Onorevole Antonello Cracolici, come vive il presidente del Gruppo parlamentare d’opposizione queste febbrili giornate politiche?
“Febbrili?”.
E quale aggettivo le pare più conveniente?
“Teatrali, per esempio”.
Ha partecipato a incontri, eventi di qualche importanza?
“No, per niente, mi trovo all’estero”.
Quindi, non sa niente di ciò che accade?
“No, mi tengo informato attraverso i media”.
Che opinione si è fatta?
“Su che cosa?”.
Sul futuro, naturalmente. Che cosa dobbiamo aspettarci?
“Altri rinvii. Ho appena saputo che il Pdl Sicilia vuole una verifica dopo l’estate. Invece che affrontare le questioni urgenti, si rinvia tutto. E’ stata introdotta la tecnica del rinvio”.
E’ un segno di difficoltà o che cosa?
“C’è una partita in corso, si gioca duramente”.
Chi sono i protagonisti?
“E’ tutta interna al Pdl. Una partita di potere, non ci sono diversità su cui valga la pena di riflettere. Non è possibile distinguere. Se il Pdl Sicilia è uguale al Pdl, vuol dire che è un fatto interno”.
Interno, sicuramente, ma con conseguenze esterne.
“Sicuramente”.
Con quale prospettiva?
“In questa storia noi non c’entriamo niente e non vogliamo entrarci. Non c’è una politica nuova da sperimentare ma uno scontro interno cui, nostro malgrado, ci tocca assistere”.
Onorevole Cracolici, ma perchè le sue risposte si basano media?
Non sono stati forse "imbavagliati"?
E quindi come fa lei ad essere informato se è all'estero?