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Manovra, Bossi: "Voglio Irpef e Iva per i Comuni"
Calderoli: "Tempesta in un bicchier d'acqua"

26 luglio 2010 15:45
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 "La solita tempesta in un bicchiere d'acqua. Poco fa, chiacchierando con Umberto Bossi, abbiamo riso insieme della sciocchezza sul federalismo fiscale riportata oggi da un quotidiano locale, e ripresa poi dalle agenzie di stampa, secondo cui, l'Irpef e l'Iva sarebbero state destinate ai Comuni, quando invece, nel nostro progetto, questi tributi saranno parzialmente ad appannaggio delle Regioni". Lo dice il ministro leghista Roberto Calderoli. "I tributi destinati ai Comuni saranno quelli relativi agli immobili, con l'esclusione della prima casa, come già anticipato dal ministro Tremonti nella sua relazione al Parlamento".

BOSSI, VOGLIO IRPEF E IVA AI COMUNI  - "La Lega ha già portato a casa 15 miliardi per i Comuni, ma bisogna trovare l'accordo con Tremonti e vedrete che ce la farò. Potrebbero girare nelle casse dei nostri Comuni l'Irpef e anche l'Iva, anche se in questo caso la situazione è più difficile". Lo ha dichiarato Umberto Bossi ieri sera alla festa della Lega Nord di Soncino (Cremona). "Questo - ha aggiunto - è l'obiettivo di questa estate: il federalismo fiscale, non vado nemmeno in ferie se non chiudo la partita e sapete che io sono un uomo di parola: piano piano porteremo a casa quello che si può. Tranquilli fratelli padani: il federalismo è alle porte".



PD A BOSSI, PER LEGGE IRPEF RESTA A CENTRO - "O Bossi ha preso in giro i comuni o, cosa molto più probabile, è stato lui a essere preso in giro da Tremonti". Lo dichiara Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del gruppo Pd, per il quale "Bossi dovrebbe sapere che l'imposta che finanzierà il federalismo, secondo la legge delega approvata in Parlamento, è l'Iva; e che l'Irpef non si tocca perché è l'unica imposta redistributiva del nostro Paese e resterà nelle mani dello Stato centrale". "Tutto questo - spiega l'esponente democratico - è scolpito nella legge delega sul federalismo ed è la sintesi dell'accordo ottenuto proprio dal Partito democratico, che non a caso dopo quella battaglia vinta si astenne". Ad oggi "ai sindaci - conclude Boccia - è stato ritagliato il solo ruolo di esattori. Saranno loro infatti, se non cambiano le tesi di Tremonti su Comuni Regioni, ad aumentare le tasse dal 1 gennaio dall'anno prossimo".

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Anonimo 27 luglio 2010   09:28

BENE CARO BOSSI, IO VOGLIO 14 ANNI DI ILOR CHE LO STATO MI HA TRUFFATO.

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