Libriamo
Libriamo

La Borsa del turismo milanese? “Non serve a niente, meglio il web”. Il governatore cambia la mission della comunicazione.

20 febbraio 2010 18:13
Leggi i commenti 15   Inserisci un tuo commento
Condividi
www.italiainformazioni.com

Il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, è di una audacia sconfinata. Concluso il suo tour nei padiglioni della Borsa del Turismo a Milano e concluso l’incontro con i giornalisti dedicato, appunto, al settore ed ai “prodotti” presentati dallo stand siciliano, se n’è uscito con un ripudio senza se e senza ma, di questo tipo di manifestazioni che, a suo avviso (e non solo), fanno spendere un sacco di soldi pubblici alla Regione siciliana senza trarne alcun vantaggio.

Lillo Miceli, della Sicilia di Catania, ha raccolto il suo sfogo a Milano ed ha riferito in una intervista concessagli dal governatore, che il capo dell’esecutivo non crede affatto a queste iniziative. “La redditività di questo investimento è prossima allo zero”, sostiene Lombardo. “Bisogna riconsiderare la partecipazione della Sicilia a fiere e mostre”.

E non è tutto: “Ormai la gente si raggiunge con internet ed è attraverso questo strumento che bisogna promuovere il nostro turismo, e non solo”. Infine, una previsione, azzeccatissima: “Ci sono stati tanti flash ed interviste, ma voglio vedere che cosa leggeremo domani sui giornali nazionali ed esteri”. Pessimista? Di più, nichilista sull’argomento: “Se la Fiera di Milano non è in grado di assicurare un lancio delle nostre offerte sul piano della comunicazione, allora diventa inutile. Occorre trovare nuovi modi di comunicare con pacchetti che i potenziali turisti potranno acquisire sul web”.

Conclusioni del governatore: “E’ questa la nuova frontiera”. Che cosa pensate che ne possa pensare chi ha investito sulla rete, le innovazioni, la comunicazione sul web, come le nostre testate. Musica per le nostre orecchie. Il Presidente della Regione ha finalmente messo il dito sulla piaga. Sprechi e sperperi hanno caratterizzato gli investimenti nella comunicazione del settore (e non solo). Ed occorre voltare pagina. Ma come farà? La Regione continua a spendere un sacco di soldi per fare sapere ai siciliani – e solo ai siciliani (talvolta nemmeno a tutti) – che ci sono strutture, luoghi, eventi, opere d’arte che aspettano turisti provenienti da ogni parte del mondo. La comunicazione turistica si rivolge prevalentemente a coloro che abitano nell’Isola. Una cosa senza senso perché i potenziali turisti non si trovano certo a Vallelunga o a Piazza Armerina. Promuovere la Villa del casale di Piazza Armerina in quel di Enna o Catania non è una scelta intelligente.

Ma l’intelligenza non c’entra, c’è il bisogno della politica di mantenere buone relazioni con l’informazione che conta (finora), ed è l’informazione cartacea, sicché occorre investire su interviste corpo 6 che nessuno leggerà mai e che potrebbero “passare” senza spendere un solo euro se solo lo chiedessero gli assessori vogliosi di raccontare quel che stanno facendo. Come potrà smontare questa consuetudine il governatore? Se ci prova viene linciato prima di cominciare. Il fatto che abbia detto ciò che pensa è dunque un buon punto di partenza, cui potrebbe seguire qualche azione mirata che almeno prenda atto che c’è anche una comunicazione via web oltre che l’informazione cartacea. La Regione ha le risorse e le strutture per mettersi alle spalle mezzo secolo di contributi e finanziamenti occulti all’editoria. Non si tratta di tagliare i viveri, ma di aggiustare il tiro e fare funzionare strumenti che già ci sono, come la Sicilia e-servizi, da qualche giorno finita nell’occhio del ciclone per un “rapporto” presentato dal Pdl all’Assemblea regionale siciliana sulla vita, morte e miracoli di questa società partecipata, che ha appunto il compito di occuparsi di comunicazione istituzionale.

Anche qui, il punto non è disarcionare chi è saltato sul destriero migliore e vuole continuare a correre, ma di utilizzare convenientemente le risorse. Insomma, come si diceva un tempo: mettetevi in tasca i quattrini (non troppi, per favore), ma almeno fate le strade senza buchi. Al di là dello Stretto il Garante per la Comunicazione si batte per la rete ultraveloce, perché solo la banda larga superveloce può mettere il Paese alla Pari con il resto del mondo. Ci sono resistenze che hanno motivazioni, talvolta,m non dissimili da quelle siciliane. Ma ora in Sicilia abbiamo un piccolo vantaggio. Il Presidente della regione ha capito che così non può andare. Ora viene il difficile: ottenere dagli assessori del suo governo, dal vertice burocratico e dagli amministratori delle società partecipate un atteggiamento conseguente.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 22 febbraio 2010   10:08
L'utente ha risposto al commento anonimo del 22 febbraio 2010. Visualizza »

Tra tutti gli interventi precedenti (e ce ne sono anche di operatori del settore...) non ne ho letto neanche uno che risponda alla seguenti, semplici domande:

-Cosa vogliono, oggi, i turisti?

-Quante tipologie di turisti possiamo individuare?

-Quali, tra le tipologie individuate, possiamo (noi, Sicilia) attrarre meglio?

-Quali sono i nostri punti di forza e quali quelli di debolezza?

-Come possiamo rimediare alle debolezze?

Non possiamo ridurre tutto ad un problema di comunicazione o ad un canale di comunicazione e vendita qual'è Internet!!!

Qualcuno dei precedenti commentatori ha messo il dito "sulla" piaga...ma bisognerebbe metterlo "nella" piaga...affondarlo!

Ho visto turisti spaesati uscire dal porto di Catania in mezzo al caos strombazzante ormai usuale; turisti arrivare davanti al Castello di Maniace il 7 dicembre (soleggiata giornata di un allettanntissimo ponte) e tornare indietro perchè chiuso; turisti chiedere invano a più di un indigeno siculo la strada per Morgantina; turisti lamentarsi dell'incuria totale in cui versa il ns territorio; sono stato testimone della delusione di un gruppo di norvegesi che, tornati dopo vent'anni da una splendida vacanza nel litorale agrigentino, hanno trovato lo stesso litorale toalmente cementificato per chilometri e chilometri.

Quest'ultimo, a mio avviso, è uno dei punti più gravi: lo scempio del territorio, aggravato dall'abuso di automobili. Il turista che spende soldi proviene (per la massima parte) da città ricche ma affollate ed inquinate: non gli si può proporre di godere della bellezza dei faraglioni di Acitrezza quando questi costituiscono, ormai, soltanto un modesto scorcio in un mare di cemento e respirando gas di scarico.

Quando nelle nostre case si deve ricevere un ospite, ci teniamo a far trovara la casa pulita ed ordinata: ricominciamo da qui...

Nazzareno Prinzivalli

Visto che il web può essere un canale vincente per la comunicazione sul turismo nella nostra isola, perchè non si comincia a rendere più completo il portale turistico dell'assessorato al turismo della Sicilia?

Anonimo 21 febbraio 2010   22:00

Tra tutti gli interventi precedenti (e ce ne sono anche di operatori del settore...) non ne ho letto neanche uno che risponda alla seguenti, semplici domande:

-Cosa vogliono, oggi, i turisti?

-Quante tipologie di turisti possiamo individuare?

-Quali, tra le tipologie individuate, possiamo (noi, Sicilia) attrarre meglio?

-Quali sono i nostri punti di forza e quali quelli di debolezza?

-Come possiamo rimediare alle debolezze?

Non possiamo ridurre tutto ad un problema di comunicazione o ad un canale di comunicazione e vendita qual'è Internet!!!

Qualcuno dei precedenti commentatori ha messo il dito "sulla" piaga...ma bisognerebbe metterlo "nella" piaga...affondarlo!

Ho visto turisti spaesati uscire dal porto di Catania in mezzo al caos strombazzante ormai usuale; turisti arrivare davanti al Castello di Maniace il 7 dicembre (soleggiata giornata di un allettanntissimo ponte) e tornare indietro perchè chiuso; turisti chiedere invano a più di un indigeno siculo la strada per Morgantina; turisti lamentarsi dell'incuria totale in cui versa il ns territorio; sono stato testimone della delusione di un gruppo di norvegesi che, tornati dopo vent'anni da una splendida vacanza nel litorale agrigentino, hanno trovato lo stesso litorale toalmente cementificato per chilometri e chilometri.

Quest'ultimo, a mio avviso, è uno dei punti più gravi: lo scempio del territorio, aggravato dall'abuso di automobili. Il turista che spende soldi proviene (per la massima parte) da città ricche ma affollate ed inquinate: non gli si può proporre di godere della bellezza dei faraglioni di Acitrezza quando questi costituiscono, ormai, soltanto un modesto scorcio in un mare di cemento e respirando gas di scarico.

Quando nelle nostre case si deve ricevere un ospite, ci teniamo a far trovara la casa pulita ed ordinata: ricominciamo da qui...

Nazzareno Prinzivalli

Anonimo 21 febbraio 2010   21:56
L'utente ha risposto al commento di salvo.zappala del 21 febbraio 2010. Visualizza »

 

Caro Presidente, lei continua a stupirmi con queste affermazioni sorprendenti e ripetute per tutto ciò che non va in questa nostra disastrata isola. Forse le cose vanno così male che non ci si può più permettere l’inerzia del passato?! Bene, era ora, allora Le do la mia ricetta su come rinvigorire il turismo siciliano. Frequento la BIT sin dalla sua prima edizione di 30 anni fa e da allora quotidianamente lavoro nel settore avendo superato migliaia d’ostacoli ma ritengo che a fare continuamente dribling o salto agli ostacoli prima o poi s’inciampa. Spero di resistere ancora tanto da poter apprezzare l’esito di questa sua ultima affermazione in tema di turismo.

Le manifestazioni fieristiche così come organizzate dall’assessorato regionale al turismo non vanno proprio per niente. L’unico spettacolo dato in questi 30 anni in BIT è stato il bivaccare di politici, funzionari pubblici e familiari al seguito. Spesso assembrati in discussioni da bar attorno a tavolini ricolmi di avanzi delle degustazioni dei nostri prodotti tipici. Di queste scene purtroppo se ne sono accorti, nel corso degli anni, gli operatori turistici di tutto il mondo i quali non passano più dallo stand Sicilia. Questo sperpero di denaro pubblico è stato sotto gli occhi di tutti per tanti anni senza che mai nessuno, con responsabilità di governo, abbia preso posizione netta come Lei ora sta facendo.

Suggerisco immediatamente di levare il portafoglio all’assessorato e demandare le funzioni di spesa per la promozione ad una’agenzia regionale del turismo – come previsto nella L.R. 10 del 2005 (prima dell’approvazione) dall’allora assessore uscente Fabio Granata e i vertici di Confindustria-Federturismo regionale di cui ero Presidente. Ahinoi all’ultimo momento a sorpresa su obiezione dell’entrante On Misuraca si fece marcia indietro appunto per non sottrargli il cospicuo portafoglio della promozione turistica regionale.

Cinque anni perduti senza che nel frattempo sia accaduto nulla! L’assessorato Regionale al turismo è stato per le imprese siciliane la prima palla al piede. Se vogliamo uscire dal dilettantismo e qualunquismo dei funzionari e politici tuttologi, occorre affidare la materia ad un manager scelto per specifiche competenze. Ovvero un BOARD costituito da un CdA, i cui membri siano espressione della parte privata attraverso le associazioni di categoria, e per la parte pubblica , dai tre assessorati regionali interessati (turismo, beni culturali, territorio-ambiente). L’esecutivo approva il piano triennale e al termine del triennio riconferma il manager se ha fatto bene.

Con questa essenziale integrazione alla legge 10 otterremmo efficienza ma soprattutto partecipazione da parte dei privati investitori levando di mezzo gli incompetenti che finora hanno consentito sperperi inauditi se confrontati ai risultati.

Caro Presidente, le imprese siciliane operanti nel turismo sono tutte prossime al collasso. La crisi che per noi era iniziata nel 2003 ha inesorabilmente eroso ogni risorsa avvilendo il settore. Adesso Il -25% solo nel 2009 delle imprese alberghiere significa il collasso imminente. Non c’è più tempo da perdere per tollerare sprechi ed inefficienze.

Salvo Zappalà

Ho molto apprezzato il commento di Salvo Zappalà perchè aderente a una realtà fattuale che è sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori da decenni; così come in fondo, possiamo apprezzare, caro Zappalà, lo sfogo del Presidente il quale non sarà un esperto ma neppure uno sprovveduto: non fa fatica a cogliere il gap macroscopico, provarne disagio e volerne porre rimedio....

 

Il vero problema di fondo della Sicilia è quello che continuo a ripetere fino alla nausea da queste colonne: E' LA MANCANZA DI UNA ADEGUATA CULTURA GESTIONALE nei vari settori produttivi; non si tratta soltanto di un eccesso di funzionari e di dirigenti ma del loro livello professionale, del DIVORZIO REALE TRA OBIETTIVI - RISORSE - IMPIEGHI!!!! 

 

RIFORMARE L'AMMINISTRAZIONE significa soprattutto fissare delle barriere invalicabili nel rispetto della triade: OBIETTIVI - RISORSE - IMPIEGHI in ogni settore. 

 

Salvo Zappalà ci ricorda la mancata Agenzia ma nello stesso tempo ci ricorda la mancanza di un piano organico e sostenibile a fronte di un settore prossimo al collasso. 

 

Creare l'Agenzia in se stessa non basta: potrebbe diventare un nuovo carozzone. Scegliere invece un Presidente e un CdA di provata esperienza, provenienti dal settore e di sicuro successo e strettamente coesi con gli operatori del settore, potrebbe fare la differenza....

 

Lombardo mi fa tenerezza nel suo genuino sforzo di fare le riforme che purtroppo non può fare perchè non è e non può essere Pico della Mirandola e soprattutto perchè da sempre UNA RONDINE NON HA MAI FATTO PRIMAVERA; perchè è circondato da una cultura gestionale del tutto inadeguata in linee generali.

 

Nella massa, dovrà trovare altre colombe, i veri manager e, con l'appoggio ferreo delle Associazioni di categorie non burocratizzate, e delle forze politiche che ancora credono, tentare di fare anche la riforma del turismo e del'agriturismo.

 

Conitnui intanto a partecipare ai BIT ma con ben altro programma!

 

Auguri, caro Lombardo, sei  sulla buona strada! Non mollare, Ti sosterremo a condizione che possiamo finalmente parlare la nostra lingua che non è il burocratese....

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

 

 

 

 

salvo.zappala 21 febbraio 2010   16:21

 

Caro Presidente, lei continua a stupirmi con queste affermazioni sorprendenti e ripetute per tutto ciò che non va in questa nostra disastrata isola. Forse le cose vanno così male che non ci si può più permettere l’inerzia del passato?! Bene, era ora, allora Le do la mia ricetta su come rinvigorire il turismo siciliano. Frequento la BIT sin dalla sua prima edizione di 30 anni fa e da allora quotidianamente lavoro nel settore avendo superato migliaia d’ostacoli ma ritengo che a fare continuamente dribling o salto agli ostacoli prima o poi s’inciampa. Spero di resistere ancora tanto da poter apprezzare l’esito di questa sua ultima affermazione in tema di turismo.

Le manifestazioni fieristiche così come organizzate dall’assessorato regionale al turismo non vanno proprio per niente. L’unico spettacolo dato in questi 30 anni in BIT è stato il bivaccare di politici, funzionari pubblici e familiari al seguito. Spesso assembrati in discussioni da bar attorno a tavolini ricolmi di avanzi delle degustazioni dei nostri prodotti tipici. Di queste scene purtroppo se ne sono accorti, nel corso degli anni, gli operatori turistici di tutto il mondo i quali non passano più dallo stand Sicilia. Questo sperpero di denaro pubblico è stato sotto gli occhi di tutti per tanti anni senza che mai nessuno, con responsabilità di governo, abbia preso posizione netta come Lei ora sta facendo.

Suggerisco immediatamente di levare il portafoglio all’assessorato e demandare le funzioni di spesa per la promozione ad una’agenzia regionale del turismo – come previsto nella L.R. 10 del 2005 (prima dell’approvazione) dall’allora assessore uscente Fabio Granata e i vertici di Confindustria-Federturismo regionale di cui ero Presidente. Ahinoi all’ultimo momento a sorpresa su obiezione dell’entrante On Misuraca si fece marcia indietro appunto per non sottrargli il cospicuo portafoglio della promozione turistica regionale.

Cinque anni perduti senza che nel frattempo sia accaduto nulla! L’assessorato Regionale al turismo è stato per le imprese siciliane la prima palla al piede. Se vogliamo uscire dal dilettantismo e qualunquismo dei funzionari e politici tuttologi, occorre affidare la materia ad un manager scelto per specifiche competenze. Ovvero un BOARD costituito da un CdA, i cui membri siano espressione della parte privata attraverso le associazioni di categoria, e per la parte pubblica , dai tre assessorati regionali interessati (turismo, beni culturali, territorio-ambiente). L’esecutivo approva il piano triennale e al termine del triennio riconferma il manager se ha fatto bene.

Con questa essenziale integrazione alla legge 10 otterremmo efficienza ma soprattutto partecipazione da parte dei privati investitori levando di mezzo gli incompetenti che finora hanno consentito sperperi inauditi se confrontati ai risultati.

Caro Presidente, le imprese siciliane operanti nel turismo sono tutte prossime al collasso. La crisi che per noi era iniziata nel 2003 ha inesorabilmente eroso ogni risorsa avvilendo il settore. Adesso Il -25% solo nel 2009 delle imprese alberghiere significa il collasso imminente. Non c’è più tempo da perdere per tollerare sprechi ed inefficienze.

Salvo Zappalà

Anonimo 21 febbraio 2010   14:35

Mi dispiace dirlo, ma dicendo quelle frasi Lombardo ha dimostrato un'ignoranza assoluta. La Bit di Milano, così come altre fiere di settore (es. Berlino), sono fiere in cui gli affari e quindi la redditività si fa non tra gli stands, bensì nelle sedi opportune (es. Buy Italy, ma non solo). Ma questo sicuramente nè Lombardo nè i suoi Dirigenti Generali nominati dalle proprie liste di segreteria lo sanno.

Per l'ennesima volta Lombardo ha perso un'occasione per stare zitto ed evitare di dire stupidaggini.

 

Francesco, Catania

Anonimo 21 febbraio 2010   13:08

Caro Presidente, lei continua a stupirmi con queste affermazioni sorprendenti e ripetute per tutto ciò che non va in questa nostra disastrata isola. Forse le cose vanno così male che non ci si può più permettere l’inerzia del passato?! Bene, era ora, allora Le do la mia ricetta su come rinvigorire il turismo siciliano. Frequento la BIT sin dalla sua prima edizione di 30 anni fa e da allora quotidianamente lavoro nel settore avendo superato migliaia d’ostacoli ma credo che a fare continuamente dribling o salto agli ostacoli prima o poi s’inciampa. Spero di resistere ancora tanto da poter apprezzare l’esito di questa sua ultima affermazione in tema di turismo.

Le manifestazioni fieristiche così come organizzate dall’assessorato regionale al turismo non vanno proprio per niente. L’unico spettacolo dato in questi 30 anni in BIT è stato il bivaccare di politici, funzionari pubblici e familiari al seguito. Spesso assembrati in discussioni da bar attorno a tavolini ricolmi di avanzi delle degustazioni dei nostri prodotti tipici. Di queste scene purtroppo se ne sono accorti, nel corso degli anni, gli operatori turistici di tutto il mondo i quali non passano più dallo stand Sicilia. Questo sperpero di denaro pubblico è stato sotto gli occhi di tutti per tanti anni senza che mai nessuno, con responsabilità di governo, abbia preso posizione netta come Lei ora sta facendo.

Suggerisco immediatamente di levare il portafoglio all’assessorato e demandare le funzioni di spesa per la promozione ad una’agenzia regionale del turismo – come previsto nella L.R. 10 del 2005 (prima dell’approvazione) dall’allora assessore uscente Fabio Granata e i vertici di Confindustria-Federturismo regionale di cui ero Presidente. Ahinoi all’ultimo momento a sorpresa su obiezione dell’entrante On Misuraca si fece marcia indietro appunto per non sottrargli il cospicuo portafoglio della promozione turistica regionale.

Cinque anni perduti senza che nel frattempo sia accaduto nulla! L’assessorato Regionale al turismo è stato per le imprese siciliane la prima palla al piede. Se vogliamo uscire dal dilettantismo e qualunquismo dei funzionari e politici tuttologi, occorre affidare la materia ad un manager scelto per specifiche competenze. Ovvero un BOARD costituito da un CdA, i cui membri siano espressione della parte privata attraverso le associazioni di categoria, e per la parte pubblica , dai tre assessorati regionali interessati (turismo, beni culturali, territorio-ambiente). L’esecutivo approva il piano triennale e al termine del triennio riconferma il manager se ha fatto bene.

Con questa essenziale integrazione alla legge 10 otterremmo efficienza ma soprattutto partecipazione da parte dei privati investitori levando di mezzo gli incompetenti che finora hanno consentito sperperi inauditi se confrontati ai risultati.

Caro Presidente, le imprese siciliane operanti nel turismo sono tutte prossime al collasso. La crisi che per noi era iniziata nel 2003 ha inesorabilmente eroso ogni risorsa avvilendo il settore. Adesso Il -25% solo nel 2009 delle imprese alberghiere significa il collasso imminente. Non c’è più tempo da perdere per tollerare sprechi ed inefficienze.

Salvo Zappalà

Anonimo 21 febbraio 2010   12:13

Calma apparente.

Agli illustri che hanno scritto,non dimenticate che il Presidente ogni tanto deve creare terremoto politico,più destabilizza più sopravvive,l'assessore Strano non è sua creatura,e allora perchè non creare scintille servono a creare posti di sottogoverno regionale per uomini del Presidente in un settore quale il turismo,la sua politica è sparigliare per poi ricomporre,certo stuzzicare la PDL non gli dispiace. 

Anonimo 21 febbraio 2010   12:03

in effetti ha ragione un commentatore di un post precedente.

Nei periodi di bit- vinitaly- agrintour- gli uffici della regione si svuotano, tutti in viaggio premio a centrare l'obiettivo, ....................quale?

incrementare le spese inutili e gli sprechi della regione, tanto c'è chi paga.

lombardo non può fare il presidente degli annunci.

Anonimo 21 febbraio 2010   11:43

Dilettanti allo sbaraglio!! Il Presidente tuttologo......... Forse si è confuso, girando x gli stand e pensando che la fiera fosse quella... forse non ha mai sentito  la parola Buy Italy !  Forse non gli hanno detto che il senso delle fiere o meglio delle borse, è mettere in contatto diretto operatori con tour operator .. Forse non gli hanno detto che il contatto diretto,la contrattazione , il rapporto umano ,ancora non sono stati spodestati dai banner!

Internet importante? Ma  grazie per  la notizia ,non ce n'eravamo accorti ,grazie Presidente x averci illuminato d'immenso!!

Ettore Pottino

Anonimo 21 febbraio 2010   08:39

 Quanti geni!!!!! Anche io voglio fare il genio: Ma veramente pensate di risolvere il problema del turismo in sicilia con la comunicazione? Meglio non far venire il turista in sicilia perchè non puo che parlare male della sicilia!! Ecco cosa offriamo al turista che arriva in sicilia:

Collegamenti inesistenti. Come ci arriva un turista nella bellissima Valle dei templi di Agrigento? O nella bellissima Erice, a Mazzara del Vallo a visitare il Satiro, etc  Per non parlare di Siracusa, etc

Munnizza. Citta che offrono quello che i turisti potrebbero scambiare per arte contemporanea se non fossero maleodoranti.

Musei chiusi la domenica (e spesso anche il sabato).

Prezzi di Alberghi sempre d'alta stagione, Ostelli inesistenti, camping senza servizi.

Assenza di attività di animazione (concentrata solo a luglio e agosto)

 

Infine vorrei ricordare a tutti i miei colleghi geni che la funzione principale della BIT - Borsa Internazionale del Turismo non è la comunicazione generalizzata al fruitore finale dei servizi turistici ma la comunicazione di settore, specialistica che riguarda gli operatori turistici che alle varie BIT, in giro per il mondo, vanno per vedere le novità offerte.

Come al solito il nostro presidente (e non è il solo a quanto pare) pensa di essere più intelligente di tutti gli altri che alla BIT investono molto di più di noi.

Anonimo 21 febbraio 2010   02:16

Anche un Presidente si può permettere il lusso di uno sfogo quando si rende conto che un intervento gestionale non è proporzionato all'obiettivo da raggiungere, ma non può certo confondere lo sfogo con una "nuova progettualità" che richiede invece una ricerca seria e approfondita prima di essere completata e implementata.

 

Senza dubbio, l'avvento di internet offre nuove opportunità anche per l'azione promozionale turistica.... Si faccia effettuare quindi da professionisti una analisi approfondita a tutto campo, si veda cosa di più avanzato si fa in questo settore in Italia e all'estero, si esaminino i risultati e si intervenga....

 

Ma per favore, si eviti la politica degli umori!

 

Enzo Coniglio

konics000@gmail.com

Anonimo 21 febbraio 2010   00:35
L'utente ha risposto al commento anonimo del 21 febbraio 2010. Visualizza »

se per essere un genio, è sufficiente affermare le cose che dice ai quattro venti il presidente, che poi e quello che pensano tutti i siciliani liberi, bhe allora lombardo è un genio.

 

E' proprio vero la regione sperpera soldi pubblici senza nessun ritorno, ma non solo quest'anno ma da almeno 10 anni.

ma visto che ora il presidente è lui, deve passare dalle parole ai fatti,  e non fare il  deputato  di un gruppo d'opposizione.

 

anzi un deputato del gruppo d'opposizione neanche questo fa..................

Sono d'accordo che dai propositi, bisogna passare ai fatti e visto che è il Presidente Lombardo ad esternare, dobbiamo aspettarci novità. Ovviamente, come ha detto bene il commentatore precedente, a parole sembra aver risolto il dilemma dell'uovo di Colombo ma considerando appunto l'importanza dell'intervento, dobbiamo ritenere l'evento come elemento di cambiamento. Si, bisogna passare dalle parole ai fatti, io spero che prima di passare ai fatti, il governatore si faccia consigliare bene da gente del settore e che abbia competenza tecnica provata , per intenderci non i pseudo tecnici del settore che dalla politica sono diventati imprenditori turistici occupando posti di prestigio anche a livello nazionale ma nei fatti non hanno contribuito minimamente alla crescita del settore.

Mi permetto di aggiungere qualche nota in più avendo frequentato per decenni le manifestazioni fieristiche del turismo e Milano in particolare vivendo in prima persona ciò che è stato proposto a livello regionale (e speso..).

E' vero, il rapporto spesa-resa non esiste!!

Risulta infatti più efficace una pubblicità in un metrò di Parigi rispetto ad una manifestazione in pompa magna con seguito di dirigenti, archivisti, segretarie etc etc..

Il compito dell'Assessorato al Turismo, non è proporre i pacchetti, quello è compito dei tour operators che svolgono questo lavoro (senza contributi!). Il compito  istituzionale è promuovere la destinazione, dare visibilità alle variegate destinazioni sfruttando i canali più disparati, sollecitare nell'inconscio del futuro viaggiatore la curiosità di visitare la Sicilia in alternativa ad altre destinazioni.

I metodi ovviamente per intraprendere una campagna pubblicitaria sono molteplici e tra l'altro all'interno dell'Assessorato ci sono elementi che seguono con competenza da anni queste indicazioni..

Ma dirò di più, le istituzioni oltre a spendere soldi per "pubblicizzare" la destinazione Sicilia, hanno la possibilità di "comunicare" con a Rai Sicilia affinché possano trasmettere immagini più consone ad una migliore rappresentatività delle nostre bellezze durante i servizi giornalieri anziché filmare auto che sfrecciano, o personaggi seduti ad un convegno in maniera asettica.. Per intenderci, il Duomo di Milano viene ripreso un giorno si e un giorno no dalle telecamere delle televisioni pubbliche, il duomo di Palermo è una sorpresa per tutti !

Per tornare alle manifestazioni fieristiche, prenderei spunto dalle regioni più organizzate come l'Emilia Romagna dove spesso l'essenziale minimalista permette di essere presenti e consente soprattutto agli operatori turistici isolani di presentare i programmi da proporre ai clienti tentanto di agganciare nuovi mercati e realizzando di fatto un aumento dei flussi turistici.

Inoltre, una corretta promozione degli eventi (effettuata in tempo e prevalentemente non nel territorio siciliano ..) consente magari una maggiore partecipazione ed ovviamente il web oggi la fa da padrona poiché una presentazione competente e professionale (e aggiornata!) dei siti, da un'immagine di organizzazione generale ed una resa migliore.

Gli eventi inoltre devono essere fruibili dal turista, qualche giorno fa ho indicato una differenza eloquente tra il Palio di Siena e il Festino di Santa Rosalia. Quest'ultimo non permette di ottenere una tribuna (magari al Foro Italico..) per "vendere l'evento" e di conseguenza non ottiene l'effetto più importante, cioè far venire turisti, il Palio, riempe gli alberghi e da una visibilità alla cittadina toscana a livello mondiale.

Caro Governatore, si faccia consigliare bene, ci sono molte persone del settore in gamba.

Un caro saluto

MX

 

Anonimo 20 febbraio 2010   21:30

se per essere un genio, è sufficiente affermare le cose che dice ai quattro venti il presidente, che poi e quello che pensano tutti i siciliani liberi, bhe allora lombardo è un genio.

 

E' proprio vero la regione sperpera soldi pubblici senza nessun ritorno, ma non solo quest'anno ma da almeno 10 anni.

ma visto che ora il presidente è lui, deve passare dalle parole ai fatti,  e non fare il  deputato  di un gruppo d'opposizione.

 

anzi un deputato del gruppo d'opposizione neanche questo fa..................

Anonimo 20 febbraio 2010   20:53

 Ci vuole coraggio per pensare che il rilancio della Sicilia possa passare attraverso società come Sicilia e Servizi i cui soci privati (Engineering di Rosario Amodeo ed Accenture) della Sicilia non frega nulla preoccupandosi di più di come riuscire a spremere quanto più possibile dall'amministrazione regionale.

Il problema è che Lombardo ha affidato la gestione politica di questa società al sen. Giovanni Pistorio (che tiene stretti contatti con il management ) e questo ha determinato alcune esagerazioni che (forse volutamente)non  sono state evidenziate al governatore.

Se Sicilia e Servizi deve avere una funzione di servizio per la Regione occorrono 4 cose:

1) Licenziare l'attuale management che si è rivelato pericolosamente incapace oltre che concentrato a curare troppo gl'interessi del socio privato

2) Nominare un AD che non appartenga al socio privato come invece, incredibilmente, avviene adesso

3) Inserire nel cdA professionisti capaci ( e non attivista di partito e funzionari dell'Amministrazione che potrebbe essere abbagliati facilmente dall'enorme giro di consulenze ed affari che gira intorno alla Servizi).

4) Consentire alla Corte dei Conti di operare una approfondita indagine al fine di accertare quali responsabilità e danno erariale possa essere stato determinato dalla mancata sorveglianza sia da parte del Dirigente del Bilancio sia da parte dal legale rappresentante della quota pubblica e cioè Raffaele Lombardo.

 

Servirebbe inoltre anche un maggior controllo dei conti economici che il privato presenta per ogni progetto visto che oggi è nullo o affidato ad uffici del Bilancio che non sanno nemmeno com'è fatto un computer.

 

La strada è lunga ma almeno il PDL, nell'omertà generale sia della macchina burocratica sia di altre parti politiche, ha il merito di essere riuscito ad evidenziare in modo molto preciso , il meccanismo di Sicilia e Servizi.

 

E per favore non chiamate vantaggio per la Sicilia quello di avere un presidente che ha impiegato solo quasi 2 ANNI per capire cosa va o non va e che ora tenta di convincere quelle rape dei suoi dirigenti ed amministratori.

Intanto , senza saper leggere e scrivere, dopo appena 1 mese dall'insediamento, s'inventa un piano di dismissione delle partecipate che è quanto di più assurdo si è mai visto...grazie anche la ragioniere generale Vincenzo Emanuele

Ma non aveva un programma di governo?

 

Anonimo 20 febbraio 2010   19:51

e' vero!

 

Non serve publicizzare la Sicilia ai siciliani. Serve fare merketing territoriale della Sicilia nel pianeta terra se si vuole attrarre turisti da tutto il mondo.

Serve mettere tutti i siti (luoghi), i percorsi, le attrazioni e i servizi della Sicilia turistica  in rete attraverso una adeguata mappatura intellegibile in qualsiasi parte del globo e downloadabile.

Far scaricare turist info e mappe a tutti potenziali turisti ancor prima di far arrivare i turisti in Sicilia.

Serve vendere pacchetti online con l'ausilio del download di mappe fondamentali per i turisti.

 

Non serve andare alla fiera del turismo di milano, soldi sprecati nel 2010.

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Icone
Icone
Altre notizie