“L’attività di brokeraggio non deve mai comportare un costo aggiuntivo per la pubblica amministrazione!” Lo dicono i deputati regionali del Pdl Pippo Limoli e Fabio Mancuso, in una interrogazione con richiesta di risposta scritta, depositata oggi all’Ars. L’atto ispettivo si riferisce alla gara per l’affidamento del servizio quinquennale di consulenza e brokeraggio assicurativo, promossa dall’azienda capofila regionale “Ospedali
Mancuso e Limoli, quindi, rimarcano che questa procedura porterebbe un danno all’erario, assolutamente non giustificabile se in presenza “del già ingentissimo compenso che l’aggiudicatario percepirà per la stipula dei vari contratti assicurativi”.
L’interrogazione, che si appoggia su una giurisprudenza ricca di esempi anche recenti (dalle sentenze in materia del Tar del Veneto a quelli di Abruzzo e di Lombardia a quelle ancora della Corte dei Conti del 17 aprile 2008), cita che “persino la stessa associazione italiana di brokeraggio, l’Aiba, al contrario di quanto ci si potrebbe attendere, ha spesso insistito sul concetto di gratuità per la P.A. dell’attività di brokeraggio”. Dunque, si chiede all’assessore alla Salute e al presidente della Regione di evitare “un simile sperpero di denaro pubblico”, intervenendo per “bloccare la procedura e modificare bando e disciplinare di gara, cassando in toto la voce che prevede l’elargizione dei 400.000 euro”, accanto a una domanda specifica: “è vero che la Regione è main sponsor di un master (Mims 2010) in materia di management per la Sanità che si tiene alla Bocconi di Milano ed è, fra l’altro, organizzato dalla Marsch spa, primaria azienda del settore, dando così vita a una strana sinergia fra committente e potenziale partecipante alla gara?”.
"Credo sia autolesionistico, oltre che ridicolo, accusare di un fantomatico spreco di denaro pubblico chi, in poco meno di due anni, e' riuscito a conseguire un risparmio di circa 700 milioni di euro grazie a un metodo di lavoro che, oltre all'efficienza e all'efficacia dell'assistenza sanitaria, ha privilegiato la trasparenza, la serieta' e il rispetto delle regole". L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, risponde cosi' ai deputati del Pdl Mancuso e Limoli che hanno presentato una interrogazione all'Ars sulla gara per il servizio quinquennale di consulenza e brokeraggio assicurativo bandita dall'azienda capofila "Villa Sofia - Cervello", per conto delle 17 aziende sanitarie siciliane. "Risponderemo in modo altrettanto trasparente nelle sedi e nei tempi opportuni - ha aggiunto l'assessore Russo - considerato che e' ormai prossima (20 luglio arrivo delle offerte, 21 luglio apertura delle buste) la data di scadenza utile per la presentazione dei progetti e si rischierebbe di compromettere la regolarita' della gara. Il disciplinare, in ogni caso, e' chiarissimo e solo gli on. Mancuso e Limoli fanno finta di non capirlo". "L'attivita' di consulenza, alla quale fa riferimento l'interrogazione, non rientra fra quelle tipicamente ascrivibili al brokeraggio assicurativo: si tratta infatti di attivita' di formazione, addestramento e aggiornamento periodico del personale direttamente coinvolto nei processi di gestione del rischio di ciascuna singola azienda o, ad esempio, della messa a disposizione di un unico sistema informatizzato regionale di rilevazione dei sinistri, che andra' integrato al SIMES, ed al quale ogni Azienda, nonche' la Regione siciliana, potra' accedere per la consultazione dei dati. In analogia a quanto gia' attivato da altre Regioni, e' stato pertanto previsto un compenso quinquennale sul quale ciascun concorrente proporra' il proprio ribasso. La mancata previsione di un compenso, anzi, avrebbe potuto essere oggetto di giustificate contestazioni in quanto bisogna tenere conto anche del trattamento minimo salariale inderogabile dovuto al personale delegato dal Broker all'attivita' di consulenza".