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Fumata bianca del Parlamento, eletti i membri laici del Csm

29 luglio 2010 20:47
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Eletti dal Parlamento gli otto membri laici del Csm, 5 espressi dalla maggioranza, tre dall'opposizione. Vietti verso la vicepresidenza. Oltre a Michele Vietti, la cui eventuale nomina spetta comunque al Plenum del Consiglio, andranno a Palazzo dei Marescialli Annibale Marini, Filiberto Palumbo, Niccolo' Zanon, Bartolomeo Romano, Matteo Brigandi', Guido Calvi e Glauco Giostra. I consiglieri si insedieranno sabato prossimo al Quirinale, forse lunedi' la prima riunione del nuovo organismo. Tra i

colpi di scena maturati nella notte c'e' il siluramento del candidato finiano, Antonino Lo Presti, e dei professori Vincenzo Scordamaglia e Lorenzo D'Avack indicati come vicini a Gianni Letta. Fuori anche Bartolomeo Romano e Filiberto Palumbo, vicini a Niccolo' Ghedini e al ministro Angelino Alfano. All'interno del Pd, Ignazio Marino non ha votato i candidati indicati dal partito, Guido Calvi e Glauco Giostra contestando il metodo della scelta. All'annuncio di Marino della sua scheda bianca in aula, Bersani ha replicato con una nota: 'non si possono accettare posizioni difformi' da quelle votate dai gruppi. Parole che possono alludere a provvedimenti disciplinari. Polemiche anche nel Pdl: secondo La Russa,Lo Presti non e' stato sacrificato perche' finiano, bensi' perche' 'troppo politico'. 'E' falso' ha replicato Lo Presti, dicendo proprio Ghedini e Alfano gli avevano preannunciato la sua esclusione a causa dello strappo tra Fini e Berlusconi. Il timore espresso a Lo Presti e' che possa non attenersi sempre alle indicazioni in particolare sul meccanismo del numero legale, l'arma in mano al centrodestra, che ha cinque laici su otto, per bloccare iniziative sgradite.

 

Il parlamento elegge otto membri laici (cioé non giudici professionali) del nuovo Consiglio superiore della magistratura, in base ad un accordo che prevede l'elezione di cinque candidati presentati dalla maggioranza (quattro dal Pdl ed uno dalla Lega), e tre dalle opposizioni (due dal Pd ed uno dall'Udc). Michele VIETTI, vice capogruppo dell'Udc alla Camera, è nato a Lanzo Torinese (Torino) il 10 febbraio 1954, ed è avvocato. E' stato eletto parlamentare per la prima volta nel 1994. Sottosegretario alla giustizia nel governo Berlusconi II (2001-2005) ed all'economia nel Berlusconi III (2005-2006). E' considerato il candidato delle opposizioni (ma non dell'Idv) per l'elezione a vice presidente del nuovo Csm. Annibale MARINI, candidato dal Pdl, è presidente emerito della Corte Costituzionale. Nato a Catanzaro il 5 dicembre 1940, si laurea a Roma in diritto civile con Francesco Santoro Passarelli, poi è professore in varie università. E' eletto giudice costituzionale dal parlamento nel 1997, ed è presidente della Corte dal novembre 2005 al luglio 2006. Guido CALVI, candidato dal Pd, è nato a Pescara il 17 luglio 1940. Avvocato, ha partecipato fin dagli anni '70 ad alcuni importanti processi come quello per l'uccisione di Pier Paolo Pasolini e per la strage di Piazza Fontana (dove difende l'anarchico Pietro Valpreda). Eletto senatore nel 1996 per il Pds, viene rieletto nelle due legislature successive. Matteo BRIGANDI', candidato dalla Lega, è nato a Messina il 20 marzo 1952. Avvocato, ha difeso Umberto Bossi in numerosi processi, ed è stato responsabile giustizia per il partito assumendo il titolo di "procuratore generale della Padania" ai tempi della proclamata scissione. Eletto più volte in parlamento, il 17 aprile scorso aveva annunciato le proprie dimissioni da deputato, dicendosi stanco di fare lo "schacciabotoni". Glauco GIOSTRA, candidato dal Pd, è professore di procedura penale. Nato a Fermo il 17 marzo 1952, si è laureato a Roma con Giovanni Conso. Attualmente insegna all'università La Sapienza di Roma. Ha fatto parte di varie commissioni per la riforma del codice di procedura penale. Nicolò ZANON, candidato dal Pdl, è professore ordinario di diritto costituzionale dell'università di Milano, ha collaborato anche con vari giornali fra cui Libero, il Giornale ed il Sole 24 ore. Si è impegnato a sostegno dei referendum contro la legge sulla fecondazione artificiale e contro la legge elettorale. Bartolomeo ROMANO, candidato dal Pdl, è nato a Palermo il 29 agosto 1964 ed è professore di diritto penale nell'università del capoluogo siciliano. Dal 1 luglio 2008 è consigliere del ministro della giustizia, Angelino Alfano. Filiberto PALUMBO, avvocato, candidato dal Pdl. Assieme a Niccolò Ghedini, ha difeso Silvio Berlusconi nell'inchiesta Rai-Agcom aperta dalla procura di Trani.

 

Con l'elezione degli otto membri laici si è completata la composizione del nuovo Consiglio superiore della magistratura. I 16 componenti togati- che sono giudici di merito e di legittimità e pubblici ministeri- sono stati scelti all'esito delle votazioni che a inizio mese hanno visto recarsi alle urne 7400 magistrati e che hanno segnato la sconfitta di Magistratura Democratica, la corrente di sinistra delle toghe, che ha perso un seggio a vantaggio di un candidato "indipendente", il giudice di Venezia Paolo Corder.Tutti gli altri gruppi hanno confermato invece lo stesso numero di consiglieri che avevano in precedenza. Il gruppo maggioritario è Unita per la Costituzione che ha sei eletti. Sono Riccardo Fuzio, sostituto pg in Cassazione; Mariano Sciacca, giudice al tribunale di Catania; Pina Casella, giudice a Napoli; Alberto Liguori, presidente del tribunale di sorveglianza di Catanzaro; Giovanna Di Rosa , giudice all'ufficio di sorveglianza di Milano e Paolo Auriemma, sostituto procuratore a Roma. Hanno invece tre consiglieri ciascuno gli altri gruppi. Gli eletti di Magistratura democratica sono Vittorio Borraccetti, procuratore uscente di Venezia; Francesco Cassano, consigliere presso la Corte d'appello di Bari e Francesco Vigorito, presidente di sezione al tribunale di Roma. I consiglieri del Movimento per la Giustizia - che con Md aveva stretto un'alleanza elettorale- sono Nello Nappi,Paolo Carfì, consigliere presso la Corte d'appello di Milano e in passato gip di Mani Pulite e Roberto Rossi, il sostituto procuratore di Bari che si è occupato delle indagini sul ministro Fitto. I togati di Magistratura Indipendente, la corrente più moderata, sono Tommaso Virga, presidente di sezione del tribunale di Palermo,Alessandro Pepe, giudice al tribunale di Napoli e Antonello Racanelli, sostituto procuratore a Roma.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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