Nelle intenzioni di Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Raffaele Lombardi, arrestati nei giorni scorsi per violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, ci sarebbe stata anche l'intenzione di prendere contatti con i magistrati che a Firenze indagavano sul G8 e sugli eventi affidati alla Protezione civile. E' quanto si ipotizza nell'ordinanza con la quale i tre sono finiti in carcere appunto per associazione a
delinquere e violazione degli articoli 1 e 2 della legge Anselmi.
L'avvicinamento dei magistrati fiorentini sarebbe dovuto avvenire attraverso l'attivita' del Centro studi giuridici per l'integrazione europea diritti e liberta', centro che doveva agevolare l'acquisizione di notizie provenienti dagli ambienti politici e della magistratura. Il progetto pero' non ando' in porto perche' fu annullato allorche' falli' l'intervento per fare accogliere il ricorso elettorale della lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni.