"Con l'approvazione definitiva della manovra non possiamo che ribadire che essa è insostenibile: i tagli sono pesanti e gravi e ricadranno pesantemente su servizi e imprese": è quanto torna a ripetere in una nota il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. "Se la Manovra resterà così le conseguenze saranno molto negative", spiega. "Le Regioni non alzano bandiera bianca ma continuano a lavorare per le giuste correzioni alla manovra economica, lavorando sempre in base al principio della leale collaborazione istituzionale. Per intervenire c'é tempo fino a dicembre, fino all'approvazione della legge di bilancio e di quella finanziaria. Ora si apra un confronto vero e di merito con il Governo, con l'obiettivo di cambiare i pesi quantitativi e qualitativi del decreto 78". "Un passo essenziale in questa direzione - osserva ancora Errani - è quello di fare chiarezza sui conti pubblici e in questo senso riteniamo che la manovra oramai approvata non ci sia nessun impedimento alla immediata attivazione alla Commissione mista Stato-Regioni e autonomie che consenta di verificare i costi della pubblica amministrazione, dai ministeri agli enti locali. Commissione non ancora attivata - conclude - nonostante la condivisione recentemente espressa dal Presidente del Consiglio".