Non ci sara' la convocazione come testimone del premier Silvio Berlusconi con riferimento, nell'ambito dell'inchiesta denonominata 'P3' alla campagna diffamatoria che sarebbe stata architettata nei riguardi dell'attuale governatore della Campania Stefano Caldoro. Tale campagna secondo quanto emerso dalle indagini sarebbe stata pensata per contrastare l'elezione di Caldoro all'importante incarico e a favorire la candidatura dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino.
E' questo quanto emerso oggi e confermato in Procura, a Roma, dove e' stato anche precisato che il nome di "Cesare", che compare in una informativa dei carabinieri che collaborano all'inchiesta, non si riferisce a Silvio Berlusconi o ad altre persone ben identificate, come era stato ipotizzato da vari quotidiani. Si tratta invece di una indicazione generica riferibile a varie persone non ben identificate.