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"Sciare, non è uno sport per pochi"
Parola di un maestro di sci

12 marzo 2010 11:45
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 (salpu) A quanti è capitato di rinunciare alla settimana bianca o al weekend sulla neve perché … “Tanto non so sciare e non ci riuscirò mai!”. E così, la paura di brutte figure e la paura di farsi male prendono il sopravvento, passano gli anni e non ci si decide mai.“Eppure non è vero che chi comincia tardi ha più probabilità di farsi male!”. Lo sostiene Dario

Teri, presidente dell'associazione Sport Club Etna Sci e maestro di sci della Scuola Italiana Sci Nicolos Etnahttp://www.etnasci.it/  - http://www.scuolaitalianascinicolosietna.it/ -

 

  • Maestro, siamo sicuri?

“E' importante affidarsi ad un maestro di sci, perché ti insegna la tecnica più corretta e di conseguenza ti permette di divertirti in sicurezza. I miei genitori, per esempio, hanno imparato a 36 anni, e affrontano con serenità e in tutta sicurezza percorsi anche impegnativi. Nella nostra scuola abbiamo avuto allievi sessantenni che hanno costituito una sorta di corso sci della terza età e che oggi sanno sciare molto bene. Quindi non è mai troppo tardi per imparare, a meno che non ci siano dei limiti fisici personali che lo sconsiglino".

 

  • Quante lezioni sono necessarie, ad un neofita, per cominciare a sciare in tranquillità e divertirsi?

“E' soggettivo, dipende anche da una certa predisposizione personale, ognuno ha i suoi tempi ed un proprio approccio tecnico, tuttavia nell'arco di due o tre lezioni si riesce già ad affrontare le piste blu, quelle meno impegnative. Quindi, dopo due o tre ore di lezioni può cominciare il divertimento".

 

  • Chi accede alla vostra scuola?

“Da noi vengono principalmente bambini e ragazzi fino ai 25 anni, ma abbiamo anche principianti adulti di qualsiasi età, genitori che all'inizio vengono per accompagnare i figli e poi si avventurano. Promuoviamo lo sci all'interno delle scuole con il Progetto Neve, delle convenzioni, che ad un costo basso - 16 euro al giorno per 2 ore di lezione, nolo sci compreso - consentono agli alunni dell'hinterland catanese di accostarsi al nostro sport. Abbiamo convenzionato anche scuole di Caltanissetta e di Enna. Solitamente questi alunni li ritroviamo poi sull'Etna durante la stagione sciistica".

 

  • Gli alunni che aderiscono al Progetto Neve vengono di domenica?

“No, vengono durante la settimana, solitamente vengono tre o quattro giorni all'anno. Sono attività che le scuole svolgono in alternativa ad altre gite scolastiche e che gli alunni accolgono con entusiasmo. Sono in genere gli insegnanti di educazione fisica a proporlo, presidi e genitori rimangono contenti perché ritengono lo sci uno sport sano e, si sa, lo sport allontana per vocazione i giovani da altre esperienze meno sane, fumo, alcool o peggio. Inoltre, l'alto tasso di obesità tra i ragazzi è sicuramente causato dalla poca pratica dello sport in generale".

 

  • Dove si trova la vostra scuola di sci?

“In questo momento abbiamo solo una scuola e si trova sul versante sud dell’Etna, quello di Nicolosi, in prossimità delle piste di sci del rifugio Sapienza. Sul versante di Linguaglossa, per problemi burocratici e per la mancanza di una sede, quest'anno i maestri di sci hanno deciso di non aprire la scuola, ma speriamo entro l'anno prossimo di risolvere il problema e di riaprirla".

 

  • Dario, la fonte del tuo lavoro è soggetta a sciogliersi, la vostra scuola opera solo d’inverno?

“Questo è vero! E' un lavoro stagionale, chi fa il maestro di sci deve trovarsi delle alternative, non può vivere esclusivamente di sci. Noi della Scuola Sci Nicolosi Etna siamo più fortunati, abbiamo a disposizione la pista artificiale dello Sky Stadium di Monte Serra, a Viagrande, quindi possiamo lavorare tutto l'anno. Purtroppo questa realtà non è ancora molto conosciuta e dovremo impegnarci di più per pubblicizzarla, in questo senso ci danno una mano i nostri stessi allievi col passa parola, evidentemente chi prova poi ne resta soddisfatto".

 

  • Chi può insegnare a sciare?

“Solamente i maestri abilitati all'insegnamento dello sci alpino iscritti agli albi regionali".

 

  • E' uno sport costoso?

“Certo non è fra gli sport più economici, però presso la nostra scuola con dieci euro puoi pagare un'ora di lezione collettiva - 6/10 unità - a cui eventualmente bisogna aggiungere altri quindici euro/giornaliere per il nolo dell'attrezzatura. Poi per frequentare le piste bisognerà aggiungere i costi dello sky pass, ma anche questo costo non è esorbitante per chi intende frequentare tutta la stagione e può optare per un abbonamento stagionale anziché fare i biglietti giornalmente".

 

  • Quanto spende, chi l'attrezzatura la vuole comprare?

“Oggi con la presenza di moderne catene di negozi che offrono materiale a basso costo, è possibile acquistare abbigliamento e attrezzatura a costi tutto sommato contenuti e non certo esorbitanti".

 

  • Quali discipline insegnate?

“Noi insegniamo lo sci alpino, ci occupiamo di sci in pista e fuori pista, anche di scialpinismo. Per lo sci di fondo c'è una scuola a Ragalna, che è gestita da maestri di sci di fondo, sono figure professionali distinte dalle nostre".

 

  • Dei vostri allievi, qualcuno ha intrapreso l'attività agonistica?

“Si, parecchi allievi. La maggior parte degli allievi che abbiamo avviato e che poi si sono iscritti allo sci club, hanno poi praticato sci agonistico. Molti hanno partecipato anche a gare di rilievo nazionale, come il Pinocchio sugli Sci che  si svolge ad Abetone ogni anno a febbraio, dove ci si può confrontare con i migliori atleti di tutta Italia. A questa manifestazione si può accedere solo dopo aver superato una selezione regionale".

 

  • Un ricordo a cui sei particolarmente legato?

“Tanta nostalgia per gli anni più belli dello sci agonistico siciliano, che oggi si è perso un po' per strada, abbiamo vissuto due o tre anni di gare intense e di risultati entusiasmanti. Io e altri due amici lottavamo per il titolo regionale".

 

  • Qualche rammarico?

“L'assenza sull'Etna di piste specifiche per lo snowboard, è uno sport particolarmente divertente e alternativo allo sci, si sta diffondendo moltissimo e ha bisogno di uno snow-park predisposto per i salti e le evoluzioni caratteristiche di questo sport. Sfogare la propria estrosità sulle piste insieme agli altri sciatori è diventato estremamente pericoloso".

 

  • Potete anche accompagnare gruppi di escursionisti?

  “Si, siamo autorizzati ad accompagnare i turisti fuori pista. Proponiamo bellissime escursioni di scialpinismo a quei clienti che vengono appositamente e richiedono questo tipo di servizio".

 

  • Fare da guida è più bello che insegnare?

“E' particolarmente gratificante sentire i commenti degli sciatori provenienti dai paesi dell'arco alpino quando si soffermano ad osservare i nostri panorami, rimangono entusiasti, purtroppo notano pure l'improvvisazione e le carenze nella gestione di questo bellissimo territorio, e questo fa un po' male. Al nord la neve viene considerata oro bianco, da noi invece soltanto una calamità naturale".

 

  • Non è strano che i siciliani si accostino così poco alla neve pur avendo la montagna a portata di mano?

“Siamo sempre un'isola ed il mare è predominante nella cultura isolana. Forse bisognerebbe fare di più per coinvolgere i giovani, ci sono regioni che ormai hanno inserito corsi di sci obbligatori nelle scuole. E' un peccato, perché è uno sport che mette in contatto la persona con la natura, io per esempio mi sono appassionato a tutti gli aspetti della nostra montagna grazie all'amore per lo sci. La montagna trasmette valori positivi, di condivisione e di rispetto, non solo verso la natura ma anche verso gli altri. Invece nelle nostre scuole prevale l'idea che lo sport rubi tempo allo studio e lo si considera antagonista della cultura. Questo, secondo me, è sbagliato".
 

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