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Mille morti all'anno a causa dei fulmini in tutto il mondo
In Italia 600 in 30 anni. Ecco i consigli per limitare i rischi

06 luglio 2010 14:20
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Sono circa 1.000 all'anno i morti nel mondo a causa dei fulmini che cadono nel corso dei 16 milioni di temporali che annualmente si verificano nel nostro pianeta, in gran parte nella fascia equatoriale. In Italia, secondo gli ultimi dati dell'Istituto Superiore di Sanita', possono cadere in un anno anche 578 mila fulmini. Si tratta, quindi, di un fenomeno atmosferico ben presente nel nostro Paese e che negli ultimi 30 anni ha provocato oltre 600 decessi, in maggioranza uomini (80,3%), la cui eta' media supera di poco i 40 anni. Fortunatamente l'evento non e' cosi' frequente e, anzi, si e' notevolmente ridotto nel tempo: basti pensare che all'inizio degli anni Settanta morivano mediamente 40-45 persone l'anno.

 

Tra le ragioni di questo calo, sono sicuramente sottolineare una maggiore protezione degli edifici mediante opportuni dispositivi (parafulmini, ecc.), una maggiore diffusione delle conoscenze di base relativamente ad alcuni comportamenti a rischio da evitare, un significativo miglioramento della medicina e dell'efficienza dei servizi. Si pensi, ad esempio, al fatto che molte ustioni gravi una volta avevano esito mortale, mentre oggi, grazie ai progressi delle tecniche di ricostruzione dei tessuti, i tassi di mortalita' per ustione si sono piu' che dimezzati. Da considerare anche un certo spopolamento di zone montane e di campagna dove una volta si contavano molti incidenti tra agricoltori e pastori. E' ovvio, infatti, che sia proprio la montagna, dove si addensano nubi temporalesche, una delle zone piu' a rischio. Le altre zone pericolose sono le spiagge, il mare, i campi aperti, gli alberi isolati.

 

Questi fattori di natura "protettiva" si riscontrano a livello globale. Ad esempio, nel Regno Unito, ove i registri di mortalita' sono attivi e affidabili da lunga data, si e' avuta una netta diminuzione dei casi di mortalita', dai 19 casi in media nella seconda meta' dell'Ottocento ai 5 attuali, e questo a fronte di un aumento della popolazione, che si e' addirittura triplicata.

 

Dall'Istituto Superiore di Sanita' arriva una sorta di 'decalogo' per limitare i rischi:

 

1. se si e' all'aperto, senza ripari nelle immediate vicinanze, evitare di stare in piedi con le gambe divaricate a causa del rischio di differenze di potenziale elettrico tra i due piedi. E' meglio accucciarsi, tenendo i piedi il piu' uniti possibile e con la testa tra le ginocchia. Evitare anche di sdraiarsi a terra perche' cosi' aumenta la superficie a contatto con le cariche positive e quindi il rischio di essere fulminati. Puo' essere utile isolarsi dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione (es. uno zaino asciutto se si e' in montagna);

 

2. se si e' in un gruppo di persone, sparpagliarsi per evitare la propagazione dalla scarica tra vicini;

 

3. non ripararsi sotto gli alberi isolati, specie se alti. Il bosco fitto e' gia' meno pericoloso, purche' si rimanga lontano dai tronchi o dai rami bassi;

 

4. liberarsi da qualsiasi oggetto metallico ponendolo ad una certa distanza;

 

5. cercare di evitare tutte le strutture metalliche, come per esempio i piloni, tettoie aperte, cabine telefoniche;

 

6. se si e' al mare, durante un temporale stare distante dalle barche e dalla spiaggia perche' ombrelloni e gli alberi delle imbarcazioni possono attirare un fulmine.

 

 E ancora, tra gli altri consigli di sicurezza:

 

7. all'approssimarsi di un temporale non entrare in contatto con specchi d'acqua (piscine, laghi o fiumi). Se si e' sorpresi da un temporale quando si e' in acqua, tornare subito a riva. Se si e' in barca e non e' possibile un rapido rientro, rimanere accovacciati evitando il contatto con l'acqua;

 

8. quando e' in arrivo un temporale, evitare, in generale, di praticare attivita' all'aperto, come, ad. es. la pesca con canna, specie se in carbonio;

 

9. se si ha la possibilita', rifugiarsi in macchina, chiudendo bene i finestrini, evitando di toccare le portiere del veicolo. La macchina e' una "gabbia di Faraday" per cui il fulmine percorre la superficie dei conduttori scaricandosi nel terreno non toccando tutto quello che c'e' all'interno dell'abitacolo;

 

10. se si e' in casa, chiudere bene le finestre e ricordarsi di staccare tutti i dispositivi elettrici. Poiche' i fulmini tendono a seguire i circuiti elettrici, evitare di toccare radio, telefono, computer. Tra gli altri suggerimenti di sicurezza, quello che consiglia di ''evitare i luoghi ove puo' formarsi una colonna d'aria calda poiche' essa costituisce un buon conduttore elettrico; durante i temporali, pertanto, evitare di accendere fuochi e non sedersi vicino ai camini, anche se spenti''.

 

E poi ancora, ''non fare il bagno e la doccia, e stare lontano da lavandini, tubi e acqua''. Le persone colpite da fulmine non sono cariche elettricamente e dunque non si rischia nulla a prestare loro soccorso. Il 70-80% delle persone vittime di fulminazione sopravvive, per cui un soccorso immediato puo' risultare determinante per salvare la vita.

© Riproduzione riservata
Fonte: adnkronos
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