, qui serve una fase politica nuova. Se io fossi il Presidente del Consiglio - aggiunge - rivolgerei un appello alla parte piu' responsabile dell'opposizione, non solo l'Udc ma anche il Pd, per chiedere di concorrere assieme ad uno sforzo di solidarietà nazionale''. La cena da Vespa 'e' stata piacevole. Vado spesso a cena con chi, come me, lavora all'interno delle istituzioni. Dialogo con Bersani e con D'Alema e non vedo perche' non dovrei dialogare con il Presidente del Consiglio. 'E' stata una serata privata e familiare' commenta Rotondi. 'Se Vespa fosse in grado di unire Vaticano, Bankitalia e Berlusconi prima tra loro e poi con Casini - osserva il ministro per l'Attuazione del programma - penso che annuncerebbe la sua discesa in campo'.