Libriamo
Libriamo

È nata prima la gallina, l’uovo è venuto dopo
L’annuncio degli scienziati inglesi
e le previsioni di Nostradamus

22 luglio 2010 12:54
Leggi i commenti 1   Inserisci un tuo commento
Condividi
www.italiainformazioni.com

Quando i russi hanno fatto volare un asino con il paracadute trascinandoselo per un bel tratto, ci siamo detti: ecco, ci siamo, deve essere un segno del destino. L’avrà previsto Nostradamus? Dopo l’altra faccia della luna, prima sconosciuta, l’asino che vola realizza l’impossibile. Significa che il mondo ha esaurito la sua missione? Sembra che alcuni indizi mettano in discussione questa ipotesi, nonostante i versetti di Nostradamus, come sempre, indichino in maniera decisiva come prossima l’apocalissi, che dovrebbe toglierci di mezzo in un sol colpo all’incirca fra due anni, mese più mese meno.

 

I dubbi sono legittimi, però. Qualche giorno fa il biologo Colin Freeman e i suoi seguaci delle Università di Sheffield e Warwick, in Gran Bretagna, hanno sciolto un antico dilemma vecchio come l’umanità, scoprendo che è nata la gallina prima dell’uovo. E se credete che sia uno scherzo vi sbagliate di grosso, gli scienziati hanno portato a termine una ricerca accurata a conclusione della quale hanno stabilito come stanno le cose spazzando via il dubbio atroce che ha accompagnato per secoli uomini e donne nell’al di là senza avere una risposta plausibile. Mistero ancora fitto sul l’aldilà, ma qualche sprazzo di luce sull’aldiquà.

 

Si tratta di interpretare il segnale. Intanto vi raccontiamo come sono arrivati alla scoperta gli scienziati inglesi. Lo possiamo fare grazie ad un articolo pubblicato sul Giornale di Feltri che ha ritagliato uno spazio corposo all’uovo ed alla gallina, a spese del suo diario sulle malefatte dei finiani. I quali sono nati dopo le malefatte, non prima, a leggere le cronache del Giornale. Ma questa è altra storia, non distraiamoci.

Con l’aiuto di Hector, che non è, come tutto fa credere, il nome di qualcuno che dovrebbe avere anche un cognome, ma l’acronimo di un supercomputer di stanza a Edimburgo (High end computing terascale resource,) il signor Freeman e soci hanno realizzato la simulazione che ha condotto al risultato che sappiamo, la primogenitura della gallina.

 

Ed ora vengono i guai, perché non ci abbiamo capito niente su come sono arrivati a questo punto. Il Giornale sostiene che Mr Freemane i suoi collaboratori sono stati aiutati da Hector e non c’è ragione per dubitarne. Grazie a Hector hanno provato in modo inconfutabile che la proteina ovocledidina17 (OC-17), che si trova nella parte più dura del guscio delle uova, aiuta le particelle di calcio a trasformarsi in cristalli di calcite. Questi ultimi te si stratificano l’uno sull’altro e liberandosi della proteina stessa, rendono molto spedito il processo di indurimento del guscio al punto che dopo una notte è già completo.


Senza la proteina OC17 (che fa parte della gallina), insomma, non potrebbe nascere nessun uovo. Ergo, la gallina precede l’uovo.

 

Lo scienziato Freeman, che prima di essere scienziato è inglese, e come i suoi connazionali dotato di humor sofisticato, ha avvertito che non bisogna semplificare; sì è vero che la gallina è nata prima, ma stiamo attenti, è un poco forzare la situazione, le cose non stanno proprio così, ma quasi, perché la questione “risale ai tempi in cui i dinosauri, antenati degli uccelli, hanno imparato a fare uova con il guscio duro”.

 

Queste spiegazioni, invece che aiutare a capire, rendono tutto più complicato; siccome fare sapere che la gallina viene prima dell’uovo regala un piacere impagabile, i “se” e i “ma” di Freeman non hanno nuociuto alla notizia, che resta quella di prima, che cioè la gallina è nata prima dell’uovo. Chi nutre ancora dubbi, peggio per lui.

 

Edoardo Boncinelli, un importantissimo biologo italiano, è stato interpellato dal Giornale, ma poco ci mancava che si facesse una risata irrefrenabile quando gli hanno dato il risultato della ricerca dei suoi colleghi anglosassoni. Pur non essendo inglese, quanto a humor, non ne è affatto privo, ed ha giudicato la scoperta di qualche utilità. Che significa? Che “la questione, se trattata con serietà, è intellettualmente e scientificamente feconda. Ovvio che per avere un uovo, per così dire, funzionante, questo deve uscire da un organismo che abbia messo tutte le cose nella giusta posizione. …quando si studia la nascita di una specie si pensa anche che tutto sia avvenuto per una serie di mutazioni genetiche. Si arriva a concludere, cioè, che ci sia stato prima l’uovo, e ancora prima i gameti, e soltanto dopo un nuovo organismo, in questo caso la gallina. Se parliamo del guscio, però, c’è stata prima la gallina. Ma se parliamo dell’uovo intero, c’è stato prima l'uovo?».

 

Ora sapete proprio tutto. Potete sentirvi meglio di Aristotele e Plutarco che si posero la domanda cruciale – se fosse nato prima l’uovo o la gallina – senza fortuna e conclusero la loro permanenza in vita con questo rammarico.
 

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 22 luglio 2010   13:50

Che minc.....!

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Icone
Icone

Notizie in Numeri

Una fonte indispensabile di informazioni statistiche. Consulta l'intero archivio o esegui una ricerca.

ABC del Politichese

Consulta l'intero archivio o esegui una ricerca.

RSS Feeds

Icone