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Siracusa, tutti indispettiti dal convegno: Lombardo,
Berlusconi, Alfano, Schifani. E Stafania Prestigiacomo

10 luglio 2010 19:15
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Beh, c’era da aspettarselo. Il convegno di Siracusa, nato sotto auspici incerti, ha indispettito molti. Tanto per cominciare, Renato Schifani e Angelino Alfano, che hanno partecipato la loro irritazione al premier. Il “dispetto” si è infiltrato ovunque ed ha circolato senza inibizioni colpendo i personaggi più in vista.  Chiamato in causa, si è indispettito Silvio Berlusconi, il quale ha tratto lo spunto dall’iniziativa della fondazione Liberamente,

promotrice del convegno aretuseo, per bocciare le correnti. Nel mirino aveva Gianfranco Fini, ma c’è andato di mezzo il convegno che pareva fatto su misura per confondere il bersaglio.

 

Stefania Prestigiacomo, che l’ha organizzato, si è indispettita anche alla vigilia quando ha saputo di Alfano e Schifani; lo era già, invero, un poco indispettita perché il tema del convegno, Federalismo e Sud, era finora considerato zona di caccia esclusiva di Raffaele Lombardo. Ed è per questa ragione che insieme alle ministre Carfagna e Gelmini, Frattini ed altri, aveva affidato la soluzione del problema alla prima uscita “forte” della fondazione “Liberamente”, nata in risposta alla corrente degli ex colonnelli di Fini, guidati da La Russa.

 

Essendo indispettita per il monopolio esercitato dal governatore siciliano, Stefania Prestigiacomo non l’ha invitato, così non si sarebbe parlato di Lombardo e delle sue parole d’ordine ma di temi che il Pdl sente e vuole studiare. Ineccepibile, ma naturalmente questa scelta ha tagliato fuori Lombardo, e l’ha indispettito. Il governatore avrebbe gradito di essere invitato, visto che – effettivamente – i problemi affrontati sono in grande spolvero nella sua area politica. Non solo: quando mai il presidente della Regione non viene invitato ad una iniziativa organizzata da ministri della Repubblica?

 

Gianfranco Miccichè, infine, si è indispettito con Giulio Tremonti per via dell’accusa di cialtronaggine lanciata dal ministro e nel suo intervento, dopo avere avvertito che non avrebbe parlato di Alfano, indispettito più di ogni altro, gliene ha dette di tutti i colori, come ai bei tempi quando stava per fare il partito del Sud insieme con Lombardo (o da solo, non si è mai capito) e Tremonti era sempre nel suo mirino.

 

Avendo saputo che Alfano si era indispettito perché venuto a conoscenza che in penombra, accanto alla Prestigiacomo, c’era proprio lui, Miccichè ha messo le mani avanti ed evitato di indispettire Alfano in pubblico, ma non in privato.  Tutto nasce dal sospetto, di Schifani e Alfano, che Liberamente venga inquinata da Miccichè. Dove ci sono indispettimenti si può stare certi che c’è anche lui. E coloro che stanno accanto a lui, per il tratto di cammino fatto insieme sono destinati ad indispettire.

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Anonimo 11 luglio 2010   11:14

Beh, c’era da aspettarselo. Il convegno di Siracusa, nato sotto auspici incerti, ha indispettito molti. Tanto per cominciare, Renato Schifani e Angelino Alfano, che hanno partecipato la loro irritazione al premier. Il “dispetto” si è infiltrato ovunque ed ha circolato senza inibizioni colpendo i personaggi più in vista. Chiamato in causa, si è indispettito Silvio Berlusconi, il quale ha tratto lo spunto dall’iniziativa della fondazione Liberamente

Scusate:cos'è la fondazione Liberamente.E che c'entrano i discorsi dei politici con questo convegno?

Anonimo 11 luglio 2010   07:12

Mentre loro sono indipsettiti e si conntrastano a vicenda solamente per il loro  interesse, IL SUD MUORE.

 

Anonimo 11 luglio 2010   06:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 luglio 2010. Visualizza »

 Vuoi vedere che i rappresentanti di un governo anti meridionalista si "riscopre" "meridionalista"?

 

Ricordatevi della storiella di Cappuccetto Rosso e del lupo....

 

Una semplice storia ma dall'insegnamento eterno....

 

Purtroppo sono ancora tanti in Sicilia a giocare il ruolo dei quacquaracqua e a confondere Autorità con Autorevolezza!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

Scusi sig. Conuglio, ma in fatto di autorevolezza, in Sicilia non possiamo andare certo fieri.

Concordo che tutte queste manifestazioni di pubblico ragionamento a scopo lotta interna, ed intestina nel centro destra, sono ridicole. Appare evidente che l'assenza di Lombardo è "tecnica", ma appare a nche ridicola la partecipazione di Micciché il quale, sta con Lombardo, fa l'amore con lo "zio" ama il "padre putativo" e dice tutto quello che pensa e, come spesso accade a chi parla più di quanto pensa, è diventato una ridicola contraddizione.

Secondo me, seppur rimanga la pochezza del gesto, è stato positivo per Lombardo non partecipare a "liberamente"; credo inoltre che finché il suo miglior "amico" è Micciché, avrà sempre grandi dificoltà ad acquisire autorevolezza. Ad andare con il monelli, capricciosi, ci si "sporca".

Giovanni Tornesi

Anonimo 10 luglio 2010   23:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 luglio 2010. Visualizza »

 Vuoi vedere che i rappresentanti di un governo anti meridionalista si "riscopre" "meridionalista"?

 

Ricordatevi della storiella di Cappuccetto Rosso e del lupo....

 

Una semplice storia ma dall'insegnamento eterno....

 

Purtroppo sono ancora tanti in Sicilia a giocare il ruolo dei quacquaracqua e a confondere Autorità con Autorevolezza!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

Ma è possibile che questo personaggio non faccia altro che prendere c...zi per ramurazzi !

Anonimo 10 luglio 2010   19:53

 Vuoi vedere che i rappresentanti di un governo anti meridionalista si "riscopre" "meridionalista"?

 

Ricordatevi della storiella di Cappuccetto Rosso e del lupo....

 

Una semplice storia ma dall'insegnamento eterno....

 

Purtroppo sono ancora tanti in Sicilia a giocare il ruolo dei quacquaracqua e a confondere Autorità con Autorevolezza!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

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