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Eclipse: noiosi e casti vampiri!

di Alessandro Rais
01 luglio 2010 09:16
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Siamo di fronte alla peggiore Hollywood: quella mercantile e bacchettona.
Con questo attesissimo terzo capitolo della "TWILIGHT SAGA” tratto dalla serie fantasy scritta da Stephenie Meyer, arrivato ieri nei cinema di tutta Italia in contemporanea mondiale, viene da chiedersi: che "messaggio" arriva ai tantissimi teenager che si accalcano in coda nei cinema (ben dieci grandi sale in contemporanea solo a Palermo)?
Un rancido e bigotto inno alla castità prima del matrimonio. Un anacronistico e reazionario peana alla verginità (solo femminile, s'intende) e alla passione castrata in una "promessa ufficiale" con tanto di anello di fidanzamento, spacciati per valori primari che ci dobbiamo sciroppare come pistolotto iniziale e di chiusura di un film complessivamente noioso e stiracchiato.
E per giunta a farci la morale qui sono dei "vampiri": proprio quei frequentatori della notte che credevamo di conoscere come pallidi e spietati paradigmi della "diversità". Quei temibili succhiasangue che nell'immaginario letterario e cinematografico abbiamo sempre "sanamente" associato al gusto dell'eccesso, del proibito, all'esperienza del limite (indimenticabili e assolutamente da riscoprire, ad esempio, i vampiri di "Near Dark - il buio si avvicina", 1987, poco noto film d'esordio di Kathryn Bigelow, oggi premio Oscar per il meno convincente "The Hurt Locker").


E invece no. In questo polpettone indigesto, che sfiora le due ore regalandoci soltanto una scena (quella finale) un po' movimentata ed emozionante, troviamo dei vampiri tutto sommato devitalizzati, buoni soltanto a qualche smanceria affettuosa (chiamarlo petting sarebbe troppo) adagiati in un prato fiorito nel meriggio soffuso.
Forse ai teenager di oggi anche Hollywood potrebbe invece tornare a parlare di vita reale: nel senso di un'adolescenza normale perché molto ormonale, magari fatta più di contraccettivi e di sesso sicuro che di fesserie sulla verginità. Ma si sa: chi fa la coda per "Twilight" probabilmente va poco spesso al cinema e guarda molta tv-alla-mariadefilippi. Il film infatti si rivolge al pubblico delle soap-opera americane (da "Beautiful" in giù), più che a quello educato al linguaggio del cinema: lo si vede nitidamente dalla stanchezza e dalla fissità dei dialoghi di "Eclipse", dal ritmo immobile della sceneggiatura, dalla staticità della recitazione degli interpreti belli-bellissimi, che discende direttamente da quel tipo di routine televisiva. Sarà per questo che sono finito - cosa davvero insolita per me - a parlare di "messaggio", di fronte a un film che quanto a forma e stile offre il vuoto pneumatico.
Per dovere d'informazione aggiungerò che questo terzo episodio è diretto dal quarantenne britannico David Slade, assecondando la scelta dei produttori di avere un regista diverso per ogni pellicola della serie. Confermata invece la mediocre ma funzionale sceneggiatrice, Melissa Rosenberg, mentre nel cast tornano gli idoli delle ragazzine e dei ragazzini: Kristen Stewart (Bella Swan), Robert Pattinson (Edward Cullen) e Taylor Lautner (Jacob Black).
E per chi la storia già non la conoscesse per colpa del prepotente battage mediatico, ecco un rapido suntino che ricaviamo da un press-book ufficiale del film: “Bella si ritrova ancora una volta circondata dal pericolo, quando Seattle è funestata da una serie di misteriosi omicidi, e una vampira crudele continua a cercare vendetta. Nel frattempo Bella è costretta a scegliere tra il suo amore per Edward e l'amicizia con Jacob: sa che la sua decisione potrebbe rinfocolare l'antica lotta tra vampiri e licantropi. Poco prima di diplomarsi al liceo, Bella ha di fronte la decisione più importante della sua vita”.
Fatto sta che la saga a base di vampiri e amore romantico, tanto quella “letteraria” quanto questa “cinematografica” (le virgolette sono d’obbligo) ha avuto un successo esagerato arrivando a totalizzare cifre da capogiro prima in libreria e poi al cinema. Il primo capitolo uscì nelle sale il 21 novembre del 2008, divenendo immediatamente un blockbuster internazionale: quasi 200 milioni di dollari negli USA e oltre 11 milioni di euro da noi; mentre il secondo capitolo, uscito il 20 novembre dello scorso anno, è arrivato ad incassare oltre un miliardo di dollari in tutto il mondo. Ed ecco che questo terzo round esce in anticipo di quasi cinque mesi sulle precedenti date di uscita. La macchina di Twilight è inarrestabile: le agenzie informano che la produzione è già al lavoro sul quarto episodio, "Breaking Dawn", che sarà diviso in due parti, la prima delle quali vedrà la luce nel 2011, tornando fedele - pare - alla consueta uscita novembrina. Ci toccherà rassegnarci, o sperare che Hollywood, come sempre ha fatto, sappia di nuovo stupirci prendendoci in contropiede.

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Anonimo 08 luglio 2010   00:21
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 08 luglio 2010. Visualizza »

L'autore di questa "cosa scritta su questo giornale", gentile lettore, gode della nostra fiducia professionale, per questo rispettiamo il Suo punto di vista, così come rispettiamo quello di qualunque altro lettore che tratti con la sobriertà e attenzione che merita chiunque esprima un punto di vista diverso dal nostro. Ci pare di capire che Ella non condivide la nostra iniziativa di aprire una pagina dedicata al cinema e di non gradire per niente che si critichi un film che non piace o piace fino a un certo punto all'autore della recensione. Temo che dovrà farsene una ragione; se continuerà a leggerci, ma ne dubito. Le capiterà altre volte di leggere ciò che non condivide. Non crediamo di farLe un danno, basterà che Lei legga i grandi giornali citati, affidabili e politicamente corretti, perché non abbia la ventura di imbattersi in opinioni che non condivide.Fuori dai denti, ci sembra di avere subito una dose di supponenza elevata. Cordialità

Ancora una volta il Direttore di questa testata si dimostra un autentico difensore della libertà di espressione, in un ambito locale dove prevale la libertà di esprimere banalità, opinioni prudenti e riverenti verso le logiche dei SS. Mercato & Botteghino. Anche la libertà di denigrare persone competenti (preferibilmente esibendo scarse competenze linguistiche) gode di ottima salute, dalle nostre parti, e si palesa ogni volta che opinioni controcorrente osano uscire dalla semiclandestinità. Queste libertà vengono pur garantite, entro ampi limiti, negli articoli e commenti di Siciliainformazioni, ma senza far mancare l'opinione di chi da decenni guarda e studia migliaia di film. Un profondissimo conoscitore del cinema e della sua storia, conosciuto e apprezzato ovunque, recentemente colpito dal "nuovo che avanza", come usava dire Michele Serra. Pur essendo ufficialmente "esperto storico del cinema" - unico dirigente regionale con questa qualifica, per aver vinto un concorso pubblico - Rais è stato infatti gentilmente sollevato da un incarico di grande responsabilità, che richiede(va) grande competenza specifica. Al suo posto una persona che si è sempre occupata di tutt'altro, pur non potendosi escludere che abbia frequentato sale cinematografiche, da comune spettatore e nel tempo libero. Spero, come tanti osservatori di grandezze e miserie della cultura in Sicilia, che il responsabile di questo errore politico faccia tempestivamente marcia indietro. Quanto meno per sé, per non perdere la faccia con gli interlocutori italiani e stranieri, quelli che sanno chi è Rais e non sanno chi è Di Miceli. In passato, del resto, l'assessore Strano in questione ha saputo fare una salutare autocritica, per quella impulsiva sceneggiata che lo rese famoso come "il parlamentare mangiatore di mortadella". A lui la scelta di tornare agli onori (o ai disonori) della cronaca, per cambiamenti in meglio o in peggio nella tormentata politica della nostra regione. Mi scuso per il cosiddetto "off topics", ma credo che certe clamorose notizie non debbano passare in sordina. Questa testata online dovrebbe essere ancora una volta in prima linea nel valorizzare le vere professionalità locali, e nel denunciare i casi in cui si ritiene - autolesionisticamente - di poterne fare a meno.

Cordialmente,

Dario Lo Cicero

parlagreco 06 luglio 2010   09:32
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 luglio 2010. Visualizza »

gentilissimo signor alessandro, autore di questa cosa scritta su questo giornale

non capisco come mai un quotidiano come siciliainformazioni abbia deciso di aprire una rubrica cinematografica e poi affidare proprio alla sua "penna", la critica di uno dei film attualmente più in voga e chiacchierati.. sono totalmente in disaccordo con quanto da lei scritto, e le Sue osservazioni sono totalmente fuori luogo. probabilmente guardando il film stava pensando ai fatti suoi, anche perchè (vada ad imparare qualcosa su quotidiani come Repubblica o il Corriere della sera, ma a lei basterebbe anche Comingsoon.it) tutto quel preambolo sulla verginità, proprio, non c'appizzava niente, come si dice da queste parti: quello, infatti, era proprio l'ultimo dei messaggi che il regista, o il film, dovevano trasferire al pubblico, ma soprattutto, era solo un dettaglio di cui discutere una volta toccati i temi più importanti del film, della sceneggiatura o del film.

grazie mille per il tentativo, comunque. Se vuole fare per forza il "critico" , e distruggere qualcosa, prenda una zappa e si dia da fare nel suo giardino!!

 

Una buona serata, signor rais! 

 

p.s. Lei scrive in chiusura "Ci toccherà rassegnarci, o sperare che Hollywood, come sempre ha fatto, sappia di nuovo stupirci prendendoci in contropiede". Anche noi ci siamo già rassegnati: non leggeremo mai più le cose che scrive su questo sito!!!

 

 

L'autore di questa "cosa scritta su questo giornale", gentile lettore, gode della nostra fiducia professionale, per questo rispettiamo il Suo punto di vista, così come rispettiamo quello di qualunque altro lettore che tratti con la sobriertà e attenzione che merita chiunque esprima un punto di vista diverso dal nostro. Ci pare di capire che Ella non condivide la nostra iniziativa di aprire una pagina dedicata al cinema e di non gradire per niente che si critichi un film che non piace o piace fino a un certo punto all'autore della recensione. Temo che dovrà farsene una ragione; se continuerà a leggerci, ma ne dubito. Le capiterà altre volte di leggere ciò che non condivide. Non crediamo di farLe un danno, basterà che Lei legga i grandi giornali citati, affidabili e politicamente corretti, perché non abbia la ventura di imbattersi in opinioni che non condivide.Fuori dai denti, ci sembra di avere subito una dose di supponenza elevata. Cordialità

Anonimo 05 luglio 2010   23:10

gentilissimo signor alessandro, autore di questa cosa scritta su questo giornale

non capisco come mai un quotidiano come siciliainformazioni abbia deciso di aprire una rubrica cinematografica e poi affidare proprio alla sua "penna", la critica di uno dei film attualmente più in voga e chiacchierati.. sono totalmente in disaccordo con quanto da lei scritto, e le Sue osservazioni sono totalmente fuori luogo. probabilmente guardando il film stava pensando ai fatti suoi, anche perchè (vada ad imparare qualcosa su quotidiani come Repubblica o il Corriere della sera, ma a lei basterebbe anche Comingsoon.it) tutto quel preambolo sulla verginità, proprio, non c'appizzava niente, come si dice da queste parti: quello, infatti, era proprio l'ultimo dei messaggi che il regista, o il film, dovevano trasferire al pubblico, ma soprattutto, era solo un dettaglio di cui discutere una volta toccati i temi più importanti del film, della sceneggiatura o del film.

grazie mille per il tentativo, comunque. Se vuole fare per forza il "critico" , e distruggere qualcosa, prenda una zappa e si dia da fare nel suo giardino!!

 

Una buona serata, signor rais! 

 

p.s. Lei scrive in chiusura "Ci toccherà rassegnarci, o sperare che Hollywood, come sempre ha fatto, sappia di nuovo stupirci prendendoci in contropiede". Anche noi ci siamo già rassegnati: non leggeremo mai più le cose che scrive su questo sito!!!

 

 

Anonimo 01 luglio 2010   11:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 01 luglio 2010. Visualizza »

Io credo che The Twilight Saga sia tutto meno che hollywoodiana. Lo dimostrano gli attori: ragazzi semplici, che nelle interviste rispondono imbarazzati e insicuri e che rifiutano il lato peggiore della notorietà, la fama. Ma lo dimostrano anche i registi, che non hanno creato un film solo per fare successo e soldi, ma per partecipare a questo grande progetto che prima di entrare nelle sale cinematografiche aveva già ottenuto un buon successo nella carta stampata. I film si sa, non rispecchiano mai la tensione emotiva, la curiosità e l'intensità del libro da cui sono stati tratti.Tutto è molto più veloce, i dialoghi pià concisi, le emozioni meno vivide. Potrei elencare molte pecche di questo film, dall'errata traduzione del "ti amo" di Bella a Jacob (sarebbe dovuto essere un semplice "ti voglio bene"), alla mancanza dei riferimenti a "Cime tempestose", allo scarno discorso sull'avere o meno un'anima, sulla "terza moglie", ecc., ma purtroppo chi non ha letto il libro (anzi, i libri, se teniamo conto del piccolo volume sulla vita di Bree Tanner) non li può capire e non capirà mai a fondo questo film. Nella sua semplicità ci sono tutti gli ingredienti per rendere Eclipse un grande film. Ricordiamoci comunque che è un fantasy. Anche se la protagonista principale è umana il mondo in cui si ritrova è tutt'altro che umano, quindi via libera a sentimenti antichi (fidanzamento, matrimonio, romanticismo), e se questo significa noia, che noia sia! Spero che tutte le adolescenti, ma anche chi come me ha qualche anno in più, possa sognare grazie a questo film, perchè tutti noi ci auguriamo di poter vivere una storia d'amore a lieto fine come quella di Bella ed Edward.

Sono d'accordo. I libri li ho divorati, e anche se non sono una adolescente i brividi e le emozioni li ho vissuti in modo sorprendente. I film sono purtroppo meno intensi ma i tempi dei "film" sono molto diversi da quelli delle pagine di un testo, bisogna concentrare molte cose e sintetizzare una storia... se avessi fatto io la sceneggiatura avrei fatto scelte diverse, non avrei tralasciato passaggi per me fondamentali, ma rispetto il lavoro fatto e sono sicura che il successo ai botteghini non sarà dovuto solo alle orde di pubblico da soap-opera o agli adolescenti, ci saranno anche persone come me che moglie e madre grazie a twilight ho sognato e mi sono emozionata rivivendo anche alcune emozioni di quando il primo vero amore l'ho trovato io.

Anonimo 01 luglio 2010   11:26

Io credo che The Twilight Saga sia tutto meno che hollywoodiana. Lo dimostrano gli attori: ragazzi semplici, che nelle interviste rispondono imbarazzati e insicuri e che rifiutano il lato peggiore della notorietà, la fama. Ma lo dimostrano anche i registi, che non hanno creato un film solo per fare successo e soldi, ma per partecipare a questo grande progetto che prima di entrare nelle sale cinematografiche aveva già ottenuto un buon successo nella carta stampata. I film si sa, non rispecchiano mai la tensione emotiva, la curiosità e l'intensità del libro da cui sono stati tratti.Tutto è molto più veloce, i dialoghi pià concisi, le emozioni meno vivide. Potrei elencare molte pecche di questo film, dall'errata traduzione del "ti amo" di Bella a Jacob (sarebbe dovuto essere un semplice "ti voglio bene"), alla mancanza dei riferimenti a "Cime tempestose", allo scarno discorso sull'avere o meno un'anima, sulla "terza moglie", ecc., ma purtroppo chi non ha letto il libro (anzi, i libri, se teniamo conto del piccolo volume sulla vita di Bree Tanner) non li può capire e non capirà mai a fondo questo film. Nella sua semplicità ci sono tutti gli ingredienti per rendere Eclipse un grande film. Ricordiamoci comunque che è un fantasy. Anche se la protagonista principale è umana il mondo in cui si ritrova è tutt'altro che umano, quindi via libera a sentimenti antichi (fidanzamento, matrimonio, romanticismo), e se questo significa noia, che noia sia! Spero che tutte le adolescenti, ma anche chi come me ha qualche anno in più, possa sognare grazie a questo film, perchè tutti noi ci auguriamo di poter vivere una storia d'amore a lieto fine come quella di Bella ed Edward.

Anonimo 01 luglio 2010   11:25
L'utente ha risposto al commento anonimo del 01 luglio 2010. Visualizza »

 Il film è tratto dal libro...e cerca di essere fedele. Non credo ci sia un messaggio da dare, chi ha letto il libro si aspetta di vedere ciò che ha letto. La lettura è libera e di conseguenza anche la scelta di andare al cinema! 

 Concordo...se ti fa schifo la storia dillo prima invece di insultare a gratis!

Non trovo nessun messaggio di castità prematrimoniale nel libro...se il simpatico giornalista che ha scritto l'articolo avesse letto almeno uno dei libri.. saprebbe che ha scritto una marea di *********!

Anonimo 01 luglio 2010   10:35

 Il film è tratto dal libro...e cerca di essere fedele. Non credo ci sia un messaggio da dare, chi ha letto il libro si aspetta di vedere ciò che ha letto. La lettura è libera e di conseguenza anche la scelta di andare al cinema! 

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