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Piemonte, si va verso un riesame delle schede elettorali
Trema la poltrona di Cota

16 luglio 2010 09:46
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Vanno riesaminate le schede elettorali su cui la croce e' andata alla lista "Al centro con Scanderebech" o a "Forza consumatori" per verificare se l'intenzione dell'elettore fosse davvero votare per Roberto Cota, se sia stato cioe' apposto anche un segno sulla casella del candidato presidente.

 

Lo ha deciso in nottata il Tar del Piemonte, accogliendo parzialmente il ricorso 554/2010, e fissando la prossima udienza al 7 ottobre. Il tribunale amministrativo ha invece rigettato il ricorso nella parte legata alla lista Verdi Verdi, che quindi e' ammessa definitivamente. Per quanto riguarda il ricorso 555/2010, quello sulla lista Pensionati per Cota di Michele Giovine, il Tar ha accolto parzialmente le ragioni degli avvocati di Mercedes Bresso, chiedendo loro di presentare una querela di falso al tribunale civile e di portarne copia.

  

In altre parole i legali dovranno aprire un procedimento al tribunale civile per dimostrare che le firme della lista Pensionati per Cota fossero false. Se la sentenza del tribunale civile dara' loro ragione, il Tar acquisira' agli atti la sentenza e annullera' la lista con i suoi 27mila voti e conseguentemente il risultato elettorale. Il procedimento, pero', potrebbe richiedere un anno o anche piu', considerando che la sentenza potra' essere impugnata in appello e anche in cassazione. Per acquisire la copia della querela di falso il Tar ha fissato un'udienza il 18 novembre, data alla quale potrebbe sospendere la decisione fino al termine del procedimento civile. Insomma tutto dipende ora dall'esito del riconteggio dei voti attribuiti alle due liste, che complessivamente hanno raccolto circa 15mila voti, ben piu' quindi dei 9mila voti di vantaggio che hanno consegnato la guida della Regione a Cota. 

 

Il senso del ragionamento dei giudici amministrativi sembra essere il seguente: le due liste non sono valide a causa di alcune irregolarita', percio' i voti loro attribuiti sono annullati. Se pero' l'elettore ha anche espresso una preferenza per il candidato presidente, quella va salvata. La questione, percio', sembra giocarsi ora sul numero di elettori di Scanderebech e dei consumatori che oltre a fare una croce sulla lista hanno segnato anche la casella di Cota: se sono piu' di 9mila quelli che non lo hanno fatto, il voto potrebbe essere annullato.

 

La decisione, arrivata poco dopo la mezzanotte, dopo piu' di cinque ore di camera di consiglio, ha soddisfatto i legali della Bresso: "Siamo molto soddisfatti - ha detto l'avvocato Enrico Piovano - soprattutto perche' i giudici hanno rigettato tutte le eccezioni preliminari. Il termine per presentare la querela di falso, poi, sembra perfettamente congruo". Piu' preoccupato si e' mostrato invece l'avvocato Luca Procacci, legale di Cota, riservandosi di valutare se ricorrere al Consiglio di Stato. Sul riconteggio dei voti, pero', e' stato ottimista: "L'aspetto positivo e' che e' stata data l'attenzione ai voti dati al presidente. Confidiamo che sara' confermato che Cota ha vinto con i voti espressi direttamente a lui e non con quelli di lista".

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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