(Salpu) Scivolare verso l'alto alla ricerca del cratere sud-est ascoltando il battito del vulcano selvaggio e prepotente, puntare sempre più su cercando con gli occhi la vetta. Tutto è nero. Attraversare uno scenario lunare e non essere sulla luna. Siamo sull'Etna. Qui si manifesta il respiro intenso della terra, un respiro che ha il sapore dello zolfo, il rumore del vento e il colore del vapore. Da qui, volgendosi in basso, è possibile osservare le umane fatiche pulsare di vita e sentirle distanti, estranee. L'Etna è il vulcano attivo più alto d'Europa, uno dei maggiori al mondo e si conferma una meta irrinunciabile per chi viene in Sicilia; conquista visitatori di tutte le età, li entusiasma. Già quando arrivano a Catania molti turisti chiedono, dove sia, e magari è una settimana che ci dormono sopra. Famiglie e gruppi, più o meno numerosi e più o meno organizzati, arrivano al Rifugio Sapienza in bus o in auto; poi il salto di quota che inizia con la funivia e prosegue con gli speciali fuoristrada fino a raggiungere quota 2900, base dell'imponente cratere di sud-est.
L'impatto fra vulcano e visitatori, di qualsiasi età, è immediato, unico e irripetibile. Davanti ai segni dell'eruzione del 2002 una bambina si meraviglia alla vista del vapore acqueo che fuoriesce dalla pietra, una signora francese è contenta di poter sfuggire alla calura che in questo periodo opprime le città, dice di essere felice di trovarsi qui in cima dove soffia un bel venticello e può respirare quest'aria tanto fresca e frizzante. Un altro turista sottolinea alla sua compagna quanto sia assurdo pensare che l'uomo possa tenere sempre tutto sotto controllo mentre quassù tutto ci ricorda che è invece la natura che domina sull'uomo.
Sull'Etna anche turisti incuriositi dal risveglio del vulcano islandese, una mamma sostiene che proprio per questo i suoi bambini l'hanno quasi costretta a venire fin quassù: “E' stupendo - dice - i miei figli non potevano più rimandare, un po' per quello che è successo ultimamente nel Nord Europa e un po' per i cartoni animati che parlano di vulcani”. E' un mix di avventura e sensazioni forti, inimmaginabili. Tutti fattori che ogni anno, in barba alla crisi, spingono centinaia di migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo, ad arrampicarsi su questo lembo di terra proiettato verso il cielo per sentirne il sospiro.
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