Il 60% degli aborti e' praticato da donne sposate o conviventi. Lo riferisce l'Associazione Matrimonialisti Italiani, spiegando di condividere solo in parte l'analisi sfatta dal ministro Giorgia Meloni sulla necessita' di garantire alla maternita' ogni tutela al fine di ridurre il numero di aborti. A parere dell'Amu va garantita, ''piu' in generale, la genitorialita' atteso che fermi i diritti delle donne, anche la paternita' attraverso gli aborti viene drammaticamente mortificata''.
''L'AMI
''Sarebbe opportuno, a parere dell'Ami -sottolinea l'associazione- operare una trasversale azione di sensibilizzazione, senza steccati ideologici o religiosi, affinche' nel nostro Paese, fin dai banchi di scuola, siano fornite nozioni di educazione sessuale e che i contraccettivi siano distribuiti gratuitamente quantomeno a coloro che dichiarano un reddito basso e nelle scuole superiori. Dai dati in possesso del Centro Studi Ami risulta che solo una donna italiana su due e' a conoscenza che, dopo il parto, la madre puo' decidere di non riconoscere il figlio in assoluto anonimato e senza conseguenze giuridiche''.
''Pochissimo e' stato fatto -aggiunge l'Ami- per combattere l'ignoranza in materia di molte donne, per informarle dei loro veri diritti e di quelli dei bambini; nei secoli scorsi, paradossalmente, vi era maggiore informazione sociale tanto che molti bambini venivano salvati dall'aborto proprio per la possibilita' delle madri di partorire e poi affidarli in anonimato alla Chiesa o ad altri Istituti''.