Il giudice monocratico Annamaria Gatto ha condannato questa sera l'ex ministro Aldo Brancher a 2 anni di reclusione e 4mila euro di multa giudicandolo colpevole di due episodi di ricettazione e altri due episodi di appropriazione indebita. L'ex ministro, invece, e' stato assolto nell'ambito di ulteriori due capi di imputazione. Il giudice ha quindi stralciato la posizione della moglie del politico, Luana Maniezzo disponendo la trasmissione degli atti per competenza al tribunale di Lodi.
''Rispetto la sentenza ma non la condivido. Ci sono ragioni per ritenere che in Appello avremo piena soddisfazione''. Cosi' Filippo Dinacci uno dei difensori di Aldo Brancher, commenta la sentenza con la quale stasera il giudice monocratico Annamaria Gatto ha condannato a Milano l'ex ministro a due anni di reclusione ritenendolo colpevole delle accuse di ricettazione e appropriazione indebita. Secondo Piermaria Corso, anche lui difensore del politico, ''il giudice ha condiviso parzialmente la linea difensiva''. Il riferimento va al fatto che Brancher e' stato assolto per due degli episodi di ricettazione che gli erano stati contestati. ''Alla luce delle motivazioni - conclude Corso - valuteremo il ricorso in appello''.