La Corte europea dei diritti dell’uomo dice “no” all’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, perché contraria alla libertà di religione e a quella dei genitori di educare i figli in relazione alle proprie convinzioni.
"La presenza del crocifisso, che e' impossibile non notare nelle aule scolastische - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le eta' come un simbolo religioso, ed essi avvertirebbero cosi' di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione". Tutto questo, proseguono, "potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei".
La sentenza nasce dal ricorso presentato a Strasburgo il 27 luglio 2006 da Solie Lautsi, una donna italo-finlandese che sollevò il caso nei tribunali nazionali e che in seguito fu accolto dalla Corte europea.
Siete favorevoli o contrari alla sentenza emessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo? Spiegate il vostro punto di vista sull’argomento lasciando un commento.
proibire il crocifisso è vergognoso e molto imprudente, significa rinnegare le proprie radici, e dare spazio agli estremisti islamici, è come proibire nel loro paese il burca come simbolo della loro religione.
Le persone che parlano di traumi ai bambini per un crocifisso,credo siano i primi ad aver bisogno di uno psichiatra.
Dire "traumi" è senz'altro esagerato, ma mi sembra ovvio che un bambino nato in una famiglia dove i genitori sono ebrei oppure protestanti, oppure testimoni di Gehova, oppure atei (stiamo sempre parlando di cittadini italiani) riceve un messaggio che la religione cattolica è la religione della scuola e dello stato, e che lui e la sua famiglia sono cittadini di serie "B".
Provi un po' a leggere il commento di un ebreo, il sig. Guido Fubini in un commento all'indirizzo: http://www.hakeillah.com/5_09_06.htm ...
Se lei, a fianco del crocifisso dei cattolico, invece accetterebbe anche di esporre altri simboli (ad es. una menorah ebraica ?), allora le cose cambiano.
Ritengo però che ci siano motivi pratici per preferire l'esposizione della bandiera nazionale tricolore nei locali pubblici.
Saluti, Beatrice
Sono favorevole al crocifisso in aula e a nessun altro simbolo religioso. Questa è un'Italia fondata sul cristianesimo, ha le sue radici nel cristianesimo. In quei paesi Islamici dove si indossa il burka noi non potremmo nemmeno pensare di farglelo togliere, saremmo sicuramente lapidati.
E' giusto che chi viene nel nostro paese o in altre zone d'Europa, rispetti le nostre leggi ma soprattutto le nostre usanze, tradizioni e origini, come faremmo noi se fossimo nei loro paesi, altrimenti ognuno se ne potrebbe stare a casa propria.
Se non ti và di stare in una classe dove appeso al muro vi è un crocifisso pagati le lezioni e stai a casa tua, non uscirne più perchè se esci incontrerai persone che al collo hanno una catenina col crocifisso, una chiesa, un cimitero, strade dove il crocifisso e sempre presente, e quindi potrebbe risultarti fastidioso.
Qualunque sentenza contraria al crocifisso nelle aule scolastiche o in altri luoghi pubbilci non farebbe altro che far allontanare i cristiani dalle loro radici.
Per quanto riguarda l'Europa, fù fatto un referendum per capire se gli italiani erano favorevoli ad un Europa unita e quindi ad unica moneta, ma oggi, se si facesse un altro referendum, la gente sarebbe ancora favorevole? Io penso proprio di No!
Scusa Anonimo, ma c'è un differenza fra mettersi un simbolo al collo, una spilla sulla giacca, una scritta sulla maglia, e mettere us simbolo su uno spazio condiviso.
La maglia, i ciondoli appesi al tuo collo, la tiua maglia, la tua spilla, la tua chiesa (edificio), il tuo cimitero sono appunto i tuoi e non mi permetto di dirti cosa devi esporre in casa tua, ci mancherebbe altro.
Se una scuola o un tribunale sono pagati dal bilancio pubblico, non sono solo i tuoi ma li stai condividendo con gli altri cittadini italiani fra cui ci sono ebrei, protestanti, testimoni di Gehova, atei e qualche altra cosa ancora (per ora mussulmani con cittadinanza italiana ce ne sono pochi ma fra 20-30 saranno di più).
Il crocifisso è il simbolo dei soli cattolici, bene, liberi di esporto ma nelle loro case, chiese, auto, magliette, spille, cravatte.
Ma negli spazi che i cattolici condividino con gli altri, non si potrebbe esporre la bandiera nazionale tricolore che è lí per rappresentare tutti ?
Saluti, Beatrice
Dalle scuole che frequentano i nostri figli scompaiono la geografia, l'informatica, parte delle ore di inglese e matematica ed ancora state a parlare del crocifisso???
I mussulmani molto prudentemente per adesso non si arrabbiano, aspettate 15-20 anni che siano diventati cittadini italiani e si arrabbiaranno molto di più, in modi che (per chi non conosce bene la cultura mussulmana) non riuscite nemmeno a prevedere: ad es. appropriandosi dei simboli, cioè sostenendo che Gesù Cristo era un profeta islamico e che sono i cristiani che raccontano una tradizione sbagliata.
Per ora vorrei fare osservare che il crocifisso è il simbolo dei soli cattolici e che ci sono cittadini italiani ebrei, protestanti, atei, testimoni di Gehova.
Se i cattolici espongono il crocifisso in casa loro, nelle loro chiese, nei loro negozi fanno benissimo. Ma perchè devono sempre esporlo nei locali pagati dal bilancio pubblico e cioè che i cattolici condividono con gli ebrei italiani, con i protestanti italiani, con gli atei italiani, ecc. ecc.
sono daccordo perchè anche nell'islam attuale esiste la tradizione della religione del pensiero unico La cattolica lo è stata e in parte lo è ancora come dimostra in piccolo questa storia del crocefisso UNICO SIMBOLO UNICA FEDE UNICA IDENTITA UNICA LIBERTA E UNICA PACE E AMORE Naturalmente la mia non la tua.IN PRATICA UN SIMBOLO che in chiesa e in casa puo rappresentare la libertà ma a scula la toglie aglia altri PARADOSSALE Nel medioevo essere apostati era gravissimo sia per i cristiani che per i musulmani Anche se a livello di simboli e in piccolo a mio parere stiamo seguendo quella tradizione Io a casa mia vedrei bene come simbolo di libertà GIORDANO BRUNO ma non lo imporrei mai nelle scuole anche se x me sarebbe il simbolo giusto che esprime la libertà ecc
Il Crocifisso fa parte della ns cultura , deve rimanere nelle aule .
I mussulmani si adeguino : a casa nostra vale la ns culura cristiana , a casa loro si tengano la mezzaluna e se a loro non piace la croce se vadano fuori dai piedi !
Cosa succederebbe se andassimo in Marocco a chiedere l'abolizione della preghiera alla Mecca???
Siamo seri e mi auguro che il governo , come giustamente promesso dalla Gelmini ,mantenga i crocefissi in classe !
Edoardo Moreschini
I mussulmani molto prudentemente per adesso non si arrabbiano, aspettate 15-20 anni che siano diventati cittadini italiani e si arrabbiaranno molto di più, in modi che (per chi non conosce bene la cultura mussulmana) non riuscite nemmeno a prevedere: ad es. appropriandosi dei simboli, cioè sostenendo che Gesù Cristo era un profeta islamico e che sono i cristiani che raccontano una tradizione sbagliata.
Per ora vorrei fare osservare che il crocifisso è il simbolo dei soli cattolici e che ci sono cittadini italiani ebrei, protestanti, atei, testimoni di Gehova.
Se i cattolici espongono il crocifisso in casa loro, nelle loro chiese, nei loro negozi fanno benissimo. Ma perchè devono sempre esporlo nei locali pagati dal bilancio pubblico e cioè che i cattolici condividono con gli ebrei italiani, con i protestanti italiani, con gli atei italiani, ecc. ecc.
Il Crocifisso fa parte della ns cultura , deve rimanere nelle aule .
I mussulmani si adeguino : a casa nostra vale la ns culura cristiana , a casa loro si tengano la mezzaluna e se a loro non piace la croce se vadano fuori dai piedi !
Cosa succederebbe se andassimo in Marocco a chiedere l'abolizione della preghiera alla Mecca???
Siamo seri e mi auguro che il governo , come giustamente promesso dalla Gelmini ,mantenga i crocefissi in classe !
Edoardo Moreschini
In Italia non ci sono solamente cattolici e mussulmani, ci sono anche ebrei, protestanti, atei, testimoni di Gehova.
Mentre la maggior parte dei musulmani sono immigrati (e per ora non sono cittadini italiani), gli ebrei, protestanti ed atei sono cittadini italiani sia per diritto di sangue che per diritto di suolo e da generazioni.
Se i cattolici espongono negli spazi pagati dal bilancio pubblico il loro simbolo, dove devono andare gli ebrei e protestanti italiani ? Dove è il posto che è anche casa loro se non appunto i locali pagati dal bilancio pubblico italiano ?
SECONDO IL MIO PARERE QUELLA DONNA DOVREBBE ESPRIMERE IL SUO PUNTO DI VISTA RIGUARDO A QUESTA QUESTIONE AL SUO PAESE E NON SI DEVE PERMETTERE DI VENIRE QUI A CAMBIARE CERTE COSE
questi stranieri nn hanno nessun diritto di venire nella nostra patria e cambiare le nostre leggi. il crocifisso nelle aule c'è sempre stato e per sempre ci deve rimanere. se non lo volgliono se ne rivanno al loro paese e nel loro paese fanno come si pare, ma qua se vogliono starci devono rispettare le nostre tradizioni. il crocofisso è il simbolo della nostra religione e in italia essendo tutti cattolici il crocifisso deve restare altrimenti , come ho già detto, se ne vanno al loro paese, e nn rompessero le palle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
innnzi tutto il crocifisso è il simboldelle TUA religione e poi cosa più clamorosa che hai scrito è che ihn Italia siamo tutti cattolici.. si d sempre colpa agli stranieri considerandoli tali solo se sono musulmani o islamici.. però straniero con un'altra religione non viene considerato l'inglese che è anglicano, i germani che sono calvinisti... e poi IO per prima che sono italiana, non sono cattolica anzi penso che questo sia un altro passo avanti per far vedere al mondo che almeno su questo l'Italia non è un paese indietro, ma che accoglie altre persone dando a tutti le spesso possibilità e opportunità|
questi stranieri nn hanno nessun diritto di venire nella nostra patria e cambiare le nostre leggi. il crocifisso nelle aule c'è sempre stato e per sempre ci deve rimanere. se non lo volgliono se ne rivanno al loro paese e nel loro paese fanno come si pare, ma qua se vogliono starci devono rispettare le nostre tradizioni. il crocofisso è il simbolo della nostra religione e in italia essendo tutti cattolici il crocifisso deve restare altrimenti , come ho già detto, se ne vanno al loro paese, e nn rompessero le palle!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma per cortesiaaaaaaaaaaaaaaaaaa
IL CROCIFISSO è IL SIMBOLO DELLA NOSTRA RELIGIONE ED è GIUSTO CHE DEBBA ESSERCI NELLE CLASSI SE NOI ANDASSIMO IN TERRA STRANIERA TUTTO QUESTO NON CI SAREBBE................
IO SONO CONTRO CHI VUOLE TOGLIERE IL CROCIFISSO E APPROVO IL CROCIFISSO NELLE SCUOLE
A me danno fastidio i giovani che si drigano e si ubriacano prima di mettersi alla guida causando le stragi.......che faccio mi rivolgo alla CORTE EUROPEA PER ELIMINARLI?
A me danno fastidio gli extracomunitari che hanno rovinato la nostra povera Italia........................che faccio mi rivolgo alla CORTE EUROPEA PER ELIMINARLI?
A me danno fastidio i trans e chi va dai trans.........che faccio mi rivolgo alla CORTE EUROPEA PER ELIMINARE ENTRAMBI?
MA SE ELIMINIAMO LA CORTE EUROPEA NON FACCIAMO PRIMA? T
bravo
Favorevole alla sentenza.
L' Esposizone in luoghi pubblici esprime "pubblicamente" la preferenza dello Stato
per una religione rispetto ad altre, ed anche rispetto a chi non crede (credere non è obbligatorio)!
Il che è contrario a quanto chiaramente scritto nella Costituzione della Repubblica.
Forse i credenti, non vedendo più il Crocifisso a scuola o altrove, smetteranno di credere ???
Penso che troppo spesso noi paragoniamo i mussulmani ai cattolici ignorando diversità etiche,morfologiche e sociopolitiche di entrambi i territori cosìcchè si va creando un paragone insostenibile , in Italia un paese libero(nei più svariati sensi) è secondo me inaccettabile che in un luogo pubblico quale scuole ,ospedali ,aule di giustizia ecc... venga imposto o semplicemente esposto un simbolo che dovrebbe essere parte del privato di una persona che a seconda delle sue credenze ,delle sue usanze e della sua cultura trova modo di essere interpretato differentemente,è bene riflettere sul fatto che l 'Italia sta diventanto in quest anni e negli anni a venire una nazione sempre più multietnica e dobbiamo tener conto di tutti ,rispettando i principi di UGUAGLIANZA della nostra costituzione non ragionando in termini egoistici.
Un saluto
Il crocifisso nelle scuole e' il simbolo del nostro credo e anche un simbolo di accoglienza e incoraggiamento...l'Italia e' uno stato cattolico e non vedo perche' non possiamo dimostrarlo...questa sentenza e' ingiusta e assolutamente assurda.
Gabriella Perugino
l'Italia è uno stato laico e non cattolico. Sinceramente ho sempre provato una totale indifferenza verso il crocifisso nelle aule scolastiche. Fino ad oggi. Le infelici uscite di giornali e politici (come la proposta di Bitonci, sindaco di Cittadella e deputato, che proponeva di riempire la sua città di manifesti con la foto della famiglia di Abano Terme e la scritta Wanted) mi hanno fatto cambiare idea. Ho realizzato che per alcuni cattolici, veri o finti (o per convenienza) che siano, quel crocifisso nelle scuole rappresenta davvero un simbolo religioso. Un marchio religioso. Da qui la mia nuova posizione in merito: ritengo che la rimozione di ogni simbolo religioso dai luoghi pubblici sia un forte segno non solo di laicità ma anche di libertà, principi che rappresentano la base di ogni società democratica e civile. Se davvero quel crocefisso è divenuto per tutti un simbolo religioso, va rimosso.
La follia è che se ne stia pure a discutere. E' un elemento anacronistico ed è comunque simbolo di una ben precisa confessione religiosa, che non è di stato e non è condivisa da tutti gli studenti e comunque non c'entra nulla con l'ambiente scolastico. Secondo la stessa logica perchè non hanno lasciata appesa anche la foto del duce o di qualche monarca?
Io sono cristiana, non per scelta dei miei, anzi !! sono fiera di esserlo e non me ne vergogno per niente !! Il crocefisso non è solo u simbolo,ma molto di più, perchè mai dovremmo toglierlo via per tutta questa gente che arriva nel nostro paese e pretende pure di comandare !!! perchè allora non aboliamo le donne mussulmane che portano il burca anche qui ??? E poi perchè dovremmo rinunciare a far vedere in cosa crediamo solo per quelle persone che non credono ? Ve lo dico io il perchè : perchè non c'è rispetto per gli altri, sinceramente io porto rispetto per tutte le religiose, ma a quanto pare la cosa non è reciproca.. che vergogna..
La follia è che se ne stia pure a discutere. E' un elemento anacronistico ed è comunque simbolo di una ben precisa confessione religiosa, che non è di stato e non è condivisa da tutti gli studenti e comunque non c'entra nulla con l'ambiente scolastico. Secondo la stessa logica perchè non hanno lasciata appesa anche la foto del duce o di qualche monarca?
Continuo a non capire come si possa giustificare la presenza di un simbolo "dichiaratamente religioso" dicendo che sono le nostre radici!?!Le radici di cosa?Di chi?Perché si pensa a quelle radici?Ci sono molte altre radici che non vengono citate e simboli che non vengono appesi nei luoghi pubblici come, ad esempio, La Carta Costituzionale.
Io sono cattolico esclusivamente sulle "carte" e non per scelta ma per scelta dei miei che non è dei miei ma della società che propone/impone un modus...Che molti agiscono senza pensarci troppo e perché è così...Ci rendiamo conto che non ha alcun senso avere un crocifisso in aula quando fuori nessuno va in chiesa?Se abbiamo le radici perchè poi il resto della "pianta" è di altra forma e natura?Consiglio di leggere qualcosa sul relativismo culturale. E smettiamola di dire chi viene qui si adegua. Io sono italiano nato qui da genitori e generazioni italiane sotto una repubblica che si dichiara LAICA e deve esserlo per non essere sogiocata dalla chiesa pertanto non mi adeguo un bel niente!
NON ADERIRO' MAI AD UN SIMBOLO CHE HA CAUSATO LA MORTE DI 200 MILIONI DI PERSONE. SVASTICA E CROCEFISSO HANNO AVUTO LA STESSA FUZIONE. IL VATICANO DOVREBBE ESSERE PROCESSATO A STRASBURGO PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.
Ti sei dimenticato dei gulag e della falce e martello. ciao
l'Italia è un paese LAICO e non deve esistere nessun simbolo religioso in aree comuni. chi vuole studiare o essere religioso, che vada a farlo fuori da scuola. non dobbiamo sottostare alla chiesa. non siamo nel medio evo!!!
Proibire il crocifisso è sbaglianto quanto imporlo. Ma poichè gli edifici pubblici, sono di tutti, e la fede è una cosa intima è personale, sono favorevole a farla diventare tale.
Ognuno può mettere tutti i crocifissi che vuole a casa propria, trovo inutile tenerli negli edifici pubblici. Mi sembra solo che stiano lì a ricordarti che lo stato Italiano è costretto all'ingerenza del vaticano.
Toglierlo dagli edifici pubblici non significa rinnegare le nostre radici, queste son ben visibili nelle festività, nei santi del calendario, nelle Chiese e nelle loro campane che risuonano, insomma, per me togliere il crocifisso dalle aule delle scuole è positivo e servirà ad evitare che alunni poco rispettosi se ne prendano gioco (come capita spesso e come capitava anche a me quando ero a scuola).
sono d'accordo che bisognerebbe essere sensibili alle esigenze ed alle specifiche delle altre religioni ed alle altre etnie, ma desidero fare presente che mi sembra che noi Europei stiamo sempre attenti a non offendere o far dispiacere questi o quello, ma i musulmani per esempio si sono mai chiesti se agli europei può dare fastidio il velo o peggio ancore il burcha ?
Ci riempiamo di soddisfazione quando viene inaugurata una nuova Moschea, ma potremmo mai costruire noi una chiesa cattolica ad esempio a Riyad ? Personalmente sono per la libertà di tutti, ma non mi va proprio a genio essere preso per i fondelli. Se certe cose sono legittime per i musulmani si dovrebbe usare lo stesso metro anche per gli altri, e non passarci sopra con aria di superiorità, a furia di fare così non saremo più padroni neanche in casa nostra. Ritengo che il politico di turno di qualunque schieramento esso sia che sposa questa causa non è molto lungimirante, forse lo fà perchè vede in queste persone delle potenziali elettrici e/o elettori ma non è così, queste persone sono estremamente legate al loro modo di essere e non gli va proprio di integrarsi, quelle poche persone che cercano di farlo trovano nelle loro famiglie i più acerrimi nemici. Forse ho generalizzato un pò troppo, ma è così che la penso.
Leggendo la sentenza della Corte Europea in francese, effettivamente si comprendono i motivi della stessa che si richiama al rispetto degli articoli indicati ed in funzione degli accordi tra Stato e Chiesa rinnovati nel nuovo concordato del 1984 (mi pare sotto il governo Craxi) che andò a sostituire i Patti Lateranensi del 1929. Ovviamente un fatto prettamente giuridico deve ispirarsi ai regolamenti ed alle istituzioni preposte al rispetto delle norme e della loro applicazione. Le argomentazioni esposte dai legali rappresentanti lo Stato Italiano (che è la parte chiamata in causa) hanno cercato di porre come attenuante le motivazioni che comprendono buona parte delle argomentazioni sollevate dai lettori per cui sarà difficile invertire una decisione già presa dal punto di vista del diritto.
Il resto, da questo punto di vista conta poco. Subentra adesso, giustamente, una serie di riflessioni sui perché, sui ma, sui forse.. Ognuno esprime un proprio pensiero in funzione di varie motivazioni. La più curiosa ma è anche la più presente, è il fattore tradizione, il crocifisso è stato sempre presente per cui deve restare, è come dire, devo andare in chiesa la domenica perché l'ho sempre fatto da bambino... non credo che questo sia l'atteggiamento corretto per rispettare il proprio credo religioso, avvalorando invece gli aspetti volgari della frequenza religiosa in occasione delle cerimonie classiche come battesimo, comunione, matrimonio, ove la chiesa viene scambiata per luogo mondano. Queste sarebbero le tradizioni religiose da rispettare? Dobbiamo aggrapparci ai simboli per salvaguardare un'apparente partecipazione alla vita cattolica o impegnarci realmente nel rispetto delle regole spirituali cristiane e frequentando magari i luoghi di culto con più trasporto e concentrazione nell'ascoltare la voce del Signore ?
Un caro saluto
MX
Favorevolissimo al 100% alla sentenza di Strasburgo.
Per me il crocefisso NON è un simbolo nè della mia storia nè della mia cultura. La Roma antica, forse, quella si'...
Ancora una cosa, per restare in tema :
Io vivo in Francia da 30 anni. Qui in Francia il papa fa notizia al telegiornale al massimo una volta ogni due mesi, e di vescovi e cardinali non se ne vedono quasi mai. Sapeste come si sta bene ! :))
Conosco un solo altro paese in cui la presenza dei religiosi alla televisione è cosi' ossessionante : l'Iran con i suoi mullahs...
Daniele Bortolan
32, montée du Parc
Neuville sur Saône - France
Togliendo il crocifisso l'Europa rinuncia alla sua anima, alla sua identità...a ciò che accomuna popoli e nazioni...a ciò che l'ha creata...rinunicia, insomma, a se stessa! Rischia di diventare un 'morto che cammina', ad una creazione burocratica odiata dai cuori...quindi...nata morta! Non toccate il crocifisso!
proibire il crocifisso è vergognoso e molto imprudente, significa rinnegare le proprie radici, e dare spazio agli estremisti islamici, è come proibire nel loro paese il burca come simbolo della loro religione.
Le persone che parlano di traumi ai bambini per un crocifisso,credo siano i primi ad aver bisogno di uno psichiatra.
Rispondo al discorso dell'esorcismo, risollevato dal papa attuale .
una volta si pensava che gli epilettici fossero indemoniati, in questo modo venivano anche sottoposti a pressioni psicologiche insostenibili, oltre che a vere e propri torture. Purtroppo vedo che certe idee sono dure a morire, ma e' normale quando ti spiegano che e' inutile fare domande, studiare, cercare, ed e' meglio obbedire, seguire le scritture e non mettere in dubbio la parola di Dio.
All'altro commento rispondo riguardo la domanda del bimbo. Ho studiato il vecchio ed il nuovo testamento perche' sono stata per anni una cattolica credente e praticante, ora ritengo che il messaggio che commuove il cattolico e' traumatizzante su una mente giovane come quella di un bambino.
ho detto che Gesu' e' il figlio di Dio, mandato da suo padre, in sacrificio, per salvarci, mandato sulla croce e torturato e ucciso dagli uomini. Ho detto che l'umano (il neonato) nasce con la colpa del peccato originale (i neonati sono colpevoli! e non lo dico io ma la chiesa, i teologi ed i credenti che studiano), che il bimbo che non viene lavato con l'acqua santa rimane con la colpa in se e non gli e' concessa (secondo una delle due versioni in seno alla chiesa) la salvezza.
ho detto che un bimbo di meno di 14 anni non ha gli strumenti per comprendere la storia di Gesu'.
dove ho sbagliato?
Da cittadina italiana, vorrei far notare che il mio diritto di proteggere i miei figli da imput che non sono in grado di comprendere e/o giudicare* e' inalienabile.
Forse un crocifisso su una parete appare inoffensivo, ma c'e' stata una denuncia, in questo caso deve prevalere la giustizia e la costituzione.
Non esistono bambini "credenti" (cattolici, islamici, indu' ecc), come non esistono bambini di destra di centro o di sinistra, perche' non hanno gli strumenti per scegliere.
*Alla domanda che seguirebbe, di un bimbo che non conosce la storia delle religioni: "chi e' l'uomo ucciso appeso alla parete" la risposta data sarebbe "il figlio di Dio, mandato da suo padre sulla terra a morire per te e per tutti noi per via del peccato originale, un peccato che hanno commesso i primi esseri umani e che noi habbiamo ereditato, ma che ci viene lavato via col battesimo. Non sei battezzato?"
Questo traumatizza i bambini, come ha traumatizzato me. Difficile poi spiegare che i padri non mandano i figli a morire, perche' hanno cambiato idea su un loro operato/commesso uno sbaglio o per qualsiasi altro motivo, che lui non deve pagare per il peccato commesso da altri e che nessun padre condannerebbe mai un figlio perche' qualcun'altro non l'ha lavato. Quando sara' maggiorenne decidera' da solo.
Rispondo all'anonimo che ha scritto *alla domanda che seguirebbe, di un bimbo che......................
Molti si dicono cristiani ma non vanno mai in chiesa, all'anonimo consiglio di andarci e di non stare lì solo per scaldare il banco.
Non hanno saputo spiegarti un bel niente della religione cristiana, perchè se la spieghi così?????????????????????????????
Sono d'accordo con la Corte Europea. La scuola, essendo luogo pubblico, è LAICA e deve restare LAICA. Alle persone cattoliche che sentono questo bisogno irrefrenabile di vedere il crocefisso in aula voglio dire.. che ciascuno porti un crocefisso con se, mica è vietato tenerlo in tasca! Qui non si parla di Amore o speranza o pace e nemmeno di "par condicio" nei confronti di persone professanti altre religioni, ma è solo una questione di rispetto del "PRINCIPIO DI LAICITA'" scritto sulla Costituzione. Lo Stato è LAICO, perciò un simbolo religioso nelle scuole non ci sta a far nulla. Mi sta benissimo l'insegnamento della Religione (tutte le religioni e non solo quella cattolica sia chiaro) ma come possibilità di formazione culturale della persona, ma senza dover per forza inculcare UNA religione (ovviamente sempre quella cattolica) alle persone. Se ne sentite il bisogno, andate in chiesa ogni giorno dopo la scuola, o seguite tutti i giorni il catechismo, o appendete tanti tanti tanti crocefissi a casa vostra.. chi ve lo vieta?
Quale fastidio ti dà il crocefisso in un aula, hai mai assistito ad un esorcismo vedi e impara a cosa potrebbe servire nel caso il demonio si impossessasse del tuo corpo.
Fate tanto i saputi ma se il signore vi chiama cambiate vita, e le testimonianze sono tante.
Ti auguro tutto il bene di questo mondo.
Sono d'accordo con la Corte Europea. La scuola, essendo luogo pubblico, è LAICA e deve restare LAICA. Alle persone cattoliche che sentono questo bisogno irrefrenabile di vedere il crocefisso in aula voglio dire.. che ciascuno porti un crocefisso con se, mica è vietato tenerlo in tasca! Qui non si parla di Amore o speranza o pace e nemmeno di "par condicio" nei confronti di persone professanti altre religioni, ma è solo una questione di rispetto del "PRINCIPIO DI LAICITA'" scritto sulla Costituzione. Lo Stato è LAICO, perciò un simbolo religioso nelle scuole non ci sta a far nulla. Mi sta benissimo l'insegnamento della Religione (tutte le religioni e non solo quella cattolica sia chiaro) ma come possibilità di formazione culturale della persona, ma senza dover per forza inculcare UNA religione (ovviamente sempre quella cattolica) alle persone. Se ne sentite il bisogno, andate in chiesa ogni giorno dopo la scuola, o seguite tutti i giorni il catechismo, o appendete tanti tanti tanti crocefissi a casa vostra.. chi ve lo vieta?
Da cittadina italiana, vorrei far notare che il mio diritto di proteggere i miei figli da imput che non sono in grado di comprendere e/o giudicare* e' inalienabile.
Forse un crocifisso su una parete appare inoffensivo, ma c'e' stata una denuncia, in questo caso deve prevalere la giustizia e la costituzione.
Non esistono bambini "credenti" (cattolici, islamici, indu' ecc), come non esistono bambini di destra di centro o di sinistra, perche' non hanno gli strumenti per scegliere.
*Alla domanda che seguirebbe, di un bimbo che non conosce la storia delle religioni: "chi e' l'uomo ucciso appeso alla parete" la risposta data sarebbe "il figlio di Dio, mandato da suo padre sulla terra a morire per te e per tutti noi per via del peccato originale, un peccato che hanno commesso i primi esseri umani e che noi habbiamo ereditato, ma che ci viene lavato via col battesimo. Non sei battezzato?"
Questo traumatizza i bambini, come ha traumatizzato me. Difficile poi spiegare che i padri non mandano i figli a morire, perche' hanno cambiato idea su un loro operato/commesso uno sbaglio o per qualsiasi altro motivo, che lui non deve pagare per il peccato commesso da altri e che nessun padre condannerebbe mai un figlio perche' qualcun'altro non l'ha lavato. Quando sara' maggiorenne decidera' da solo.
Ma caro signor Daniele Bortolan (primo commento in fondo alla pagina), tutto quello che non fa parte nè della sua storia nè della sua cultura lo dobbiamo eliminare?
Non fa parte neanche della mia, ma perchè dovrei privarne qualcuno che ci tiene?
Anche la tolleranza non fa parte della sua storia e della sua cultura?
P.
Tratto da "radici culturali e spirituali dell'Europa" di Giovanni Reale:
In primis la cultura greca, «forma mentis teoretica da cui è sorta la filosofia e dalla quale sono scaturite anche le prime forme di scienza». In secondo luogo, connesso con il primo, la «scoperta dell’uomo come psyche, intesa come capacità di intendere e di volere». Terzo fondamento, il Cristianesimo, senza il quale «l’Europa non sarebbe pensabile».
Ora che piacia o no ai non credenti, agli atei, a qualsiasi seguace di altre professioni l'Europa ha radici e fondamenta CRISTIANE, solo l'uomo stolto può pensare di togliere le fondamenta della propria casa e credere che questa possa continuare a sostenersi.
Quando i barbari invasero l'Impero Romano non annientarono la cultura CRISTIANA, ma l'assorbirono e la divulgarono, avevano capito che la grandezza del popolo romano stava proprio nel suo essere CRISTIANO, vogliamo forse oggi permettere ai nuovi barbari di distruggerci distruggendo la nostra cultura? E non parlo di religione ma di CULTURA EUROPEA, per questo chiedo se è il caso di COSTITUIRE UN COMITATO CHE PORTI A STRASBURGO LA NOSTRA RICHIESTA DI SALVAGUARDIA DI CITTADINI EUROPEI.
Vale
sono pienamente d'accordo con il tuo pensiero
a.......51.
Proprio perchè che ci sia o non ci sia il crocifisso nelle aule per me non farebbe alcuna differenza, sono contraria a quanto proposto dalla Corte Europea.
Ogni simbolo ha un significato.
Il crocifisso è messaggio di perdono, pace e amore. Che io creda o non creda nella religione cristiana, posso però sperare che questi siano valori universalmente condivisi.
Certo se ci fosse un simbolo inneggiante all'odio razziale e alla sottomissione dei più deboli, vederlo mi ripugnerebbe.
Ma se avessi deciso liberamente di trasferirmi in un Paese che per tradizione ha quel simbolo, anche se mi ripugna non vedo che diritto avrei di chiedere che venga tolto.
Semmai, se fossi abbastanza coraggiosa, mi opporrei all'odio razziale e alla sottomissione dei più deboli, non certo al simbolo in se.
P.
NON APPARTENGO ALLA RELIGIONE ISLAMICA, MA MI SONO PRESA LA BRIGA LO STESSO DI LEGGERE IL CORANO, TI POSSO GARANTIRE CHE NON C'E' SCRITTO NIENTE DI QUELLO CHE PROFESSANO I TALEBANI O BIN-LADEN. L'INTOLLERANZA, LA VIOLENZA E LA SUPERBIA SONO FIGLIE DELL'IGNORANZA. NON C'E' NIENTE CHE SPAVENTA COME LE COSE CHE NON SI CONOSCONO. SE NELLE SCUOLE VENISSERO ILLUSTRATE TUTTE LE RELIGIONI, NON SAREMMO A QUESTO PUNTO. NELL'ISLAM NON SI USANO FIGURE SACRE O FOTO DI MAOMETTO, MA OGNI PERSONA ESTRAPOLA IL VERSETTO IN CUI PIU' SI RAPPRESENTA E LO FA STAMPARE O RICAMARE. A SCUOLA SI POTREBBE ESPORRE UN VERSETTO CHE INNEGGIA ALLA PACE E AL RISPETTO (IL CORANO NE E' PIENO). IL NODO DI TUTTO E' SEMPRE IL RISPETTO.
Proviamo ad introdurre il crocefisso in una scuola islamica o buddista, vediamo cosa ne pensano loro.
Tratto da "radici culturali e spirituali dell'Europa" di Giovanni Reale:
In primis la cultura greca, «forma mentis teoretica da cui è sorta la filosofia e dalla quale sono scaturite anche le prime forme di scienza». In secondo luogo, connesso con il primo, la «scoperta dell’uomo come psyche, intesa come capacità di intendere e di volere». Terzo fondamento, il Cristianesimo, senza il quale «l’Europa non sarebbe pensabile».
Ora che piacia o no ai non credenti, agli atei, a qualsiasi seguace di altre professioni l'Europa ha radici e fondamenta CRISTIANE, solo l'uomo stolto può pensare di togliere le fondamenta della propria casa e credere che questa possa continuare a sostenersi.
Quando i barbari invasero l'Impero Romano non annientarono la cultura CRISTIANA, ma l'assorbirono e la divulgarono, avevano capito che la grandezza del popolo romano stava proprio nel suo essere CRISTIANO, vogliamo forse oggi permettere ai nuovi barbari di distruggerci distruggendo la nostra cultura? E non parlo di religione ma di CULTURA EUROPEA, per questo chiedo se è il caso di COSTITUIRE UN COMITATO CHE PORTI A STRASBURGO LA NOSTRA RICHIESTA DI SALVAGUARDIA DI CITTADINI EUROPEI.
Vale
Favorevole, così per la par condicio, potremo vedere presto anche la foto di Maometto (o Bin Laden) che fà lo stesso.
NON APPARTENGO ALLA RELIGIONE ISLAMICA, MA MI SONO PRESA LA BRIGA LO STESSO DI LEGGERE IL CORANO, TI POSSO GARANTIRE CHE NON C'E' SCRITTO NIENTE DI QUELLO CHE PROFESSANO I TALEBANI O BIN-LADEN. L'INTOLLERANZA, LA VIOLENZA E LA SUPERBIA SONO FIGLIE DELL'IGNORANZA. NON C'E' NIENTE CHE SPAVENTA COME LE COSE CHE NON SI CONOSCONO. SE NELLE SCUOLE VENISSERO ILLUSTRATE TUTTE LE RELIGIONI, NON SAREMMO A QUESTO PUNTO. NELL'ISLAM NON SI USANO FIGURE SACRE O FOTO DI MAOMETTO, MA OGNI PERSONA ESTRAPOLA IL VERSETTO IN CUI PIU' SI RAPPRESENTA E LO FA STAMPARE O RICAMARE. A SCUOLA SI POTREBBE ESPORRE UN VERSETTO CHE INNEGGIA ALLA PACE E AL RISPETTO (IL CORANO NE E' PIENO). IL NODO DI TUTTO E' SEMPRE IL RISPETTO.
Perchè non togliamo dai tribunali il simbolo della giustizia e lo slogan "è uguale per tutti" ?
E' più discriminante essere vessati dalla falsità della giustizia umana o lasciare un simbolo che esprime apertura ad un abbraccio collettivo?
Quante cose... ci sarebbero da togliere prima del simbolo di una fede che accompagna l'umanità da più di 2000 anni!
Renato
Sono completamente contrario nei confronti di una sentenza che ricorda tanto i DIKTAT della Rivoluzione francese, quando la statua di Maria Vergine è stata tolta dalla cattedrale di Notre Dame per sostituirla con la dea "Ragione": nell'ano di pochi anni, tutta questa "saggezza" rivoluzionaria è stata spazzata via, come lo saranno questi "stoccafissi di sette giudici" che veramente non solo non sanno ciò che si fanno, ma hanno creato un senso di sfiducia piena, in questo "Parlamento Europeo dei Diritti dell'Uomo" ( ?????) retto, per la maggior parte, da poveri ignoranti massoni. Chi mai vorrebbe essere nei loro panni, quando verrà il momento del Giudizio ?
Alla Signora Soile Lautsi, suggerirei infine, di non frequentare più, nè il nostro Paese, nè altri Paesi che ostentano simboli religiosi - evidentamente tutti da condannare secondo lei - colpevoli di portare avanti tradizioni millenarie. Credo che vi siano ancor delle isolette deserte in pieno oceano atlantico, dove potrebbe recarvisi ( da sola, però .. ! )
Carlo Delfino
Favorevole, così per la par condicio, potremo vedere presto anche la foto di Maometto (o Bin Laden) che fà lo stesso.
Gentile lettore, Bin Laden è un sanguinario terrorista, Maometto il profeta, un uomo venerato da un miliardo e mezzo di esseri umani. Credere o meno in Maometto, è ininfluente, il rispetto è un dovere civile. I musulmani considerano Gesù un messia. E in Italia non hanno mai chiesto che il Crocifisso fosse sfrattato. Ovviamente tutto questo si acquisisce con la conoscenza, la buona cultura, il dialogo. Chi meno sa, più insulta.
Se ciascuno di noi si tiene per sé i simboli a cui si sente legato, non ne soffrirà affatto la mancanza e non rischierà di accendere la suscettibilità di chi la pensa, a buon diritto, in modo diverso. A scuola si va per imparare.
Sandro Materazzi
....MI AUGURO SOLTANTO CHE LEI NON SIA UN INSEGNANTE.....PER IL BENE DELLE NUOVE LEVE.....
Personalmente, dovendo scegliere tra unione europea e Crocifisso, mi terrei stretto il Crocifisso e butterei l' unione.
Io sono italiana e' preferisco l'europa dato che in italia si sta veramente male ultimamente.Per me il crocifisso e' il simbolo di cio' che gli uomini sono capaci di fare nel bene e nel male! Ma la scuola e' e deve restare laica ,x l'indottrinamento religioso ci sono le varie chiese. La scuola come luogo di formazione dei futuri cittadini ,si spera liberi e capaci di pensare e scegliere con il propio cervello, dovrebbe insegnare Storia delle religioni ,no questa o quella religione.Poi se x me genitore l'istruzione religiosa e' cosi' fondamentale posso scegliere di mandare mio figlio in una scuola privata.Penso che noi italiani dovremmo ,senza rinnegare la nostra storia (x altro in Sicilia ricca del contributo di popoli diversi),liberarci da una mentalita' provinciale, liberarci da anni di ignoranza presuntuosa e aprirci al mondo e agli altri nel rispetto reciproco
Favorevole.
E sarei anche favorevole a sfruttare l'opportunità del momento per fare una legge chiara che ammetta tutti i smboli religiosi o nessuno.
Nazzareno
Qui non si parla di tutti i simboli religiosi ma solo del crocifisso.
Siamo in Italia non in altre nazioni.
Con tutti i problemi che ci stanno ,questi componenti di detta corte non hanno nient'altro da pensare?,si preoccupano sempre per delle cose futili.
Cosa gli interessa se nelle classi o altrove ci sono dei Crocifissi,pensassero piuttosto a bandire quei numerosi politici corrotti che stanno per rovinare tutti i cittadini.
Se Europa unita è tutto ciò che abbiamo visto fino ad oggi,"bella delusione moneta unica e tutte le fesserie che tirano fuori quotidianamente,bello schifo,meglio riportare tutto com'era prima .Il parlamento Europeo è servito soltanto per trovare occupazione una folta schiera di politici con stipendi da sceicchi senza che facciano niente.
Giusto, la penso come te.
VIA I CROCIFISSI, sono un imposizione e in classe non devono esserci, la scuola è laica come lo stato e i sondaggi fanno vedere che finalmente l'italia si sta svegliando, dunque, bigotti credenti tornatevene nelle vostre paludi dove vi siete nascosti fino ad adesso
Ti sei mai chiesto perchè ogni qual volta sei caduto hai detto mamma mia.
Te lo dico io, in quel momento hai chiesto aiuto alla madonna.
Per coloro che dicono: "se ne stiano a casa loro gli stranieri", "non si comanda più in casa nostra", dico: io sono italiano, nato in italia, di sangue italiano ma NON SONO CATTOLICO ed è un mio diritto che i miei figli crescano in un contesto educativamente NON CONNOTATO in senso cattolico ma laico.
Per coloro che dicono: "La madre doveva occupare il tempo a fare la madre" rispondo che ognuno fa del suo tempo ciò che gli pare.
Per coloro che dicono: Il cristianesimo c'è da 2000 anni rispondo che questo è accaduto grazie a tutte le violenze che la chiesa ha perpetrato per IMPORRE una falsa credenza.
VIVA LA CORTE EUROPEA!
Tu sei arrogante per dire che è una falsa credenza. Istruisciti prima di parlare.
NON ADERIRO' MAI AD UN SIMBOLO CHE HA CAUSATO LA MORTE DI 200 MILIONI DI PERSONE. SVASTICA E CROCEFISSO HANNO AVUTO LA STESSA FUZIONE. IL VATICANO DOVREBBE ESSERE PROCESSATO A STRASBURGO PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.
Prima di dire eresie hai bisogno di studiare e imparare.
Il crocifisso nelle scuole e' il simbolo del nostro credo e anche un simbolo di accoglienza e incoraggiamento...l'Italia e' uno stato cattolico e non vedo perche' non possiamo dimostrarlo...questa sentenza e' ingiusta e assolutamente assurda.
Gabriella Perugino
SONO CONTRARIA PERCHE' PENSO CHE UN CROCIFISSO NON POSSA OFFENDERE NESSUNO.
PER PERSONE DI ALTRI CULTI NON RAPPRESENTA NULLA E QUINDI NON CAPISCO PERCHE' POSSA DAR FASTIDIO.
CON QUESTO CRITERIO DOVREMMO TOGLIERE OGNI ELEMENTO CHE FA RIFERIMENTO ALLA RELIGIONE CRISTIANA E SINCERAMENTE LO REPUTO INACCETTABILE.
SE MI DOVESSI RECARE IN UN PAESE DI RELIGIONE DIVERSA DALLA MIA NON AVREI NESSUN PROBLEMA A FREQUENTARE POSTI DOVE QUESTA E' RAPPRESENTATA E MI ASPETTO CHE ANCHE GLI ALTRI SI COMPORTINO IN QUESTO MODO IN NOME DELLA LIBERTA' DI TUTTI.
ANNA MARIA DA ROMA
Sono favorevole al crocifisso in aula e a nessun altro simbolo religioso. Questa è un'Italia fondata sul cristianesimo, ha le sue radici nel cristianesimo. In quei paesi Islamici dove si indossa il burka noi non potremmo nemmeno pensare di farglelo togliere, saremmo sicuramente lapidati.
E' giusto che chi viene nel nostro paese o in altre zone d'Europa, rispetti le nostre leggi ma soprattutto le nostre usanze, tradizioni e origini, come faremmo noi se fossimo nei loro paesi, altrimenti ognuno se ne potrebbe stare a casa propria.
Se non ti và di stare in una classe dove appeso al muro vi è un crocifisso pagati le lezioni e stai a casa tua, non uscirne più perchè se esci incontrerai persone che al collo hanno una catenina col crocifisso, una chiesa, un cimitero, strade dove il crocifisso e sempre presente, e quindi potrebbe risultarti fastidioso.
Qualunque sentenza contraria al crocifisso nelle aule scolastiche o in altri luoghi pubbilci non farebbe altro che far allontanare i cristiani dalle loro radici.
Per quanto riguarda l'Europa, fù fatto un referendum per capire se gli italiani erano favorevoli ad un Europa unita e quindi ad unica moneta, ma oggi, se si facesse un altro referendum, la gente sarebbe ancora favorevole? Io penso proprio di No!
Togliere il crocifisso dalle aule di scuola è una questione di lana caprina.
Sarebbe molto più serio ed importante togliere l' 8x1000 dalle casse dello IOR.
Favorevole, così per la par condicio, potremo vedere presto anche la foto di Maometto (o Bin Laden) che fà lo stesso.
Non si insegna così la tolleranza, la libertà di opinioni e sopratutto il rispetto del prossimo. Invece di togliere il crocifisso, perché non mettiamo anche i simboli delle altre religioni,e se ci sono degli atei, visto che NON CREDONO, non dovrebbero avere grossi problemi!!!
Secondo me , dovrebbero andare a casa loro:
Prima i nostri politici che non si fanno rispettare , secondo tutti studenti stranieri dovrebbero ndare nelle loro scuole
ma nei loro paesi, no che rompono le nostre tradizioni, pace , i nostri credi
e studiano a spese del popolo Italiano che lavora.
Iniziando dal capo dello stato in poi, tutti a casa, e fuori DALLA COMUNITA EUROPEA CHE
a solo rovinato il nostro paese e continuera a rovinarlo fin quando avremo al potere una una
massa d'incapaci e pecoroni.
Mi ha disorientata ancor di più, sapere che chi ha promosso il ricorso è una donna Finlandese, residente in Italia da qualche anno. Come se io decidessi di andare a vivere in Cina di mia spontanea volontà e decidessi di fare ricorso avverso la figura di Budda che imperversa in ogni dove. Ma il buon senso non impone di rispettare, a chi va in un Paese straniero in vacanza, le tradizioni e di camminare in punta di piedi? Perchè mai quando si tratta dell'Italia chiunque arrivi può decidere di farla da padrone mettendo in discussione con "violenza" le radici e le tradizioni del nostro Paese. Forse perchè abbiamo fama di essere degli invertebrati incapaci di difendere quanto di più radicato vi è nella nostra cultura. Mi permetto di ricordare che il territorio Italiano ospita le spoglie degli apostoli di Cristo; che l'Italia è la sede del Vaticano, da dove si diparte tutta la cultura Cattolica; che in 'Italia si è consumato la più grande persecuzione e che il territorio italiano ha assorbito la maggiore quantità di sangue in nome di "quel Crocifisso" che oggi si prova a rinnegare.
Margherita
Hai proprio ragione "anonimo", l'ho pensato molte volte anche io, cosa producono i parlamentari europei? Ce lo hanno mai pubblicizzato? Però lo stipendio ed il resto se lo prendono, e noi paghiamo. Forse il ministro Brunetta dovrebbe chiedere anche a loro un rendiconto. Non credete? Per ora l'Europa unita ha prodotto l'euro che ha impoverito la classe a stipendio, mentre ha arricchito il resto dei cittadini che hanno raddoppiato i loro introiti. Attenzione, non è un pensiero di appartenenza politica che mi spinge ad esprimermi così, bensì la realtà dei fatti. Le agenzie immobilirari lavorano ancora sulle vendite di case, ma chi le compra? Non certo gli stipendiati che non arrivano alla fine del mese, e non è per la crisi finanziaria, bensì per l'euro. Enrico
Hai ragione Enrico,e aggiungo che é come se la vecchia legge di domanda ed offerta non funzionasse piu'.
Ho avuto bisogno dell'intervento di un gessista a casa.E' venuto con 2 moldavi (che di fatto hanno compiuto il lavoro da soli) e per una giornata e mezza di lavoro (di 3 persone si fa per dire visto che comunque lo spazio fisico a disposizione non permetteva di lavorare veramente a piu' di una persona alla volta) mi ha chiesto 1700€.
Volendo esagerare in questa cifra si possono includere 200€ di materiale.....ovviamente a me la scelta di pagarle in nero o richiedere la fattura e quindi pagare un altro 20% in piu' (ma chi mai lo farà se la fattura la puoi usare solo "in bagno").
Io mi chiedo,ma quei 2 moldavi non sono abbastanza svegli per potersi mettere in prorio a prezzi da gente "normale" e non da superman aiutando a calmierare i prezzi e "arricchendosi" un po' anche loro???
O sempre avuto simpatia per la categoria degli artigiani che si alza presto la mattina e lavora veramente con la pioggia e col sereno,da quando é arrivato l'€ li vedo come una categoria di ladri.
Il viaggio nell'assurdo continua!!!!
CONTRARIO. la nostra cara vecchia Europa ha perso il senso della misura, non e più in grado di riconoscere le sue radici e la natura dei valori fondamentali su cui si basa la sua e nostra cultura. Forse ci dovremmo chiedere se questa sentenza non sia solo la risultanza (anche se democraticamente espressa) del solo pensiero dell Corte o se invece rispecchia il pensiero delle genti europee.
La decisione della Corte Europea va sicuramente in contrapposizione alla tanta decantata integrazione. E' inevitabile che essa porterà piuttosto ad una intolleranza ed aumenterà l'odio verso quella gente che sta causando un profondo sconvolgimento, in senso negativo, delle nostre tradizioni culturali e religiose. Ritengo sia inammissibile cedere anche a questi tipi di "attentati". Gli "ospiti" non hanno il diritto di pretesa ma devono solo adeguarsi, altrimenti che aprano quella porta e vadano via. E infine smettiamola di dire <<grazie agli extracomunitari l'Italia........>, e aggiungo l'Italia sta perdendo la propria identità.
Il Crocifisso fa parte della ns cultura , deve rimanere nelle aule .
I mussulmani si adeguino : a casa nostra vale la ns culura cristiana , a casa loro si tengano la mezzaluna e se a loro non piace la croce se vadano fuori dai piedi !
Cosa succederebbe se andassimo in Marocco a chiedere l'abolizione della preghiera alla Mecca???
Siamo seri e mi auguro che il governo , come giustamente promesso dalla Gelmini ,mantenga i crocefissi in classe !
Edoardo Moreschini
Personalmente, dovendo scegliere tra unione europea e Crocifisso, mi terrei stretto il Crocifisso e butterei l' unione.
Se sapete il francese leggetevi la sentenza e smettetela di sparare cazzate. C'è tanta TANTISSIMA disinformazione. Al dott. Parlagreco: pubblichi la sentenza per intero e con la traduzione, farebbe fare una bruttissima figura al 99% dei siciliani e degli italiani, soprattutto agli uomini di chiesa che secondo me non hanno letto NIENTE e sparano a zero su dei giudici che difendono il grandissimo significato del crocifisso. Leggetevi la sentenza per favore!!!
Non conosco bene il francese, ma sono contrario a togliere il crocifisso dalle scuole, piuttosto chiederei al Ministro Gelmini di inserire al posto dell'ora di religione cattolica una materia che studi tutte le religioni.
Ho lavorato in Libia per due anni ed ho visto come i musulmani (nei loro paesi) trattano i simboli cattolici. Il sig. Gheddafi ha fatto togliere i crocifissi dalle Chiese cattoliche nel suo Stato, secondo te è giusto??
VIA I CROCIFISSI, sono un imposizione e in classe non devono esserci, la scuola è laica come lo stato e i sondaggi fanno vedere che finalmente l'italia si sta svegliando, dunque, bigotti credenti tornatevene nelle vostre paludi dove vi siete nascosti fino ad adesso
sei un poverino..........
A me danno fastidio i giovani che si drigano e si ubriacano prima di mettersi alla guida causando le stragi.......che faccio mi rivolgo alla CORTE EUROPEA PER ELIMINARLI?
A me danno fastidio gli extracomunitari che hanno rovinato la nostra povera Italia........................che faccio mi rivolgo alla CORTE EUROPEA PER ELIMINARLI?
A me danno fastidio i trans e chi va dai trans.........che faccio mi rivolgo alla CORTE EUROPEA PER ELIMINARE ENTRAMBI?
MA SE ELIMINIAMO LA CORTE EUROPEA NON FACCIAMO PRIMA? T
A me non risulta che il crocifisso sia una istigazione alla violenza e intolleranza verso le altre religioni.
Se ciascuno di noi si tiene per sé i simboli a cui si sente legato, non ne soffrirà affatto la mancanza e non rischierà di accendere la suscettibilità di chi la pensa, a buon diritto, in modo diverso. A scuola si va per imparare.
Sandro Materazzi
Questa sentenza della Corte di Strasburgo è gravissima. Addolora e preoccupa. Non è la vittoria civile di una minoranza "che si difende"; è la sopraffazione di una minoranza che "NON TOLLERA" nemmeno di vedere le Differenze altrui. Come se io chiedessi una sentenza contro i mangiatori d'aglio (che a me provoca crisi allergiche) o contro gli Atei Cafoni, ancorchè ripuliti e/o titolati, che mi fanno aumentare la pressione arteriosa per la loro arrogante supponenza.
E' uno schiaffo alla Cristianità. E' una provocazione stupida contro l'Italia e la sua tradizione maggioritariamente cattolica.
E' la dimostrazione dell'equazione "Summum jus, summa Iniuria". E' un abominio da laboratorio Frankenstein.
E la cosa comica è che proviene da un mondo che, invece, mostra infinita "comprensione" per l'Islam più fanatico.
E' la contraddizione atavica del mondo "razionalista" che si dice "laico" ma ODIA ,imprigiona, VIETA ed alza alla fine GHIGLIOTTINE in nome della "LIBERTA'".E non so nemmeno se questo sia "il punto più basso". -Guido Virzì-
È lei che parla di aggressioni stupide e di supponenza?!
Sandro Materazzi
Se sapete il francese leggetevi la sentenza e smettetela di sparare cazzate. C'è tanta TANTISSIMA disinformazione. Al dott. Parlagreco: pubblichi la sentenza per intero e con la traduzione, farebbe fare una bruttissima figura al 99% dei siciliani e degli italiani, soprattutto agli uomini di chiesa che secondo me non hanno letto NIENTE e sparano a zero su dei giudici che difendono il grandissimo significato del crocifisso. Leggetevi la sentenza per favore!!!
I sette giudici autori della sentenza sono Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).....
sparare cazzate?....
Illustre, a quando i suddetti signori (che nessuno ha eletto ma lavorano e guadagnano circa 9000 euro al mese di stipendio...per sentenziare sui crocefissi....e per parare le nevrastenie di una donna atea che visto la puzza che sente in Italia nessuno trattiene...) sentenzieranno per l'abbattimento dei campanili, dei calvari che sono sparsi nel territorio nazionale...delle croci dei cimiteri , perchè turbano i sentimenti di qualche opportunista che magari si inventerà che ha gli incubi notturni..e quindi pretendere un risarcimento in denaro.. per provato DPP = (disturbo psichiatrico permanente)...
Le radici giudaico cristiane non fanno parte della mia cultura...i classici del pensiero e della filosofia greci si...il Cristianesimo dal punto di vista storico è un crogiuolo di miti e di inesattezze (palle.. in parole povere) come sostiene il buon Luigi Cascioli. Chi vuole appendere crocifissi lo faccia in casa propria.. le pareti di tutti gli uffici pubblici devono essere pulite (al massimo un orologio). L'Italia è un paese tremendamente arretrato rispetto agli altri Paesi Europei, la maggior parte dei nostri politici sono buffoni e ignoranti. Comunque anche in Italia il duello tra atei e credenti sta per iniziare e non so come andrà a finire...
Assurdo che i "grandi" giornali e i "grandi" giornalisti non abbiano pubblicato la sentenza....
ps: sono lo stesso del commento 04 novembre 2009 21:46.
Se sapete il francese leggetevi la sentenza e smettetela di sparare cazzate. C'è tanta TANTISSIMA disinformazione. Al dott. Parlagreco: pubblichi la sentenza per intero e con la traduzione, farebbe fare una bruttissima figura al 99% dei siciliani e degli italiani, soprattutto agli uomini di chiesa che secondo me non hanno letto NIENTE e sparano a zero su dei giudici che difendono il grandissimo significato del crocifisso. Leggetevi la sentenza per favore!!!
Favorevolissimo al 100% alla sentenza di Strasburgo.
Per me il crocefisso NON è un simbolo nè della mia storia nè della mia cultura. La Roma antica, forse, quella si'...
Ancora una cosa, per restare in tema :
Io vivo in Francia da 30 anni. Qui in Francia il papa fa notizia al telegiornale al massimo una volta ogni due mesi, e di vescovi e cardinali non se ne vedono quasi mai. Sapeste come si sta bene ! :))
Conosco un solo altro paese in cui la presenza dei religiosi alla televisione è cosi' ossessionante : l'Iran con i suoi mullahs...
Daniele Bortolan
32, montée du Parc
Neuville sur Saône - France
Ecco bravo rimani in Francia, patria di Napoleone che ha fatto più danni in Italia che le cavallette.
La decisione della Corte Europea va sicuramente in contrapposizione alla tanta decantata integrazione. E' inevitabile che essa porterà piuttosto ad una intolleranza ed aumenterà l'odio verso quella gente che sta causando un profondo sconvolgimento, in senso negativo, delle nostre tradizioni culturali e religiose. Ritengo sia inammissibile cedere anche a questi tipi di "attentati". Gli "ospiti" non hanno il diritto di pretesa ma devono solo adeguarsi, altrimenti che aprano quella porta e vadano via. E infine smettiamola di dire <<grazie agli extracomunitari l'Italia........>, e aggiungo l'Italia sta perdendo la propria identità.
Con tutti i problemi che ci stanno ,questi componenti di detta corte non hanno nient'altro da pensare?,si preoccupano sempre per delle cose futili.
Cosa gli interessa se nelle classi o altrove ci sono dei Crocifissi,pensassero piuttosto a bandire quei numerosi politici corrotti che stanno per rovinare tutti i cittadini.
Se Europa unita è tutto ciò che abbiamo visto fino ad oggi,"bella delusione moneta unica e tutte le fesserie che tirano fuori quotidianamente,bello schifo,meglio riportare tutto com'era prima .Il parlamento Europeo è servito soltanto per trovare occupazione una folta schiera di politici con stipendi da sceicchi senza che facciano niente.
Hai proprio ragione "anonimo", l'ho pensato molte volte anche io, cosa producono i parlamentari europei? Ce lo hanno mai pubblicizzato? Però lo stipendio ed il resto se lo prendono, e noi paghiamo. Forse il ministro Brunetta dovrebbe chiedere anche a loro un rendiconto. Non credete? Per ora l'Europa unita ha prodotto l'euro che ha impoverito la classe a stipendio, mentre ha arricchito il resto dei cittadini che hanno raddoppiato i loro introiti. Attenzione, non è un pensiero di appartenenza politica che mi spinge ad esprimermi così, bensì la realtà dei fatti. Le agenzie immobilirari lavorano ancora sulle vendite di case, ma chi le compra? Non certo gli stipendiati che non arrivano alla fine del mese, e non è per la crisi finanziaria, bensì per l'euro. Enrico
Tutta colpa dei Romani…!
tranne un piccolo villaggio di irriducibili Galli” direbbero Goscinny e Uderzo padri di Asterix), e che dovette occuparsi pure di un irriducibile Ebreo che non ne voleva sentire di adeguarsi al politically correct di quei tempi, e per questo fu condannato alla morte in croce.
E qui cominciano i problemi. Perché da quei due pezzi di legno sovrapposti è venuta fuori qualcosa che ha segnato la Storia. Fino ai nostri giorni.
Fino a ieri.
Alla Corte di Strasburgo non sta bene che questo simbolo ricordi pubblicamente da dove veniamo ed è convinta che possa violare la nostra libertà di essere, o forse sarebbe meglio dire di non essere.
Le conseguenze di questa sentenza ce le ritroveremo tutti i giorni, e non appena nelle aule scolastiche, perché sulla falsariga di questa decisione, onde evitare di restare turbati di fronte a tale simbolo e a ciò che lo richiama dovremo affrontare notevoli problemi persino di carattere semantico:
e così via.
Per non parlare dell’uso generalizzato della X: si cancellerà il diritto degli analfabeti a poter firmare, degli elettori a esprimere le proprie volontà e (brivido) persino giocare il Totocalcio non sarà più la stessa cosa senza il pareggio!
Chissà cosa ne penserebbe il laico Benedetto Croce col suo vetusto “non possiamo non dirci cristiani”; e dire che lui il problema l’ha avuto all’anagrafe fin dalla nascita.
Chissà se oggi vorrebbe cambiare cognome.
Luigi Piccinini
Contrario.....fa parte della storia e cultura d'Italia. Sarebbe come rinnegare se stesso.
già come possiamo rinunciare ad un simbolo che da ben dico ben 80 anni tondi fa parte della nostra TRADIZZZZIONE. Sarebbe davvero deplorevore dovere rinunciare ancora una volta ad un prezioso lascito di quello che è stato il PRIMISSIMO stato totalitario del mondo. Eppoi vogliamo mettere via col crocifisso in classe l'occasione di raccalta in preghiera che quotidianamente le nostre scolaresche vivono guardandoli?
Questa sentenza della Corte di Strasburgo è gravissima. Addolora e preoccupa. Non è la vittoria civile di una minoranza "che si difende"; è la sopraffazione di una minoranza che "NON TOLLERA" nemmeno di vedere le Differenze altrui. Come se io chiedessi una sentenza contro i mangiatori d'aglio (che a me provoca crisi allergiche) o contro gli Atei Cafoni, ancorchè ripuliti e/o titolati, che mi fanno aumentare la pressione arteriosa per la loro arrogante supponenza.
E' uno schiaffo alla Cristianità. E' una provocazione stupida contro l'Italia e la sua tradizione maggioritariamente cattolica.
E' la dimostrazione dell'equazione "Summum jus, summa Iniuria". E' un abominio da laboratorio Frankenstein.
E la cosa comica è che proviene da un mondo che, invece, mostra infinita "comprensione" per l'Islam più fanatico.
E' la contraddizione atavica del mondo "razionalista" che si dice "laico" ma ODIA ,imprigiona, VIETA ed alza alla fine GHIGLIOTTINE in nome della "LIBERTA'".E non so nemmeno se questo sia "il punto più basso". -Guido Virzì-
Ma è una questione di diritto? Ma allora se è tale ... "fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei" lo sono pure le chiese, le edicole votive, il crocifisso appeso alle collane, le croci nei cimiteri, le croci a bordo strada ... ma ... dove finisce il diritto dell'individuo? Una volta si diceva che la mia libertà personale finisce là dove inizia la tua ma ... forse oggi non è più così? Si è vero il mondo cambia e forse io sono obsoleto e/o da rottamare giusto perchè una donna italo-finlandese ha deciso di trasferirsi in Italia e ... e per lei potrebbe risultare "fastidioso" pure il mio essere di carnagione scura e coi capelli neri ... la corte potrebbe decidere pure di eliminarmi dalle strade italiane? ... mai dire mai!
Simbolo universale di fratellanza ed amore! Il Crocifisso non divide, unisce! Sentenza vergognosa non rispettosa delle tradizioni e culture nazionali, secondo me è quanto già successo con la Costituzione Europea
Favorevole.
E sarei anche favorevole a sfruttare l'opportunità del momento per fare una legge chiara che ammetta tutti i smboli religiosi o nessuno.
Nazzareno
secondo lo stesso principio dovremmo abolire la bandiera europea , l'inno europeo e quello nazionale ...non ha fondamento neanche dal punto di vista giuridico ...i simboli di una cultura (e quella italiana e' cristiana )sono il fondamento stesso dello Stato ...Dio non c'entra ...uno Stato laico ha dei simboli che rappresentano la sua storia...la Croce (al di la' di credere o meno ) ha fatto grande,unica,irripetibile,insostuibile la CIVILTA' ITALIANA NEL MONDO......e non dimentichiamo che grazie al cristianesimo ROMA continua ad essere CAPUT MUNDI....se in EUropa ci vogliono col CROCIFISSO bene ...in caso contrario vadano a fare in c.lo...tanto l'Europa la abbiamo inventata noi con i nostri quasi compatrioti greci ...LUIGI CULMONE
Riflettendo bene, secondo la legge, il diritto dà ragione alla famiglia d'origine finlandese che ha fatto ricorso.
Ma credo che ci sia una contraddizione nel diritto ( Che va in "loop"), il quale da una parte difende il diritto dell'individuo di decidere quale educazione vuole infondere ai propri figli e dall'altra non si accorda con il diritto del paese in cui quest'ultimo è andato a vivere. La questione è: "è più importante il diritto europeo o il diritto nazionale? " Tutti eguali sotto un non meglio simbolo unico o tutto il "vecchio" continente con il proprio peculiare retroterra culturale?
Con tutti i problemi che ci stanno ,questi componenti di detta corte non hanno nient'altro da pensare?,si preoccupano sempre per delle cose futili.
Cosa gli interessa se nelle classi o altrove ci sono dei Crocifissi,pensassero piuttosto a bandire quei numerosi politici corrotti che stanno per rovinare tutti i cittadini.
Se Europa unita è tutto ciò che abbiamo visto fino ad oggi,"bella delusione moneta unica e tutte le fesserie che tirano fuori quotidianamente,bello schifo,meglio riportare tutto com'era prima .Il parlamento Europeo è servito soltanto per trovare occupazione una folta schiera di politici con stipendi da sceicchi senza che facciano niente.
In un’europa che assomiglia sempre più ad un centro commerciale il crocefisso in classe non può avere spazio: disturba la coscienza che deve essere asettica, sgombra, tutta protesa al consumo. Anche a scuola: il consumo deve diventare un modello culturale.
Andiamo verso un mondo in cui le aspirazioni supreme delle nuove generazioni si realizzano sugli scaffali dei grandi magazzini.
Ma quello che infastidisce è che questa mutilazione venga inferta nel nome dei diritti inviolabili: non è onesto calare una simile decisione in un contesto geopolitico in cui le libertà sono attentamente selezionate, concesse o negate a seconda dell’opportunità. La libertà di manifestazione del pensiero è lecita quando si pensa in modo conforme ai pensieri leciti: peccato che i maestri del giusnaturalismo (trattasi di alcuni diritti naturali, quali il diritto alla vita, alla proprietà etc., diritti inalienabili che non possono essere modificati dalle leggi. Questi diritti naturali sono tali perché razionalmente giusti, ma non sono istituiti per diritto divino; anzi, Dio li riconosce come diritti propri dell'uomo in quanto corrispondenti alla ragione dell'uomo stesso) , del razionalismo, dell’illuminismo abbiano combattuto proprio per permettere di esprimere il dissenso, l’alternativa e la contraddizione.
Oggi l’Europa, nel nome dei diritti inviolabili, perpetra le medesime nefandezze già viste durante la guerra dei 30 anni
(La guerra dei trent'anni fu una serie di conflitti armati che dilaniarono l'Europa dal 1618 al 1648. I combattimenti si svolsero inizialmente e soprattutto nei territori dell'Europa centrale appartenenti al Sacro Romano Impero Germanico, ma coinvolsero successivamente la maggior parte delle potenze europee, con le eccezioni considerevoli di Inghilterra e Russia. Nella seconda parte del periodo di guerra, i combattimenti si estesero anche alla Francia, ai Paesi Bassi, all'Italia settentrionale ed alla Catalogna. Durante questi trent'anni, la guerra cambiò gradualmente natura e oggetto: iniziata come conflitto religioso fra cattolici e protestanti, si concluse in lotta politica per l'egemonia tra la Francia e gli Asburgo) . Nella sostanza ciò che iniziò come una lotta tra cattolici e luterani terminò quando furono soddisfatti gli interessi di famiglie patrizie francesi. Esempio: gli "Asburgo" ai quali quelle lotte fecero comodo per i loro interessi e per l'assunzione al trono di vari stati europei.).
Oggi, anche l’abito mentale si ripropone, simile a quello secentesco: il tacitismo (Il tacitismo fu un fenomeno largamente presente nel periodo della Controriforma, per il quale il machiavellismo e la teoria della ragion di Stato, avversati dalla Chiesa di Roma per il loro carattere sovversivo e amorale, venivano celati sotto il fittizio riferimento all'opera di Tacito, noto storico latino), la dissimulazione onesta oggi si pratica in maniera politicamente corretta, espressione di pura ipocrisia.
Ai cittadini europei è lecito temere che un solo diritto sarà garantito nel prossimo futuro: il diritto al nulla!
Infatti, il diritto al nulla si acquisisce giornalmente specie quando si vive senza valori, senza ideali, senza remore e senza vergogna: praticamente governati dalla propri consapevolezza globale di sapere tutto e che poi questo tutto è frutto di una congenita ignoranza (ignoranza inteso come scarsa conoscenza).
Questa è sempre più l’Europa dei banchieri e di un’intellighenzia spocchiosa, arrogante, autoreferenziale. Un’Europa che si allontana sempre più dalla gente, dalle sue radici e dalla prospettiva di trovare un’identità accettabile. Perchè stupirsi poi se, quando i cittadini di qualche Paese vengono chiamati ad esprimersi tramite referendum, bocciano spesso e volentieri “questa” Europa? Come si può sperare di dare vita ad un’entità autentica e credibile, se si parte dalla Romania e prima o poi si finirà in Turchia? Tanto varrebbe tornare ad una sorta di Mercato Comune. La circolazione delle merci non fa danni, quella di certe scelte “illuminate” - come quest’ultima, relativa al Crocifisso - è altamente deleteria e ci fa sentire stranieri nel nostro continente.
Io la ritengo una sentenza vergognosa.
Con sta storia del "politicamente corretto" falso e bugiardo, si vuole cancellare una storia e una cultura millenaria, quella europea, che da sempre fa riferimento al Crocifisso, non solo come simbolo religioso, ma anche come fattore culturale.
Papa Giovanni Paolo II diceva: "Non si tagliano le radici dalle quali si è cresciuti".
A me non risulta che il crocifisso sia una istigazione alla violenza e intolleranza verso le altre religioni.
Completamente d'accordo
VIA I CROCIFISSI, sono un imposizione e in classe non devono esserci, la scuola è laica come lo stato e i sondaggi fanno vedere che finalmente l'italia si sta svegliando, dunque, bigotti credenti tornatevene nelle vostre paludi dove vi siete nascosti fino ad adesso
Per coloro che dicono: "se ne stiano a casa loro gli stranieri", "non si comanda più in casa nostra", dico: io sono italiano, nato in italia, di sangue italiano ma NON SONO CATTOLICO ed è un mio diritto che i miei figli crescano in un contesto educativamente NON CONNOTATO in senso cattolico ma laico.
Per coloro che dicono: "La madre doveva occupare il tempo a fare la madre" rispondo che ognuno fa del suo tempo ciò che gli pare.
Per coloro che dicono: Il cristianesimo c'è da 2000 anni rispondo che questo è accaduto grazie a tutte le violenze che la chiesa ha perpetrato per IMPORRE una falsa credenza.
VIVA LA CORTE EUROPEA!
Sono favorevole. Sono convinto che ogni simbolo religioso - e vorrei sapere di che altro tipo possa essere considerato il crocifisso - può/deve essere considerato una provocazione nel contesto multietnico dell'Italia di oggi. Stiamo vivendo in un clima di severa intolleranza e le religioni ne sono la causa principale. Sia proibito ogni tipo di istigazione alla violenza.
A me non risulta che il crocifisso sia una istigazione alla violenza e intolleranza verso le altre religioni.
NON ADERIRO' MAI AD UN SIMBOLO CHE HA CAUSATO LA MORTE DI 200 MILIONI DI PERSONE. SVASTICA E CROCEFISSO HANNO AVUTO LA STESSA FUZIONE. IL VATICANO DOVREBBE ESSERE PROCESSATO A STRASBURGO PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.
in tutta onestà... non me ne frega una beata fava.
certo che tutto sto gran fastidio non mi sembra che lo dia.
Sono favorevole. Sono convinto che ogni simbolo religioso - e vorrei sapere di che altro tipo possa essere considerato il crocifisso - può/deve essere considerato una provocazione nel contesto multietnico dell'Italia di oggi. Stiamo vivendo in un clima di severa intolleranza e le religioni ne sono la causa principale. Sia proibito ogni tipo di istigazione alla violenza.
Favorevolissimo al 100% alla sentenza di Strasburgo.
Per me il crocefisso NON è un simbolo nè della mia storia nè della mia cultura. La Roma antica, forse, quella si'...
Ancora una cosa, per restare in tema :
Io vivo in Francia da 30 anni. Qui in Francia il papa fa notizia al telegiornale al massimo una volta ogni due mesi, e di vescovi e cardinali non se ne vedono quasi mai. Sapeste come si sta bene ! :))
Conosco un solo altro paese in cui la presenza dei religiosi alla televisione è cosi' ossessionante : l'Iran con i suoi mullahs...
Daniele Bortolan
32, montée du Parc
Neuville sur Saône - France