Coltivato da seicento anni e vinificato da tre generazioni. È il Nero d'Avola di Feudo Montoni, piccola maison di Cammarata, nell'Agrigentino. A guidare l'azienda è Fabio Sireci, appena tornato da Sicilia en primeur dove ha presentato tra gli altri il suo Vrucara, una riserva di Nero d'Avola in purezza di cui produce ogni anno poche migliaia di bottiglie, e il Catarratto, promessa nel panorama vitivinicolo internazionale.
Un successo che, secondo Fabio Sireci, “è dovuto alle condizioni pedoclimatiche dei vigneti, che si trovano in una zona di produzione altamente vocata”. L'azienda si estende per 73 ettari in contrada Montoni Vecchi, ad un'altitudine che va da 400 a 700 metri sul livello del mare, e nei punti più alti dove si trovano le viti di Catarratto, si raggiungono temperature che permettono di esaltare le caratteristiche dei bianchi. Il manager spera di far fare al vitigno autoctono a bacca bianca lo stesso percorso che ha portato dal Nero d'Avola al Vrucara. “Le vigne del Catarratto hanno 75 anni di età e si trovano vicino la Vrucara”, spiega, “e da questo appezzamento prendiamo anche le marze (talee di vite, ndr) che ci servono per impiantare i nuovi vigneti”.
Feudo Montoni si trova inoltre al centro di un interessante percorso enoturistico. Assieme a Tasca d’Almerita, Castellucci Miano e Fontanarossa fa parte del consorzio di tutela della Doc Contea di Scalfani, un territorio che è rimasto “dimenticato”. E, secondo Fabio Sireci, proprio questa è la sua forza. “La Contea di Sclafani è rimasta indenne da ogni forma di inquinamento”, spiega l’imprenditore, “da quello luminoso a quello ambientale più in generale”.
Le attrazioni turistiche partono proprio dal cuore dell'azienda dove si trova una costruzione del 1469. “Durante la dominazione aragonese, il podere appartenne a nobili famiglie”, racconta, “prima i Palizzi, poi i Doria, i Notarbartolo, gli Abatellis che edificarono nel 1469 il baglio”.
Nel 1595 nel "De Naturali Vinorum Historia" l'agronomo pontificio Andrea Bacci citava il vino prodotto nel Feudo. Successivamente nel XVIII secolo la tenuta fu acquistata dai Beneventano e cento anni più tardi, la baronessa Eulalia Beneventano sposò il barone Francica-Nava. “Mio nonno Don Rosario acquistò il Feudo dal nipote del barone”, prosegue l'imprenditore, “e poi mio padre Elio continuò a coltivarlo con passione”.
Oggi Fabio Sireci continua a lavorare tra il vigneto e la cantina “accompagnato dalla cultura dell’attesa, per realizzare la grande invenzione della tradizione”. Una tradizione lunga 600 anni.
Feudo Montoni. Sede amministrativa: Largo Val di Mazara, 2 - 90144 Palermo – telefono: +39 091 51 31 06 +39 091 51 31 06 - Fax +39 091 67 04 406. Cantina: Contrada Montoni Vecchi - Cammarata – Agrigento. Email: info@feudomontoni.it; sito www.feudomontoni.it.